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Košarkaški klub Bosna Royal

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Košarkaški klub Bosna Royal
Bosna BH Telecom
Pallacanestro
«Studenti, Bordo-bijeli (Bianco-marroni)»
Segni distintivi
Uniformi di gara
Casa
Trasferta
Colori sociali Marrone e bianco
Dati societari
CittàSarajevo
NazioneBosnia ed Erzegovina (bandiera) Bosnia ed Erzegovina
ConfederazioneFIBA Europe
FederazioneKSBiH
CampionatoLiga BiH
ABA Liga
Fondazione1951
DenominazioneK.K. Bosna
(1951-2014)
K.K. Bosna Royal
(2014-presente)
PresidenteBosnia ed Erzegovina (bandiera) Dubravko Barbarić
AllenatoreBosnia ed Erzegovina (bandiera) Muhamed Pašalić
ImpiantoZetra Olympic Hall
(12 000 posti)
Sito webhttps://kkbosna.ba/
Palmarès
Eurolega
Titoli nazionali3 YUBA liga (1945-1992)
4 Super liga Bosne i Hercegovine
Coppe nazionali2 Coppa di Jugoslavia
4 Coppa della Bosnia ed Erzegovina
Eurolega1
Altri titoli1 ABA 2 Liga

Il Košarkaški klub Bosna'[1][2] (Кошаркашки клуб Босна), noto anche come KK Bosna Royal e attualmente denominato Bosna BH Telecom per ragioni di sponsorizzazione, è un club professionistico di pallacanestro con sede a Sarajevo, in Bosnia ed Erzegovina.

È il club bosniaco più titolato di sempre, ed è stato anche campione d’Europa grazie alla vittoria della FIBA European Champions Cup 1978-1979.La squadra milita attualmente nella Super liga Bosne i Hercegovine, nella FIBA Europe Cup e nella ABA Liga, della quale è membro fondatore.

Il club fa parte della società polisportiva dell'Univerzitetsko sportsko društvo Bosna, conosciuta come USD Bosna.

1951–1955: Fondazione e primi anni

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Il club fu fondato nel 1951 come sezione della Società Sportiva Universitaria Bosna. Il primo presidente e allenatore fu il dottor Nedžad Brkić; la rosa era composta in gran parte da studenti iscritti all’Università di Sarajevo.[3]

Nei primi quattro anni di attività la squadra militò nella lega cittadina di Sarajevo, competizione di livello inferiore che vinse nel 1955, ottenendo così la promozione nella lega della Repubblica Socialista di Bosnia ed Erzegovina. Tra i giocatori di quel periodo figuravano Brkić, Marušić, Takač, Bise, Bjelica, Cindrić, Bilić, Đurasković, Fetahagić, Uzelac, Džapa, Pilav, Hofbauer, Lovrenović, Beganović e Dimitrijević.[3]

1955–1972: Il tentativo di raggiungere la Prima Lega jugoslava

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Per i successivi diciassette anni il club partecipò al campionato regionale della Repubblica Socialista di Bosnia ed Erzegovina, costruendo progressivamente una squadra competitiva con l’obiettivo di accedere al massimo campionato jugoslavo di pallacanestro, la YUBA liga.

Il 28 aprile 1972, una vittoria contro i rivali cittadini del KK Željezničar Sarajevo sancì la prima storica promozione nella massima serie del campionato della Jugoslavia, nella quale il club avrebbe militato per i successivi vent’anni.[4]

La squadra era guidata dall’allenatore Bogdan Tanjević. I giocatori che conquistarono la promozione nella massima divisione nazionale furono Jovo Terzić, Mirsad Milavić, Zdravko Čečur, Milan Pavlić, Aleksandar Nadaždin, Dumić, Bruno Soče, Žarko Varajić, Slobodan Pejović, Svetislav Pešić, Rođeni Krvavac e Anto Đogić.[4] 1972–1984: Gli anni d’oro

1972–1984: L'epoca d'oro

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La futura rosa campione d’Europa venne completata con l’arrivo del leggendario Mirza Delibašić nel 1972. Le prime sei stagioni nella massima serie jugoslava rappresentarono un periodo di maturazione per la squadra, che riuscì a conquistare il suo primo titolo nazionale al termine della stagione 1977-78, guidata dalle stelle Ratko Radovanović, Žarko Varajić e Mirza Delibašić.

Un anno più tardi, il KK Bosna divenne la prima squadra, a eccezione del CSKA Mosca, a vincere la Coppa dei Campioni europea senza alcun giocatore straniero in rosa. Il 5 aprile 1979, la squadra, trascinata dal compianto Delibašić e dall’MVP della finale Varajić, sconfisse la formazione italiana Emerson Varese per 96–93.[5]

Il club iniziò la stagione di Coppa dei Campioni 1978-79 direttamente dalla fase a gironi dei quarti di finale, chiudendo al primo posto nel proprio gruppo. In semifinale lanciò un chiaro segnale ai contendenti superando i campioni in carica del Real Madrid per 114–109 dopo un tempo supplementare a Sarajevo. Il KK Bosna vinse tutte le gare casalinghe e conquistò l'accesso alla finale battendo i greci dell’Olympiacos per 83–88 al Pireo.

