Košarkaški klub Bosna Royal
| Košarkaški klub Bosna Royal Bosna BH Telecom Pallacanestro | |
|---|---|
| «Studenti, Bordo-bijeli (Bianco-marroni)» | |
| Segni distintivi | |
| Uniformi di gara | |
| Colori sociali | |
| Dati societari | |
| Città | Sarajevo |
| Nazione | |
| Confederazione | FIBA Europe |
| Federazione | KSBiH |
| Campionato | Liga BiH ABA Liga |
| Fondazione | 1951 |
| Denominazione | K.K. Bosna (1951-2014) K.K. Bosna Royal (2014-presente) |
| Presidente | |
| Allenatore | |
| Impianto | Zetra Olympic Hall (12 000 posti) |
| Sito web | https://kkbosna.ba/ |
| Palmarès | |
| Titoli nazionali | 3 YUBA liga (1945-1992) 4 Super liga Bosne i Hercegovine |
| Coppe nazionali | 2 Coppa di Jugoslavia 4 Coppa della Bosnia ed Erzegovina |
| Eurolega | 1 |
| Altri titoli | 1 ABA 2 Liga |
Il Košarkaški klub Bosna'[1][2] (Кошаркашки клуб Босна), noto anche come KK Bosna Royal e attualmente denominato Bosna BH Telecom per ragioni di sponsorizzazione, è un club professionistico di pallacanestro con sede a Sarajevo, in Bosnia ed Erzegovina.
È il club bosniaco più titolato di sempre, ed è stato anche campione d’Europa grazie alla vittoria della FIBA European Champions Cup 1978-1979.La squadra milita attualmente nella Super liga Bosne i Hercegovine, nella FIBA Europe Cup e nella ABA Liga, della quale è membro fondatore.
Il club fa parte della società polisportiva dell'Univerzitetsko sportsko društvo Bosna, conosciuta come USD Bosna.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]1951–1955: Fondazione e primi anni
[modifica | modifica wikitesto]Il club fu fondato nel 1951 come sezione della Società Sportiva Universitaria Bosna. Il primo presidente e allenatore fu il dottor Nedžad Brkić; la rosa era composta in gran parte da studenti iscritti all’Università di Sarajevo.[3]
Nei primi quattro anni di attività la squadra militò nella lega cittadina di Sarajevo, competizione di livello inferiore che vinse nel 1955, ottenendo così la promozione nella lega della Repubblica Socialista di Bosnia ed Erzegovina. Tra i giocatori di quel periodo figuravano Brkić, Marušić, Takač, Bise, Bjelica, Cindrić, Bilić, Đurasković, Fetahagić, Uzelac, Džapa, Pilav, Hofbauer, Lovrenović, Beganović e Dimitrijević.[3]
1955–1972: Il tentativo di raggiungere la Prima Lega jugoslava
[modifica | modifica wikitesto]Per i successivi diciassette anni il club partecipò al campionato regionale della Repubblica Socialista di Bosnia ed Erzegovina, costruendo progressivamente una squadra competitiva con l’obiettivo di accedere al massimo campionato jugoslavo di pallacanestro, la YUBA liga.
Il 28 aprile 1972, una vittoria contro i rivali cittadini del KK Željezničar Sarajevo sancì la prima storica promozione nella massima serie del campionato della Jugoslavia, nella quale il club avrebbe militato per i successivi vent’anni.[4]
La squadra era guidata dall’allenatore Bogdan Tanjević. I giocatori che conquistarono la promozione nella massima divisione nazionale furono Jovo Terzić, Mirsad Milavić, Zdravko Čečur, Milan Pavlić, Aleksandar Nadaždin, Dumić, Bruno Soče, Žarko Varajić, Slobodan Pejović, Svetislav Pešić, Rođeni Krvavac e Anto Đogić.[4] 1972–1984: Gli anni d’oro
1972–1984: L'epoca d'oro
[modifica | modifica wikitesto]La futura rosa campione d’Europa venne completata con l’arrivo del leggendario Mirza Delibašić nel 1972. Le prime sei stagioni nella massima serie jugoslava rappresentarono un periodo di maturazione per la squadra, che riuscì a conquistare il suo primo titolo nazionale al termine della stagione 1977-78, guidata dalle stelle Ratko Radovanović, Žarko Varajić e Mirza Delibašić.
