Lingue afro-asiatiche

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Lingue afro-asiatiche
Parlato in Africa settentrionale, Corno d'Africa, Asia occidentale
Locutori
Altre informazioni
Scrittura alfabeto arabo (tradizionale), alfabeto latino, neo-tifinagh (uso recente)
Tipo VSO (intro)flessiva
Filogenesi
Codici di classificazione
ISO 639-2 afa
ISO 639-5 afa
Afro-Asiatic.png
Distribuzione delle lingue afro-asiatiche (in giallo)

Le lingue afro-asiatiche, chiamate anche tradizionalmente camito-semitiche, sono una famiglia linguistica parlata nell'Africa settentrionale (dall'Oceano Atlantico all'Etiopia) e in parte dell'Asia occidentale. A Malta, e quindi in Europa, è parlato il maltese, una lingua strettamente imparentata con l'arabo (e all'origine un suo dialetto). L'arabo è sicuramente la lingua più diffusa delle lingue afro-asiatiche, e la sua grande importanza storica e culturale ha prodotto piccole isole arabofone anche al di là dell'area di diffusione tradizionale della famiglia linguistica: citiamo soltanto il piccolo nucleo di arabofoni ancora presenti in Asia Centrale (Uzbekistan).

Classificazione[modifica | modifica wikitesto]

La famiglia afro-asiatica è composta dalle seguenti sotto-famiglie:

Eccettuata la famiglia delle lingue semitiche, le altre lingue tradizionalmente vengono chiamate un poco impropriamente "camitiche".

Lingue semitiche[modifica | modifica wikitesto]

  • Lingue semitiche orientali (ramo estinto)
  • Lingue semitiche nordoccidentali
    • Ugaritico (estinto)
    • Lingue cananaiche: erano suddivise in dialetti strettamente imparentati e reciprocamente comprensibili, di cui i più importanti sono:
    • Gruppo aramaico
      • sinaitico (estinto)
      • aramaico
        • aramaico antico (estinto)
        • aramaico medio (estinto)
          • aramaico d'iimpero
          • nabateo
          • palmireno
          • hatreno
          • aramaico giudaico palestinese
          • aramaico giudaico babilonese
          • aramaico cristiano-palestinese
        • siriaco (sopravvive solo come lingua scritta e liturgica)
      • neoaramaico occidentale (in via di scomparsa, è lingua esclusivamente parlata in ristrette aree della Siria)
      • neoramaico orientale o neosiriaco (Suret)
  • Lingue semitiche meridionali
    • nordarabico epigrafico (estinto)
    • arabo: oggi l'arabo classico esiste solo come lingua scritta e della comunicazione colta; nel parlato esistono decine di dialetti, molto diversificati e spesso non reciprocamente comprensibili; l'unico tra essi ad aver raggiunto dignità di lingua scritta è il
    • sudarabico
      • sudarabico epigrafico (estinto)
      • soqotri
      • mehri
      • jibbali
    • Lingue semitiche dell'Etiopia settentrionale
      • ge'ez (antico etiopico, oggi sopravvive solo come lingua scritta)
      • tigrino
      • tigré (lingua solo orale, divisa nei dialetti maria, mensa e habab)
    • Lingue semitiche dell'Etiopia meridionale
      • amarico
      • gafat (estinta)
      • harari
      • guraghé

Lingue "camitiche"[modifica | modifica wikitesto]

I singoli gruppi "camitici" appaiono imparentati ciascuno col semitico più che tra loro a formare un singolo gruppo linguistico.

  • egizio
  • il libico-berbero: solo recentemente si è cominciato a usare regolarmente lo scritto per le diverse lingue berbere, usando vari sistemi, la scrittura indigena (tifinagh), quella latina o più raramente quella araba.
  • Lingue cuscitiche: la maggior parte delle lingue cuscitiche (l'unica eccezione è attualmente il somalo, ed in parte l'oromo) sono esclusivamente orali e sono più insiemi di dialetti imparentati che lingue in senso stretto; ognuna delle lingue cuscitiche si suddivide in vari dialetti, non tutti reciprocamente comprensibili.
  • Lingue ciadiche : il ciadico è una vasta famiglia linguistica, composta da oltre cento lingue; l'appartenenza di alcune di esse alla famiglia ciadica è in discussione;
  • Lingue omotiche : la partenenza di questo gruppo linguistico alla famiglia afroasiatica non è del tutto certa, e per un certo numero di lingue l'attribuzione a questo gruppo è molto incerta.
    • caffino

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Generalmente si ammette che le lingue camitiche siano giunte in Africa dall'Asia occidentale per via della diffusione dell'agricoltura avvenuta nel Neolitico.

In realtà è anche possibile una spiegazione un poco differente. In effetti si deve osservare che in linguistica non tutti accettano l'unità delle lingue semitiche con quelle cosiddette camitiche ed è stato proposto, come per altre famiglie, che la famiglia semito-camitica sia in realtà una lega linguistica. Tale lega linguistica si sarebbe formata a causa della sovrapposizione delle lingue semitiche sulle preesistenti famiglie linguistiche camitiche del Paleolitico africano, in seguito alla diffusione dell'agricoltura in Africa partita dall'Asia occidentale nell'8000 a.C. circa, durante il Neolitico. In tal modo l'azione amalgamante dell'adstrato semitico avrebbe accelerato la convergenza delle famiglie linguistiche africane, in origine non imparentate ma successivamente confluite nel cosiddetto camitico. Questo spiegherebbe anche perché le lingue berbere mostrano qualche affinità col basco, mentre l'egiziano aveva alcune somiglianze con l'antico indoeuropeo.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Vermondo Brugnatelli, "La famiglia delle lingue afro-asiatiche (o camito-semitiche)", cap. 13 di: Emanuele Banfi, Nicola Grandi (eds.), Le lingue extraeuropee: Asia e Africa, Roma, Carocci, 2008, pp. 443–487. - ISBN 978-88-430-4493-1

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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