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Lingua cantonese

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Cantonese
粵語 / 粤语
Parlato inHong Kong, Macao, Repubblica Popolare Cinese, Vietnam, Singapore, Malaysia, Indonesia, Canada, Stati Uniti, Australia, Nuova Zelanda.
RegioniGuangdong occidentale-centrale, Guangxi orientale-centrale e parte settentrionale dell'Hainan.
Locutori
Totale66 milioni
Classifica22
Tassonomia
Filogenesisino-tibetane
 Cantonese
Statuto ufficiale
Ufficiale inHong Kong, Macao
Regolato da-
Codici di classificazione
ISO 639-1zh
ISO 639-2yue
ISO 639-3yue (EN)
Glottologcant1236 (EN)
Estratto in lingua
Dichiarazione universale dei diritti umani, art. 1
(tradizionale) 人人生出嚟就係自由嘅,喺尊嚴同權利上一律平等。佢哋具有理性同良心,而且應該用兄弟間嘅關係嚟互相對待


(semplificato) 人人生出嚟就係自由嘅,喺尊严同权利上一律平等。佢哋具有理性同良心,而且应该用兄弟间嘅关係嚟互相对待

Yàhnyàhn sàangchēutlàih jauhhaih jihyàuh ge, hái jyùnyìhm tùhng kyùhnléih seuhng yātleuht pìhngdáng. Kéuihdeih geuihyáuh léihsing tùhng lèuhngsàm, yìhche yìnggòi yuhng hìngdaih ge gwàanhaih laih wuhsēung deuidoih.

Il cantonese (粵語 / 粤语, dialetto Yue) è uno dei principali gruppi di dialetti o lingue della lingua o famiglia di lingue cinese.

Viene principalmente parlata nella parte sud-orientale della Cina continentale, Hong Kong, Macao, dalle minoranze cinesi nel Sud-Est asiatico e da molti cinesi di origine cantonese sparsi nel mondo. Il cantonese standard è la lingua ufficiale di Hong Kong e Macao.

Il suo nome deriva da Canton, traslitterazione francese del nome coloniale portoghese per Guangzhou (广州), nome cinese della capitale della provincia del Guangdong (广东). È una lingua tonale.

Comparazione con il cinese mandarino[modifica | modifica wikitesto]

Comparazione generica[modifica | modifica wikitesto]

In alcuni aspetti, il cantonese è una lingua più conservatrice del cinese. Questo si può osservare, ad esempio, confrontando le parole che indicano "io/me" (我) e "fame" (餓). Sono scritte con caratteri simili, ma in mandarino la loro pronuncia è alquanto differente (rispettivamente "wǒ" e "è"), mentre in cantonese la loro pronuncia è identica tranne che nei toni ("ngo5" e "ngo6"). I caratteri suggeriscono che in antichità la pronuncia fosse simile, ma nel cinese mandarino la pronuncia delle due sillabe si è differenziata con il tempo. Anche se la pronuncia antica non è stata mantenuta, nella lingua cantonese le variazioni sono state minori.

Il cantonese può essere distinto "a orecchio" dal mandarino, anche da chi non sa interpretare le due lingue, in primo luogo perché utilizza un insieme differente di sillabe. Le regole per la formazione della sillaba sono differenti, per esempio ci sono sillabe che terminano con consonanti non nasali (ad esempio "lak"). Ha inoltre un insieme di toni differente: generalmente vengono distinti 6 o 7 toni, a seconda che si utilizzi o no la distinzione tradizionale tra un tono acuto ed uno acuto-discendente. I due toni in questione sono stati in larga parte fusi in un unico tono acuto, in particolar modo nel cantonese di Hong Kong. Molte descrizioni del cantonese (in particolar modo quelle più vecchie) forniscono un numero più elevato di toni, ad esempio 10. Questo può accadere in particolare quando viene assegnata una categoria di toni separata per le sillabe terminanti in "p", "t", "k", per ognuno dei tre livelli di tonalità nei quali possono cadere. Per la maggior parte dei linguisti questa ulteriore complicazione non è necessaria. Il mandarino possiede invece solo quattro toni più un tono "neutro".