Un anno più tardi, il KK Bosna divenne la prima squadra, a eccezione del CSKA Mosca, a vincere la Coppa dei Campioni europea senza alcun giocatore straniero in rosa. Il 5 aprile 1979, la squadra, trascinata dal compianto Delibašić e dall’MVP della finale Varajić, sconfisse la formazione italiana Emerson Varese per 96–93.[5]
Il club iniziò la stagione di Coppa dei Campioni 1978-79 direttamente dalla fase a gironi dei quarti di finale, chiudendo al primo posto nel proprio gruppo. In semifinale lanciò un chiaro segnale ai contendenti superando i campioni in carica del Real Madrid per 114–109 dopo un tempo supplementare a Sarajevo. Il KK Bosna vinse tutte le gare casalinghe e conquistò l'accesso alla finale battendo i greci dell’Olympiacos per 83–88 al Pireo.
Nella finale disputata al Palais des Sports di Grenoble, in Francia, davanti a 15.000 spettatori, il KK Bosna sconfisse l'Emerson Varese per 96–93. Varajić realizzò 45 punti (record tuttora imbattuto per una finale di Eurolega), mentre Delibašić ne aggiunse 30.[6] Radovanović contribuì con 10 punti, mentre per Varese gli statunitensi Bob Morse e Charlie Yelverton segnarono rispettivamente 30 e 27 punti.[7]
Nelle quattro stagioni successive il KK Bosna conquistò altri due titoli jugoslavi (1979-80; 1982-83), oltre a conquistare la medaglia d’argento nella Coppa Intercontinentale FIBA 1979, giocata in Brasile, e quella di bronzo nell'edizione 1980 che ospitò.
Nella stagione 1982-83, il Šibenka sconfisse il Bosna per 83–82 nella gara decisiva della finale playoff grazie a due tiri liberi segnati negli ultimi secondi dal diciottenne Dražen Petrović.[8]Con il Bosna in vantaggio di un punto e il cronometro verso la fine il Šibenka stava giocando l'ultimo possesso palla. A Sabit Hadžić del Bosna venne fischiato un fallo, dall'arbitro Ilija Matijević, su Dražen Petrović del Šibenka. Petrović segnò entrambi i tiri liberi, determinando la vittoria della squadra e del campionato. La decisione fu però fortemente contestata: il fallo fischiato a Sabit Hadžić venne ritenuto successivo allo scadere del tempo regolamentare.[9]
La Federazione cestistica della Jugoslavia, il giorno successivo, annullò il risultato per irregolarità arbitrali e ordinò la ripetizione della partita in campo neutro a Novi Sad.[10] Il Šibenka però si rifiutò di disputare la ripetizione e il titolo venne assegnato a tavolino al Bosna. L’arbitro Ilija Matijević fu radiato a vita, mentre i giocatori del Šibenka non restituirono le medaglie.[11]
Un secondo trionfo nella Coppa di Jugoslavia arrivò l’anno successivo.[12]
Nella stagione 1983-84 la squadra concluse al quarto posto nella Coppa dei Campioni. La rosa comprendeva Sabahudin Bilalović, Žarko Varajić, Sabit Hadžić, Predrag Benaček, Emir Mutapčić, Boro Vučević, Mario Primorac, Dragan Lukenda, Anto Đogić e Miroljub Mitrović, con Svetislav Pešić capo allenatore.[13] Pur vincendo tutte le partite casalinghe, incluse quelle contro grandi club europei come Barcellona, Maccabi, Virtus Roma e Limoges, il Bosna mancò la qualificazione alla finale a causa di una sconfitta esterna contro il Limoges nel penultimo turno. L’ultima possibilità svanì nella sfida decisiva contro il Banco di Roma, conclusasi 66–55 dopo il 30–30 dell’intervallo.[13]
1984–1992: Gli anni precedenti alla guerra
[modifica | modifica wikitesto]Dopo quasi un decennio di successi continui, a metà degli anni Ottanta la maggior parte dei giocatori di punta si trasferì all’estero.[14] In particolare, Mirza Delibašić, Žarko Varajić, Ratko Radovanović e Anto Đogić, insieme all’allenatore Bogdan Tanjević, approdarono in club stranieri; Tanjević assunse la guida della formazione italiana Juventus Caserta.[15]