Nella finale disputata al Palais des Sports di Grenoble, in Francia, davanti a 15.000 spettatori, il KK Bosna sconfisse l'Emerson Varese per 96–93. Varajić realizzò 45 punti (record tuttora imbattuto per una finale di Eurolega), mentre Delibašić ne aggiunse 30.[6] Radovanović contribuì con 10 punti, mentre per Varese gli statunitensi Bob Morse e Charlie Yelverton segnarono rispettivamente 30 e 27 punti.[7]

Nelle quattro stagioni successive il KK Bosna conquistò altri due titoli jugoslavi (1979-80; 1982-83), oltre a conquistare la medaglia d’argento nella Coppa Intercontinentale FIBA 1979, giocata in Brasile, e quella di bronzo nell'edizione 1980 che ospitò.

Nella stagione 1982-83, il Šibenka sconfisse il Bosna per 83–82 nella gara decisiva della finale playoff grazie a due tiri liberi segnati negli ultimi secondi dal diciottenne Dražen Petrović.[8]Con il Bosna in vantaggio di un punto e il cronometro verso la fine il Šibenka stava giocando l'ultimo possesso palla. A Sabit Hadžić del Bosna venne fischiato un fallo, dall'arbitro Ilija Matijević, su Dražen Petrović del Šibenka. Petrović segnò entrambi i tiri liberi, determinando la vittoria della squadra e del campionato. La decisione fu però fortemente contestata: il fallo fischiato a Sabit Hadžić venne ritenuto successivo allo scadere del tempo regolamentare.[9]

La Federazione cestistica della Jugoslavia, il giorno successivo, annullò il risultato per irregolarità arbitrali e ordinò la ripetizione della partita in campo neutro a Novi Sad.[10] Il Šibenka però si rifiutò di disputare la ripetizione e il titolo venne assegnato a tavolino al Bosna. L’arbitro Ilija Matijević fu radiato a vita, mentre i giocatori del Šibenka non restituirono le medaglie.[11]

Un secondo trionfo nella Coppa di Jugoslavia arrivò l’anno successivo.[12]

Nella stagione 1983-84 la squadra concluse al quarto posto nella Coppa dei Campioni. La rosa comprendeva Sabahudin Bilalović, Žarko Varajić, Sabit Hadžić, Predrag Benaček, Emir Mutapčić, Boro Vučević, Mario Primorac, Dragan Lukenda, Anto Đogić e Miroljub Mitrović, con Svetislav Pešić capo allenatore.[13] Pur vincendo tutte le partite casalinghe, incluse quelle contro grandi club europei come Barcellona, Maccabi, Virtus Roma e Limoges, il Bosna mancò la qualificazione alla finale a causa di una sconfitta esterna contro il Limoges nel penultimo turno. L’ultima possibilità svanì nella sfida decisiva contro il Banco di Roma, conclusasi 66–55 dopo il 30–30 dell’intervallo.[13]

1984–1992: Gli anni precedenti alla guerra

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Dopo quasi un decennio di successi continui, a metà degli anni Ottanta la maggior parte dei giocatori di punta si trasferì all’estero.[14] In particolare, Mirza Delibašić, Žarko Varajić, Ratko Radovanović e Anto Đogić, insieme all’allenatore Bogdan Tanjević, approdarono in club stranieri; Tanjević assunse la guida della formazione italiana Juventus Caserta.[15]

Dopo il ritiro anticipato dall’attività agonistica, Delibašić tornò più volte al Bosna in qualità di allenatore tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta.[16]

Nell’ultima stagione prima dello scoppio della guerra di Bosnia, il Bosna ottenne un risultato significativo nella coppa nazionale a eliminazione diretta. Nella Coppa di Jugoslavia 1991-92, il club si classificò al secondo posto, perdendo la finale disputata a Niš contro il Partizan per 105–79; nello stesso anno il Partizan avrebbe poi conquistato il titolo di Eurolega.[17]

Lo scoppio del conflitto nel 1992 interruppe bruscamente la crescita di questa nuova generazione, disperdendo giocatori e staff tecnico e ponendo fine alle competizioni di alto livello nel Paese.

1992–1997: Gli anni più difficili

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Con l’inizio della guerra di Bosnia nel 1992, l’attività cestistica competitiva nel neonato Stato indipendente fu sospesa per quasi quattro anni. Una generazione di grande talento, ormai prossima alla consacrazione, fu costretta a trasferirsi all’estero, mentre il club dovette lottare per la semplice sopravvivenza.