Il cantonese mantiene molti suoni al termine della sillaba che il mandarino ha perso o fuso insieme. Per esempio i caratteri (裔,屹,藝,艾,憶,譯,懿,誼,肄,翳,邑,佚) sono tutti pronunciati "yi4" in mandarino, ma sono tutti differenti in cantonese (rispettivamente: jeoi6, ngat6, ngai6, ngaai6, yik1, yik6, yi3, yi4, si3, ai3, yap1 e yat6). Comunque, il sistema di vocali del mandarino è per certi versi più conservatore rispetto a quello del cantonese, dato che molti dittonghi mantenuti nel mandarino sono stati persi o confusi nel cantonese. Inoltre il mandarino compie una distinzione triplice tra fricative alveolari, alveopalatali e retroflesse, distinzione assente nel cantonese.

C'è un'altra differenza evidente tra cantonese e mandarino, nel mandarino è assente un suono "m" al termine della sillaba: la "m" e la "n" terminali nel cantonese sono state fuse in "n" nel mandarino. Inoltre, nel cantonese i suoni nasali possono essere sillabe indipendenti senza altre vocali.

Il cantonese oltre ad essere ben distinto foneticamente dal mandarino, come gli altri principali dialetti cinesi ha una base grammatica leggermente differente. In Cina la pronuncia dei toni è fondamentale per identificare una parola e quindi di conseguenza una frase.

Non di rado capita tra connazionali di una certa età che girano il paese per la prima volta di non riuscire a capire o farsi capire dai propri connazionali.

Comparazione più dettagliata[modifica | modifica wikitesto]

Se si sa leggere il cantonese, si possono fare analisi, ricostruzioni e paragoni usando anche la versione attuale di questo celebre e prestigioso dialetto di famiglia Yuè, che peraltro ha la grande peculiarità di preservare gli stop senza rilascio di suono a fine sillaba. Riguardo a questo e altri aspetti, è più conservativo rispetto al cinese moderno e assomiglia di più al cinese medio. Questo stesso dialetto viene anche usato nella ricostruzione del cinese medio. Questo paragrafo offre un'introduzione sommaria alla sua fonetica per poterlo integrare nei paragoni e/o poterlo imparare.

Il suo sistema di scrittura si basa sui caratteri tradizionali, inclusi caratteri usati solo in cantonese. Poiché la grammatica non è totalmente identica al putonghua, si scelgono diverse particelle e quindi diversi caratteri per scriverle. Addirittura, in alcuni casi il cantonese possiede delle particelle assenti in cinese moderno, quindi ha delle capacità espressive maggiori a fronte di una grammatica più affastellata di particelle. Per esempio, per indicare una richiesta o smorzare un ordine, si mette la particella finale 啦 laa1 /la:/. Il cantonese infine ha anche un proprio vocabolario, avente punti di contatto e divergenze dal mandarino: per esempio, ha anch'esso il vocabolo 如果 rúguǒ (jyu4 gwo2), “se/casomai”, ma per dire “noi”, mentre in cinese mandarino si usa 我们 wǒmen, in cantonese si usa 我哋 (ngo5 dei6).

Se si fa analisi e comparazione filologica della fonetica oppure si studia verticalmente la lingua su grammatiche e dizionari, bisogna necessariamente fare affidamento su un sistema di romanizzazione che comprenda anche i toni, un “pinyin cantonese” alla stregua di quello ideato per romanizzare il putonghua. Ne esistono vari, elaborati nel corso degli anni. Qui si prende come punto di partenza la latinizzazione Jyutping (奥拼), piuttosto comoda ed elaborata successivamente al sistema Yale e Sidney Lau.

La maggior parte delle consonanti non varia rispetto al pinyin e viceversa: i suoni B, P, D, T, G, K, H, L, M, N, Z, C, S, F e NG sono i medesimi nelle due lingue. Tuttavia, siccome i suoni del cinese moderno J, Q, X non esistono più in cantonese, le ultime due lettere (come anche i suoni a loro annessi) non si usano, e la “J” viene usata nel sistema jyutping per trascrivere il suono semivocalico /j/- non preceduto da nessuna consonante. Esattamente come nel pinyin, se -/j/- e -/w/- sono precedute da consonante, ossia sono parte del nucleo della sillaba, diventano -“I” e -“U” (nelle combinazioni –u, -un- ung, -ut). Quindi, sillabe come “WU, WANG, GUN, MI” non hanno quasi differenza con la pronuncia in pinyin e, dal punto di vista della latinizzazione, seguono le stesse regole. In tutte le altre combinazioni, /w/ si trascrive -W- come se fosse iniziale. Un esempio è 瓜 gwaa1 /kʷa:/. In Jyutping, quella che in pinyin sono YI, YIN, YING diventano, senza cambiare pronuncia, JI, JIN, JING. Ma per come si pronuncia la parola “Jyutping", vedi avanti. Se dopo il suono /j/ ci sono altre vocali, la -"I" non si scrive perché non più necessaria, ex. JAAM /ja:m/. La “y”, sempre presente in “Jyutping” viene usata per indicare la vocale /y/ (vedi avanti). I suoni del putonghua J e Q erano presenti in cantonese e già durante l’Ottocento venivano spesso confusi dalla popolazione. Oggi sono spariti, insieme alle retroflesse. Non esiste nemmeno il suono R- del putonghua.

