Rise Against

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Rise Against
RiseAgainst2012.jpg
I Rise Against dal vivo nel 2012
Paese d'origine Stati Uniti Stati Uniti
(Chicago, IL)
Genere Rock alternativo[1][2]
Punk revival[1]
Post-hardcore[1]
Melodic hardcore punk[3]
Periodo di attività musicale 1999 – in attività
Etichetta Fat Wreck Chords (2000-2002)
Geffen Records (2002-2015)
Virgin Records (2015-)
Album pubblicati 8
Studio 7
Raccolte 1
Logo ufficiale
Sito ufficiale

I Rise Against sono un gruppo musicale hardcore punk statunitense formatosi a Chicago, Illinois nel 1999. La band attuale comprende il chitarrista e cantante Tim McIlrath, il chitarrista Zach Blair, il bassista Joe Principe e il batterista Brandon Barnes.

La band ha trascorso i suoi primi quattro anni con l'etichetta indipendente Fat Wreck Chords, con cui ha pubblicato due album in studio, The Unraveling (2001) e Revolutions per Minute (2003). Entrambi gli album hanno riscontrato notevoli successi nella scena underground e nel 2003 la band ha firmato con la Geffen Records. Il terzo album Siren Song of the Counter Culture (2004) ha portato al successo la band, generando diversi singoli di successo. I successivi due album, The Sufferer & the Witness (2006) e Appeal to Reason (2008), hanno riscosso un discreto successo e hanno raggiunto le posizioni numero dieci e numero tre della Billboard 200. Appeal to Reason è stato seguito tre anni dopo da Endgame (2011). Tutti e quattro gli album pubblicati con la Geffen sono stati certificati platino in Canada, mentre tre di questi album sono stati certificati oro negli Stati Uniti. Il 15 luglio 2014 è stato pubblicato The Black Market, sesto album in studio della band.

I Rise Against sono anche conosciuti per la loro promozione del progressismo, sostenendo le organizzazioni come Amnesty International e il progetto It Gets Better. La band promuove attivamente i diritti degli animali e la maggior parte dei membri (tranne Barnes) sono sostenitori di PETA e vegetariani.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Primi anni (1999–2003)[modifica | modifica wikitesto]

I Rise Against vennero formati nel 1999 con nome di Transistor Revolt,[4] dai membri degli 88 Fingers Louie e dei Baxter.[5] La prima formazione comprendeva Tim McIlrath alla voce, Joe Principe al basso e cori, Toni Tintari alla batteria e Mr. Precision alla chitarra solista e ai cori. Nonostante il gruppo non si esibì mai con questa formazione, pubblicarono una demo omonima nel 2000, un anno prima della firma di un contratto con la Fat Wreck Chords. Tintari lasciò il gruppo poco dopo la registrazione della demo e venne rimpiazzato da Brandon Barnes, dopo un breve periodo con Dan Lumley dei Screeching Weasel and Squirtgun alla batteria.

Il gruppo cambiò il nome in Rise Against nel 2001 e pubblicò, nello stesso anno, l'album di debutto The Unraveling, prodotto da Mass Giorgini, con l'etichetta Fat Wreck Chords.[6] Mr. Precision lasciò il gruppo e venne rimpiazzato da Todd Mohney dei The Killing Tree.[4]

Dopo un tour di promozione all'album, il gruppo tornò in studio nel dicembre 2002 per lavorare ad un altro lavoro, che portò alla realizzazione di Revolutions per Minute (prodotto da Bill Stevenson e Jason Livermore),[5][6] che venne pubblicato nel 2003.

Siren Song of the Counter Culture (2004–2005)[modifica | modifica wikitesto]

Nel dicembre 2003, i Rise Against firmarono un contratto con la DreamWorks Records che, poco dopo, venne assorbita dalla Universal, e il gruppo firmò un contratto con la Geffen Records, una sussidiaria della Universal. In questo stesso periodo, Mohney lasciò il gruppo e venne rimpiazzato da Chris Chasse.

