Ronnie O'Sullivan

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Ronnie O'Sullivan
Stephen Maguire, Ronnie O’Sullivan, and Michaela Tabb at German Masters Snooker Final (DerHexer) 2012-02-05 05 cropped.jpg
Nome Ronald Antonio O'Sullivan
Nazionalità Regno Unito Regno Unito
Biliardo 8 ball icon.svg
Specialità Snooker
Ranking 14º
Best ranking
Statistiche aggiornate al 14 gennaio 2015

Ronald Antonio O'Sullivan, detto Ronnie (Wordsley, 5 dicembre 1975), è un giocatore di snooker inglese, cinque volte campione del mondo (2001, 2004, 2008, 2012, 2013).

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

È cresciuto e vive tuttora a Chigwell, nell'Essex, i suoi genitori sono l'inglese Ronald John O'Sullivan e la siciliana Maria Catalano O'Sullivan. È fidanzato con Jo Langley ed ha tre figli, Taylor-Ann, avuta da una precedente relazione, Lilly e Ronnie, questi ultimi avuti rispettivamente nel 2006 e nel 2007.

Stile di gioco[modifica | modifica wikitesto]

O'Sullivan pratica uno stile di gioco particolarmente d'attacco ed è al momento reputato il miglior giocatore di posizione a corto raggio sul circuito mondiale. È inoltre uno dei più spettacolari e precisi giocatori di serie di sempre; quando però è chiamato a farne uso, sa colpire con precisione a distanza e riesce spesso a disimpegnarsi egregiamente in difesa. La sua straordinaria velocità nel gioco gli è valsa il soprannome di The Rocket (Il Razzo), ed è considerato da molti il giocatore più talentuoso della storia dello snooker. È anche capace di usare entrambe le mani per tirare, con la stessa precisione.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

O'Sullivan inizia a giocare a snooker molto presto. A 10 anni sigla il suo primo centone, a 15 la prima serie perfetta da 147 punti; l'anno successivo passa professionista. A 17 anni diventa il più giovane giocatore di sempre a vincere un torneo valido per la classifica mondiale, portando a casa lo UK Championship 1993 dopo aver battuto in finale l'allora inavvicinabile Stephen Hendry. Nel 1995 si aggiudica per la prima volta il prestigioso torneo ad inviti del Masters di Wembley. Due anni dopo, al mondiale 1997, sigla il suo primo 147, che sarà anche il più veloce della storia, in 5 minuti e 20 secondi contro Mick Price. All'inizio della stagione successiva vince per la seconda volta lo UK Championship, battendo di nuovo Hendry in finale. Nel 2001 conquista per la prima volta il Campionato del Mondo, battendo in una grande finale John Higgins.

Nelle stagioni seguenti è per tre volte numero uno della classifica mondiale (02/03, 04/05, 05/06) ed in cinque anni si aggiudica 16 tornei di cui 9 validi per la classifica mondiale, tra i quali c'è anche il suo secondo campionato del mondo, vinto battendo Graeme Dott in una finale a senso unico chiusa da O'Sullivan per 18-8. Dopo due anni consecutivamente al vertice delle classifiche, la stagione 2005/06 inizia male, poiché perde a ottobre in finale il Grand Prix, battuto da Higgins, e poi a gennaio, di nuovo sconfitto dallo scozzese in un'epica finale finita a tarda notte,quella del Masters di Wembley. Perderà in semifinale ai campionati mondiali e chiuderà l'anno nella terza posizione del ranking mondiale; per otto mesi consecutivi non riesce ad aggiudicarsi un torneo valido per la classifica mondiale. Ai problemi in campo si aggiungono controversie a livello personale, e i più catastrofisti già predicono la fine agonistica di O'Sullivan. Ma, confutando qualsiasi previsione, nel gennaio 2007 torna a vincere un torneo classificato, aggiudicandosi il Masters di Wembley, traguardo che evidenzia sicuramente segni di ripresa. Ciononostante chiude, per la prima volta a distanza di dieci anni, fuori dalla Top 4 la classifica mondiale a fine stagione.

La stagione successiva, 2007/08, vede un O'Sullivan ripreso dal momento di difficoltà che, ottenendo ottimi risultati, riesce a tornare il numero uno del circuito dopo un lungo periodo passato in sordina: dopo aver raggiunto la finale del Grand Prix ad Aberdeen, ritorna a mettere un sigillo in un torneo valido per la classifica mondiale, sconfiggendo nettamente nella finale dello UK Championship Stephen Maguire per 10-2. Quella stagione vede Ronnie rispolverato anche per le grandi serie: firma infatti due serie perfette da 147 nel giro di un mese, realizzandone uno al Northern Ireland Trophy a novembre e il secondo al torneo successivo, lo UK Championship, a discapito di Mark Selby nel frame decisivo della semifinale. Accadde solo nel 1997 che un giocatore chiudesse la partita decisiva siglando una serie di 147 punti, quando Stephen Hendry, proprio contro O'Sullivan, chiuse così addirittura la finale di un torneo, il Liverpool Victoria's Challenge. O'Sullivan prosegue il suo straordinario stato di forma vincendo il Campionato Mondiale di snooker contro Alister Carter (battuto nella quarta sessione 18-8), dopo aver sconfitto in semifinale Hendry, impegnato nel tentativo di arrivare, dopo diversi anni, in una finale di un torneo valido per la classifica mondiale.