A fine parola ci possono essere i suoni –NG e –N, come in cinese mandarino, ma in più si reperisce ancora la –M insieme agli stop senza rilascio –P, -T, -K (ex. JIP, JIT, JIK, JIN, JIM, JING). Non tutte le sillabe possibili in cantonese hanno una finale nel nucleo, come anche in cinese moderno: ad esempio, nel putonghua, la sillaba “LAI” non ha nessuna coda nasale: non esistono le sillabe *LAIN e *LAING. All’inizio di una sillaba che inizia per vocale, anche se non è segnato nulla, alcuni linguisti nei loro studi indicano la presenza di un colpo di glottide, altri ancora indicano che c’è uno zero-onset (“iniziale-zero”).

In cantonese, il suono NG- può ancora trovarsi a inizio sillaba e addirittura “NG” e “M”, siccome sono anche due sonanti oltre che due consonanti, sono due sillabe a sé, dotate di significato e intonabili. Si pensi per esempio alle esclamazioni “…mh.”, “mmmh!?”, “mmmmmmh!!!”, “mh-mh.”. Le sonanti esistono anche in lingue come il sanscrito, il proto-indoeuropeo e il lituano; in quest’ultima addirittura si intonano /l/, /m/, /n/ e /r/. La trascrizione IPA delle sonanti avviene con un trattino sotto la lettera (non un punto spesso, per indicare la tensificazione): /m̩/ e /ŋ̩/.

Segue il sistema vocalico, di cui le semivocali W-, -U e J-, -I sono già note come pronuncia e funzionamento. A livello di sole lettere dell’alfabeto, le vocali sono indicate dalle stesse lettere reperibili in pinyin: A, E, -I, O, -U, Y-. A livello fonetico, in cantonese ci sono due vocali che hanno una durata molto breve e sfuggita a prescindere dall'intonazione. Le vocali sono:

- A /ɐ/ è una A di albero in posizione centrale (non anteriore come in italiano) ed è sempre molto breve e sfuggita. Si può anche pensare come una vocale neutra/schwa in posizione più bassa. Non finisce mai senza una coda (ex. au, am).

- AA /a:/ è una A di albero, aperta e con la bocca più spalancata.

- E /ɛː/, E di essere, aperta. L'eccezione è il nucleo EI /ei̯/, in cui si chiude perché si assimila alla /i/ chiusa.

- OE /œː/ è una /ɛ/ con le labbra arrotondate. La grafia assomiglia molto a quella tedesca, se non si usa la vocale con l'umlaut "ö".

- EO /ɵ/ è una /œ/ molto breve, sfuggita e più chiusa. Non finisce mai senza una coda. Le tre combinazioni possibili sono "eoi, eon, eot".

- [JI; J...; -I-] [/i:/; -/j/-] sono una I di iato. L'eccezione è JING /eŋ/, come in "jyutping". Esempi di sillabe sono JI, JIN, JING, JAA, JAM, JAN, JO, MIK, NIK.

- O /ɔː/ è una O di occhio, aperta e arrotondata.

- U- /w/ è una U di Urano. L'eccezioni sono UNG /oŋ/ e UK /ok̚/ (es. ung, jung, dung...).

- W-; -W- si può immaginare come /w/.

- YU /y:/ I di innaffiare, con le labbra arrotondate. Inoltre in OI, UI e EOI, gli unici tre gruppi ad avere questa peculiarità, la “i” si arrotonda perché si assimila in parte alla vocale precedente, che è sempre arrotondata: si pronunciano /ɔːy̯/, /uːy̯/ e /ɵy̯/.