Nell'agosto 2004, pubblicarono il terzo album: Siren Song of the Counter Culture.[7] L'album, oltre a essere il primo album della band ad essere pubblicato con una major discografica, fu il primo a entrare nella Billboard 200[8] e ottenne la certificazione come Disco d'oro dalla Recording Industry Association of America.[9]

The Sufferer & the Witness (2006–2007)[modifica | modifica wikitesto]

Nel gennaio 2006, dopo un tour per promuovere Siren Song of the Counter Culture, il gruppo cominciò a registrare il quarto album al Blasting Room studio a Fort Collins, Colorado, con i produttori Bill Stevenson and Jason Livermore.[10][11] Missato da Chris Lord-Alge al Resonate Sound di Burbank, California,[11] The Sufferer & the Witness fu pubblicato il 4 luglio 2006.[12] L'album raggiunse la posizione #10 nella Billboard 200, vendendo 48397 copie nella settimana successiva al lancio;[13] nel 2008, l'album ricevette la certificazione di Disco d'oro dalla RIAA.[9] Il quotidiano The Age affermò che con The Sufferer & the Witness il gruppo era «tornato alle sue radici punk».[14]

Il 5 dicembre 2006, venne pubblicato il DVD intitolato Generation Lost, per promuovere il gruppo e l'album pubblicato da poco. Il DVD conteneva un documentario sui membri del gruppo, registrazioni di concerti e clip con il making-of dei precedenti album.[15]

Il 3 luglio 2007, venne pubblicato in Canada l'EP This Is Noise, che venne in seguito pubblicato il 15 gennaio 2008 negli Stati Uniti.

Appeal to Reason (2008–2010)[modifica | modifica wikitesto]

Rise Against live a San Juan Hill, New York il 14 ottobre 2008

Il quinto album in studio del gruppo, Appeal to Reason, venne pubblicato il 4 ottobre 2008 in Australia, il 6 ottobre in Europa e il 7 ottobre negli Stati Uniti. L'album raggiunse la terza posizione nella Billboard 200, vendendo 64700 copie durante la prima settimana di pubblicazione.[16]

Il 12 marzo 2009, il gruppo pubblicò Death Blossoms, brano incluso in un DLC per il videogioco Guitar Hero World Tour insieme a Ready to Fall e Audience of One.[17] Nello stesso periodo, su internet venne pubblicata Sight Unseen. Questi due brani vennero pubblicati dalla Fat Wreck Chords come disco in vinile da 7" il 12 maggio 2009.[18] Il disco conteneva, inoltre, i brani Grammatizator e Voice of Dissent.

Il 7 settembre 2010, venne annunciato dal gruppo che il 5 ottobre sarebbe stato pubblicato un nuovo DVD, intitolato Another Station: Another Mile, contenente registrazioni di live della band, backstage e registrazioni on the road.[19]

Endgame (2010–2013)[modifica | modifica wikitesto]

Il 14 settembre 2010, stando alle affermazioni di Zach Blair, il gruppo aveva cominciato a registrare il sesto album, previsto per il 2011, al Blasting Room di Fort Collins, Colorado; inoltre, alcune registrazioni contenute in Another Station: Another Mile mostravano la band alle prese con le registrazioni di brani per il nuovo album.[20]

Rise Against live a Johannesburg, Sud Africa

Endgame venne terminato nel gennaio 2011. I testi dell'album affrontavano temi che avevano sconvolto il mondo, tra cui l'uragano Katrina e lo sversamento di petrolio dalla Deepwater Horizon nel golfo del Messico.[21] Secondo McIlrath, nonostante l'album tratti tematiche cupe, è stato scritto con una prospettiva ottimistica, chiedendosi: «E se il posto dall'altra parte di questa transizione fosse il posto in cui ci piacerebbe vivere?»[22] Il 12 gennaio 2011, il gruppo confermò che Endgame sarebbe stato pubblicato il 15 marzo 2011.[23] Nonostante Spin Magazine l'avesse definito un concept album, McIlrath scrisse un tweet affermando che «l'album non è un concept album e, non preoccupatevi, non ha assolutamente niente a che fare con le Dixie Chicks[24] Il primo singolo estratto, Help is on the Way, venne pubblicato il 17 gennaio, seguito da Architects il 15 febbraio.