Dopo il ritiro anticipato dall’attività agonistica, Delibašić tornò più volte al Bosna in qualità di allenatore tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta.[16]
Nell’ultima stagione prima dello scoppio della guerra di Bosnia, il Bosna ottenne un risultato significativo nella coppa nazionale a eliminazione diretta. Nella Coppa di Jugoslavia 1991-92, il club si classificò al secondo posto, perdendo la finale disputata a Niš contro il Partizan per 105–79; nello stesso anno il Partizan avrebbe poi conquistato il titolo di Eurolega.[17]
Lo scoppio del conflitto nel 1992 interruppe bruscamente la crescita di questa nuova generazione, disperdendo giocatori e staff tecnico e ponendo fine alle competizioni di alto livello nel Paese.
1992–1997: Gli anni più difficili
[modifica | modifica wikitesto]Con l’inizio della guerra di Bosnia nel 1992, l’attività cestistica competitiva nel neonato Stato indipendente fu sospesa per quasi quattro anni. Una generazione di grande talento, ormai prossima alla consacrazione, fu costretta a trasferirsi all’estero, mentre il club dovette lottare per la semplice sopravvivenza.
Il principale prospetto della squadra, Nenad Marković, si trasferì nella formazione italiana Stefanel Trieste, mentre anche altri giocatori come Avdić, Firić e altri emigrarono verso Spagna, Italia e Turchia.
Nel 1993, sotto la guida della leggenda del club Ante Đogić e del suo assistente Mladen Jojić, venne selezionato un gruppo di giovani talenti che rimase a Sarajevo durante l’assedio della città e proseguì gli allenamenti e le competizioni in condizioni estremamente difficili. I ragazzi, di età compresa tra i 15 e i 19 anni, erano: Konaković, Moratić, Bradić, Tihić, Mirković, Džafo, Isaković, i fratelli Damir e Vedran Vukotić, Branković e Tinjak.
Nella stagione 1997-98, fu organizzata una competizione ad eliminazione diretta per i club della Federazione di Bosnia ed Erzegovina; tuttavia le squadre della Repubblica Serba di Bosnia ed Erzegovina non parteciparono. In finale, disputata al meglio delle tre gare, il Bosna fu sconfitto dallo Široki per due vittorie a una.
L’anno successivo, la squadra composta da Mirković, Terzić, Subašić, Konaković, Kurtagić, Halimić, Lerić, Isaković, Bukva, Džuho e Radović, guidata dall’allenatore Sabit Hadžić e dal suo assistente Miralem Zubović, concluse al primo posto il campionato riorganizzato – che includeva ancora solo squadre della Federazione di Bosnia ed Erzegovina – conquistando il primo titolo nazionale bosniaco.
La partecipazione del club alla successiva edizione della Coppa Saporta fu considerata positiva, nonostante il livello molto competitivo della manifestazione. Tuttavia, le stagioni seguenti furono caratterizzate da continui cambiamenti a livello dirigenziale e di organico, con risultati inferiori alle aspettative e il mancato raggiungimento degli obiettivi prefissati.
2001–2004: Periodo di riorganizzazione
[modifica | modifica wikitesto]Il KK Bosna fu tra i promotori della lega regionale di pallacanestro istituita nel 2001 con il nome di Lega Adriatica. In questa competizione, così come nel neonato campionato unificato di Bosnia ed Erzegovina, la squadra fu guidata dal nuovo capo allenatore Draško Prodanović, con un organico completamente rinnovato, ma senza ottenere risultati di particolare rilievo.
