La spada magica - Alla ricerca di Camelot

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La spada magica - Alla ricerca di Camelot
La spada magica - Alla ricerca di Camelot.jpg
Kayley e Garrett in una scena del film.
Titolo originaleQuest for Camelot
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1998
Durata82 min
Genereanimazione
RegiaFrederik Du Chau
SoggettoVera Chapman
SceneggiaturaKirk De Micco, William Schifrin, Jacqueline Feather, David Seidler
ProduttoreDalisa Cohen
Casa di produzioneWarner Bros. Family Entertainment, Parlophone Communications
Distribuzione in italianoWarner Bros. Italia
MontaggioStanford C. Allen
Effetti specialiMichel Gagné, Mike Smith, Tad Gielow
MusichePatrick Doyle (musiche), David Foster, Carole Bayer Sager (canzoni)
ScenografiaSteve Pilcher, William H. Frake, Jeff Purves
Art directorCarole Kieffer Police, J. Michael Spooner
AnimatoriNassos Vakalis, Chrystal Klabunde, Alex Williams, Dan Wagner, Cynthia Overman, Stephan Franck, Mike Nguyen, Russell Hall, Lennie Graves, Alyson Hamilton
SfondiBrian Sebern, Ray Rankine, Jeff Richards
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

La spada magica - Alla ricerca di Camelot (Quest for Camelot) è un film d'animazione di Frederik Du Chau del 1998. È tratto dal romanzo del 1976 The King's Damosel di Vera Chapman.

Il film è entrato in produzione nel 1995, ma è stato ritardato quando gli animatori sono stati riassegnati per aiutare a finire Space Jam (1996). Nel frattempo, la storia è stata pesantemente rielaborata, tra cui il focus centrale sul Santo Graal sarebbe stato sostituito con Excalibur. Ciò ha comportato differenze creative, in cui Bill Kroyer è stato sostituito con Du Chau alla regia. Questo è stato successivamente seguito da importanti partenze del personale di animazione e direzione. A causa dei problemi di produzione, l'uscita del film è stata ritardata di sei mesi, dal novembre 1997 al maggio 1998. L'animazione è stata principalmente realizzata a Glendale, in California e Londra.

La spada magica - Alla ricerca di Camelot è stato distribuito dalla Warner Bros. sotto Family Entertainment il 15 maggio 1998. Ha ricevuto recensioni contrastanti e negative ed è stato un "flop costoso", incassando $ 38,1 milioni contro un budget di $ 40 milioni. Una delle canzoni, "The Prayer", ha vinto il Golden Globe per la migliore canzone originale ed è stata nominata al Premio Oscar per la migliore canzone originale.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

VI secolo d.C. Il regno di Camelot gode da anni un periodo di pace e prosperità da quando il prode re Artù è riuscito a estrarre dalla roccia la magica spada Excalibur, dieci anni prima. Tra i suoi Cavalieri della Tavola Rotonda milita Sir Lionel,il più giovane e fedele di essi, e sua figlia, la piccola Kayley di nove anni, sogna di diventare come lui, scontrandosi tuttavia con il volere della madre lady Giuliana, la quale non ritiene giusto che una ragazza sogni una vita come quella del marito. Un giorno Sir Lionel e gli altri cavalieri vengono chiamati a Camelot, per ricevere la ricompensa dei loro servigi. Uno di essi, il perfido barone Ruber, pretende più feudi di tutti i suoi compagni senza sentirsi in dovere di dare nulla al popolo; al rifiuto di Artù, si ribella e tenta di ucciderlo, ma il re si salva grazie al potere magico di Excalibur, all'intervento dei suoi fedeli cavalieri e al sacrificio di sir Lionel, che viene colpito a morte da Ruber, il quale fugge promettendo che un giorno si impadronirà di Camelot ed Excalibur. Rimasta orfana di padre, Kayley cresce divenendo forte, valorosa e coraggiosa, e continuando a coltivare il desiderio di diventare cavaliere come il padre, nonostante il parere contrario della madre.