Il principale prospetto della squadra, Nenad Marković, si trasferì nella formazione italiana Stefanel Trieste, mentre anche altri giocatori come Avdić, Firić e altri emigrarono verso Spagna, Italia e Turchia.

Nel 1993, sotto la guida della leggenda del club Ante Đogić e del suo assistente Mladen Jojić, venne selezionato un gruppo di giovani talenti che rimase a Sarajevo durante l’assedio della città e proseguì gli allenamenti e le competizioni in condizioni estremamente difficili. I ragazzi, di età compresa tra i 15 e i 19 anni, erano: Konaković, Moratić, Bradić, Tihić, Mirković, Džafo, Isaković, i fratelli Damir e Vedran Vukotić, Branković e Tinjak.

Nella stagione 1997-98, fu organizzata una competizione ad eliminazione diretta per i club della Federazione di Bosnia ed Erzegovina; tuttavia le squadre della Repubblica Serba di Bosnia ed Erzegovina non parteciparono. In finale, disputata al meglio delle tre gare, il Bosna fu sconfitto dallo Široki per due vittorie a una.

L’anno successivo, la squadra composta da Mirković, Terzić, Subašić, Konaković, Kurtagić, Halimić, Lerić, Isaković, Bukva, Džuho e Radović, guidata dall’allenatore Sabit Hadžić e dal suo assistente Miralem Zubović, concluse al primo posto il campionato riorganizzato – che includeva ancora solo squadre della Federazione di Bosnia ed Erzegovina – conquistando il primo titolo nazionale bosniaco.

La partecipazione del club alla successiva edizione della Coppa Saporta fu considerata positiva, nonostante il livello molto competitivo della manifestazione. Tuttavia, le stagioni seguenti furono caratterizzate da continui cambiamenti a livello dirigenziale e di organico, con risultati inferiori alle aspettative e il mancato raggiungimento degli obiettivi prefissati.

2001–2004: Periodo di riorganizzazione

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Il KK Bosna fu tra i promotori della lega regionale di pallacanestro istituita nel 2001 con il nome di Lega Adriatica. In questa competizione, così come nel neonato campionato unificato di Bosnia ed Erzegovina, la squadra fu guidata dal nuovo capo allenatore Draško Prodanović, con un organico completamente rinnovato, ma senza ottenere risultati di particolare rilievo.

Ciò spinse la dirigenza del club, presieduta da Nihad Imamović, a elaborare un piano di riorganizzazione sia a livello societario sia tecnico. Il giovane e promettente allenatore Mensur Bajramović venne nominato capo dello staff tecnico, mentre gli ex giocatori del Bosna Samir Avdić ed Elmedin Konaković assunsero rispettivamente gli incarichi di direttore e direttore sportivo.

Le partite tornarono a disputarsi nella storica sede del club, la Skenderija Arena, e un grande richiamo per il pubblico fu rappresentato dal ritorno di Nenad Marković, considerato il miglior cestista bosniaco dell’ultimo decennio. La rosa venne ulteriormente rinforzata con l’esperto Siniša Kovačević, Dejan Parežanin e con uno dei giovani più promettenti del Paese, Kenan Bajramović.

Questi cambiamenti portarono a un rinnovato entusiasmo attorno alla squadra: il ritorno del pubblico sugli spalti della Skenderija, il primo posto al termine del girone d’andata, e la qualificazione alla fase finale della coppa nazionale, spinsero la squadra fino alla finale per il titolo 2003-2004. Nella serie finale del campionato, tuttavia, il Bosna fu sconfitto di misura dallo Široki Hercegtisak dopo tre partite molto equilibrate, con la gara decisiva risolta soltanto ai tempi supplementari.

2004–2010: Successi nazionali e campagne europee

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A metà degli anni 2000 il KK Bosna si affermò come presenza stabile nella Lega Adriatica, raggiungendo i quarti di finale nelle stagioni 2004–05 e 2005–06.[18] In questo periodo la squadra poteva contare su giocatori di rilievo come Lance Williams, Saša Vasiljević, Goran Ikonić, Jasmin Perković ed Edin Bavčić.[19]

Parallelamente arrivarono importanti successi in ambito nazionale: il Bosna conquistò il Campionato di Bosnia ed Erzegovina nel 2005, 2006 e 2008, oltre alla Coppa di Bosnia nel 2005.[20] Il principale rivale interno in quegli anni fu il Široki Hercegtisak, guidato da giocatori come Martin Vanjak, Josip Sesar e Josip Vranković.