Tim McIlrath nel 2011

Endgame è il primo album in cui il gruppo si schiera apertamente contro l'omofobia, principalmente con il brano Make It Stop (September's Children),[25] che si riferisce ai suicidi avvenuti nel settembre 2010 nella comunità LGBT, menzionando Tyler Clementi, Billy Lucas, Harrison Chase Brown, Cody J. Barker, and Seth Walsh. Alla pubblicazione dell'album, il gruppo mise un messaggio sul proprio sito web, invitando gli ascoltatori ad applicare il messaggio del brano in ogni evento, in aggiunta a quelli per cui era originariamente stato scritto.

Il 10 maggio 2011, la band ha pubblicato un vinile da 7" con i Face to Face. Il 7" presenta 2 canzoni, con ogni band che suona una canzone dell'altra band.[26] Nell'agosto 2011, i Rise Against hanno fatto apparizioni al Festival di Reading e Leeds[27]. La band è stato il gruppo di sostegno principale per il tour negli USA dei Foo Fighters. I Rise Against hanno sostenuto i Foo Fighters in 9 date a settembre.[28] Dopo di che, la band ha annunciato un tour in Canada nell'ottobre 2011, supportati da Flogging Molly e Black Pacific. Il tour consisteva di nove date.[29]

I Rise Against hanno contribuito con la cover di Ballad of Hollis Brown alla Chimes of Freedom, un album tributo di brani di Bob Dylan realizzato nel febbraio 2012 per commemorare il 50º anniversario di Amnesty International.

Nella primavera del 2012 i Rise Against hanno intrapreso un tour americano con A Day to Remember e The Menzingers. La prima tappa si è conclusa con la band che lancia un altro tour europeo. La band ha continuato a tornare in Europa nei mesi estivi per una serie di Festival musicali. Alla fine del 2012, la band ha annunciato il ritorno negli Stati Uniti con un tour con Gaslight Anthem e Hot Water Music. Il tour prevedeva due show in Arizona, dove la band non suonava dal 2009 a causa del Sound Strike.[30]

Zach Blair nel 2011

Il 2 gennaio 2013, Tim McIlrath, in un'intervista a Rolling Stone, affermò che «il gruppo si stava concentrando a ricaricare le batterie dopo due anni di tour in supporto a Endgame».[31]

Nel marzo 2013, Rise Against hanno suonato i loro primi show sul suolo africano quando si sono esibiti in Sudafrica per le show a Durban, Johannesburg e Cape Town del RAMFest, dove hanno svolto il ruolo di headliner insieme alla band britannica Bring Me the Horizon.

Long Forgotten Songs (2013)[modifica | modifica wikitesto]

Il 22 maggio 2013, Joe Principe disse ad AbsolutePunk.net che il gruppo stava per lavorare ad un nuovo album, previsto per il 2014.[32]

Il 10 settembre 2013, venne pubblicato una raccolta di b-side, demo e cover, intitolata Long Forgotten Songs: B-Sides & Covers 2000-2013.

