Lo stato dell'Unione

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Lo stato dell'Unione
State of the Union with Tracey and Hepburn.jpg
Katharine Hepburn e Spencer Tracy nella foto pubblicitaria del film
Titolo originale State of the Union
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 1948
Durata 124 min
Dati tecnici B/N
rapporto: 1.37 : 1
Genere commedia, sentimentale
Regia Frank Capra
Soggetto dal lavoro teatrale di Russel Crouse e Howard Lindsay
Sceneggiatura Myles Connolly, Anthony Veiller
Produttore Frank Capra
Anthony Veiller (associato)
Casa di produzione Liberty Films
Fotografia George J. Folsey
Montaggio William Hornbeck
Effetti speciali A. Arnold Gillespie
Musiche Victor Young
Scenografia Cedric Gibbons e Urie McCleary
Emile Kuri e (non accreditato) Edwin B. Willis (arredamenti)
Costumi Irene
Trucco Jack Dawn
Sydney Guilaroff (hair styles designer)
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Doppiaggio originario:

Ridoppiaggio anni 80 (non più in uso)

Lo stato dell'Unione (State of the Union) è un film del 1948 diretto da Frank Capra.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

L'industriale Grant Matthews viene convinto dalla sua amante Kay Thorndyke, subdola e ambiziosa proprietaria di un quotidiano, a candidarsi per il partito repubblicano nelle elezioni primarie per la presidenza degli Stati Uniti. Durante la campagna elettorale l'uomo viene accompagnato da sua moglie Mary, così come richiede la tradizione. Mary sa di lui e di Kay e soffre per il matrimonio compromesso. Tuttavia ha deciso di stare vicina a suo marito e di aiutarlo perché lo stima e sa che potrebbe essere un buon presidente.

Grant non è un ingenuo: è un abile imprenditore e un uomo d'azione (è anche pilota). Ma è anche un idealista, portatore di una visione politica nuova, senza destra né sinistra, che guarda ai più deboli e agli emarginati pur muovendo dalle posizioni repubblicane. Per guadagnarsi la candidatura alle elezioni, deve però ottenere i voti della convention del partito e a tal fine si convince un po' alla volta a seguire le direttive di alcuni consiglieri politici messigli accanto dalla perfida Kay. Fra questi ci sono il navigato Jim Conover e il giovane e simpatico giornalista Spike MacManus.

In questo percorso Mary lo invita più volte a restare fedele a tutti i suoi principi ma ogni volta lui finisce per cedere ai compromessi della politica e dell'interesse. Giunta al limite della sopportazione e del disgusto per le manovre a cui il marito è ormai quasi costretto a partecipare, la donna gli toglie il suo supporto proprio la sera dello show tv che dovrebbe andare in onda da casa Matthews.

Grant a questo punto si ravvede e, in diretta nazionale, getta la maschera scusandosi con tutti gli spettatori e chiedendo perdono alla moglie; smaschera i loschi traffici con 'venditori di voti' che lo sostenevano e, pur ritirando la propria candidatura alla presidenza, fa finalmente un discorso sincero e appassionato su come vede la politica e la nazione.

Doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]

In Italia la pellicola era stata ridoppiata negli anni 80 ma il doppiaggio d'epoca è stato recuperato e rimasterizzato in alta definizione. Nella versione originaria alcune sequenze sono in lingua inglese, poiché vennero tagliate dalla censura di allora.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

La pellicola è stata interamente prodotta dalla società di Frank Capra, la Liberty Films. Spencer Tracy era sotto contratto con la Metro-Goldwyn-Mayer, che acquistò i diritti dell'opera e fornì alcuni degli attori principali, tra cui Van Johnson e la Lansbury.

Riprese[modifica | modifica wikitesto]

Venne girata nel Michigan, a Detroit e per gli interni nei Metro Goldwyn Mayer Studios al 10202 di W. Washington Blvd., a Culver City [1]

Cast[modifica | modifica wikitesto]

Per il ruolo di Mary Matthews era stata inizialmente scritturata l'attrice Claudette Colbert, che abbandonò il progetto in seguito a disaccordi con Capra. La scelta cadde allora su Katharine Hepburn (compagna di Tracy). Fu proprio la Hepburn a indicare Angela Lansbury al regista per affidarle la parte della cinica Kay Thorndyke.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Distribuito dalla Metro-Goldwyn-Mayer (MGM), uscì nelle sale cinematografiche USA il 30 aprile 1948[2].

Date di uscita[modifica | modifica wikitesto]

  • USA, 30 aprile 1948
  • Svezia, 3 gennaio 1949
  • Finlandia, 25 novembre 1949
  • Danimarca, 28 febbraio 1965 (première TV)
  • Germania Ovest, 13 dicembre 1977 (première TV)

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Alvin H. Marill, Katharine Hepburn - Storia illustrata del cinema, Milano Libri Edizioni, giugno 1976 (versione italiana di Katharine Hepburn, Pyramid Communications Inc., 1973)

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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