O'Sullivan detiene inoltre il record del break di 147 punti più veloce di sempre; lo ha siglato al primo turno dei campionati mondiali di Sheffield del 1997, in 5 minuti e 20 secondi. Deteneva anche, insieme a Stephen Hendry, il record di 147 realizzati in carriera, avendone firmati ben 8. Nella stagione 2008 ha perso il Welsh Open per 9-8 contro Mark Selby, quando stava vincendo 8-5. Il 28 aprile 2008 durante lo svolgimento del Campionato Mondiale di Snooker a Sheffield, Ronnie O'Sullivan ha siglato un 147 ai danni di Mark Williams aggiudicandosi nel contempo l'accesso ai quarti di finale, divenendo il recordman assoluto con ben 9 147 firmati in carriera ed il primo ad averne firmati 3 nello svolgimento di un Mondiale (1997-2004-2008): record eguagliato adesso da Stephen Hendry nel mondiale 2012. Con questa prestazione si è aggiudicato un premio bonus di 72.500 Sterline, dovendo dividere il premio con Carter che, a sua volta, ha ottenuto un 147. Il 20 settembre 2010, alla sua prima uscita stagionale al World Open a Glasgow, O'Sullivan realizza un 147 diventando il primo giocatore di snooker in assoluto ad aver totalizzato ben 10 serie perfette nella sua carriera. Nel 2012 O'Sullivan corona il sogno di vincere il quarto mondiale, battendo in semifinale Matthew Stevens, e in finale, replicando il 2008, nuovamente Carter, che pur avendo dalla sua parte gli insegnamenti di Peter Ebdon non riesce a sconfiggere il troppo talentuoso Ronnie. Nel 2013 riesce a bissare il successo del 2012 al Crucible, nonostante sia stato assente dalle competizioni per ben 12 mesi, battendo l'inglese Barry Hawkins per 18-12 nel computo totale dei frame.

Il 19 gennaio 2014 ha vinto la Masters Cup a Londra, battendo in finale Mark Selby 10-4, mentre il 2 marzo 2014 ha vinto il Welsh Open, battendo in finale Ding Junhui 9-3. Nell'ultimo frame di tale torneo ha realizzato la sua dodicesima serie perfetta, mentre il 4 dicembre, nel corso dell UK Championship, realizza la sua tredicesime serie di 147 nell'incontro vinto contro Selt, portando a 13 il numero di 147, due in più di Stephen Hendry.

Il 5 maggio 2014 è nuovamente finalista al World Championship presso il Crucible Theatre di Sheffield, ma stavolta perde la finale per 14-18 con Mark Selby che per la prima volta vince in carriera.

Il 7 dicembre 2014 si conferma per la quinta volta vincitore dell'UK Championship, battendo in finale Judd Trump.

Il 15 gennaio 2015, sconfiggendo Marco Fu al primo frame nei quarti di finale del Master 2015 (poi vinto complessivamente per 6-1), ottiene il suo 776º century in carriera, superando il precedente record di 775 stabilito da Stephen Hendry.[1]

Il 21 febbraio 2016 vince per la quarta volta il Welsh Open, battendo in finale l'australiano Neil Robertson 9-5.

Domenica 22 Gennaio 2017, nella cornice dell'Alexandra Palace di Londra, si aggiudica per la settima volta (record) il prestigioso Masters (Top 16 del ranking mondiale), sconfiggendo 10-7 un ottimo Joe Perry, dopo una prima sessione della finale in cui era stato sotto 4-1, prima di vincere 7 frame di fila intervallati solo dalla pausa tra le due sessioni. Da questa edizione lo splendido trofeo in cristallo destinato al vincitore è intitolato alla memoria dell'indimenticato Paul Hunter, scomparso in giovane età e 3 volte vincitore del torneo.

Stagione 1992/1993: debutto al Crucible[modifica | modifica wikitesto]

O'Sullivan inizia la stagione vincendo 74 dei suoi primi 76 incontri da professionista, con 38 vittorie consecutive (record ancora imbattuto). Nella fase di qualificazione del 1992 Grand Prix batte Jason Curtis 5-0 in 43 minuti e 36 secondi, che è attualmente la vittoria più veloce in una partita al meglio delle 9. Dopo ciò gli viene dato il soprannome "The Rocket" (il razzo). A settembre, all'età di 16 anni, diventa il più giovane giocatore di sempre a qualificarsi per il mondiale. Fa il suo debutto al Crucible all'età di 17 anni e 134 giorni (solo Luca Brecel e Stephen Hendry hanno debuttato più giovani). Tuttavia non riuscirà ad andare oltre il primo turno, sconfitto 7-10 da Alan McManus.

Stagione 1993/1994: primo Campionato del Regno Unito[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione 1993/1994 O'Sullivan sconfigge Hendry 10-6 nella finale del Campionato del Regno Unito, vincendo così il suo primo torneo valido per il ranking e diventando il più giovane giocatore di sempre a riuscirci (all'età di 17 anni e 358 giorni). Il campione scozzese ha comunque la sua rivincita sul giovane talento nella finale dell'European Open, vincendo per 9-5. Il secondo titolo valido per il ranking arriva con il British Open, con la vittoria in finale su James Wattana per 9-4. Al mondiale, la sua corsa al titolo si ferma al secondo turno, che vede John Parrott imporsi nettamente 13-3. Alla fine della stagione O'Sullivan sale di 48 posizioni nel ranking e si attesta al nono posto.

