Simone Massi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Simone Massi (Pergola, 23 maggio 1970) è un animatore, regista e illustratore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo un passato da operaio si è diplomato in Cinema di Animazione all'Istituto Statale d'Arte di Urbino ha svolto uno stage presso lo Studio Bozzetto. È oggi considerato uno dei principali autori di cortometraggi di animazione italiani[1] e uno degli ultimi pionieri dell'animazione "a passo uno"[2], con all'attivo oltre 200 premi vinti nei principali festival nazionali e stranieri è ritenuto uno dei più grandi animatori a livello internazionale[3].

Per i suoi lavori non si serve dell'uso del computer ma fa tutto a mano "su carta, come un secolo fa ... attraverso l'uso di matite, carboncini, gessetti, pastelli, grafite e china" . Ha inoltre messo a punto una tecnica "fatta di pastelli a olio stesi su carta e poi graffiati con puntesecche e altri strumenti incisori"[4][5].

Nel 2003, a seguito del decimo lavoro Piccola mare, con voce narrante di Marco Paolini, inizia l'attività internazionale con le produzioni francesi.

La memoria dei cani e Nuvole, Mani, suoi successivi lavori, sono per la produzione di Arte-France e della casa d'oltralpe "Sacrebleu", con un positivo consenso di critica e pubblico.

La memoria dei cani ottiene 33 riconoscimenti, fra cui la menzione speciale allo Zagreb Animafest, il "Renzo Kinoshita Prize" all'International Animation Festival di Hiroshima[6], il Grand Prix come migliore film all'International Trick film di Stoccarda[7].

Nuvole Mani viene premiato come miglior film italiano al "21º Fano Film Festival", menzione speciale all'edizione 2010 dei Nastri d'Argento nella sezione animazione[8], il Premio Onda Curta al "Festival Monstra 2010" di Lisbona ed il Premio Speciale attribuito dalla rivista Duellanti al Milazzo Film Festival.

L'opera è stata inoltre selezionata e presentata nella sezione "Corto, cortissimo" alla 66ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia[9] ed è rientrata fra le cinque finaliste come miglior cortometraggio ai David di Donatello 2010.

Nel mese di febbraio dello stesso anno è stato pubblicato il libro, corredato da un dvd con suoi 13 corti, Poesia Bianca. Il cinema di Simone Massi a cura di Roberto Della Torre, per la Fondazione Cineteca Italiana[10],[11].

Una sua animazione, proiettata sulla montagna, è stata utilizzata come sfondo nello spettacolo Uomini e Cani (tratto da un racconto di Jack London) di Marco Paolini[12].

Nel 2011, ha illustrato il libro di Nino De Vita La casa sull'altura edito da Orecchio Acerbo, con la postfazione di Goffredo Fofi[13]. Il libro ha riscosso un grande successo di critica ed è stato inserito nella terna dei finalisti della XXX edizione del premio Andersen per la sezione "Miglior albo illustrato"[14]. Il libro è stato tradotto e pubblicato dalla casa editrice Kompasgid di Mosca. Fra il 2011 e il 2012 ha illustrato la trilogia dedicata da Edmondo De Amicis alle capitali d'Italia "Torino", "Roma" e "Firenze"[15] e il volume "Le Marche", tratto da Viaggio in Italia di Guido Piovene[16], editi da Ecra.

Nel mese di novembre 2011 è uscito il cortometraggio, Dell'ammazzare il maiale, coprodotto grazie alla vittoria del concorso per progetti di cortometraggio Cortopro, nell'ambito del festival Corto Dorico 2010[17]. Dell'ammazzare il maiale ottiene la menzione speciale della giuria alla 29ª edizione del Torino Film Festival che lo ha definito "Una freccia dolorosa e bellissima che squarcia la nostra memoria" e, fra le altre, la selezione alla 41 edizione dell'International film festival di Rotterdam[18]. Nell'aprile 2012 il film ha vinto il David di Donatello come miglior cortometraggio[19].