The Black Market (2014-2016)[modifica | modifica wikitesto]

Il 14 aprile 2014, la band pubblica un breve video sulla loro pagina di Facebook con il messaggio «Coming Soon».[33] Il 5 maggio 2014, la band ha pubblicato un altro video con l'indicazione che un nuovo album sarebbe stato pubblicato nell'estate 2014[34]. Il 27 maggio 2014, la band ha pubblicato un ulteriore breve video con il teaser di una canzone del nuovo album e ha confermato la data di uscita estiva nel luglio 2014.[35]

Il 4 giugno 2014, il gruppo annuncia il titolo del settimo album in studio, The Black Market, pubblicato il 15 luglio 2014.[36] Il primo singolo dell'album, I Don't Want toBe Here Anymore, è stato pubblicato il 10 giugno 2014[37]. In un'intervista a Kerrang! Magazine, Tim McIlrath ha dato alcune informazioni su The Black Market e ha anche confermato cinque titoli per il nuovo album: I Don't Want toBe Here Anymore, The Great Die Off, People Live Here, Zero Visibility and Awake Too Long.[38]. Il 13 giugno 2014, la band ha presentato l'album ufficialmente sul proprio sito web. L'elenco dei brani dell'album è stato pubblicato una settimana dopo, il 20 giugno 2014, sul loro sito web e su altri social media. Il 23 giugno 2014, The Eco-Terrorist In Me è trapelato su iTunes ed è diventato disponibile per l'acquisto. La band con l'album ha ottenuto il secondo #1 sulla Billboard's Top Rock Album con 53.000 copie vendute, secondo Nielsen SoundScan. Il loro primo #1 fu con l'album precedente Endgame.[39] L'album debutterà al numero 1 della classifica tedesca[40] e nella top 5 della classifica USA.[41] Il 23 luglio esce il videoclip del singolo I Don't Want toBe Here Anymore.[42]

Il 6 ottobre 2014 la band si esibisce live worldwide da St. Petersberg in Florida su Yahoo Screen.[43] Il 6 novembre 2014 esce il video del singolo Tragedy + Time[44] uscito come singolo ufficialmente il 22 ottobre 2014 con un video solo testo.[45]

Il 3 novembre 2014 viene annunciata la partecipazione della band al The Hunting Party Tour dei Linkin Park con la partecipazione dei Of Mice & Men dal 15 gennaio al 14 febbraio 2015.

Nel 2014 la band viene nominato per il premio AP Music Award Artist Philanthropic Award per il progetto Shirts for a Cure[46] nelle quali la band musicali possono donare il design di una Tshirt all'associazione SSE la quale fornisce assistenza finanziaria a donne che non possono permettersi di costosi medicinali e terapie per il cancro al seno. I proventi vengono devoluti ad aiutare le donne a combattere il cancro al seno.[47]

Il 17 agosto, 2015 la Virgin Records annuncia l'inizio della collaborazione con la band tramite il suo profilo Twitter.[48] Il 30 ottobre 2015 viene reso noto che Tim è uno dei narratori del documentario UNITY prodotto dal creatore di Earthlings, da dove provengono gran parte degli spezzoni del video Ready to Fall.[49]

Il 15 gennaio 2016 viene pubblicato il video perl singolo People Live Here dall'album The Black Market.[50] Il 27 aprile 2016 per commemorare il quindicesimo anniversario del primo album, The Unraveling, la Fat Wreck Chords ha prodotto un'edizione limitata di un vinile colorato in 500 copie. Il 22 agosto 2016 la band registra un Podcast con John Pierson per un episodio del suo podcast, Jughead's Basement per parlare dell'album The Sufferer and the Witnesses.[51] Il 24 ottobre 2016 i Rise Against annunciano la loro partecipazione ad alcuni Festival musicali tedeschi per l'estate del 2017 tra cui: Taubertal Festival, Rocco Del Schlacko e Open Flair. Il 25 ottobre 2016, Tim attraverso un video su Vevo discute del motivo per cui è importante votare per le Elezioni presidenziali negli Stati Uniti d'America del 2016 e del suo interesse verso il problema del cambiamento climatico.[52]

Wolves (2017-presente)[modifica | modifica wikitesto]

Il 18 aprile 2017 sulla pagina Facebook pubblicano un breve audio del brano inedito The Violence.[53]

Il 20 aprile 2017 viene pubblicato il singolo The Violence e viene confermata l'uscita dell'album Wolves, registrato a Nashville,[54] per il 9 giugno 2017 con l'etichetta Virgin Records.[54] Il giorno 8 maggio 2017 viene annunciato, tramite un post sul sito web ufficiale[55] il tour americano in partenza in autunno assieme a Pierce the Veil e White Lung. Lo stesso giorno sul sito web ufficiale[56] vengono anche annunciati due show in Europa a Berlino e Londra.