Ciò spinse la dirigenza del club, presieduta da Nihad Imamović, a elaborare un piano di riorganizzazione sia a livello societario sia tecnico. Il giovane e promettente allenatore Mensur Bajramović venne nominato capo dello staff tecnico, mentre gli ex giocatori del Bosna Samir Avdić ed Elmedin Konaković assunsero rispettivamente gli incarichi di direttore e direttore sportivo.
Le partite tornarono a disputarsi nella storica sede del club, la Skenderija Arena, e un grande richiamo per il pubblico fu rappresentato dal ritorno di Nenad Marković, considerato il miglior cestista bosniaco dell’ultimo decennio. La rosa venne ulteriormente rinforzata con l’esperto Siniša Kovačević, Dejan Parežanin e con uno dei giovani più promettenti del Paese, Kenan Bajramović.
Questi cambiamenti portarono a un rinnovato entusiasmo attorno alla squadra: il ritorno del pubblico sugli spalti della Skenderija, il primo posto al termine del girone d’andata, e la qualificazione alla fase finale della coppa nazionale, spinsero la squadra fino alla finale per il titolo 2003-2004. Nella serie finale del campionato, tuttavia, il Bosna fu sconfitto di misura dallo Široki Hercegtisak dopo tre partite molto equilibrate, con la gara decisiva risolta soltanto ai tempi supplementari.
2004–2010: Successi nazionali e campagne europee
[modifica | modifica wikitesto]A metà degli anni 2000 il KK Bosna si affermò come presenza stabile nella Lega Adriatica, raggiungendo i quarti di finale nelle stagioni 2004–05 e 2005–06.[18] In questo periodo la squadra poteva contare su giocatori di rilievo come Lance Williams, Saša Vasiljević, Goran Ikonić, Jasmin Perković ed Edin Bavčić.[19]
Parallelamente arrivarono importanti successi in ambito nazionale: il Bosna conquistò il Campionato di Bosnia ed Erzegovina nel 2005, 2006 e 2008, oltre alla Coppa di Bosnia nel 2005.[20] Il principale rivale interno in quegli anni fu il Široki Hercegtisak, guidato da giocatori come Martin Vanjak, Josip Sesar e Josip Vranković.
Nella stagione 2005-06 il Bosna ospitò a Sarajevo le Final Eight della ABA Liga, disputate alla Skenderija Arena, dove venne eliminato ai quarti di finale dalla Crvena zvezda.[21]
In ambito europeo, la stagione 2007-08 della ULEB Cup rappresentò una delle campagne più memorabili del club. Allenato da Jurij Zdovc, il Bosna disputò una storica partita contro l’Alba Berlino, persa 141–127 dopo cinque tempi supplementari, allora gara più lunga e con il punteggio più alto nella storia della competizione.[22] Successivamente, la vittoria per 91–76 contro l’Alba a Sarajevo consentì al Bosna di ottenere il vantaggio necessario per qualificarsi alla fase a eliminazione diretta.[23]
Nel complesso, le prestazioni in ambito regionale ed europeo contribuirono a rafforzare il sostegno del pubblico e degli sponsor, consolidando il ruolo del Bosna nel panorama cestistico dell’ex Jugoslavia e mantenendo alta la competitività del club sia a livello nazionale sia internazionale.
