Lori Lightfoot

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Lori Lightfoot
Lori Lightfoot at MacLean Center (08).png

56º Sindaco di Chicago
In carica
Inizio mandato 20 maggio 2019
Predecessore Rahm Emanuel

Dati generali
Partito politico Partito Democratico

Lori Elaine Lightfoot (Massillon, 4 agosto 1962) è una politica statunitense, sindaco di Chicago dal 2019. È la prima donna afroamericana e la prima donna apertamente omosessuale della storia degli Stati Uniti d'America a ricoprire il ruolo di sindaco in una grande metropoli.[1][2][3].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nata a Massillon, nell'Ohio, è la più giovane di quattro figli di un'assistente sanitaria e di padre operaio.[4][5][6] È cresciuta in un quartiere prevalentemente bianco sul lato ovest della città.[5] Si diploma alla Washington High School di Massillon, dove è trombettista nella banda scolastica e playmaker della squadra di basket. Si laurea a pieni voti in scienze politiche presso l'Università del Michigan nel 1984[7] e lavora nello stesso tempo in fabbrica in estate per aiutare a pagare le rette per l'istruzione.[7] Mentre Lightfoot frequentava l'università, il fratello maggiore è arrestato per una rapina in banca.[5]

Lightfoot inizia a lavorare per i membri del Congresso Ralph Regula e Barbara Mikulski prima di decidere di frequentare la facoltà di legge,[5][8][9] chiarendo di non averla scelta a causa dei problemi legali del fratello, ma perché voleva un lavoro che offrisse l'indipendenza finanziaria.[5] Si iscrive alla facoltà di giurisprudenza dell'Università di Chicago, dove ha ricevuto una borsa di studio completa. Si laurea nel 1989 lavorando contemporaneamente come impiegata per il giudice Charles Levin della Corte Suprema del Michigan.[9][10]

Dopo la laurea lavora come praticante nello studio legale Mayer Brown, difendendo aziende, politici repubblicani, clienti accusati di discriminazione razziale contro gli afro-americani. Entra quindi nel settore pubblico come vice procuratore degli Stati Uniti per il distretto settentrionale dell'Illinois. Racconterà in seguito i motivi che l'hanno spinta a quella scelta: il desiderio di rappresentare la comunità afro-americana, un senso di ingiustizia basato sull'omicidio di un membro della famiglia da parte di un componente del Ku Klux Klan negli anni Venti, i guai giudiziari dl fratello. In questo ruolo aiuta a perseguire gli accusati di reati federali, compresi i reati di droga, collabora con l'FBI in in'indagine di corruzione a Chicago, aiuta a far condannare un assessore.

Nel 2002 Lightfoot diventa responsabile dell'Ufficio per gli standard professionali della polizia di Chicago, un gruppo di controllo della polizia ormai scomparso, su proposta del sovrintendente della polizia Terry Hillard. In questo ruolo, ricoperto per due anni, ha indagato su possibili casi di cattiva condotta della polizia. Un articolo del Chicago Tribune ha rilevato che le indagini dell'Ufficio per gli standard professionali spesso mancavano di precisione, Lightfoot ha sostenuto che le sue raccomandazioni per l'azione disciplinare sono state spesso respinte dal dipartimento di polizia. Successivamente è diventata presidente del consiglio di polizia di Chicago.[11]

Lightfoot è diventata sindaco dopo essere stata eletta al primo turno delle elezioni amministrative 2019 della città di Chicago e sconfiggendo al ballottaggio Toni Preckwinkle il 2 aprile 2019.[12][13][14][15]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Lightfoot risiede nel quartiere di Logan Square, sulla North Side di Chicago. È sposata con Amy Eshleman, ex dipendente della biblioteca pubblica di Chicago che ha un anno in più di Lightfoot. Eshleman fa il genitore a tempo pieno della figlia adottiva della coppia, Vivian.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Chicago Tribune staff, Chicago's historic election: Lori Lightfoot appears to have swept all 50 wards in the city's mayoral race, su chicagotribune.com. URL consultato il 3 aprile 2019.
  2. ^ Lori Lightfoot sindaca di Chicago: la prima sindaca nera e gay, su Repubblica.it, 3 aprile 2019. URL consultato il 3 aprile 2019.
  3. ^ Chicago, la nuova sindaca è afroamericana e gay, su rainews, 3 aprile 2019. URL consultato il 3 aprile 2019.
  4. ^ (EN) Curtis Black, Is Lori Lightfoot really the progressive candidate?, su Chicago Reader, 17 gennaio 2019. URL consultato il 18 febbraio 2019.
  5. ^ a b c d e (EN) Neil e Lauren FitzPatrick, Lori Lightfoot: From 'kickass trial lawyer' to Chicago's next mayor, su Chicago Sun-Times, 3 aprile 2019. URL consultato il 3 aprile 2019.
  6. ^ (EN) Fran Spielman, Does Lori Lightfoot have a path to victory in crowded race for mayor?, su Chicago Sun-Times, 8 maggio 2018. URL consultato il 27 febbraio 2019.
  7. ^ a b (EN) Kim Kozlowski e Sarah Rahal, UM alum Lightfoot to be Chicago's 1st black female mayor, su Detroit News, 2 aprile 2019. URL consultato il 4 aprile 2019.
  8. ^ (EN) Maudlyne Ihejirika, The woman at the center of Rahm Emanuel’s efforts to reform the police, su Chicago Sun-Times, 24 giugno 2016. URL consultato il 4 aprile 2019.
  9. ^ a b (EN) Trudy Ring, The Progressive Black Lesbian Who Could Be Chicago's Mayor, su www.advocate.com, 20 febbraio 2019. URL consultato il 20 febbraio 2019.
  10. ^ (EN) Sun-Times Editorial Board, Why the Sun-Times endorses Lori Lightfoot to be Chicago's next mayor, su Chicago Sun-Times, 8 febbraio 2019. URL consultato il 18 febbraio 2019.
  11. ^ https://www.mayerbrown.com/news/Detail.aspx?news=68dfb6bd-e3cf-48a7-ba8a-1ca986e823bc
  12. ^ (FR) Chicago élit comme maire Lori Lightfoot, une femme noire et homosexuelle, 3 aprile 2019. URL consultato il 3 aprile 2019.
  13. ^ The Latest: 2 black women advance in Chicago mayor race, su AP NEWS, 27 febbraio 2019. URL consultato il 3 aprile 2019.
  14. ^ (EN) Chicago Tribune staff, Here's how Chicago's historic Election Day unfolded, su chicagotribune.com. URL consultato il 3 aprile 2019.
  15. ^ Emily Stewart, Chicago just elected a black, openly LGBTQ woman as mayor, su Vox, 2 aprile 2019. URL consultato il 3 aprile 2019.

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