(JYU/ /y/ è la scrittura del suono /y/ in isolamento e/o senza consonanti prima, le combinazioni possibili sono JYU, JYUT, JYUN; un esempio di /y/ preceduto da consonante e MYU /my/).

Tutte le altre vocali del putonghua, come ad esempio la schwa (vocale neutra) e la vocale alta centrale non esistono in cantonese.

Rappresentazione grafica dei toni del cantonese

I tono vengono indicati, se si usa il metodo più snello, con un sistema cifra-tono come nel pinyin in versione snella. In totale, se si esclude la differenziazione tra tono entrante e non (e quindi le sillabe con stop senza rilascio di suono si assimilano a tutte le altre nell’analisi), ci sono sei toni, mentre il putonghua ne ha quattro più uno neutro (vocale atonale). Non esistono sillabe atonali e, se ci sono gruppi vocalici, le regole per capire quale suono modulare sono grossomodo uguali a quelle del putonghua.

Una volta che, senza forzare la voce, si divide la propria tessitura vocale in tre altezze/registri (acuto-medio-grave), si possono assegnare i numeri [1], [3] e [6] a queste altezze e si possono quindi pronunciare e memorizzare i toni, che nelle vocali sfuggite hanno una modulazione piuttosto rapida.

[1]: equivale al primo tono nel putonghua: è una intonazione piatta e acuta, mai presente nelle vocali brevi e sfuggite.

2: equivale al secondo tono nel putonghua: dal registro medio, si sale a quello acuto. Esiste anche in vietnamita.

[3]: è il primo tono del putonghua traslato però nel registro medio: è un'intonazione piatta nel registro medio, come in vietnamita.

4: è il quarto tono del putonghua spostato nel registro medio-grave: dal registro medio, si scende a quello grave.

5: è il secondo tono del putonghua spostato nel registro grave-medio: dal registro grave, si sale a quello medio, come nella pronuncia meridionale vietnamita.

[6]: è il primo tono del putonghua pressoché spostato nel registro grave: è un'intonazione piatta nel registro quasi grave.

Solo il primo, terzo e sesto tono possono essere posseduti anche da sillabe che finiscono in stop senza rilascio di suono.

Pinyin

拼音

Spiegazione di corrispondenza in cantonese (pinyin e jyutping)

说明 (拼音,粤拼)

Esempi (hanzi; jyutping e {pinyin})

例子 (汉字,粤拼,拼音)

B /p/ La B del cinese moderno in quasi ogni caso resta B in cantonese. baa2 {bǎ} - 八 baat3 {bā} - 白 baak6 {bái}

辦/办 baan6 {bàn} - 幫/帮 bong1 {bāng} - 北 bak1 {běi}

本 bun2 {běn} - 不 bat1 {bù} - 波 bo1 {bō}

P- /pʰ/ La P in quasi ogni caso resta P. paa4 {pá} - 牌 paai4 {pái} - 盤/盘 pun4 {pán}

貧/贫 pan4 {pín} - 瓶 ping4 {píng} - 朋 pang4 {péng}

陪 pui4 {péi} - 普 pou2 {pǔ} - 破 po3 {pò} -

con eccezione 品 ban2 {pǐn}

D /d/ La D resta in quasi ogni caso D. daai6 {dà} - 帶/带 daai3 {dài} - 單/单 daan1 {dān}

當/当 dong1 {dāng} - 等 dang2 {děng} - 得 dak1 {de}

地 dei6 {dì} - 定 ding6 {dìng} - 東/东 dung1 {dōng}

讀/读 duk6 {dòu} - 頓/顿 deon6 {dùn} - 都 dou1 {dōu}

對/对 deoi3 {duì} - 跌 dit3 {diē}

T- /tʰ/ La T resta in quasi ogni caso T. taa1 {tā} - 毯 taan2 {tǎn} - 湯/汤 tong1 {tāng}

頭/头 tau4 {tóu} - 土 tou2 {tǔ} - 太 taai3 {tài}

屯 tyun4 {tún} - 推 teoi1 {tuī} - 體/体 tai2 {tǐ}

聽/听 teng1 {tīng} - 疼 tung3 {téng} - 同 tung4 {tóng}

貼/贴 tip3 {tiē}

con eccezione 特 dak6 {tè}

G /k/ La G resta in quasi ogni caso resta G. gam2 {gǎn} - 鋼/钢 gong3 {gāng } - 歌 go1 {gē}