2010–2014: Dissesto finanziario e crisi organizzativa
[modifica | modifica wikitesto]Negli anni successivi al periodo di relativo successo nazionale e regionale, il KK Bosna entrò in una fase di grave difficoltà economica e gestionale. Dopo aver militato nella ABA Liga fino al marzo 2010, la situazione del club peggiorò rapidamente a causa dell’accumulo di debiti e di una gestione instabile, circostanze che portarono al ritiro dalla competizione e alla partenza di numerosi giocatori e dirigenti, lasciando incerto il futuro della società.[24]
Nel maggio 2011 la FIBA impose sanzioni al club a causa dei debiti pendenti nei confronti del giocatore Nikola Vučurović, limitandone la partecipazione alle competizioni internazionali fino alla risoluzione della controversia. Le sanzioni furono ufficialmente revocate nel 2017, una volta saldata la posizione debitoria.[25]
2014–2024: Rebranding e sopravvivenza
[modifica | modifica wikitesto]La pressione finanziaria culminò nel 2014, quando l’ingente indebitamento spinse alla decisione di fondere lo storico club con il KK Royal.[26] Fu così raggiunto un accordo di cooperazione tecnico-gestionale che, secondo le persone coinvolte nella società in quel periodo, venne valutato dai revisori come l’unica soluzione legale per evitare la liquidazione dell’ex campione europeo. L’intesa prevedeva che, al fine di preservare il nome e l’emblema del KK Bosna, al KK Royal fosse concesso il diritto di utilizzare denominazione e stemma del club storico.[27][28]
L’assemblea del KK Royal e i suoi fondatori accettarono l’accordo, così come la dirigenza del KK Bosna, e l’intesa entrò ufficialmente in vigore il 24 ottobre 2014. In base ai termini stabiliti, il KK Royal poteva utilizzare nome e simboli del Bosna e, in cambio, eventuali eccedenze finanziarie a fine anno sarebbero state trasferite ai conti bloccati del club originario.[27]
Tra il 2014 e il 2019 la società riuscì in diverse occasioni a risalire dalle categorie inferiori fino alla massima divisione nazionale. Nel 2016 il club affrontò una nuova minaccia di fallimento e retrocessione. Gli ex giocatori di rilievo Saša Vasiljević e Goran Ikonić tornarono in squadra per contribuire alla stabilizzazione tecnica e societaria; la vittoria contro l’OKK Sloboda Tuzla nell’ultima partita di campionato, disputata davanti a un pubblico tutto esaurito alla Skenderija Arena, garantì la permanenza nella massima serie.[29][30]
2024–presente: Rinascita
[modifica | modifica wikitesto]Sotto la nuova dirigenza guidata dal presidente Dubravko Barbarić, il KK Bosna ha conquistato la Coppa di Bosnia ed Erzegovina 2023-24, superando in semifinale la favorita KK Igokea e battendo in finale l’HKK Široki per 83-73. La squadra, allenata da Aleksandar Damjanović, è stata trascinata nella finale dai 26 punti di Vojin Ilić e dai 15 di Dontay Caruthers, oltre ai contributi di Haris Ćurevac e del capitano Muhamed Pašalić. Il successo ha rappresentato il primo trionfo in coppa nazionale dopo 14 anni[31].
Nella stagione 2024-25, sempre sotto la guida di Damjanović, il club ha partecipato alla ABA League Second Division, vincendo il campionato dopo aver sconfitto il KK Ilirija in finale.[32] Jarrod West è stato nominato MVP delle finali.[33] Con questo titolo, il Bosna ha ottenuto la promozione in ABA Liga per la stagione 2025-26, tornando nella competizione dopo 15 anni di assenza.
Nel 2025-26 il Bosna ha superato i belgi del Kang.s Mechelen nei turni di qualificazione, assicurandosi l’accesso alla regular season della FIBA Europe Cup.[34] Il 31 gennaio 2026 la squadra si è qualificata per la Top 8 dell’ABA Liga 2025-2026, assicurandosi il quarto posto nel Gruppo B con un turno d’anticipo.[35]
Nella FIBA Europe Cup 2025-2026, il Bosna ha raggiunto i quarti di finale classificandosi tra le prime due del Gruppo L; la qualificazione è stata ottenuta grazie alla vittoria casalinga per 76-63 contro il CSM Oradea il 21 gennaio 2026 a Sarajevo.[36]
Denominazioni e sponsorizzazioni
[modifica | modifica wikitesto]Il KK Bosna nel corso della sua storia ha assunto diverse denominazioni ufficiali, legate ai principali accordi di sponsorizzazione:
Presidenti
[modifica | modifica wikitesto]Di seguito l’elenco dei presidenti del KK Bosna dalla fondazione a oggi.