Stagione 1994/1995: primo Masters[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso della stagione 1994/1995 O'Sullivan non riesce a vincere nessun torneo valido per il ranking, tuttavia raggiunge i quarti di finale del Grand Prix, del Campionato del Regno Unito, del Welsh Open ; le semifinali del Dubai Classic e dell'European Open; la finale del Thailand Open e del British Open. Riesce inoltre ad aggiudicarsi il primo Masters battendo 9-3 John Higgins in finale e diventando il più giovane di sempre a vincere il titolo, all'età di 19 anni e 69 giorni. Al mondiale riesce ad arrivare per la prima volta ai quarti, ma viene sconfitto 8-13 da Hendry. Termina la stagione al terzo posto del ranking, dietro a Stephen Hendry e Steve Davis.

Stagione 1995/1996[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione 1995/1996 raggiunge i quarti del Campionato del Regno Unito, ma viene battuto da Andy Hicks 7-9. Ai Masters viene sconfitto in finale da Stephen Hendry 5-10, mentre al mondiale perde in semifinale per mano di Peter Ebdon (14-16). O'Sullivan riceve inoltre una multa di 20000£ per aver assalito il responsabile dell'ufficio stampa.

Stagione 1996-1997: prima serie perfetta[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione 1996/1997 O'Sullivan vince due tornei validi per il ranking, l'Asian Classic (battendo Brian Morgan 9-8 in finale) e il German Open (imponendosi in finale su Alain Robidoux per 9-7). Raggiunge la terza finale consecutiva ai Masters, dove affronta Steve Davis. L'inizio del match è promettente per O'Sullivan, che vince i primi due frame con due centoni (116 e 113). Tuttavia il terzo frame viene interrotto da un invasore, che irrompe nell'arena completamente nudo. Lo stesso Davis afferma dopo la partita che l'episodio aveva disconcentrato O'Sullivan, il quale non riesce infatti a mantenere il vantaggio e al termine della prima sessione il risultato è di 4-4. O'Sullivan fa comunque suoi i primi quattro frame della seconda sessione, portando il risultato sull'8-4. Alla fine però, Davis recupera e vince 6 frame di fila, battendo così O'Sullivan 10-8. Al mondiale O'Sullivan perde al secondo turno 12-13 contro Darren Morgan. Tuttavia nel primo turno, nella vittoria per 10-8 contro Mick Price, realizza (in 5 minuti e 20 secondi) la prima serie perfetta della sua carriera, che risulta anche essere la più veloce della storia dello snooker (in tornei ufficiali).

Stagione 1997/1998: secondo Campionato del Regno Unito[modifica | modifica wikitesto]

O'Sullivan vince il suo secondo Campionato del Regno Unito battendo ancora una volta Stephen Hendry in finale e sempre per 10-6. Ai Masters viene sconfitto 3-6 ai quarti di finale da Steve Davis. Nello stesso mese vince lo Scottish Open, imponendosi in finale 9-5 su John Higgins. Il mese successivo, sconfigge Ken Doherty nella finale dell'Irish Masters, tuttavia il titolo gli viene revocato, in quanto nel test anti droga del post-partita risulta essere positivo alla cannabis. Al Crucible la sua corsa si ferma in semifinale, che vede lo scozzese Higgins prevalere per 17-9.

Stagione 1998/1999[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione 1998/1999 O'Sullivan non difende il suo titolo di campione del Regno Unito, ritirandosi dal torneo poco prima del primo turno. Il suo manager affermerà che il giocatore stava soffrendo di un esaurimento fisico e nervoso, mentre altre fonti riportarono che stava soffrendo di depressione. Ai Masters O'Sullivan non supera i quarti di finale, battuto 2-6 da Ken Doherty. Al mondiale raggiunge la sua terza semifinale in quattro anni, ma ancora una volta non riesce ad arrivare in finale, perdendo 13-17 contro il rivale scozzese Stephen Hendry. La partita vede i due giocatori realizzare un totale di otto centoni, quattro a testa. Hendry realizza due centoni back-to-back nel ventunesimo e nel ventiduesimo frame (101-108). O'Sullivan risponde nel ventitreesimo frame con un tentativo di 147, arrivando però solo a 136, mancando la rosa nella buca di centro. Nel frame successivo l'inglese mette a segno una serie da 110, quarto frame consecutivo vinto con un centone.

Stagione 1999/2000[modifica | modifica wikitesto]

Durante la stagione 1999/2000 O'Sullivan vince due tornei validi per il ranking: il China Open, battendo in finale Stephen Lee 9-5, e lo Scottish Open battendo in finale Mark Williams 9-1. Per il quarto anno consecutivo viene eliminato ai quarti di finale dei Masters, perdendo 3-6 contro John Parrott, mentre al mondiale perde al primo turno 9-10 contro David Gray, pur realizzando ben 5 centoni, un record per una partita al meglio delle 19.

Stagione 2000/2001: primo titolo mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Durante la stagione 2000-2001 O'Sullivan vince la Champions Cup, avendo la meglio in finale su Mark Williams (7-5). Williams ha però la sua rivincita nella finale del Grand Prix, battendo O'Sullivan 9-5.

Per il secondo anno consecutivo O'Sullivan si aggiudica il China Open, vincendo in finale sempre contro il gallese con il risultato di 9-3. Altri successi arrivano agli Scottish Masters (9-6 su Hendry) e agli Irish Masters (9-8 su Hendry).

