Lingue sinotibetane

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Lingue sinotibetane
Parlato in Asia orientale, Asia sud-orientale
Locutori
Tassonomia
Filogenesi
Suddivisioni le teorie più recenti (2011) individuano 40 sottogruppi linguistici distinti;

la divisione tradizionale distingueva tra lingue sinitiche e lingue tibetobirmane.

Codici di classificazione
ISO 639-2 sit
ISO 639-5 sit
Sino-tibetan languages.png

__ Distribuzione delle lingue sinotibetane

Le lingue sinotibetane sono una delle principali famiglie linguistiche dell'area Asiatica, da cui derivano alcune tra le più importanti lingue parlate nel continente asiatico.

Classificazione[modifica | modifica wikitesto]

La classificazione delle lingue sinotibetane è una questione molto controversa. Dal 1937 al 2013 sono state avanzate diverse teorie linguistiche, che propongono diversi modelli filogenetici per i linguaggi appartenenti a questa famiglia. Molte lingue sono dotate di una ricca tradizione scritta (come il cinese, il tibetano e il birmano), altre sono dotate di una sola tradizione orale, che ne rende più problematica la classificazione.

Da un lato, per molte sotto-famiglie linguistiche (come le lingue lolo-birmane) sono state ricostruite con un certo margine di certezza scientifica le derivazioni e parentele tra le lingue in esse raccolte. Dall'altro, manca ancora una ricostruzione sicura di un presunto linguaggio "proto-sinotibetano". Per questo motivo la "parte alta" dell'albero genealogico delle lingue sinotibetane è ancora poco chiara.

Nell'attesa di studi più approfonditi, nel 2013 è stata proposta una nuova classificazione più "cauta" da Roger Blench e Mark W. Post, che preferiscono non forzare l'appartenenza di alcune famiglie linguistiche e singole lingue all'albero genealogico del sinotibetano, preferendo considerarle invece degli elementi isolati, cui destinare ulteriori sforzi di ricerca prima di procedere a nuovi tentativi di classificazione

Alcune ipotesi di classificazione[modifica | modifica wikitesto]

La classificazione di James Matisoff del 1978 suddivideva la famiglia in due branche:

lingue sinotibetane

Ma vi è chi respinge il modello che prevede una separazione iniziale tra queste due branche. Il modello di George Van Driem del 2001 propone una classificazione differente:

Lingue tibeto-birmane

Il dibattito è tuttora in corso.

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