| Nome | Periodo |
|---|---|
| 1951 | |
| 1982–1984 | |
| 1994 | |
| 1997–2010 | |
| 2010 | |
| 2010 | |
| 2011–2012 | |
| 2012–2013 | |
| 2013–2014 | |
| 2014–2015 | |
| 2015–2017 | |
| 2017 | |
| 2017–2019 | |
| 2020–2023 | |
| 2023–presente |
Impianti
[modifica | modifica wikitesto]Il KK Bosna Royal ha storicamente disputato le proprie gare interne presso il Centro Sportivo Skenderija, situato nel comune di Centar a Sarajevo. Inaugurato nel 1969 come complesso culturale e sportivo polifunzionale, fu successivamente ampliato e rinnovato in vista dei Giochi olimpici invernali del 1984. La struttura comprende anche un centro commerciale al livello inferiore. Durante la Guerra in Bosnia ed Erzegovina subì danni relativamente limitati, ma negli anni successivi soffrì di un progressivo deterioramento dovuto alla mancanza di manutenzione, nonostante un processo di rivitalizzazione avviato nel 2007. Il 12 febbraio 2012, a seguito di una nevicata eccezionale che colpì Sarajevo, il tetto di una delle sale crollò rendendo l’edificio inutilizzabile; i danni furono definiti ingenti e la ricostruzione rimase a lungo incerta.[41]
A partire da giugno 2025, l’arena principale del club è la Olympic Hall Juan Antonio Samaranch, conosciuta anche come complesso olimpico Zetra di Sarajevo. Il complesso, che si estende su oltre sette chilometri quadrati, rappresenta il più grande centro sportivo e ricreativo della città. Fu costruito originariamente per ospitare i Giochi olimpici invernali del 1984 su progetto degli architetti Dušan Đapa e Ludmil Alkafić. Il cuore dell’impianto è la sala polifunzionale Zetra, con una capienza di circa 12.000 spettatori, sede regolare di eventi sportivi, culturali e fieristici. L’edificio fu gravemente danneggiato e incendiato nel 1992 durante il conflitto bosniaco, ma venne ricostruito alla fine degli anni Novanta con il sostegno del Comitato Olimpico Internazionale; in seguito fu intitolato a Juan Antonio Samaranch, storico presidente del CIO.[42] Oltre alla sala principale, l’edificio centrale ospita tre palazzetti minori, un poligono di tiro, una pista da bowling, un centro fitness, uno studio di danza e uffici amministrativi. Un’ala adiacente comprende le sedi del Comitato Olimpico della Bosnia ed Erzegovina e del Museo delle Olimpiadi Invernali di Sarajevo, mentre l’area circostante include uno stadio per il pattinaggio di velocità che, nel periodo estivo, viene convertito in campi da tennis e pista per kart.[13][43]
Palmarès
[modifica | modifica wikitesto]Titoli nazionali
YUBA liga: 3
- 1977-1978, 1983-1984
- 2004-2005, 2008-2009, 2009-2010, 2023-2024
Titoli regionali
- ABA 2 Liga: 1
Titoli internazionali
Organico attuale
[modifica | modifica wikitesto]Roster 2025-2026
[modifica | modifica wikitesto]Aggiornato al 31 gennaio 2026 [44]
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Staff tecnico
[modifica | modifica wikitesto]| Ruolo | Nome |
|---|---|
| Capo Allenatore | |
| Assistente | |
| Assistente | |
| Preparatore atletico | |
| Fisioterapista | |
| Fisioterapista |
Cestisti
[modifica | modifica wikitesto]Giocatori storici
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Dževad Alihodžić
Edin Atić
Samir Avdić
Kenan Bajramović
Edin Bavčić
Predrag Benaček
Adis Bećiragić
Sabahudin Bilalović
Perttu Blomgren
Vedran Bosnić
J.R. Bremer
Sejo Bukva
Zdravko Čečur
Haris Delalić
Mirza Delibašić
Nihad Đedović
Ante Đogić
Darren Fenn
Gordan Firić
Clarence Gilbert
Sabit Hadžić
Miralem Halilović
Emir Halimić
Kyle Hill
Amin Hot
Goran Ikonić
Nihad Izić
Ermin Jazvin
Janari Jõesaar
Draško Knežević
Feliks Kojadinović
Petar Kovačević
Siniša Kovačević
Filip Krušlin
Damir Krupalija
Christian Lutete
Lautaro López
Jaime Lloreda
Ivan Marinković
Nenad Marković
Mirsad Milavić
Milan Milošević
Miroljub Mitrović
Emir Mutapčić
Elvir Ovčina
Muhamed Pašalić
Jasmin Perković
Svetislav Pešić
Alfonso Plummer
Mario Primorac
Ratko Radovanović
Zdravko Radulović
Dženan Rahimić
Miljan Rakić
Hasan Rizvić
Darko Sokolov
Sead Šehović
Suad Šehović
Tomislav Tomović
Mujo Tuljković
Žarko Varajić
Saša Vasiljević
Boro Vučević
Adin Vrabac
Jarrod West
Lance Williams
Rasheim Wright
Jure Zubac
Allenatori
[modifica | modifica wikitesto]Di seguito l’elenco degli allenatori del KK Bosna dalla fondazione a oggi.
