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Cinese mandarino (varietà linguistica)

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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando la lingua standard parlata in Cina, vedi Lingua cinese standard.
Lingua mandarina
北方话
Parlato in Cina
Locutori
Totale circa 900 milioni (70% dei parlanti di cinese)
Altre informazioni
Scrittura caratteri cinesi
Tipo SVO, tonale
Tassonomia
Filogenesi Lingue sino-tibetane
 Lingua cinese
  Lingua mandarina
Suddivisioni cinese standard
Codici di classificazione
ISO 639-3 cmn (EN)
Glottolog mand1415 (EN)
Linguasphere 79-AAA-b
Idioma mandarín.png
Diffusione in Cina

Il cinese mandarino (in cinese 北方话S, BěifānghuàP, letteralmente "lingua del nord") talvolta chiamato anche lingua mandarina è una famiglia di parlate locali originarie del nord-est della Cina, appartenenti al più ampio ceppo delle lingue cinesi.

Si stima che il 70% dei parlanti in Cina si serva di un dialetto appartenente al gruppo del mandarino.

Cinese e gruppi dialettali[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: lingua cinese.

Anticamente il cinese veniva considerato come un'unica lingua dotata di poche varianti regionali (lingue del nord, lingue del sud, ecc.).

Tuttavia, analizzata dal punto di vista della linguistica, la lingua cinese è in realtà un vasto insieme di lingue, moltissime delle quali non sono mutuamente intelligibili, che hanno una serie di caratteristiche comuni (quali la tonalità, l'ordine SVO, ecc.), e sono accomunate da un unico sistema di scrittura basato sui caratteri cinesi.

Con lo sviluppo della linguistica l'analisi si è fatta più approfondita, e sono state individuate un certo numero di sottofamiglie linguistiche del cinese, ciascuna delle quali composta da un gran numero di varianti regionali e parlate locali tra loro affini. Queste sottofamiglie prendono il nome di "gruppi dialettali". A seconda delle classificazioni adottate, si possono distinguere da 7 a 15 gruppi dialettali per il cinese parlato.

Ciascun gruppo dialettale è un insieme ampio e variegato che raccoglie diverse lingue o parlate regionali distinte, ciascuna delle quali ha sviluppato un proprio corredo di dialetti locali. Nell'ambito della tradizione cinese, i gruppi dialettali erano visti semplicemente come "dialetti" di un'unica lingua cinese, visione che veniva giustificata alla luce di considerazioni culturali, storiche e politiche.

Il più importante gruppo dialettale è il cinese mandarino o lingua mandarina, una famiglia di parlate locali che si stima vengano usate da almeno il 70% dei parlanti nativi di cinese.

Inteso in questo senso, il mandarino annovera tra le sue origini e zone di diffusione non solo le regioni del nord-est della Cina continentale, ma anche la zona sud-orientale di Nangjing, ove era situata la vecchia capitale imperiale, e alcune zone del nord-ovest, dove passava la via della Seta.

Altri significati di "mandarino"[modifica | modifica wikitesto]

La lingua mandarina non va confusa con la "lingua dei mandarini" (官话S, GuānhuàP, letteralmente "lingua degli ufficiali"), il linguaggio comune parlato dagli ufficiali imperiali e dai membri dell'amministrazione imperiale durante le dinastie Ming e Qing. Il Guanhua, che si potrebbe definire una vera e propria "lingua dei mandarini", rappresentò un tentativo di elaborare uno standard a partire dalla varietà di dialetti che venivano parlati in gran parte dei territori dell'impero (vedi cartina a lato).

La lingua mandarina non va nemmeno confusa con il cinese standard o putonghua, ovvero la pronuncia ufficiale della lingua cinese parlata adottata agli inizi del XX secolo dalla neonata Repubblica di Cina, successivamente divenuta lingua ufficiale dell'Onu, della Repubblica Popolare Cinese e di Taiwan, e ulteriormente riconosciuta come lingua ufficiale in Malesia e a Singapore.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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