Pussy Cats

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Pussy Cats
Artista Harry Nilsson
Tipo album Studio
Pubblicazione 19 agosto 1974
Durata 56:08
Dischi 1
Tracce 10
Genere Pop
Rock
Etichetta RCA Victor
Produttore John Lennon
Registrazione Marzo–maggio 1974
Burbank Studios, Los Angeles; Record Plant, New York
Harry Nilsson - cronologia
Album successivo
(1975)
Recensioni professionali
Recensione Giudizio
Allmusic 3.5/5 stelle
The Rolling Stone Album Guide[1] 4/5 stelle
The Essential Rock Discography[2] 6/10 stelle
Robert Christgau[3] A-

Pussy Cats è il decimo album del cantante statunitense Harry Nilsson pubblicato nel 1974.

Il disco venne prodotto da John Lennon, grande amico e compagno di bevute di Nilsson, durante il suo cosiddetto periodo "Lost Weekend", nel quale rimase separato dalla moglie Yoko Ono per un lasso di tempo che durò diciotto mesi. Il titolo dell'album è un riferimento alla cattiva pubblicità sulla stampa che Nilsson e Lennon si erano guadagnati all'epoca a causa delle loro notturne scorribande alcoliche a Los Angeles.

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

La lavorazione dell'album ebbe inizio a Los Angeles, ma Lennon alla fine completò la produzione a New York,[4] dove poteva meglio tenere d'occhio le sessioni. Durante le sedute di registrazione, Nilsson si ruppe una corda vocale ma decise di continuare a registrare ugualmente.

Tra i numerosi ospiti che suonano su Pussy Cats citiamo i batteristi Ringo Starr, Keith Moon e Jim Keltner, che suonano tutti e tre insieme (su tre batterie diverse) nella traccia conclusiva, Rock Around the Clock. Altri nomi includono Jesse Ed Davis, Klaus Voormann, e Bobby Keys.

Dopo la prima serata di lavoro, il 28 marzo, Paul McCartney e Stevie Wonder si presentarono inaspettatamente in studio.[5] La registrazione della serata fu successivamente pubblicata sull'album bootleg A Toot and a Snore in '74.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  • Tutte le tracce sono opera di Harry Nilsson tranne dove indicato diversamente.
  1. Many Rivers to Cross (Jimmy Cliff) – 4:56
  2. Subterranean Homesick Blues (Bob Dylan) – 3:17
  3. Don't Forget Me – 3:37
  4. All My Life – 3:11
  5. Old Forgotten Soldier – 4:14
  6. Save the Last Dance for Me (Doc Pomus, Mort Shuman) – 4:25
  7. Mucho Mungo/Mt. Elga (John Lennon, Harry Nilsson) – 3:43
  8. Loop De Loop (Ted Vann) (featuring The Masked Alberts Kids Chorale) – 2:40
  9. Black Sails – 3:15
  10. Rock Around the Clock (Jimmy DeKnight, Max C. Freedman) – 3:12

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Randall, Mac; Brackett, Nathan; Hoard, Christian (eds) (2004). The New Rolling Stone Album Guide (4th edn). New York, NY: Simon & Schuster. p. 586. ISBN 0-7432-0169-8.
  2. ^ Strong, Martin C., The Essential Rock Discography, Edinburgh, UK, Canongate, 2006, p. 758, ISBN 978-1-84195-827-9.
  3. ^ Robert Christgau, Harry Nilsson, Robert Christgau.
  4. ^ John Blaney, John Lennon: Listen to This Book, illustrated, [S.l.], Paper Jukebox, 2005, p. 142, ISBN 978-0-9544528-1-0.
  5. ^ Keith Badman, The Beatles Diary Volume 2: After the Break-Up 1970–2001, Omnibus Press (Londra, 2001), pp. 121–22.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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