| Allenatore | Nazionalità | Periodo |
|---|---|---|
| Nedžad Brkić | 1951–1964 | |
| Milenko Novaković | 1964–1971 | |
| Bogdan Tanjević | 1971–1974 | |
| Luka Stančić | 1974–1975 | |
| Bogdan Tanjević | 1975–1980 | |
| Draško Prodanović | 1981–1982 | |
| Svetislav Pešić | 1982–1987 | |
| Mirza Delibašić | 1987 | |
| Milivoje Karalejić | 1988 | |
| Mladen Ostojić | 1988 | |
| Ibrahim Krehić | 1988–1989 | |
| Mirza Delibašić | 1989 | |
| Draško Prodanović | 1990 | |
| Miodrag Baletić | 1990–1991 | |
| Mirza Delibašić | 1991–1992 | |
| Anto Đogić | 1994 | |
| Jovo Terzić | 1994–1995 | |
| Sabit Hadžić | 1998–2000 | |
| Asim Bradić | 2000–2001 | |
| Draško Prodanović | 2001–2002 | |
| Hamdo Frljak | 2002–2003 | |
| Mensur Bajramović | 2003–2007 | |
| Nenad Marković | 2007 | |
| Jure Zdovc | 2007–2008 | |
| Alen Abaz | 2008 |
| Allenatore | Nazionalità | Periodo |
|---|---|---|
| Vlada Vukoičić | 2008–2009 | |
| Goran Šehovac | 2009–2010 | |
| Dejan Parežanin | 2010–2011 | |
| Damir Zeljković | 2011 | |
| Sabahudin Bašović | 2011 | |
| Hamdo Frljak | 2011–2012 | |
| Sabahudin Bašović | 2012 | |
| Emir Halimić | 2012 | |
| Dragoljub Vidačić | 2012–2014 | |
| Samir Lerić | 2014 | |
| Sabahudin Bašović | 2014 | |
| Damir Zeljković | 2014–2015 | |
| Senad Redžić | 2015–2016 | |
| Dušan Gvozdić | 2016–2017 | |
| Aleksandar Damjanović | 2017–2018 | |
| Miloš Pejić | 2018 | |
| Denis Bajramović | 2018–2019 | |
| Sabahudin Bašović | 2019 | |
| Ahmet Pašalić | 2019–2022 | |
| Dženan Rahimić | 2022–2023 | |
| Josip Pandža | 2023 | |
| Aleksandar Damjanović | 2023–2024 | |
| Zoran Kašćelan | 2024–2025 | |
| Aleksandar Damjanović | 2025 | |
| Muhamed Pašalić | 2025–presente |
Formazione Campione d'Europa 1978
[modifica | modifica wikitesto]| N° | Naz. | Ruolo | Sportivo | Alt. | ||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 4 | A | Borislav Vučević | ||||
| 5 | C | Ante Đogić | ||||
| 6 | C | Predrag Benaček | ||||
| 7 | A | Boško Bosiočić | ||||
| 8 | A | Nihad Izić | ||||
| 9 | C | Ratko Radovanović | ||||
| 10 | C | Dragan Zrno | ||||
| 11 | AG | Žarko Varajić | ||||
| 12 | G | Mirza Delibašić | ||||
| 12 | C | Sabahudin Bilalović | ||||
| 13 | P | Sabit Hadžić | ||||
| 15 | P | Svetislav Pešić | ||||
| Almir Dervišbegović | ||||||
| Sulejman Duraković | ||||||
| All. | Bogdan Tanjević |
Tifoseria
[modifica | modifica wikitesto]Il KK Bosna ha storicamente condiviso gran parte della propria base di tifosi con quelli dell’FK Sarajevo, in particolare con il gruppo ultras organizzato Horde zla. Le due società sono infatti accomunate dai tradizionali colori sociali granata e bianco, elemento che ha contribuito nel tempo a rafforzare il senso di appartenenza comune tra le rispettive tifoserie.