Al Crucible, si aggiudica il primo titolo mondiale ai danni di John Higgins, in una finale che vede l'inglese imporsi per 18-14. Il sesto titolo stagionale arriva infine con la vittoria per 9-7 su Hendry nella finale della Premier League (dopo aver battuto in semifinale Higgins 6-3).

Stagione 2001/2002: terzo Campionato del Regno Unito e primo posto nel ranking[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione 2001/2002 O'Sullivan vince il suo terzo Campionato del Regno Unito, battendo in finale Ken Doherty 10-1.

Non riesce però a difendere il titolo mondiale, sconfitto in semifinale da Stephen Hendry. Prima del match, O'Sullivan rilascia delle dichiarazioni ben poco amichevoli nei confronti dell'avversario, il quale però riesce ad avere la meglio. O'Sullivan si ritrova avanti 8-5, ma Hendry ristabilisce la parità nella terza sessione, fissando momentaneamente il punteggio sul 12-12. Nella quarta e ultima sessione, O'Sullivan riesce a vincere solo un frame, con Hendry che si guadagna così un posto in finale, battendo l'inglese 17-13. Al termine dell'incontro, O'Sullivan accusa Hendry di poca sportività, riferendosi ad un torneo precedente. Hendry non commenta, ma O'Sullivan viene comunque criticato da Steve Davis, Dennis Taylor e Clive Everton e successivamente si scuserà per le sue dichiarazioni.

Chiude la stagione vincendo la seconda Premier League consecutiva, battendo in semifinale Jimmy White 6-2 e in finale Higgins 9-4. Al termine della stagione si guadagna il primato nel ranking mondiale.

Stagione 2002/2003[modifica | modifica wikitesto]

O'Sullivan inizia la stagione trionfando agli Scottish Masters, battendo Higgins 9-4 in finale.

Raggiunge i quarti di finale della LG Cup, perdendo 1-5 contro Chris Small (che successivamente vincerà il titolo); gli ottavi di finale del British Open, sconfitto da Paul Hunter 4-5; i quarti di finale del Campionato del Regno Unito, sconfitto da Drew Henry 6-9; i quarti di finale del Welsh Open, sconfitto da Marco Fu 3-5.

Successivamente vince due consecutivi tornei validi per il ranking, sconfiggendo Stephen Hendry 9-6 nella finale dell'European Open, e John Higgins 10-9 nella finale degli Irish Masters.

Allo Scottish Open viene sconfitto agli ottavi di finale da Ken Doherty.

Al mondiale, O'Sullivan realizza la sua sesta serie perfetta nel suo match di primo turno contro Marco Fu, nonostante ciò viene battuto 6-10 e scivola al terzo posto del ranking.

Stagione 2003/2004: secondo titolo mondiale e primo posto nel ranking[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione 2003/2004 O'Sullivan raggiunge la finale del British Open, ma viene sconfitto da Hendry 6-9.

Successivamente vince il Welsh Open, battendo in finale Steve Davis 9-8.

Ai Masters viene sconfitto in finale da Paul Hunter 9-10, nonostante fosse stato in vantaggio 6-1 e 9-7.

Ray Reardon (sei volte campione del mondo) diventa l'allenatore di O'Sullivan.

Al Campionato mondiale O'Sullivan batte Hendry 17-4 nelle semifinali (la sconfitta più schiacciante nella storia del mondiale in una semifinale). In finale, incontra Graeme Dott e vince 18-8, sebbene avesse perso i primi cinque frame dell'incontro. O'Sullivan dichiarerà che le difficoltà all'inizio della partita erano state provocate dal manager di Dott, che era andato a trovarlo nello spogliatoio poco prima del match. Alla fine della stagione O'Sullivan riconquista il primato nel ranking.

Stagione 2004/2005: secondo Masters[modifica | modifica wikitesto]

O'Sullivan inizia la stagione vincendo il Grand Prix, battendo in finale Ian McCulloch 9-5.

Raggiunge la semifinale del British Open, ma viene sconfitto 1-6 da Stephen Maguire.

Al Campionato del Regno Unito non va oltre i sedicesimi di finale, battuto sempre da Maguire.

Vince in seguito il Welsh Open, vincendo al frame decisivo contro Hendry (9-8). Nel corso del torneo realizza 10 centoni, tra cui una serie da 146, la più alta della competizione.

Conquista il secondo Masters della sua carriera, sconfiggendo in finale 10-3 John Higgins, che lo definirà alla fine del match "un genio totale".

O'Sullivan conquista per la terza volta gli Irish Masters, imponendosi 10-8 su Matthew Stevens.

Non partecipa al China Open per ragioni mediche e viene criticato da Anthony Hamilton, il quale mette in evidenza il dovere di O'Sullivan di promuovere lo sport all'estero.

Al mondiale viene eliminato ai quarti da Peter Ebdon, che trionfa 13-11, nonostante O'Sullivan fosse stato in vantaggio per 8-2. Dopo il match O'Sullivan dichiara che probabilmente non avrebbe giocato nella stagione successiva e che forse si sarebbe addirittura ritirato.

Partecipa comunque alla Premier League e trionfa, battendo Hendry 5-0 in semifinale e Williams 6-0 in finale. A settembre dichiara che avrebbe giocato solo parzialmente la stagione successiva e che avrebbe partecipato in America ad alcuni tornei di Palla 8.