Nella stagione 2005-06 il Bosna ospitò a Sarajevo le Final Eight della ABA Liga, disputate alla Skenderija Arena, dove venne eliminato ai quarti di finale dalla Crvena zvezda.[21]

In ambito europeo, la stagione 2007-08 della ULEB Cup rappresentò una delle campagne più memorabili del club. Allenato da Jurij Zdovc, il Bosna disputò una storica partita contro l’Alba Berlino, persa 141–127 dopo cinque tempi supplementari, allora gara più lunga e con il punteggio più alto nella storia della competizione.[22] Successivamente, la vittoria per 91–76 contro l’Alba a Sarajevo consentì al Bosna di ottenere il vantaggio necessario per qualificarsi alla fase a eliminazione diretta.[23]

Nel complesso, le prestazioni in ambito regionale ed europeo contribuirono a rafforzare il sostegno del pubblico e degli sponsor, consolidando il ruolo del Bosna nel panorama cestistico dell’ex Jugoslavia e mantenendo alta la competitività del club sia a livello nazionale sia internazionale.

2010–2014: Dissesto finanziario e crisi organizzativa

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Negli anni successivi al periodo di relativo successo nazionale e regionale, il KK Bosna entrò in una fase di grave difficoltà economica e gestionale. Dopo aver militato nella ABA Liga fino al marzo 2010, la situazione del club peggiorò rapidamente a causa dell’accumulo di debiti e di una gestione instabile, circostanze che portarono al ritiro dalla competizione e alla partenza di numerosi giocatori e dirigenti, lasciando incerto il futuro della società.[24]

Nel maggio 2011 la FIBA impose sanzioni al club a causa dei debiti pendenti nei confronti del giocatore Nikola Vučurović, limitandone la partecipazione alle competizioni internazionali fino alla risoluzione della controversia. Le sanzioni furono ufficialmente revocate nel 2017, una volta saldata la posizione debitoria.[25]

2014–2024: Rebranding e sopravvivenza

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La pressione finanziaria culminò nel 2014, quando l’ingente indebitamento spinse alla decisione di fondere lo storico club con il KK Royal.[26] Fu così raggiunto un accordo di cooperazione tecnico-gestionale che, secondo le persone coinvolte nella società in quel periodo, venne valutato dai revisori come l’unica soluzione legale per evitare la liquidazione dell’ex campione europeo. L’intesa prevedeva che, al fine di preservare il nome e l’emblema del KK Bosna, al KK Royal fosse concesso il diritto di utilizzare denominazione e stemma del club storico.[27][28]

L’assemblea del KK Royal e i suoi fondatori accettarono l’accordo, così come la dirigenza del KK Bosna, e l’intesa entrò ufficialmente in vigore il 24 ottobre 2014. In base ai termini stabiliti, il KK Royal poteva utilizzare nome e simboli del Bosna e, in cambio, eventuali eccedenze finanziarie a fine anno sarebbero state trasferite ai conti bloccati del club originario.[27]

Tra il 2014 e il 2019 la società riuscì in diverse occasioni a risalire dalle categorie inferiori fino alla massima divisione nazionale. Nel 2016 il club affrontò una nuova minaccia di fallimento e retrocessione. Gli ex giocatori di rilievo Saša Vasiljević e Goran Ikonić tornarono in squadra per contribuire alla stabilizzazione tecnica e societaria; la vittoria contro l’OKK Sloboda Tuzla nell’ultima partita di campionato, disputata davanti a un pubblico tutto esaurito alla Skenderija Arena, garantì la permanenza nella massima serie.[29][30]

2024–presente: Rinascita

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Sotto la nuova dirigenza guidata dal presidente Dubravko Barbarić, il KK Bosna ha conquistato la Coppa di Bosnia ed Erzegovina 2023-24, superando in semifinale la favorita KK Igokea e battendo in finale l’HKK Široki per 83-73. La squadra, allenata da Aleksandar Damjanović, è stata trascinata nella finale dai 26 punti di Vojin Ilić e dai 15 di Dontay Caruthers, oltre ai contributi di Haris Ćurevac e del capitano Muhamed Pašalić. Il successo ha rappresentato il primo trionfo in coppa nazionale dopo 14 anni[31].

Nella stagione 2024-25, sempre sotto la guida di Damjanović, il club ha partecipato alla ABA League Second Division, vincendo il campionato dopo aver sconfitto il KK Ilirija in finale.[32] Jarrod West è stato nominato MVP delle finali.[33] Con questo titolo, il Bosna ha ottenuto la promozione in ABA Liga per la stagione 2025-26, tornando nella competizione dopo 15 anni di assenza.

Nel 2025-26 il Bosna ha superato i belgi del Kang.s Mechelen nei turni di qualificazione, assicurandosi l’accesso alla regular season della FIBA Europe Cup.[34] Il 31 gennaio 2026 la squadra si è qualificata per la Top 8 dell’ABA Liga 2025-2026, assicurandosi il quarto posto nel Gruppo B con un turno d’anticipo.[35]

Nella FIBA Europe Cup 2025-2026, il Bosna ha raggiunto i quarti di finale classificandosi tra le prime due del Gruppo L; la qualificazione è stata ottenuta grazie alla vittoria casalinga per 76-63 contro il CSM Oradea il 21 gennaio 2026 a Sarajevo.[36]

Denominazioni e sponsorizzazioni

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Il KK Bosna nel corso della sua storia ha assunto diverse denominazioni ufficiali, legate ai principali accordi di sponsorizzazione:

Cronologia delle denominazioni societarie
  • 1951-1998: KK Bosna
  • 1998-2003: Bosna ASA
  • 2003-2010: Bosna ASA BH Telecom
  • 2016-2017: Bosna Royal Jelly[37]
  • 2022-2024: Bosna Meridianbet[38]
  • 2024-2025: Bosna Visit Sarajevo[39]
  • 2025-oggi: Bosna BH Telecom[40]

Di seguito l’elenco dei presidenti del KK Bosna dalla fondazione a oggi.