跟 gan1 {gēn} - 更 gang3 {gèng} - 古 gu2 {gǔ}

滾/滚 gwan2 {gǔn} - 國/国 gwok3 {guó}

K- /kʰ/ La K tende a diventare una K ma diventa più spesso un'aspirazione H /h/ kong3 {kàng} - 虧/亏 kwai1 {kuī} - 狂 kwong4 {kuáng}

開/开 hoi1 {kāi} - 看 hon3 {kān} - 哭 huk1 {kū}

孔 hung2 {kǒng}

庫/库 fu3 {kù} - 款 fun2 {kuǎn} - 快 faai3 {kuài}

H /h/ La H in quasi ogni caso resta H, però la sillaba HU(-) perde l'aspirazione.

Sporadicamente diventa F.

ho4 {hé} - 黑 hak1 {hēi} - 漢/汉 hon3 {Hàn}

紅/红 hung4 {hóng}

wu4 {hú}

華/华 waa4 {huá} - 還/还 waan4 {hái} - 壞/坏 waai6 {huài}

環/环 waan4 {huán} - 黃/黄 wong4 {huáng} - 會/会 wui2 {huì}

混 wan6 {hùn}

fan1 {hūn} - 火 fo2 {huǒ}

Z /ts/ Z resta quasi sempre Z e sporadicamente diventa C /tsʰ/. zi6 {zì} - 在 zoi6 {zài} - 暫〔暂〕 zaam6 {zàn}

髒/脏 zong1 {zāng} - 租 zou1 {zū} - 走 zau2 {zǒu}

尊 zyun1 {zūn}

ZH /ʈʂ/ ZH si trasforma in Z /ts/, imitando la pronuncia del

cinese mandarino del sud, esattamente dove si trova il Guangdong.

zung1 {zhōng} - 正 zing3 {zhèng} - 知 zi1 {zhī}

這/这 ze2 {zhè} - 戰/战 zin3 {zhàn} - |住 zyu6 {zhù}

准 zeon2 {zhǔn}

C /tsʰ/ C resta C. caat3 {cā} - 從/从 cung4 {cóng} - 參/参 caam1 {cān}

層/层 cang4 {céng} - 倉/仓 cong1 {cāng} - 粗 cou1 {cū}

湊/凑 cau3 {còu} - 村 cyun1 {cūn}

CH /ʈʂʰ/ CH diventa C, sporadicamente S. ceot1 {chū} - 川 cyun1 {chuān} - 茶 caa4 {chá}

車/车 ce1 {chē} - 陳/陈 can4 {chén}

soeng4 {cháng} - 嘗/尝 soeng4 {cháng} - 城 sing4 {chéng}

con eccezione 吃 hek3 {chī}

S /s/ S resta quasi sempre S, sporadicamente C e Z. 灑/洒 saa2 {sǎ} - 傘/伞 saan3 {sǎn} - 嗓 song1 {sǎng}

宋 sung3 {Sòng} - 森 sam1 {sēn} - 蘇〔苏〕 sou1 {sū}

掃/扫 sou3 {sǎo} - 色 sik1 {sè} - 四 sei3 {sì}

筍/笋 seon2 {sǔn}

賽/赛 coi3 {sài}

zuk6 {sú} - 僧 zang1 {sēng}

SH /ʂ/ SH diventa S. 殺/杀 saat3 {shā} - 商 soeng1 {shāng} - 社 se5 {shè}

山 saan1 {shān} - 水 seoi2 {shuǐ} - 省 saang2 {shěng}

書/书 syu1 {shū} - 順/顺 seon6 {shùn} - 手 sau2 {shǒu}

R- /ɻ~ʐ/ R- muta nella semivocale J- (/j/-) sia in pronuncia che in grafia.