Stagione 2005/2006[modifica | modifica wikitesto]

O'Sullivan inizia la stagione arrivando in finale al Grand Prix, ma non riesce a conquistare il titolo, battuto da Higgins 2-9.

Nei sedicesimi di finale del Campionato del Regno Unito incontra Mark King e nei momenti in cui l'avversario è al tavolo, siede con un asciugamano in testa. Perde l'incontro 8-9.

Vince la Premier League battendo Steve Davis 5-3 in semifinale e Stephen Hendry 6-0 in finale.

Arriva in finale ai Masters, ma Higgins si prende la sua rivincita per la finale dell'anno precedente e trionfa 10-9, in una partita epica fino all'ultimo secondo, con lo scozzese che vince il frame decisivo sulla nera con una serie da 64, dopo essere andato sotto di 60 punti.

O'Sullivan salta il Malta Open e viene eliminato al primo turno nei due eventi successivi, battuto 1-5 da Ian McCulloch al Welsh Open e 0-5 da James Wattana al China Open.

Al mondiale O'Sullivan vince contro Dave Harold 10-4 nel primo turno e 13-10 contro Ryan Day nel secondo turno. Ai quarti di finale incontra Mark Williams e vince 13-11, dopo che il gallese era riuscito a ribaltare il risultato da 10-6 a 10-11, vincendo 5 frame consecutivi. O'Sullivan non riesce però a superare le semifinali, sconfitto da Graeme Dott 11-17. Durante il torneo O'Sullivan ha avuto diversi problemi con il gommino della sua stecca e alla fine della semifinale regala la stecca a un ragazzo del pubblico, dichiarando in seguito che nella stagione successiva ne avrebbe usato una nuova. Al termine della stagione O'Sullivan perde il primato nella classifica mondiale.

Stagione 2006/2007: terzo Masters[modifica | modifica wikitesto]

Al Northern Ireland Trophy O'Sullivan perde in finale contro il giovane giocatore cinese Ding Junhui per 6-9, dopo aver sconfitto in semifinale Dominic Dale 6-0 in soli 53 minuti (record per una partita al meglio delle 11).

Raggiunge i quarti di finale del Grand Prix e viene sconfitto da Neil Robertson 1-5.

Al Campionato del Regno Unito O'Sullivan lascia tutti di stucco nei quarti di finale contro Stephen Hendry, concedendo il match al sesto frame, sul 4-1 per l'avversario, con ancora 12 possibili frame da giocare. Dopo aver perso posizione, manca una difficile rossa, dopodiché si dirige verso Hendry, gli stringe la mano e concede il match dicendo: "Ne ho avuto abbastanza". Quello stesso giorno, O'Sullivan si scusa per quanto era successo e afferma che sarebbe tornato ancora più forte molto presto. Ad ogni modo, riceve una multa di 20800£ dalla World Snooker e gli vengono tolti 900 punti dalla classifica mondiale.

O'Sullivan ritorna in azione ai Masters, vincendo la competizione per la terza volta, battendo in finale Ding Junhui 10-3. Al termine del primo match contro Ali Carter (vinto per 6-1), non si presenta alla conferenza stampa del post-partita, tuttavia viene scusato dalla World Snooker per il difficile periodo che stava attraversando. Questa decisione fu però criticata da alcuni giocatori, tra cui Shaun Murphy e Ken Doherty. Comunque O'Sullivan si fa anche notare per la sua sportività, consolando in finale Ding, che aveva deciso di concedere il match sul 9-3 (la partita era al meglio delle 19), a causa di un membro del pubblico eccessivamente di parte. O'Sullivan convince Ding a continuare a giocare, anche se la partita si chiude subito a favore dell'inglese, che sigla una serie da 74 nel tredicesimo frame.

Alla Malta Cup O'Sullivan esce al primo turno, perdendo 3-5 contro Michael Holt.

Raggiunge i quarti di finale del Welsh Open, dove viene sconfitto 4-5 da Neil Robertson.

Ai quarti di finale degli Irish Masters sconfigge Joe Swail 5-4 e realizza anche un 147. In semifinale batte Higgins 6-5, andando poi a vincere il titolo, imponendosi 9-1 su Barry Hawkins.

O'Sullivan raggiunge poi le semifinali del China Open, ma viene battuto da Graeme Dott 2-6.

Al mondiale vince i primi due turni contro Ding Junhui 10-2 e contro Neil Robertson 13-10, per poi essere eliminato nei quarti da Higgins, che vince 13-9.

Stagione 2007/2008: quarto Campionato del Regno Unito e terzo titolo mondiale[modifica | modifica wikitesto]

O'Sullivan salta il primo torneo valido per il ranking della stagione, lo Shanghai Masters, per via di alcuni problemi alla schiena.

Raggiunge la finale del Grand Prix, ma viene battuto 6-9 da Marco Fu.

Al Northern Ireland Trophy batte 5-2 Ali Carter negli ottavi di finale, realizzando 5 centoni, tra cui il suo settimo 147. Tuttavia viene eliminato al turno successivo da Fergal O'Brien, che vince 5-2.

A inizio Dicembre, vince la quarta consecutiva Premier League, battendo 7-4 John Higgins in finale.

Al Campionato del Regno Unito incontra Mark Selby e vince per 9-8, realizzando nel frame decisivo il suo ottavo 147. Oltre a lui, solo Hendry e Williams c'erano riusciti in precedenza. Diventa inoltre l'unico giocatore insieme a John Higgins ad aver realizzato un 147 in due tornei consecutivi. In finale, incontra Stephen Maguire e vince 10-2, portando a casa per la quarta volta il titolo (si tratta del suo primo torneo valido per il ranking in quasi tre anni).