Dieci anni dopo la morte di Sir Lionel, un grifone, fedelissimo scagnozzo di Ruber, attacca il castello di Camelot e riesce a rubare Excalibur e a ferire Re Artù. Merlino richiama quindi Ayden, il falco dalle ali d'argento, che attacca il Grifone facendogli perdere Excalibur, che precipita nella Foresta Proibita, luogo magico e pericoloso dal quale la gente di Camelot si tiene alla larga. Nel frattempo Ruber guida i suoi uomini e invade la casa di Kayley e Juliana, costringendo quest'ultima (a cui re Artù aveva promesso di aprirle sempre le porte di Camelot) a condurre di nascosto lui e il suo esercito a Camelot. Servendosi di una pozione stregata, Ruber trasforma i suoi uomini in mostruosi soldati di ferro con armi al posto delle mani; di lì a poco il Grifone si riunisce all'esercito di Ruber, e avverte il suo signore della perdita di Excalibur. Su esortazione di Juliana, Kayley riesce a fuggire per avvertire Artù dell'imminente attacco di Ruber e raggiunge la Foresta Proibita, costringendo Ruber e i suoi uomini ad inseguirla per catturarla e recuperare la spada.

Nella foresta, Kayley conosce Garret, un giovane eremita cieco, un tempo residente a Camelot da bambino ed ex amico-allievo di Sir Lionel, che lo educò sin da quando rimase orfano. Garret, pur vivendo nella foresta da dieci anni (dalla morte di Lionel), ed essendo amareggiato dalla prospettiva di tornare a Camelot, si unisce a Kayley nella ricerca di Excalibur, con l'aiuto del falco Ayden. Nella territorio dei draghi, i due giovani fanno la conoscenza di un simpatico drago a due teste, ciascuna con una propria personalità e capacità di ragionare, che si chiamano Devon e Cornelius. I due non sono capaci né di volare né di sputare fuoco, e bisticciano con frequenza tanto che desiderano essere divisi. Avendoli aiutati a fuggire dalla terra dei draghi (cosa inammissibile per i loro simili), Devon e Cornelius si uniscono a Kayley e Garrett nella ricerca della spada.

I quattro trovano finalmente Excalibur, e scoprono che è nelle mani di un enorme orco di pietra che la usa come stuzzicadenti. Riescono a recuperarla, ma arrivati in prossimità di Camelot, Garret decide di tornare indietro, poiché non vuole riandare incontro alla sua vecchia vita da fanciullo, e rimane nella foresta assieme ad Ayden. Poco dopo, Kayley viene catturata da Ruber, che si impadronisce di Excalibur e, deciso a non perdere più la spada, usa la malefica pozione che ha trasformato i suoi uomini per fondere la propria mano con Excalibur, che diventa del tutto integra col suo braccio destro. Devon e Cornelius avvisano quindi Garrett, che decide di andare in soccorso di Kayley; i due draghi finalmente cominciano a volare durante una discussione su Ruber, in cui entrambi ammettono di disprezzarlo, ma poi dopo un altro litigio entrambi non ci riescono più, e allora Garrett dice loro che se non riescono a volare è a causa della loro mancanza di intesa su tutto.

Ruber, felice di essere dipendente dalla potente Excalibur e di non poterla più perdere, assale con i suoi uomini Camelot e cerca di uccidere re Artù. Garret, Devon e Cornelius liberano Kayley e sbaragliano l'esercito di Ruber; il drago a due teste salva poi Ayden dal Grifone, che viene poi sconfitto con il loro alito di fuoco. Nel frattempo Kayley e Garret raggiungono la Tavola Rotonda dove Ruber cerca di uccidere re Artù, debole e ferito; Kayley scaglia Ruber fuori dalla sala, dove, grazie a uno stratagemma insegnatole da Garret, riesce a far sì che il braccio di Ruber (il quale stava per trafiggerla con la spada) si conficchi per sbaglio nella magica roccia dove era collocata Excalibur: la magia della spada e della roccia, riunite dopo venti anni, riporta tutti gli uomini di ferro di Ruber allo stato normale, guarisce la ferita di re Artù e divide Devon e Cornelius (che però preferiscono unirsi di nuovo), mentre l'ingenuo Ruber, che con la sua pozione dipendeva dalla spada, muore venendo distrutto con l'unione della roccia, lasciando Excalibur di nuovo libera.

