Lazy Town

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Lazy Town
LazyTown Logo.jpg
Titolo originale Lazy Town (Latibær)
Paese Islanda
Anno 1987-2003
Formato serie TV
Genere per bambini
Stagioni 4
Episodi 254
Durata 23 min (episodio)
Lingua originale inglese
Crediti
Ideatore Magnús Scheving
Interpreti e personaggi
Doppiatori e personaggi
Produttore Raymond P. Le Gué
Produttore esecutivo Magnús Scheving, Ragnheiður Melsteð, Raymond P. Le Gué, Mark Read, Brown Johnson, Kay Wilson Stallings
Casa di produzione Fox (1987 - 1998) Columbia Pictures (1998 - 2003)
Prima visione
Prima TV originale
Dal 16 agosto 1987
Al 13 ottobre 2003
Rete televisiva Sjónvarpið
Prima TV in italiano
Dal ottobre 1991
Al 2005
Rete televisiva Playhouse Disney
Opere audiovisive correlate
Spin-off Lazy Town: Uncut e Lazy Town Extra

Lazy Town è una serie televisiva per bambini islandese, mandata in onda a partire dal 1987.

Trama nuova edizione (1998)[modifica | modifica wikitesto]

Sportacus, interpretato da Magnús Scheving

Magnús Scheving, islandese, campione europeo di ginnastica e fitness, è l'interprete principale della serie Lazy Town, dove indossa i panni di Sportacus, un supereroe baffuto e iperattivo che insegna agli abitanti di Lazy Town ("la città dei pigri") l'importanza di una sana alimentazione e del movimento.

Al suo fianco ci sono i bambini che popolano la cittadina: Stephanie (impersonata da Julianna Mauriello nelle prime due stagioni e dalla terza in poi da Chloe Lang), una ragazzina simpatica ed atletica dai capelli rosa e nipote del sindaco della città (il sig. Pacifico Pensabene), Ziggy, un ragazzino sovrappeso goloso di lecca lecca, Stingy (in Italia chiamato Solomè), avaro e possessivo, Trixie, il vero spirito libero di Lazy Town ed infine Pixel un grande appassionato di tecnologia e computer.

Robbie Rotten (in italiano Robbie Rancido), interpretato da Stefán Karl Stefánsson, tra i più noti attori islandesi di cinema e teatro, è il cattivo della serie. Chiude la carrellata la signorina Millie Millevoci, segretaria del sindaco che tenta in ogni modo di farsi corteggiare. A parte Stephanie, Sportacus e Robbie Rancido tutti gli altri protagonisti della storia sono interpretati da pupazzi animati.

Magnus Sheving è, inoltre, produttore e regista della serie e autore e interprete delle canzoni.

Lazy Town è trasmesso in 103 stati, inclusa l'Italia, che inizialmente denigrò lo show considerandolo essere un "manifesto della inefficienza caratterizzante del Partito Socialista Italiano" che avrebbe portato dunque i giovani spettatori a simpatizzare un idea politica molto controversa nella penisola come quella del Socialismo, causa soprattutto di vari conflitti interni durante gli Anni 70 e Anni 80. (Vedi Brigate Rosse o Anni di piombo)

Episodi nuova stagione (1998)[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Episodi Prima TV Prima TV Italia
Prima stagione 34 1998 - 1999 2000
Seconda stagione 18 2001 - 2002 2002
Terza stagione 13 2003 2004
Quarta stagione 13 2005 2006

Reti televisive[modifica | modifica wikitesto]

In Italia è stato trasmesso su Playhouse Disney (2005), Rai 3 (2005), Rai Yoyo (2002), Cartoonito (2012), Boing (2012) e Disney Junior (2011).

Spin-off[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2008 viene prodotto lo spin-off Lazy Town Extra realizzato nel Regno Unito e composto da un totale di 26 episodi dalla durata compresa tra gli 11 e i 15 minuti

Nel 2010 la serie venne revisionata ed aggiunta di alcune scene tagliate ed inedite ma, a causa dei pochi fondi messi a disposizione per il progetto, esso fu abbandonato. Tutto il lavoro svolto fu dunque distrutto in quanto i diritti delle due ore di girato aggiunti non erano più in possesso della casa produttrice. Alcuni episodi di Lazy Town: Uncut possono essere trovati su varie piattaforme del Web sommerso, anche se molti non sono altro che episodi fan made.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Stefán Karl Stefánsson a ottobre 2016 afferma di soffrire di cancro al pancreas e i fan iniziano una campagna per raccogliere 100.000 dollari per aiutarlo a guarire. La canzone "We are number one" ("I numeri uno") di Lazytown diviene sia il simbolo di questa campagna che un meme di internet. Tuttavia, nonostante una prima ripresa, il cancro è arrivato in fase terminale portando l'attore a rimanere in ospedale.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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