Ai Masters viene eliminato al primo turno da Maguire. O'Sullivan va sotto 1-4, ma riesce a recuperare e a portare il match sul 5-5. Nel decider sbaglia però la blu decisiva, permettendo così allo scozzese di accedere ai quarti.

Raggiunge la finale del Welsh Open, dove affronta Mark Selby. O'Sullivan si porta in vantaggio 8-5, ma Selby vince i restanti quattro frame e dunque la partita 9-8.

Al China Open O'Sullivan esce al primo turno, battuto da Marco Fu 4-5. Alla conferenza stampa successiva al match si rende protagonista di una serie di episodi spiacevoli: invita un membro della stampa a praticargli del sesso orale, scherza sulla grandezza del suo pene e simula un atto sessuale con il suo microfono. Per queste ragioni, viene punito dalla World Snooker, che gli sottrae i punti ranking che aveva guadagnato partecipando al torneo.

Al mondiale batte nel primo turno Liu Chuang 10-5. Nel secondo turno vince su Mark Williams 13-7, realizzando il suo nono 147 nel ventunesimo frame. Al termine del match, Dennis Taylor lo definirà ''un genio assoluto''. Ai quarti O'Sullivan batte Liang Wembo 13-7, mentre in semifinale Stephen Hendry viene sconfitto 17-6 e definisce l'inglese ''il migliore giocatore al mondo''. Infine, la finale vede O'Sullivan imporsi nettamente su Ali Carter per 18-8 e sollevare l'ambito trofeo per la terza volta in carriera.

Stagione 2008/2009: quarto Masters[modifica | modifica wikitesto]

O'Sullivan inizia la stagione trionfando al Northern Ireland Trophy, battendo in finale Dave Harold 9-3.

Agli Shangai Masters, batte in semifinale Stephen Maguire 6-5, realizzando un 141 e un 145. In finale, viene battuto da Ricky Walden 8-10.

Vince per la quinta volta consecutiva la Premier League, battendo 7-2 Selby in finale.

Al Campionato del Regno Unito perde al secondo turno contro Joe Perry 5-9. Concede il dodicesimo frame nonostante Perry avesse un vantaggio di soli 23 punti e alla fine del match commenta dicendo: ''Può essere sembrato che abbia perso la testa, ma sono sicuro che mi riprenderò''.

Ai Masters O'Sullivan batte Joe Perry 6-5, Ali Carter 6-2, Stephen Maguire 6-1. In finale, incontra Mark Selby e i due giocatori regalano al pubblico una finale memorabile. O'Sullivan si porta avanti 3-1, ma al termine della prima sessione Selby recupera lo svantaggio e fissa momentaneamente il risultato sul 4-4. Nella seconda sessione, Selby si porta in vantaggio 7-5, ma O'Sullivan vince tre frame consecutivi per condurre 8-7. I due giocatori si scambiano i due frame successivi, sul 9-8 entrambi hanno delle opportunità, ma alla fine O'Sullivan realizza una serie da 55 che chiude il match sul 10-8. O'Sullivan ha ottenuto questa vittoria giocando con una stecca avuta solo il sabato precedente e ha dichiarato che questo è stato il più grande traguardo della sua carriera.

Al primo turno del mondiale batte Stuart Bingham 10-5, realizzando tre centoni (140, 104, 103). Nel secondo turno viene sconfitto 11-13 da Mark Allen, sebbene avesse condotto per 9-7.

Stagione 2009/2010[modifica | modifica wikitesto]

O'Sullivan inizia la stagione vincendo gli Shangai Masters. Nel percorso per arrivare in finale perde solo sei frame, battendo Graeme Dott 5-0, Marco Fu 5-2, Ding Junhui 5-3, John Higgins 6-1. In finale incontra Liang Wenbo e vince 10-5.

Al Grand Prix batte nel primo turno Jamie Burnett 5-3, ma perde di misura 4-5 contro Higgins nel match seguente.

Non riesce a vincere per la sesta volta consecutiva la Premier League, essendo battuto in finale da Shaun Murphy 3-7.

Al Campionato del Regno Unito batte Matthew Stevens nel primo turno 9-3 e nella conferenza stampa rilascia delle dichiarazioni piuttosto pesanti contro la World Snooker. Nei due match successivi batte sempre 9-3 sia Peter Ebdon che Mark Selby. In semifinale, incontra John Higgins e perde 8-9, nonostante avesse recuperato da 2-8 a 8-8.

Ai Masters batte Neil Robertson 6-4, Peter Ebdon 6-3, Mark Williams 6-5. In finale incontra ancora una volta Mark Selby e perde 9-10.

Al Welsh Open batte Bingham 5-1 nel primo turno, Jamie Cope 5-0 nel secondo turno, Mark Allen 5-2 nei quarti di finale, ma perde 4-6 contro Higgins in semifinale.

Al China Open non va oltre il primo turno, sconfitto 3-5 da Tian Pengfei, perdendo conseguentemente il primato nel ranking.

Al mondiale batte Liang Wenbo 10-7 nel primo turno e Williams 13-10 nel secondo turno, per poi cedere a Selby 11-13 nei quarti di finale.

Stagione 2010/2011[modifica | modifica wikitesto]

O'Sullivan partecipa al primo evento del Players Tour Championship, perdendo 0-4 nei quarti di finale contro Jamie Cope.