Il 10 dicembre 2011, in occasione della "Giornata delle Marche" il Resto del Carlino lo ha selezionato fra quei talenti che "tengono alto il nome della regione"[20].

In un'intervista di inizio 2012 il celebre critico di cinema di animazione Giannalberto Bendazzi ha definito Simone Massi "Il miglior ambasciatore dell'animazione italiana all'estero, sia per apprezzamento sia per premi" e Dell'ammazzare il maiale "in assoluto il suo miglior lavoro"[21].

Assieme ai registi Pappi Corsicato, Edoardo Winspeare, Davide Marengo e Gianluca Arcopinto, per la sezione celebrativa "Un minuto al termine" della ventesima (e ultima) edizione del festival romano di cortometraggi Arcipelago, ha realizzato il corto Lieve, dilaga[22][23].

È l'autore della sigla della 69ª,70ª, 71ª, 72ª e 73ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia [24] per le quali ha realizzato anche il manifesto [25][26][27]. Il cortometraggio, della durata di trenta secondi e realizzato con 300 disegni fatti a mano, è un tributo a Fellini, Angelopoulos, Wenders, Olmi, Tarkovskij, Dovženko[28]. Nell'edizione del 2012 del festival è stato omaggiato con una proiezione speciale di diciassette suoi lavori[24].

Nel 2014, con Animo resistente dedicato all'eccidio di Monte Sant'Angelo, ha vinto il Nastro d'argento per il miglior cortometraggio di animazione[29]. Nello stesso anno è uscito il nuovo cortometraggio L'attesa del maggio selezionato fuori concorso a Venezia nella sezione Orizzonti[30]. Nell'ambito della mostra il film Animata Resistenza[31], a lui dedicato, di Francesco Montagner e Alberto Girotto, si aggiudica il Leone d'oro Premio Venezia Classici per il miglior documentario. Sempre nel 2014 per la decima serie dei Cartoni dello zecchino, prodotto dal Coro dell'Antoniano e da Rai Fiction ha realizzato Cerco il tuo colore[32][33].

Nel 2015 si aggiudica per la seconda volta consecutiva il Nastro d'argento per il miglior cortometraggio di animazione con l'opera L'attesa del maggio[34] mentre nel 2016 ha realizzato la sigla della fiction Donne tratta dall'omonimo libro di Andrea Camilleri e trasmessa su Rai 1[35].

Nel 2016 illustra per la casa editrice Orecchio Acerbo il volume Buchettino, tratto dall'omonimo spettacolo teatrale con testo di Chiara Guidi[36], nel 2017, per la stessa casa editrice, illustra Il maestro su testo di Fabrizio Silei, ispirato alla vita di don Lorenzo Milani[37].

È l'ideatore e il direttore artistico di Animavì, Festival internazionale del cinema di animazione poetica che, dal 2016, si tiene a Pergola, sua città natale.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Immemoria (1995)
  • In Aprile (1995)
  • Millennio (1995)
  • Racconti (1996)
  • Il giorno che vidi i sorci verdi (1996)
  • Niente (1996)
  • Il giorno che vidi i sorci verdi III (1997)
  • Keep on! Keepin' on! (1997)
  • Ecco, adesso (1998)
  • Adombra (1999)
  • Il giorno che vidi i sorci verdi I (2001)
  • Pittore, Aereo (2001)
  • Tengo la posizione (2001)
  • Piccola mare[38] (2003, voce narrante di Marco Paolini)
  • Io so chi sono[39] (2004)
  • La memoria dei cani[40] (2006, partecipazione di Arte-France)
  • Nuvole, mani (2009, produzione: Sacrebleu productions, voce narrante: Serge Avedikian)
  • Dell'ammazzare il maiale[41] (2011)
  • Fare fuoco[42] (2012)
  • Lieve, dilaga[43] (2012)
  • Venezia/Massi[44] (2013)
  • Animo resistente[45] (2013)
  • L'attesa del maggio (2014)
  • La strada dei Samouni (2018) di Stefano Savona[46].