Nome Periodo
Jugoslavia (bandiera) Nedžad Brkić 1951
Jugoslavia (bandiera) Ljubomir Zorić 1982–1984
Bosnia ed Erzegovina (bandiera) Mišo Dreković 1994
Bosnia ed Erzegovina (bandiera) Nihad Imamović 1997–2010
Bosnia ed Erzegovina (bandiera) Emir Ahmetagić 2010
Bosnia ed Erzegovina (bandiera) Almir Spaho 2010
Bosnia ed Erzegovina (bandiera) Safudin Čengić 2011–2012
Bosnia ed Erzegovina (bandiera) Miralem Šabović 2012–2013
Bosnia ed Erzegovina (bandiera) Fuad Bajraktarević 2013–2014
Bosnia ed Erzegovina (bandiera) Adnan Jašarević 2014–2015
Bosnia ed Erzegovina (bandiera) Almir Bradić 2015–2017
Bosnia ed Erzegovina (bandiera) Damir Krupalija 2017
Bosnia ed Erzegovina (bandiera) Harun Mahmutović 2017–2019
Bosnia ed Erzegovina (bandiera) Almir Bradić 2020–2023
Bosnia ed Erzegovina (bandiera) Dubravko Barbarić 2023–presente

Il KK Bosna Royal ha storicamente disputato le proprie gare interne presso il Centro Sportivo Skenderija, situato nel comune di Centar a Sarajevo. Inaugurato nel 1969 come complesso culturale e sportivo polifunzionale, fu successivamente ampliato e rinnovato in vista dei Giochi olimpici invernali del 1984. La struttura comprende anche un centro commerciale al livello inferiore. Durante la Guerra in Bosnia ed Erzegovina subì danni relativamente limitati, ma negli anni successivi soffrì di un progressivo deterioramento dovuto alla mancanza di manutenzione, nonostante un processo di rivitalizzazione avviato nel 2007. Il 12 febbraio 2012, a seguito di una nevicata eccezionale che colpì Sarajevo, il tetto di una delle sale crollò rendendo l’edificio inutilizzabile; i danni furono definiti ingenti e la ricostruzione rimase a lungo incerta.[41]

A partire da giugno 2025, l’arena principale del club è la Olympic Hall Juan Antonio Samaranch, conosciuta anche come complesso olimpico Zetra di Sarajevo. Il complesso, che si estende su oltre sette chilometri quadrati, rappresenta il più grande centro sportivo e ricreativo della città. Fu costruito originariamente per ospitare i Giochi olimpici invernali del 1984 su progetto degli architetti Dušan Đapa e Ludmil Alkafić. Il cuore dell’impianto è la sala polifunzionale Zetra, con una capienza di circa 12.000 spettatori, sede regolare di eventi sportivi, culturali e fieristici. L’edificio fu gravemente danneggiato e incendiato nel 1992 durante il conflitto bosniaco, ma venne ricostruito alla fine degli anni Novanta con il sostegno del Comitato Olimpico Internazionale; in seguito fu intitolato a Juan Antonio Samaranch, storico presidente del CIO.[42] Oltre alla sala principale, l’edificio centrale ospita tre palazzetti minori, un poligono di tiro, una pista da bowling, un centro fitness, uno studio di danza e uffici amministrativi. Un’ala adiacente comprende le sedi del Comitato Olimpico della Bosnia ed Erzegovina e del Museo delle Olimpiadi Invernali di Sarajevo, mentre l’area circostante include uno stadio per il pattinaggio di velocità che, nel periodo estivo, viene convertito in campi da tennis e pista per kart.[13][43]

Titoli nazionali

1977-78, 1979-80, 1982-83
1998-1999, 2004-2005, 2005-2006, 2007-2008
1977-1978, 1983-1984
2004-2005, 2008-2009, 2009-2010, 2023-2024

Titoli regionali

2024-25

Titoli internazionali

1978-79

Organico attuale

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Roster 2025-2026

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Aggiornato al 31 gennaio 2026 [44]

