Nestea

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Nestea S.A.
Logo
StatoSvizzera Svizzera
Forma societariasocietà anonima
Fondazione1948
GruppoNestlé
SettoreAlimentare
Prodotti
Sito webnestea.com

Nestea S.A. è una azienda svizzera produttrice di , di proprietà della Nestlé.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Fino alla fine del'anno 2017, il tè freddo Nestea era distribuito da Nestlé negli stati uniti e da la joint venture Beverage Partners Worldwide (BWP) (una joint venture fra la The Coca-Cola Company e la Nestlé) nel resto del mondo. I partenariati tra le due ditte hanno cessato il primo luglio 2018[1]. È la prima concorrente della Lipton Iced Tea, di proprietà Unilever/Pepsi. La Nestea produce una vasta gamma di , tè freddi in bottiglia o lattine. A seconda della nazione, la Nestea produce tè di diversi gusti.

La nuova ricetta di tè freddo Nestea, prodotta da foglie del tè negro dalle Blue Mountains in India, non contene più di coloranti, conserventi e aromi artificiali d’ora in poi[2].

La distribuzione del nuovo Nestea è assurata in Italia da Sanpellegrino da la fine della joint venture con Coca Cola[3].

Paesi venditori[modifica | modifica wikitesto]

Nello Sri Lanka i prodotti Nestea sono molto differenti rispetto al resto del mondo, in quanto si tratta di un te istantaneo al latte caldo. La Nestea commercializzò un prodotto simile anche nel Regno Unito negli anni settanta, per un breve periodo, prima di ritirarlo definitivamente dal mercato.

Spot[modifica | modifica wikitesto]

La musica dello spot Nestea dell'estate 2010 è Suddenly I See di KT Tunstall.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (IT) Federico Bellanca, Eckes-Granini rileva la distribuzione di Nestea in Francia, in beverfood.com, 20 dicembre 2017. URL consultato il 03 maggio 2018.
  2. ^ (IT) Sanpellegrino cambia: Nestea è più naturale | bargiornale, in bargiornale, 07 febbraio 2018. URL consultato il 23 maggio 2018.
  3. ^ http://instoremag.it/attualita/sanpellegrino-lancia-un-nuovo-nestea-grafica-dimpatto-ricettazione-naturale/20180223.98631, su instoremag.it. URL consultato il 23 maggio 2018.

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