Re Artù torna in possesso della spada, riportando di nuovo la pace a Camelot. Kayley e Garret vengono nominati cavalieri di Camelot e, ormai innamorati l'una dell'altro, celebrano le loro nozze preparandosi a un'esistenza tranquilla e felice.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Kayley: è la protagonista del film. È una ragazza coraggiosa, gentile, altruista e testarda, che cresce col desiderio di diventare cavaliere della Tavola Rotonda come suo padre, Sir Lionel.
  • Garret: è il protagonista maschile del film. Un tempo stalliere residente a Camelot, dopo un incidente che lo ha reso cieco è diventato un eremita, ritirandosi a vivere nella Foresta Proibita in compagnia del fedele falco Ayden.
  • Devon e Cornelius: sono due comici e simpatici draghi siamesi, ovvero condividono lo stesso corpo, ognuno dotato di una propria personalità e che, non andando d'accordo, non riescono a volare e sputare fuoco, perciò vorrebbero dividersi. Fortunatamente, verso la fine, i due riusciranno ad andare d'accordo, e impareranno a volare e sputare fuoco grazie a Garrett: infatti, egli spiega a entrambi che il loro reciproco dissenso li ostacola.
  • Ayden: è un falco dalle ali d'argento, invocato da Merlino per recuperare Excalibur. È il fedele compagno di Garret, e gli insegna come vivere nella Foresta Proibita pur non essendo più in grado di vedere.
  • Ruber: è il principale antagonista del film. Pur essendo inizialmente uno dei cavalieri della Tavola Rotonda di re Artù, è, a differenza dei compagni, avido, sadico e crudele, ma anche ingenuo, tant'è che non esita a rivoltarsi contro Artù per ottenere il dominio di Camelot. Quando il suo primo tentativo di ribellione fallisce, fugge promettendo vendetta, per poi tornare con un nuovo piano malefico e un nuovo esercito. È caratterizzato da un evidente tic agli occhi. Il suo nome significa "rosso" in latino, probabilmente in riferimento al colore dell'armatura o anche dei capelli (rossi anch'essi).
  • Lady Juliana: è la madre di Kayley e moglie del defunto Sir Lionel. Inizialmente contraria al desiderio della figlia di diventare cavaliere come il padre, cambierà idea più avanti.
  • Becco d'ascia: è un simpatico pollo che vive nel pollaio di lady Juliana. Viene usato da Ruber come "cavia" per la sperimentazione della sua pozione magica, e trasformato in un comico essere parlante con un'ascia al posto del becco. Benché si comporti come un Don Giovanni, ha una personalità molto timorosa, ma alla fine riesce a dimostrare il suo coraggio lottando contro uno degli scagnozzi di Ruber.
  • Henrietta: una gallina, compagna di Becco d'Ascia. Piuttosto autoritaria, in realtà è molto affezionata al compagno, che però rimprovera spesso quando fa lo smargiasso con le altre galline.
  • Grifone: è l'antagonista secondario del film, è il fedele braccio destro di Ruber, e ha avuto il compito di rubare Excalibur, perdendola in una colluttazione con Ayden. Nonostante sia molto forte e tenace, si dimostra spesso incompetente, imbranato, inaffidabile e incapace. Molto spesso mostra un appetito insaziabile: a causa di ciò, dimentica gli incarichi di Ruber a lui affidati e viene rabbiosamente picchiato e umiliato verbalmente dal suo padrone. Viene sconfitto da Devon e Cornelius, che lo colpiscono ripetutamente con il loro alito di fuoco prima che lui possa uccidere Ayden.
  • Esercito di Ruber: una tribù di barbari di ferro e acciaio assoldati da Ruber, nonché antagonisti terziari del film; vengono trasformati dal loro padrone in uomini di metallo con una pozione magica.
  • Re Artù: è il prode re di Camelot e legittimo possessore di Excalibur. Crede fortemente degli ideali di uguaglianza e libertà del suo regno, tanto da sostenerli mentre viene continuamente aggredito da Ruber.
  • Merlino: è il vecchio mago e fedele consigliere di Artù. Invia Ayden alla ricerca di Excalibur nella Foresta Proibita.
  • Sir Lionel: è il padre di Kayley e marito di Lady Juliana - che lo ammira molto - e uno dei cavalieri più leali di re Artù. Viene ucciso dal terribile Ruber tentando di difendere il suo re.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

  1. Uniti per sempre (United We Stand) – 2:31
  2. Sulle ali di mio padre (On My Father's Wings) – 2:46
  3. La canzone di Ruber (Ruber) – 2:58
  4. Preghiera di una madre (The Prayer) – 4:29
  5. Da solo sto (I Stand All Alone) – 2:18
  6. Ma con me ci sei tu (If I Didn't Have You) – 2:51
  7. Vedo con gli occhi tuoi (Looking Through Your Eyes) – 2:45

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Uscito nei cinema americani il 15 maggio 1998, il film uscì nei cinema italiani il 2 ottobre 1998.