Roster KK Bosna Royal 2025-26
GiocatoriStaff tecnico
N.Naz.RuoloNomeAnnoAlt.Peso
0 Argentina (bandiera) P Lopez, Lautaro Lautaro Lopez 1999 190 cm
2 Stati Uniti (bandiera) A Young, Mike Mike Young 1994 203 cm
5 Bosnia ed Erzegovina (bandiera) G Atić, Edin Edin Atić 1997 201 cm
7 Bosnia ed Erzegovina (bandiera) AC Halilović, Miralem Miralem Halilović 1991 208 cm
9 Bosnia ed Erzegovina (bandiera) A Delalić, Haris Haris Delalić (C) 1994 203 cm
10 Bosnia ed Erzegovina (bandiera) G Gutić, Asim Asim Gutić 2001 190 cm
13 Bosnia ed Erzegovina (bandiera) A Likić, Emir Emir Likić 2004 201 cm
14 Bosnia ed Erzegovina (bandiera) C Manojlović, Novak Novak Manojlović 2007 207 cm
16 Serbia (bandiera) C Šalić, Đoko Đoko Šalić 1995 210 cm
21 Estonia (bandiera) G Jõesaar, Janari Janari Jõesaar 1993 198 cm
22 Stati Uniti (bandiera) G Caruthers, Dontay Dontay Caruthers 1995 186 cm
23 Stati Uniti (bandiera) G West, Jarrod Jarrod West 1999 182 cm
31 Bosnia ed Erzegovina (bandiera) A Zubac, Jure Jure Zubac 1995 203 cm
34 Bosnia ed Erzegovina (bandiera) A Parcan, Emir Emir Parcan 2005 208 cm
35 Serbia (bandiera) A Kovačević, Petar Petar Kovačević 2002 203 cm
99 Porto Rico (bandiera) G Plummer, Alfonso Alfonso Plummer 1997 190 cm
Stati Uniti (bandiera) G Shepherd, Kasey Kasey Shepherd 1994 190 cm
Allenatore
Assistente/i
  • Bosnia ed Erzegovina (bandiera) Neven Damjanović
  • Bosnia ed Erzegovina (bandiera) Admir Prašović

Legenda
  • Injured Infortunato

Roster

Staff tecnico

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Ruolo Nome
Capo AllenatoreBosnia ed Erzegovina (bandiera) Muhamed Pašalić
AssistenteBosnia ed Erzegovina (bandiera) Neven Damjanović
AssistenteBosnia ed Erzegovina (bandiera) Admir Prašović
Preparatore atleticoBosnia ed Erzegovina (bandiera) Amir Aljiji
FisioterapistaBosnia ed Erzegovina (bandiera) Amer Salihagić
FisioterapistaBosnia ed Erzegovina (bandiera) Benjamin Bašović
Le singole voci sono elencate nella Categoria:Cestisti del K.K. Bosna Royal.

Giocatori storici

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Le singole voci sono elencate nella Categoria:Allenatori del K.K. Bosna Royal.

Di seguito l’elenco degli allenatori del KK Bosna dalla fondazione a oggi.

Allenatore Nazionalità Periodo
Nedžad BrkićJugoslavia (bandiera)1951–1964
Milenko NovakovićJugoslavia (bandiera)1964–1971
Bogdan TanjevićJugoslavia (bandiera)1971–1974
Luka StančićJugoslavia (bandiera)1974–1975
Bogdan TanjevićJugoslavia (bandiera)1975–1980
Draško ProdanovićJugoslavia (bandiera)1981–1982
Svetislav PešićJugoslavia (bandiera)1982–1987
Mirza DelibašićJugoslavia (bandiera)1987
Milivoje KaralejićJugoslavia (bandiera)1988
Mladen OstojićJugoslavia (bandiera)1988
Ibrahim KrehićJugoslavia (bandiera)1988–1989
Mirza DelibašićJugoslavia (bandiera)1989
Draško ProdanovićJugoslavia (bandiera)1990
Miodrag BaletićJugoslavia (bandiera)1990–1991
Mirza DelibašićJugoslavia (bandiera)1991–1992
Anto ĐogićBosnia ed Erzegovina (bandiera)1994
Jovo TerzićBosnia ed Erzegovina (bandiera)1994–1995
Sabit HadžićBosnia ed Erzegovina (bandiera)1998–2000
Asim BradićBosnia ed Erzegovina (bandiera)Croazia (bandiera)2000–2001
Draško ProdanovićBosnia ed Erzegovina (bandiera)2001–2002
Hamdo FrljakBosnia ed Erzegovina (bandiera)2002–2003
Mensur BajramovićBosnia ed Erzegovina (bandiera)2003–2007
Nenad MarkovićBosnia ed Erzegovina (bandiera)2007
Jure ZdovcSlovenia (bandiera)2007–2008
Alen AbazBosnia ed Erzegovina (bandiera)2008