Il 19 maggio viene pubblicato il secondo singolo estratto dall'album Wolves: House on Fire.[57] Il 2 giugno viene reso disponibile l'audio del brano Welcome to the Breakdown.

Politica ed etica[modifica | modifica wikitesto]

Tutti i membri del gruppo sono vegetariani e sostenitori attivi dell'organizzazione PETA, un'organizzazione per i diritti degli animali.[58] Il loro video Ready to Fall include alcuni spezzoni di filmati di allevamenti intensivi, rodei e caccia, nonché deforestazione, scioglimento dei ghiacciai e incendi boschivi. Il gruppo ha più volte ribadito come esso sia il video più importante che abbiano mai prodotto. Nel febbraio 2012, la band ha pubblicato una cover del brano di Bob Dylan Ballad of Hollis Brown come parte di un album beneficio per Amnesty International.[59] La versione del regista del video è stata resa disponibile per il sito web di PETA.[60] Nel 2009 la band è stata nominata Best Animal-Friendly Band da PETA.[61] Oltre ad essere vegetariani, tutti i membri dei Rise Against, ad eccezione di Brandon Barnes, seguono lo stile di vita Straight edge: cioè, astensione dal consumo di alcool e utilizzo di droghe.[62] Oltre al loro sostegno ai diritti degli animali, la band ha espresso il proprio sostegno alle cause democratiche. Durante le elezioni presidenziali degli Stati Uniti del 2004, la band era parte di Punkvoter,[63] un gruppo di attivisti politici che apparve sulla compilation Rock Against Bush vol. 1. Il progetto Rock Against Bush ha raccolto oltre 1 milione di dollari per il candidato presidenziale John Kerry. Durante le elezioni presidenziali del 2008, i membri del gruppo hanno sostenuto Barack Obama.[64] In un messaggio all'inizio del 2009, la band ha dichiarato:[65]

« Poche cose sono più emozionanti di guardare Bush finalmente lasciare l'America dopo otto anni passati in ostaggio »

Il 15 novembre, dopo oltre un mese di assenza di pubblicazioni sulla pagina Facebook appare il messaggio rivolto ai recenti risultati delle elezioni presidenziali americane concluse tra l'8 e il 9 novembre con la vittoria di Donald Trump:[66]

(EN)

« "RISE WORLD! We are excited to rededicate ourselves to change and awareness and fight like hell with our amazing community of fans who give us hope every day as we approach the dawn of a new era in American politics. In the meantime; love each other, be kind to each other, speak up for the weak and disenfranchised, embrace diversity, speak truth to power and hold bigotry accountable. You are not alone. See you soon. #GentlemenStartYourEngines" »

(IT)

« "RISE WORLD! Siamo entusiasti di riconquistare noi stessi per cambiare e sensibilizzare e combattere come l'inferno con la nostra incredibile comunità di fan che ci fanno sperare ogni giorno quando ci avviciniamo all'alba di una nuova era nella politica americana. Nel frattempo, amiamoci , siamo gentili l'uno con l'altro, parliamo per il debole e il disorganizzato, abbracciamo la diversità, parliamo della verità al potere e manteniamo la bigotteria responsabile. Voi non siete soli, ci vediamo presto .. #GentlemenStartYourEngines " »