Doppiaggio italiano[modifica | modifica wikitesto]

Le voci italiane principali sono riprese dal film Disney Aladdin, per di più in parti molto simili: Kayley è doppiata da Manuela Cenciarelli, doppiatrice della principessa Jasmine (la protagonista femminile), Garret è doppiato da Massimiliano Alto, doppiatore di Aladdin (il protagonista maschile), i draghi Devon e Cornelius sono entrambi doppiati da Gigi Proietti, doppiatore del Genio (l'aiutante dei protagonisti), e Ruber è doppiato da Massimo Corvo, doppiatore di Jafar (l'antagonista), la direzione del doppiaggio è affidata in entrambi i film a Renzo Stacchi.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Su Rotten Tomatoes, il film ha un indice di gradimento del 45% basato su 29 recensioni, con una valutazione media di 5,28/10. Il consenso critico del sito web recita: "Sminuito da animazioni inconsistenti e canzoni stucchevoli, Quest for Camelot è un'avventura che dovrebbe essere lanciata indietro alla Dama nel lago".[1]

Owen Gleiberman, recensendo per Entertainment Weekly, ha scritto: "Le immagini sono giocose e sufficientemente lussureggianti, ma la storia e i personaggi potrebbero essere usciti da un programma software di sceneggiatura e le canzoni (cantate da Celine Dion e Steve Perry, tra gli altri) sono decoro pop in stile Las Vegas."[2] David Kronke del Los Angeles Times ha definito il film "scontato" e ha scritto che il film era "un riflesso quasi perfetto delle preoccupanti tendenze nei film d'animazione". Ha definito Kayley "un'eroina coraggiosa standard" e ha detto che "la cecità di Garrett è l'unico elemento avventuroso del film, ma anche quello sembra calcolato; la sua mancanza di vista non è certo debilitante, ma fornisce comunque ai bambini una lezione sull'accettazione."[3] Il film fu criticato principalmente perché, nonostante l'ispirazione alle leggende arturiane, faceva uso per protagonisti di personaggi inventati a scapito dei personaggi originali del mito che passavano in secondo piano (soprattutto Merlino e Artù).

Critico della storia, dell'animazione, dei personaggi e della musica, James Berardinelli di ReelViews ha scritto che il film era "noioso, privo di ispirazione e, peggio di tutto, caratterizzato da uno stile artistico che potrebbe essere caritatevolmente definito 'scialbo'".[4] Stephen Holden del New York Times ha scritto: "Seguendo la scia del lussureggiante ma sciocco Anastasia della 20th Century Fox (un film molto migliore di questo), Quest for Camelot suggerisce che la Disney possiede ancora il monopolio artistico sui lungometraggi animati".[5]

Peter Stack del San Francisco Chronicle ha affermato che il film è "un'avventura vivace con un generoso fascino romantico e comico" che "mira a soddisfare un ampio numero di fasce d'età, con gag stravaganti, romanticismo sdolcinato, un cattivo fuori misura e melodie orecchiabili interpretate da Celine Dion e LeAnn Rimes, tra gli altri."[6] Joe Leydon di Variety ha considerato il film come un "fantasy leggero ma simpatico che offre una svolta giocosamente femminista sulle leggende arturiane" e ha notato che "l'animazione, sebbene non del tutto conforme agli standard Disney, è abbastanza impressionante da abbagliare l'occhio e servire la storia."[7]

Botteghino[modifica | modifica wikitesto]

Il film fu un flop commerciale. Il film fu probabilmente oscurato da altri film di maggior impatto e pubblicità usciti nello stesso periodo tra cui L'uomo che sussurrava ai cavalli e Deep Impact.[8] Alla fine ha incassato 22,5 milioni di dollari durante la sua corsa nelle sale in Nord America.[9] Cumulativamente, il film ha incassato 38,1 milioni di dollari in tutto il mondo.[10] Lo studio ha perso circa $ 40 milioni per il film.[11]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Home video[modifica | modifica wikitesto]

In Italia il film è stato distribuito in VHS dalla Warner Home Video nel marzo 1999.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]