Formazione Campione d'Europa 1978

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Naz. Ruolo Sportivo Alt.
4 Jugoslavia (bandiera) A Borislav Vučević
5 Jugoslavia (bandiera) C Ante Đogić
6 Jugoslavia (bandiera) C Predrag Benaček
7 Jugoslavia (bandiera) A Boško Bosiočić
8 Jugoslavia (bandiera) A Nihad Izić
9 Jugoslavia (bandiera) C Ratko Radovanović
10 Jugoslavia (bandiera) C Dragan Zrno
11 Jugoslavia (bandiera) AG Žarko Varajić
12 Jugoslavia (bandiera) G Mirza Delibašić
12 Jugoslavia (bandiera) C Sabahudin Bilalović
13 Jugoslavia (bandiera) P Sabit Hadžić
15 Jugoslavia (bandiera) P Svetislav Pešić
Jugoslavia (bandiera) Almir Dervišbegović
Jugoslavia (bandiera) Sulejman Duraković
Jugoslavia (bandiera) All. Bogdan Tanjević

Il KK Bosna ha storicamente condiviso gran parte della propria base di tifosi con quelli dell’FK Sarajevo, in particolare con il gruppo ultras organizzato Horde zla. Le due società sono infatti accomunate dai tradizionali colori sociali granata e bianco, elemento che ha contribuito nel tempo a rafforzare il senso di appartenenza comune tra le rispettive tifoserie.

Nel corso degli anni si è consolidato un legame informale noto come Porodica Bordo (Famiglia Granata), attraverso il quale gli ultras hanno sostenuto attivamente sia la squadra di calcio sia quella di pallacanestro, soprattutto nelle partite disputate alla storica Skenderija Arena di Sarajevo. La presenza delle Horde zla ha spesso garantito un’atmosfera intensa e scenografica durante gli incontri di campionato nazionale e nelle competizioni europee, specialmente negli anni di maggiore successo del club.

Il 29 agosto 2013 l’RK Bosna Sarajevo (sezione di pallamano) e l’FK Sarajevo firmarono un accordo di cooperazione volto a rafforzare i legami tra le società della cosiddetta “famiglia granata”.[45] Il 6 novembre 2013 un accordo analogo fu sottoscritto anche tra FK Sarajevo e KK Bosna Royal, ufficializzando un rapporto di collaborazione e sostegno reciproco che di fatto esisteva già da oltre quarant’anni.[46]

Ancora oggi il sostegno della tifoseria granata rappresenta un elemento identitario fondamentale per il club, soprattutto nei derby cittadini e nelle competizioni regionali come l’ABA League, dove la presenza del pubblico di Sarajevo continua a costituire uno dei punti di forza ambientali della squadra