Il suono palatale */ɲ/ del cinese medio è caduto, ma la semivocale /j/ sarebbe

una spia di questo suono.

jin4 {rán} - 熱/热 jit6 {rè} - 肉 juk6 {ròu}

人 jan4 {rén} - 讓/让 joeng6 {ràng} - 入 jap6 {rù}

潤/润 jeon6 {rùn} - 擾/扰 jiu5 {rǎo} - 扔 jing4 rēng

軟/软 jyun5 {ruǎn} - 弱 joek6 {ruò}

con eccezioni 瑞 seoi6 {ruì}

J /tɕ/ J diventa G, sporadicamente K e Z. 幾/几 gei2 {jǐ} || 街 gaai1 {jiē} || 金 gam1 {jīn}

經/经 ging1 {jīng} - 見/见 gin3 {jiàn} - 江 gong1 {jiāng}

九 gau2 {jiǔ} - 具 geoi6 {jù} - 軍/军 gwan1 {jūn}

kap6 {jí}

zaap6 {jí}

Q /tɕʰ/ Q in dei casi diventa K, in altri casi diventa H oppure C. kei4 {qī} - 琴 kam4 {qín} - 窮/穷 kung4 {qióng}

球 kau4 {qiú} - 群 kwan4 {qún}

氣/气 hei3 {qì} - 去 heoi3 {qù}

cai1 {qī} - 錢/钱 cin2 {qián} - 七 cat1 {qī}

切 cit3 {qiè}

X /ɕ/ X spesso diventa spesso S e quindi il fatto di trasformare X in S si sposa bene con

la tendenza dei meridionali a trasformare questo suono anche in putonghua,

insieme alla caduta della retroflessione. Oltre a questo esito, ci sono numerose

eccezioni e dei casi in cui diventa H.

hei1 {xī} - 下 haa6 {xià} - 香 hoeng1 {xiāng}

嚮/向 hoeng2 {xiàng} - 鄉/乡 hoeng1 {xiāng} - 鞋 haai4 {xié}

兄 hing1 {xiōng} - 學/学 hok6 {xué} - 靴 hoe1 {xuē}

西 sai1 {xī} - 先 sin1 {xiān} - 想 soeng2 {xiǎng}

小 siu2 {xiǎo} - 笑 siu3 {xiào} - 消 siu1 {xiāo}

羞 sau1 {xiū} - 修 sau1 {xiū} - 寫/写 se2 {xiě}

心 sam1 {xīn} - 新 san1 {xīn} - 信 seon3 {xìn}

星 sing1 {xīng} - 需 seoi1 {xū} - 雪 syut3 {xuě}

宣 syun1 {xuān} - 選/选 syun2 {xuǎn}

con eccezionikap1 {xī}

習/习 zaap6 {xí} - 謝/谢 ze6 {xiè}

gaau3 {jiào}

現/现 jin6 {xiàn} - 休 jau1 {xiū}

尋/寻 cam4 {xún}

訓/训 fan3 {xùn}

F /f/ F resta F. 發/发 faat3 {fā} - 飯/饭 faan6 {fàn} - 分 fan1 {fēn}

豐/丰 fung1 {fēng} - 福 fuk1 {fú} - 方 fong1 {fāng}

L /l/ L resta L. 來/来 loi4 {lái} || 藍/蓝 laam4 {lán} || 路 lou6 {lù}

樓/楼 lau4 {lóu} - 累 leoi6 {lèi} - 樂/乐 lok6 {lè}

狼 long4 {láng} - 龍/龙 lung4 {lóng} - 六 luk6 {liù}

M /m/ M resta M. 馬/马 maa5 {mǎ} - 慢 maan6 {màn} - 民 man4 {mín}

美 mei5 {měi} - 母 mou5 {mǔ} - 木 muk6 {mù}

麼/么 mo1 {me} - 米 mai5 {mǐ} - 買/买 maai5 {mǎi}

N /n/ N resta in quasi ogni caso N. naa5 {nā} - 難/难 naan4 {nán} - 女 neoi5 {nǚ}

努 nou5 {nǔ} - 呢 ne1 {ne} - 能 nang4 {néng}

年 nin4 {nián} - 您 nei5 {nín} - 你 nei5 {nǐ}

內/内 noi6 {nèi}

W- /w/ W- sporadicamente si sostituisce con NG- /ŋ/, spesso con M-, ma altrove resta W-. ngaa5 {wǎ} - 外 ngoi6 {wài} - 危 ngai4 {wēi}