Al quarto evento raggiunge invece la finale, ma non riesce a conquistare il titolo, battuto 3-4 da Barry Pinches.

Al World Open realizza il suo decimo 147 nei sedicesimi di finale contro Mark King (incontro vinto 3-0). Tuttavia, deve essere convinto dall'arbitro Jan Verhaas per imbucare l'ultima nera. Infatti, scoperto che non c'era nessun tipo di premio per la realizzazione di una serie perfetta (ma solo 4000£ per la miglior serie), O'Sullivan aveva deciso di lasciare la nera finale sul tavolo, in segno di protesta. Batte poi Jimmy White 3-1, Stephen Hendry 3-1, Stephen Maguire 3-1 e Peter Ebdon 3-1. Raggiunge così la finale, dove affronta Neil Robertson, che prevale sull'inglese 5-1.

Vince per la nona volta la Premier League, battendo Robertson 5-1 in semifinale e Murphy 7-1 in finale.

Al Campionato del Regno Unito viene sconfitto al primo turno da Stuart Bingham 6-9.

Anche ai Masters esce al primo turno, sconfitto 4-6 da Mark Allen.

Raggiunge la semifinale degli Shoot-out, ma perde contro Robert Milkins. Realizza comunque le due serie più alte del torneo (112, 123).

Perde al primo turno nei due tornei successivi, in entrambi i casi contro Ryan Day: 2-4 al Welsh Open e 2-5 al China Open.

Al mondiale batte nel primo turno Dominic Dale 10-2 e nel secondo turno Shaun Murphy 13-10. Ai quarti di finale viene eliminato da John Higgins, che vince il match 13-10.

Stagione 2011/2012: quarto titolo mondiale[modifica | modifica wikitesto]

O'Sullivan inizia la stagione vincendo il primo evento del Players Tour Championship, con la vittoria in finale 4-0 su Joe Perry.

Al Paul Hunter Classic realizza la sua undicesima serie perfetta. Raggiunge inoltre le semifinali, ma viene battuto 3-4 da Selby.

Agli Shanghai Masters viene battuto 3-5 al secondo turno da Anthony Hamilton.

A ottobre vince il Kay Suzanne Memorial Trophy, battendo in finale Matthew Stevens 4-2.

Raggiunge la finale dell'Antwerp Open, ma viene sconfitto da Judd Trump 3-4. Non partecipa però alle finali del Players Tour Championship per ragioni mediche.

Vince la sua decima Premier League, battendo Ding Junhui 7-1 in finale.

Al Campionato del Regno Unito viene battuto al secondo turno 5-6 da Trump, che lo batterà anche ai quarti di finale dei Masters 2-6.

Successivamente O'Sullivan vince i German Masters, battendo 9-7 in finale Stephen Maguire.

Raggiunge la semifinale del Welsh Open, ma perde 2-6 contro Selby. Arriva poi ai quarti del China Open e viene sconfitto 4-5 da Maguire.

Al mondiale batte al primo turno Peter Ebdon 10-4, al secondo turno Mark Williams 13-6, ai quarti di finale Neil Robertson 13-10, in semifinale Matthew Stevens 17-10. In finale affronta Ali Carter e, come nel 2008, ha la meglio, vincendo 18-11. O'Sullivan, a 36 anni, diventa così il campione del mondo più anziano da Ray Reardon, che vinse il mondiale a 45 anni nel 1978. Inoltre, nella finale realizza una serie da 141, la più alta mai realizzata in una finale al Crucible (anche se nel 2017 anche John Higgins realizzerà un 141 nella finale contro Mark Selby). Alla fine della stagione, O'Sullivan si ritrova al nono posto della classifica mondiale.

Stagione 2012/2013: quinto titolo mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Il 6 giugno la World Snooker dichiara che, non avendo O'Sullivan firmato il contratto, non avrebbe potuto partecipare a nessuna competizione della stagione finché non lo avesse fatto. Lo stesso giorno, O'Sullivan dichiara di aver trovato il contratto eccessivamente impegnativo per la fase della sua carriera. Il 7 agosto viene tuttavia annunciato che O'Sullivan aveva finalmente firmato il contratto e che avrebbe partecipato ad ottobre all'International Championship e a dicembre al Campionato del Regno Unito.

O'Sullivan ritorna in azione al terzo evento del Players Tour Championship, ma viene eliminato al primo turno, sconfitto 3-4 da Simon Bedford.

Dopo gli Shangai Masters, scivola al diciasettesimo posto del ranking, fuori dalla Top16 per la prima volta da quando vi era entrato (stagione 1994/1995). O'Sullivan si ritira successivamente da tutte le rimanenti competizioni della stagione. Tuttavia, il 26 febbraio, durante una conferenza stampa, dichiara che avrebbe difeso il suo titolo mondiale.

Al mondiale batte Marcus Campbell 10-4 nel primo turno, Ali Carter 13-8 nel secondo turno, Stuart Bingham 13-4 nei quarti di finale, Judd Trump 17-11 in semifinale. In finale affronta Barry Hawkins e vince l'incontro 18-12, realizzando un totale di sei centoni (cosa mai accaduta prima in una finale al Crucible). Inoltre, con il centone realizzato nel quindicesimo frame, diventa il giocatore con più centoni all'attivo nella storia del Crucible, battendo il precedente record di Stephen Hendry (127 centoni).