  1. Basketball Club "Bosna" not dissolved, changed name to "Bosna Royal", Al Jazeera Balkans, 22 October 2014.
  2. Club Assembly Decides: "Students" from now on KK Bosna Royal (archiviato dall'url originale il 23 ottobre 2014), Avaz daily, Sarajevo. 21 October 2014.
  3. 1 2 (BS) Počeci (1951.-1955.), su kkbosna.ba. URL consultato il 12 agosto 2014 (archiviato dall'url originale il 24 dicembre 2014).
  4. 1 2 (BS) Republička liga BiH (1955.-1972.), su kkbosna.ba. URL consultato il 12 agosto 2014 (archiviato dall'url originale il 24 dicembre 2014).
  5. 1979: Bosna starts a true dynasty, su euroleague.net. URL consultato il 12 agosto 2014.
  6. 50 Years interview: Zarko Varajic, KK Bosna, su euroleague.net. URL consultato il 12 agosto 2014.
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  8. Šibenka’s 1983 title revoked after controversial final, in Index.hr. URL consultato il 2 febbraio 2026.
  9. Controversial call by referee Ilija Matijević annulled Šibenka’s championship, su 24sata.hr, 24sata. URL consultato il 2 febbraio 2026.
  10. Šibenka’s 1983 title revoked after controversial final, in Index.hr. URL consultato il 2 febbraio 2026.
  11. Basketball: Šibenka fans still angry over 1983 title decision, in Klix.ba. URL consultato il 2 febbraio 2026.
  12. (BS) Historijat, su kkbosna.ba. URL consultato il 12 agosto 2014 (archiviato dall'url originale il 24 dicembre 2014).
  13. 1 2 3 Historija – KK Bosna BH Telecom Sarajevo, su kkbosna.ba, Košarkaški klub Bosna. URL consultato il 2 febbraio 2026.
  14. KK Bosna historija, su kkbosna.ba, Sito ufficiale. URL consultato il 2 febbraio 2026.
  15. FIBA Hall of Fame – Bogdan Tanjević (MNE), su about.fiba.basketball, FIBA. URL consultato il 2 febbraio 2026.
  16. KK Bosna Sarajevo 1991-92, su youthbasket.com. URL consultato il 2 febbraio 2026.
  17. KK Partizan 1991/92 – Kup Jugoslavije: Partizan 105–79 Bosna, su kosarka.bz, Košarka.bz. URL consultato il 2 febbraio 2026.
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  19. Bosna BH Telecom – Rosa stagione 2005/06, su aba-liga.com, ABA League. URL consultato il 2 febbraio 2026.
  20. Bosna BH Telecom – Storia del club, su aba-liga.com, ABA League. URL consultato il 2 febbraio 2026.
  21. Goodyear Liga Final 8 – Sarajevo 20–23 aprile 2006, su klix.ba. URL consultato il 2 febbraio 2026.
  22. ULEB Cup – Alba sconfigge KK Bosna in una partita maratona, su fiba.basketball, FIBA Basketball. URL consultato il 2 febbraio 2026.
  23. Bosna si qualifica tra le migliori 32 della ULEB Cup, su sportnet.hr. URL consultato il 2 febbraio 2026.
  24. KK Bosna danas nakon više od 15 godina igra prvu utakmicu u ABA ligi, su federalna.ba. URL consultato il 2 febbraio 2026.
  25. FIBA ukinula sankcije KK Bosna: Slučaj Vučurević riješen, su klix.ba. URL consultato il 2 febbraio 2026.
  26. Ugasio se šampion KK Bosna, su frontal.ba. URL consultato il 2 febbraio 2026.
  27. 1 2 Basketball Club "Bosna" not dissolved, changed name to "Bosna Royal", su balkans.aljazeera.net, Al Jazeera Balkans, 22 ottobre 2014. URL consultato il 2 febbraio 2026.
  28. Club Assembly Decides: "Students" from now on KK Bosna Royal, su avaz.ba, Avaz, 21 ottobre 2014. URL consultato il 2 febbraio 2026 (archiviato dall'url originale il 23 ottobre 2014).
  29. Krupalija, Ikonić i Vasiljević pred derbi sa Slobodom: Nek se ponove lijepa vremena, su klix.ba. URL consultato il 2 febbraio 2026.
  30. Ikonić se vratio u Bosnu, su bhbasket.ba, BH Basket. URL consultato il 2 febbraio 2026.
  31. Bosna Meridianbet osvojila Kup Mirze Delibašića, su basket.ba. URL consultato il 16 febbraio 2026.
  32. Bosna Visit Sarajevo claim the NLB ABA League 2 Championship trophy for the 2024/25 season!, su druga.aba-liga.com, ABA League Second Division. URL consultato il 12 novembre 2025.
  33. Playoffs MVP: Jarrod West (Bosna Visit Sarajevo), su druga.aba-liga.com, ABA League Second Division. URL consultato il 12 novembre 2025.
  34. Full lineup for FIBA Europe Cup 2025-26 Regular Season confirmed, su fiba.basketball, FIBA. URL consultato il 12 novembre 2025.
  35. ABA liga: Bosna se plasirala u Top 8, su federalna.ba. URL consultato il 2 febbraio 2026.
  36. FEC: Bosna BH Telecom book quarter-finals ticket with convincing home win, su aba-liga.com, ABA League. URL consultato il 2 febbraio 2026.
  37. (BS) U novu sezonu s novim takmičarskim imenom - KK "Bosna Royal Jelly", su bosnalijek.ba, Bosnalijek, 14 settembre 2016. URL consultato il 26 settembre 2024.
  38. Šampionski potez: Meridianbet naslovni sponzor KK Bosna, su klix.ba. URL consultato il 26 settembre 2024.
  39. (BS) Košarkaški klub Bosna promijenio ime pred početak nove sezone, su www.klix.ba, Klix.ba, 23 settembre 2024. URL consultato il 24 settembre 2024.
  40. Nikšić potvrdio pisanje Raporta: BH Telecom je novi generalni sponzor KK Bosna, pod tim imenom će igrati i ABA ligu, su raport.ba. URL consultato il 26 settembre 2024.
  41. The roof of the Olympic sports hall "Skenderija" collapsed in Sarajevo, Bosnia, in February 2012 after heavy snow., in Montreal Gazette, 21 January 2014. URL consultato l'8 February 2014.
  42. Bob Ottum, Now Bring On The Torch, in Sports Illustrated, 14 Marzo 1983 (archiviato dall'url originale il 27 marzo 2008).
  43. 1984 Winter Olympics official report. (PDF), su la84foundation.org, 105–108 (archiviato dall'url originale il 26 novembre 2011).
  44. Igrači, su kkbosna.ba, KK Bosna. URL consultato il 31 gennaio 2026.
  45. (BS) RK Bosna i FK Sarajevo potpisali saradnju, su oslobodjenje.ba, Oslobođenje. URL consultato l'8 marzo 2011 (archiviato dall'url originale il 30 dicembre 2013).
  46. (BS) Članovi FK Sarajevo besplatno na utakmice KK Bosna, su fcsarajevo.ba. URL consultato l'8 marzo 2011 (archiviato dall'url originale il 12 novembre 2013).

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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  • (BS) Sito ufficiale, su kkbosna.ba. URL consultato l'8 gennaio 2014 (archiviato dall'url originale il 9 gennaio 2014).
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