Il video del primo singolo estratto dall'ottavo album in studio "The Violence" doveva essere inizialmente girato in una zona in cui si trovano alcuni busti raffigurati alcuni dei Presidenti degli Stati Uniti d'America come Roosevelt, Lincoln e Washington. Inizialmente la band ricevette l'autorizzazione successivamente seguita dalla cancellazione di quest'ultima da parte del consiglio di amministrazione che sovrintende la posizione perché ritenuti "anti-governo".[67] La band spiegato la vicenda sulla propria pagina Facebook:[68]

(EN)

« As we prepare for the June 9th release of our new record WOLVES, we planned to shoot a video for the first single of that record “The Violence.” The song talks about whether violence is an inevitability of the human condition, or whether it's a choice we make, and therefore, can reject. The video would attempt to distill this concept. Our director approached us with the idea of filming in a field full of the Presidential busts (basically the giant concrete heads of Roosevelt, Lincoln, Washington, etc). Our permit to shoot the video was initially granted, but subsequently pulled by the board of directors who oversee the location. The reason? They decided we were ’anti-government.’ We found this location compelling as the President heads represent power on both sides of the aisle. Rise Against has unapologetically spoken truth to power. Today, as the world celebrates May Day and the international fight for workers rights, we are reminded that over 100 years ago, workers, many of them immigrants, were told to sit down and shut up. We all now enjoy weekends, eight hour workdays, and other protections because they refused to listen to naysayers. Renewed attacks on the most vulnerable in the world in the year 2017 has strengthened our resolve. We plan on being unapologetically loud about it no matter who tells us to pipe down. In that respect, we wear the boards rejection as a badge of honor. We will just find another door to claw at… WOLVES 6/9/2017 »

(IT)

« Mentre ci prepariamo per la pubblicazione del nostro nuovo album "WOLVES" in uscita il 9 giugno, abbiamo pianificato di lanciare il video per il primo singolo dell'album "The Violence". La canzone affronta il tema della violenza come un'inevitabilità della condizione umana o una scelta che facciamo e quindi possiamo rifiutare. Il video tentava di sintetizzare questo concetto. Il nostro regista ha suggerito l'idea di riprese in un campo pieno di busti presidenziali (fondamentalmente i busti giganti in calcestruzzo di Roosevelt, Lincoln, Washington, ecc.). Inizialmente il permesso di girare il video è stato concesso, ma successivamente rigettato dal consiglio di amministrazione che sovrintende la posizione. La ragione? Hanno deciso che siamo "anti-governo". Abbiamo trovato questa location convincente con le teste dei presidenti che rappresentano il potere su entrambi i lati della navata. I Rise Against non sono dispiaciuti di aver detto la verità al potere. Oggi, mentre il mondo celebra il primo giorno di maggio per la lotta internazionale per i diritti dei lavoratori, ci viene ricordato che oltre 100 anni fa, i lavoratori, molti dei quali immigrati, sono stati chiamati a sedersi e stare zitti. Adesso tutti viviamo i fine settimana, otto ore di lavoro al giorno e altre protezioni perché hanno rifiutato di ascoltare chi dice sempre di no. Gli attacchi rinnovati ai più vulnerabili del mondo nel 2017 hanno rafforzato la nostra decisione. Abbiamo intenzione di essere inopportunamente rumorosi, a prescindere da chi ci zittisce. A questo proposito, indossiamo il rifiuto come un distintivo di onore. Troveremo solo un'altra porta da graffiare... »

Vans Shoes[modifica | modifica wikitesto]

Il 23 maggio 2007 i Rise Against annunciarono di approvare la nuova linea di scarpe della Vans fatte con materiali completamente vegetali, vegan, rispettosi dei diritti degli animali. In risposta alle recenti critiche contro la nuova linea Vans, i Rise Against hanno rilasciato una testimonianza sulla loro causa, presente anche sul loro myspace e sito web.[69][70]. La band rilasciò una dichiarazione:[71]

(EN)