我 ngo5 {wǒ} - 臥/卧 ngo6 {wò}

萬/万 maan6 {wàn} - 晚 maan5 {wǎn} - 網/网 mong5 {wǎng}

忘 mong4 {wàng} - 文 man4 {wén} - 味 mei6 {wèi}

尾 mei5 {wěi} - 問/问 man6 {wèn} - 聞/闻 man4 {wén}

吻 man5 {wěn} - 蚊 man1 {wén} - 無/无 mou4 {wú}

舞 mou5 {wǔ} - 物 mat6 {wù}

waat3 {wā} - 灣/湾 waan1 {wān} - 碗 wun2 {wǎn}

王 wong4 {wáng} - 為/为 wai6 {wèi} - 穩/稳 wan2 {wěn}

溫/温 wan1 {wēn}

con eccezionijung1 {wēng}

wu1 {wū} - 屋 uk1 (attenzione alla grafia) {wū}

ng5 {wǔ} - 誤/误 ng6 {wù}

Y- /j/ Y- spesso non varia, molto sporadicamente sparisce oppure talvolta si sostituisce

col suono nasale NG-.

jin4 {yán} - 易 ji6 {yì} - 應/应 jing1 {yīng}

羊 joeng4 {yáng} - 用 jung6 {yòng} - 因 jan1 {yīn}

要 jiu3 {yāo} - 夜 je6 {yè},

呀 aa1 {ya} /a:/

ngaa4 {yá}

-NG /ŋ/ -NG rimane -NG. 生 saang1 {shēng} - 湯/汤 tong1 {tāng} - 黨/党 dong2 {dǎng}

狼 long4 {láng} - 忙 mong4 {máng} - 棒 paang5 {bàng}

胖 bun6 {pàng} - 港 gong2 {Gǎng} - 抗 kong3 {kàng}

京 ging1 {Jīng} - 風/风 fung1 {fēng} - 種/种 zung2 {zhǒng}

蟲/虫 cung4 {chóng} - 總/总 zung2 {zǒng} - 送 sung3 {sòng}

雙/双 soeng1 {shuāng} - 嗓 song1 {sǎng} - 商 soeng1 {shāng}

-N /n/ -N in resta -N, ma in alcuni conserva -M. 餐 caan1 {cān} - 林 lam4 {lín} - 跟 gan1 {gēn}

三 saam1 {sān} - 產/产 caan2 {chǎn} - 森 sam1 {sēn}

談/谈 taam4 {tán} - 淡 taam5 {dàn} - 禁 gam3 {jìn}

金 gam1 {jīn} - 淋 lam4 {lín} - 南 naam4 {nā}

參/参 caam1 {cān} - 慘/惨 caam2 {cǎn} - 站 zaam6 {zhàn}

暫/暂 zaam6 {zàn} - 眨 zaam2 {zhǎ} - 斬/斩 zaam2 {zhǎn}

暗 am3 {àn} - 嚴/严 jim4 {yán} - 鹽/盐 jim4 {yán}

染上 jim5 {rǎn} - 驗/验 jim6 {yàn} - 占 zim1 {zhān}

YU. /y/ YU in isolamento resta invariato, anche se si scrive JYU, e ha sporadiche

eccezioni.

語/语 jyu5 {yǔ} - 魚/鱼 jyu2 {yú} - 雨 jyu5 {yǔ}

玉 juk6 {yù} - 域 wik6 {yù}

YUE /ɥe/ YUE è molto variabile. Un esempio a caso è "jyun". 員/员 jyun4 {yuán} - 院 jyun2 {yuàn} - 遠/远 jyun5 {yuǎn}
YUAN /ɥæn/ YUAN diventa JYUN. jyut6 {yuè} - 越 jyut6 {yuè}
YUN /yn/ YUN tende a diventare WAN con svariate eccezioni. wan4 {yún}
-E. /ɤ/ -E in isolamento tende a diventare NGOK con svariate eccezioni, come a

esempio "ngo".

餓/饿 ngo6 {è}

Le due sonanti in cantonese, che non si possono confondere in romanizzazione perché sono graficamente separate e circoscritte dalle cifre che indica i toni, raccolgono poche sillabe, tutte quante con intonazione discendente: quella velare "NG" possiede 吾 ng4 {wú}, 吳/吴 ng4 {Wú} 梧 ng4 {Wú } 蜈 ng4 {wú} 郚 ng4 {wú} (questo carattere indica un'antica città nello Shandong, nel sudovest di Anqiu 安丘) e 浯 ng4 {Wú} (un fiume nello Shandong). Le sonanti M sono 唔 m4 {wú} e 嘸 m4, unicamente dialettale.

Un lavoro più approfondito tiene conto anche di tutto il sistema vocalico come nucleo di sillaba e in isolamento. Tiene anche conto delle eccezioni estremamente rare, oltre alle linee guida generiche esposte.

Grammatica[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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