Lingue tibeto-birmane

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Lingue tibeto-birmane
Parlato in Asia centrale e meridionale
Classifica non nelle prime 100
Filogenesi Lingue sinotibetane
ISO 639-5 tbq

Le lingue tibeto-birmane sono lingue sino-tibetane, parlate nell'Asia centrale e meridionale.

Distribuzione geografica[modifica | modifica sorgente]

Le lingue tibeto-birmane sono parlate in Birmania, Tibet, Thailandia settentrionale, Vietnam, Laos, parte della Cina centrale (Guizhou, Hunan), parte del Nepal settentrionale, parte del Bangladesh nord-ordientale, Bhutan, Pakistan occidentale (Baltistan), e varie regioni dell'India (Himachal Pradesh, Uttarakhand, Sikkim, Arunachal Pradesh, Assam, Nagaland, Manipur, Mizoram, Tripura, Ladakh e il Kargil regioni del Jammu e Kashmir).

La famiglia racchiude oltre 400 lingue;[1] il birmano è quella più parlata con circa 32 milioni di persone, assumendo l'esclusione del cinese. Otto milioni di tibetani parlano una delle diverse lingue tibetane.

Classificazione[modifica | modifica sorgente]

Secondo Ethnologue,[1] la classificazione delle lingue tibeto-birmane è la seguente:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (EN) Lewis, M. Paul, Gary F. Simons, and Charles D. Fennig (eds), Tibeto-Burman in Ethnologue: Languages of the World, Seventeenth edition, Dallas, Texas, SIL International, 2013.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]