« Just a quick note to address a handful of concern that some of you have addressed in regards to the shoe that we've teamed up with VANS to produce. All VANS shoes, including the RISE AGAINST VEGAN shoe are manufactured in factories that follow strict guidelines that are designed to protect the workers involved in this process. The right to fair compensation, the right to associate freely and bargain collectively, the right to work free from discrimination and harassment, and the right to a safe clean workplace are among many of the guidelines that VANS and the factories that produce VANS are committed to. We are proud to work with such a progressive and legendary company. »

(IT)

« Solo una breve nota per rassicurare alcuni di voi che si sono preoccupati in seguito alla nostra collaborazione con VANS per produrre una scarpa. Tutte le scarpe VANS, tra cui la scarpa VEGAN RISE AGAINST sono prodotte in fabbriche che seguono rigorose linee guida e che sono progettate per proteggere i lavoratori coinvolti in questo processo. Il diritto a un giusto compenso, il diritto di collaborare liberamente e di contrattare collettivamente, il diritto di lavorare liberi da discriminazioni e molestie e il diritto a un posto di lavoro pulito e sicuro sono tra le molte delle linee guida che VANS e le fabbriche che producono VANS si impegnano a seguirle. Siamo orgogliosi di lavorare con una società così progressista e leggendaria. »

Apparizioni in film e videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

Brano Anno(i) Album(s) Apparizione
Paper Wings 2004 Siren Song of the Counter Culture Utilizzato nella colonna sonora del videogioco Burnout 3: Takedown[72]
Give It All 2004

2006

2008

Siren Song of the Counter Culture
Fix Me 2005 Siren Song of the Counter Culture Utilizzato nella colonna sonora del videogioco Tony Hawk's American Wastelands[76]
Survive 2006 The Sufferer and The Witnesses Utilizzato nella colonna sonora del videogioco WWE SmackDown vs. Raw 2007[77]
2007

2008

2010

  • The Sufferer and The Witnesses
  • Appeal to Reason
  • Appeal to Reason
Drones 2007 The Sufferer and The Witnesses Colonna sonora dell'evento Pay-per-view WWE Royal Rumble 2007[80]
Under the Knife 2008 The Sufferer and The Witnesses Incluso nella colonna sonora del film Never Back Down - Mai arrendersi[81]
Historia Calamitatum 2008 Appeal to Reason Incluso nella colonna sonora del film The Punisher: War Zone.[82]
Death Blossoms 2009 Long Forgotten Songs Pubblicato in esclusiva come canzone scaricabile nel Rise Against Track Pack per XBox 360 dal Live Marketplace assieme a Ready to Fall e Audience of One[83] per il videogioco Guitar Hero World Tour
Injection 2009 The Sufferer and The Witnesses Incluso nella colonna sonora del videogioco Colin McRae: Dirt 2[84]
Long Forgotten Sons 2009 Appeal to Reason Utilizzato nella colonna sonora del videogioco Forza Motorsport 3[85]
Help Is on the Way 2011 Endgame Utilizzato come colonna sonora dell'evento Pay-per-view WWE Over the Limit 2011[86]
Architects 2011 Endgame Utilizzato come colonna sonora del videogioco Madden NFL 12[87]
Dirt and Roses 2012 The Avengers (Original Motion Picture Soundtrack) Incluso nella colonna sonora del film The Avengers[88]
Help Is on the Way 2013 Endgame Utilizzato nella colonna sonora del videogioco Watch Dogs.[89]
Zero Visibility 2014 The Black Market Incluso nella colonna sonora del videogioco WWE 2K15[90]

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Attuale[modifica | modifica wikitesto]

Ex membri[modifica | modifica wikitesto]

  • Mr. Precision – chitarra solista, voce secondaria (1999-2001)
  • Toni Tintari – batteria (1999-2000)
  • Dan Lumley – batteria e percussioni (2000)
  • Kevin White – chitarra solista, voce secondaria (2001-2002)
  • Todd Mohney – chitarra solista (2002-2004)
  • Chris Chasse – chitarra solista, voce secondaria (2004-2007)

Cronologia[modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Discografia dei Rise Against.