Stagione 2013/2014: quinto Masters[modifica | modifica wikitesto]

O'Sullivan inizia la stagione al diciannovesimo posto della classifica mondiale.

Partecipa al Bulgarian Open, perdendo 2-4 contro Higgins in semifinale. Perde a sorpresa 1-4 nei sedicesimi di finale del Bluebell Wood Open contro Peter Lines, ma vince successivamente il Paul Hunter Classic, battendo in finale Gerard Greene 4-0.

O'Sullivan si qualifica per l'International Championship vincendo 6-1 su Joel Walker. Nel secondo turno batte 6-2 Anthony McGill, per poi essere eliminato da Liang Wenbo, che si impone 6-4.

Successivamente, O'Sullivan raggiunge la finale dell'Antwerp Open, ma perde contro Mark Selby 3-4, nonostante fosse stato in vantaggio 3-1.

Nella Champion of Champions batte Mark Davis 4-0, Ding Junhui 6-5, Neil Robertson 6-5. In finale affronta Stuart Bingham, vincendo l'incontro 10-8.

Al Campionato del Regno Unito non va oltre i quarti di finale, perdendo 4-6 contro Bingham. Malgrado ciò, realizza due centoni (135, 127).

Ai Masters affronta al primo turno Robert Milkins e vince 6-1. Nei quarti batte Ricky Walden 6-0 in soli 57 minuti e 48 secondi. Nel corso del match mette a segno 556 punti senza che l'avversario riesca a replicare, battendo il precedente record di Ding Junhui (495 punti). Raggiunge poi la finale battendo 6-2 Stephen Maguire in semifinale. Si tratta della decima finale di O'Sullivan ai Masters (che batte così il precedente record di Hendry di 9 finali), durante la quale riesce a sollevare il trofeo per la quinta volta nella sua carriera, battendo nettamente Selby 10-4.

Vittorie e posizione nel ranking mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Ranking
1993/94 57º
1994/95
1995/96
1996/97
1997/98
1998/99
1999/00
2000/01
2001/02
2002/03
2003/04
2004/05
2005/06
2006/07
2007/08
2008/09
2009/10
2010/11
2011/12 11º
2012/13
2013/14 19°
2014/15
Vittorie nei Ranking Tournaments
  • World Snooker Championship – 2001, 2004, 2008, 2012, 2013
  • UK Championship – 1993, 1997, 2001, 2007, 2014
  • Royal London Watches Grand Prix – 2004
  • British Open – 1994
  • German Open – 1996, 2012
  • Regal Scottish Open – 1998, 2000
  • China Open – 1996, 1999, 2000
  • European Open – 2003
  • Irish Masters – 2003, 2005
  • Welsh Open – 2004, 2005, 2014,2016
  • Northern Ireland Trophy – 2008
  • Shanghai Masters – 2009
Altri Tornei
  • Benson and Hedges Championship – 1993
  • Nescafe Extra Challenge – 1993
  • Masters Cup – 1995, 2005, 2007, 2009, 2014, 2016, 2017
  • Liverpool Victoria Charity Challenge – 1996
  • Riley Superstar International – 1997
  • Premier League – 1997, 2001, 2002, 2005 (primavera), 2005 (autunno), 2006, 2007, 2008
  • Scottish Masters – 1998, 2000, 2002
  • Irish Masters – 1998 (revocato), 2001, 2007
  • Champions Cup – 2000
  • Champion of Champions - 2013, 2014
A squadre
  • Nations Cup (Inghilterra) – 2000
Dilettantistici
  • British Under-16 Championship – 1988
  • IBSF World Under-21 Championship – 1991
  • Junior Pot Black – 1991

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

In questa tabella sono riportati i risultati dei tornei a cui O'Sullivan ha partecipato.

Ranking tournaments 92/93 93/94 94/95 95/96 96/97 97/98 98/99 99/00 00/01 01/02 02/03 03/04 04/05 05/06 06/07 07/08 08/09 09/10 10/11 11/12 12/13
Grand Prix/LG Cup \ \ QF 1R 2R 3R 3R QF F QF QF 2R W F 2R F QF 2R \ \ \
UK Championship \ W QF QF 1R W 1R QF SF W QF SF 2R 2R QF* W 2R SF 1R 2R
European Open/Malta Cup \ F SF 1R 1R QF W QF 2R \ 1R \ \ \ \ \ \
Welsh Open \ \ QF 2R 2R 4R SF 3R 2R 2R QF W W 2R QF F 2R SF 2R SF
Masters Cup
The Masters \ 1R W F F QF QF QF 2R QF QF F W F W 1R W F 1R QF \
Campionato del Mondo
World Snooker Championship 1R 2R QF SF 2R SF SF 1R W SF 1R W QF SF QF W 2R QF QF W W
Legenda
Simbolo W F SF QF 3R 2R 1R \ *
Significato vincitore finalista semi-finale quarti di finale terzo turno secondo turno primo turno non ha partecipato ritirato

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Ufficiale dell'Ordine dell'Impero Britannico - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine dell'Impero Britannico
«Per i servizi allo snooker.»
— 31 dicembre 2015[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Ronnie O'Sullivan passes Stephen Hendry's century record on his way to thrashing Marco Fu in Masters quarter-finals, Daily Mail, 15 gennaio 2015. URL consultato il 16 aprile 2015.
  2. ^ The London Gazette (PDF), nº 61450, 30 December 2015, p. N14.

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