Pugno alzato

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Militanti del Partito Comunista Italiano rendono omaggio ad Enrico Berlinguer al suo funerale con il pugno alzato

Il pugno alzato è un saluto spesso utilizzato da militanti e simpatizzanti politici e sociali di area comunista e socialista, così come anarchica, antifascista, pacifista o in generale di sinistra, rivendicativo e antisistema. In genere, il saluto a pugno, con il braccio alzato sinistro o destro che sia, è considerato come espressione e manifestazione di solidarietà, di forza o di sfida.

Il pugno alzato è anche denominato pugno chiuso, specialmente nella locuzione "saluti a pugno chiuso" usata dai comunisti. Da notare che il saluto a pugno può essere denominato in modo diverso a seconda dei gruppi o movimenti che lo usano: tra i comunisti e i socialisti è a volte chiamato saluto rosso.

Durante la guerra civile spagnola (1936-1939) ed il periodo del Fronte Popolare francese era noto come saluto antifascista ed eseguito con il pugno destro.

Origini e significato[modifica | modifica wikitesto]

In principio il pugno è un simbolo di unità e di solidarietà, rappresentato dalle dita deboli che si uniscono per creare qualcosa di potente. Le dita sono state interpretate anche come rappresentazione delle divisioni nel movimento operaio che, una volta superate con lo studio e la lotta, creano tutte insieme uno strumento forte e potente come un pugno. Il simbolo del pugno serrato destro viene adottato per la prima volta dal Rotfrontkämpferbund (Lega dei soldati rossi di prima linea) tra il 1923 e il 1924. I membri di tale organizzazione iniziarono a salutarsi portando il pugno, in contrapposizione al saluto dei nazisti (braccio e mano destra distesi) piegando il braccio - destro - in modo che la mano chiusa a pugno fosse all'altezza del petto, come per portare un vero pugno. Il pugno chiuso diventa il simbolo stesso del Rotfrontkämpferbund. Già nel 1925 il pugno si era staccato dal petto per portarsi all'altezza della spalla destra.

Durante la Guerra civile spagnola il pugno viene portato all'altezza della tempia destra, ma verso la fine del conflitto il pugno torna all'altezza della spalla destra. (Vedasi ogni fonte iconografica del tempo disponibile, a pratire, per esempio, dalle foto del notissimo reporter Robert Capa eseguite in Spagna).

Altre fonti iconografiche e filmiche ci riportano all'uso più recente del pugno -destro- serrato e braccio piegato, fra i movimenti di sinistra, durante il periodo di governo di Unidad Popular (1970-1973) nel Cile di Salvador Allende, tragicamente finito a causa del golpe militare organizzato dalla CIA l'11 settembre '73.

Fino alla metà degli anni sessanta il pugno alzato viene usato come saluto, ma con i funerali di Togliatti, 1964, il pugno assume due valenze: durante i funerali viene disteso a simboleggiare la sacralità del momento e torna, in definitiva ad avere un carattere militare, ma durante i cortei e le manifestazioni viene mosso cadenzando lo slogan assumendo un carattere di compattamento dei manifestanti. Verso la fine degli anni sessanta le rivolte studentesche iniziano ad usare in forma massiccia il braccio sinistro col pugno serrato per l'evidente ragione che la sinistra politica è il punto di riferimento delle lotte del proletariato[senza fonte]. Con il tempo il pugno alzato si trasforma da saluto militante in simbolo di lotta adottato dai comunisti.

Altri usi[modifica | modifica wikitesto]

Il pugno alzato venne usato anche dal movimento afroamericano del Potere Nero (pugno chiuso guantato di nero) e dai peronisti di sinistra argentini (imitando alcuni gesti tipici di Evita Perón).[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "Me identifico con la Evita del puño crispado"

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Marco Danesi, Storia del pugno chiuso, saluto di lotta, in Il Calendario del Popolo, N° 727, Febbraio 2008, pp. 52-53.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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