Album in studio[modifica | modifica wikitesto]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Anno Titolo Premio Esito
2006 Ready to Fall MTV Good Woodie Award Nominato[91]
2008 Rise Against Rock on Request Award Vinto[92]
2009 Rise Against Best Animal-Friendly Band (PETA) Vinto[93]
2009 Re-Education (Through Labor) MuchMusic Video Award Nominato[94]
2011 Make It Stop (September's Children) MTV Video Music Award Nominato[95]
2012 Ballad of Hollis Brown MTV Video Music Award Nominato[96]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) Rise Against, su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 13 novembre 2013.
  2. ^ Rise Against su 100xr.com, 100xr.com. URL consultato il 29 settembre 2008.
  3. ^ Rise Against: Melodic hardcore? Political pop-punk?, Suntimes.com. URL consultato il 13 novembre 2013 (archiviato dall'url originale il 21 febbraio 2009).
  4. ^ a b Colin Larkin, Rise Against Biography, Oldies.com. URL consultato il 21 marzo 2009.
  5. ^ a b (EN) Rise Against, su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 20 gennaio 2014.
  6. ^ a b Garry Sharpe-Young, New Wave of American Heavy Metal, Zonda Books Limited, 2005, pp. 252–253, ISBN 0-9582684-0-1.
  7. ^ Garry Sharpe-Young, New Wave of American Heavy Metal, Zonda Books Limited, 2005, pp. 252–253, ISBN 0-9582684-0-1.
  8. ^ (EN) Rise Against, su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 18 gennaio 2014.
  9. ^ a b Billboard.com – Charts – Hits of the Web, Billboard, 10 marzo 2009. URL consultato il 21 marzo 2009 (archiviato dall'url originale il 27 marzo 2009).
  10. ^ JJ Koczan, Rise Against: Interview with Tim McIlrath, The Aquarian Weekly, 5 luglio 2006. URL consultato il 18 giugno 2009.
  11. ^ a b Rise Against finishes mixing, promises no acoustic guitars, surprises for next album, Punknews.org, 19 aprile 2006. URL consultato il 22 marzo 2009.
  12. ^ Altsounds.com Reviews – Rise Against – The Sufferer & The Witness, Altsounds.com, 27 giugno 2006. URL consultato il 22 marzo 2009.
  13. ^ Chicago Punk Rockers Rise Against Score No. 10 Best Selling New Album in America., top40-charts.com, 13 luglio 2006. URL consultato il 3 gennaio 2014.
  14. ^ Andrew Murfett, Politically motivated, The Age, 1º dicembre 2006. URL consultato il 22 marzo 2009.
  15. ^ Kurt Orzeck, New Releases: Gwen, Ciara, Eminem's Mixtape, Black Eyed Peas & More, MTV, 5 dicembre 2006. URL consultato il 22 marzo 2009.
  16. ^ Chris Harris, T.I. Continues to Rule The Charts With Paper Trail, MTV, 15 ottobre 2008. URL consultato il 20 aprile 2009.
  17. ^ Dustin Burg, Guitar Hero exclusive: Rise Against's 'Death Blossoms', Joystiq, 6 marzo 2009. URL consultato il 22 dicembre 2010.
  18. ^ Rise Against :: Self Titled, fat Wreck Chords, 2 luglio 2010. URL consultato il 2 luglio 2010.
  19. ^ News : Another Station: Another Mile. Rise Against. Retrieved on 2010-11-23.
  20. ^ k0linn, Rise Against enter the studio to record next album, Punknews.org, 13 settembre 2010. URL consultato il 14 settembre 2010.
  21. ^ [World Premiere] Rise Against "Help Is On The Way" From Endgame, su KROQ, 22 dicembre 2010. URL consultato il 22 gennaio 2011.
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