Libri[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Notizia tratta dall'intervista di Giuseppe De Angelis, critico e curatore del Festival Corto per Scelta Archiviato il 4 marzo 2016 in Internet Archive.
  2. ^ Notizia tratta da Il quotidiano della Provincia di Ascoli Piceno del 21/04/2010
  3. ^ Notizia tratta dal sito dell'Associazione Italiana Animatori[collegamento interrotto]
  4. ^ Notizia tratta dall'intervista di Dario Zonta per Lo straniero[collegamento interrotto]
  5. ^ Filmato esplicativo tratto da Arte
  6. ^ I vincitori dell'edizione 2006
  7. ^ La scheda del festival tratta dal sito filmitalia
  8. ^ Notizia tratta da Cine Magazine on line
  9. ^ Notizia tratta da XL La Repubblica
  10. ^ Notizia tratta da Il Resto del Carlino del 23 febbraio 2010
  11. ^ Notizia tratta da Il Corriere della Sera del 4 febbraio 2010
  12. ^ Notizia tratta da Mountain Blog
  13. ^ Notizia tratta da QN-Quotidiano Nazionale del 19 maggio 2011
  14. ^ Notizia tratta dal comunicato stampa del premio
  15. ^ *Notizia tratta da Il Resto del Carlino del 3 luglio 2012
  16. ^ Simone Massi reinterpreta le Marche. Il ‘distillato del mondo’ di Piovene, in calameo.com. URL consultato il 2 maggio 2018.
  17. ^ *Notizia tratta dal sito della Mediateca delle Marche
  18. ^ La scheda del film tratta dal sito del festival
  19. ^ Notizia tratta dal sito Cinemaitaliano
  20. ^ Pagina dedicata a Simone Massi nell'inserto de Il Resto del Carlino "Orgoglio marchigiano"
  21. ^ Intervista di Giuseppe De Angelis a Giannalberto Bendazzi Archiviato l'11 luglio 2012 in Internet Archive.
  22. ^ Notizia tratta da Nuovo Paese Sera Archiviato il 27 giugno 2012 in Internet Archive.
  23. ^ Il video pubblicato sul sito di Repubblica
  24. ^ a b Notizia tratta dal sito della Biennale di Venezia
  25. ^ Notizia tratta dal sito Il cinematografo Archiviato il 13 luglio 2013 in Internet Archive.
  26. ^ Notizia tratta dall'Ansa
  27. ^ Notizia tratta da Adn-Kronos
  28. ^ Notizia tratta dal sito della Biennale di Venezia Archiviato il 7 marzo 2014 in Internet Archive.
  29. ^ Notizia tratta da Repubblica.it
  30. ^ Notizia tratta dal sito della biennale Archiviato l'8 agosto 2014 in Internet Archive.
  31. ^ La scheda del documentario tratta dal sito della biennale
  32. ^ Notizia tratta dal sito dello Zecchino d'oro Archiviato l'11 luglio 2014 in Internet Archive.
  33. ^ Il video del cartone
  34. ^ Notizia tratta dal portale Cinemaitaliano.info
  35. ^ Il trailer della fiction
  36. ^ Notizia tratta da Il Resto del Carlino del 25 febbraio 2016
  37. ^ Notizia tratta da Il Resto del Carlino del 30 maggio 2017
  38. ^ il video di Piccola mare
  39. ^ Il video di Io so chi sono
  40. ^ Il video de La memoria dei cani
  41. ^ Il trailer di Dell'ammazzare il maiale
  42. ^ Il trailer di Fare fuoco
  43. ^ Il video di Lieve, dilaga
  44. ^ Il trailer della sigla della Mostra del Cinema di Venezia
  45. ^ Il trailer di Animo resistente
  46. ^ Notizia tratta da Repubblica Spettacoli

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN102576985 · ISNI (EN0000 0000 7854 6143 · SBN IT\ICCU\LO1V\367495 · LCCN (ENn2011045153 · GND (DE139722378 · BNF (FRcb16194732j (data)