Nel corso degli anni si è consolidato un legame informale noto come Porodica Bordo (Famiglia Granata), attraverso il quale gli ultras hanno sostenuto attivamente sia la squadra di calcio sia quella di pallacanestro, soprattutto nelle partite disputate alla storica Skenderija Arena di Sarajevo. La presenza delle Horde zla ha spesso garantito un’atmosfera intensa e scenografica durante gli incontri di campionato nazionale e nelle competizioni europee, specialmente negli anni di maggiore successo del club.
Il 29 agosto 2013 l’RK Bosna Sarajevo (sezione di pallamano) e l’FK Sarajevo firmarono un accordo di cooperazione volto a rafforzare i legami tra le società della cosiddetta “famiglia granata”.[45] Il 6 novembre 2013 un accordo analogo fu sottoscritto anche tra FK Sarajevo e KK Bosna Royal, ufficializzando un rapporto di collaborazione e sostegno reciproco che di fatto esisteva già da oltre quarant’anni.[46]
Ancora oggi il sostegno della tifoseria granata rappresenta un elemento identitario fondamentale per il club, soprattutto nei derby cittadini e nelle competizioni regionali come l’ABA League, dove la presenza del pubblico di Sarajevo continua a costituire uno dei punti di forza ambientali della squadra
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Basketball Club "Bosna" not dissolved, changed name to "Bosna Royal", Al Jazeera Balkans, 22 October 2014.
- ↑ Club Assembly Decides: "Students" from now on KK Bosna Royal (archiviato dall'url originale il 23 ottobre 2014), Avaz daily, Sarajevo. 21 October 2014.
- 1 2 (BS) Počeci (1951.-1955.), su kkbosna.ba. URL consultato il 12 agosto 2014 (archiviato dall'url originale il 24 dicembre 2014).
- 1 2 (BS) Republička liga BiH (1955.-1972.), su kkbosna.ba. URL consultato il 12 agosto 2014 (archiviato dall'url originale il 24 dicembre 2014).
- ↑ 1979: Bosna starts a true dynasty, su euroleague.net. URL consultato il 12 agosto 2014.
- ↑ 50 Years interview: Zarko Varajic, KK Bosna, su euroleague.net. URL consultato il 12 agosto 2014.
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- ↑ Šibenka’s 1983 title revoked after controversial final, in Index.hr. URL consultato il 2 febbraio 2026.
- ↑ Controversial call by referee Ilija Matijević annulled Šibenka’s championship, su 24sata.hr, 24sata. URL consultato il 2 febbraio 2026.
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- ↑ Basketball: Šibenka fans still angry over 1983 title decision, in Klix.ba. URL consultato il 2 febbraio 2026.
- ↑ (BS) Historijat, su kkbosna.ba. URL consultato il 12 agosto 2014 (archiviato dall'url originale il 24 dicembre 2014).
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- ↑ Bosna si qualifica tra le migliori 32 della ULEB Cup, su sportnet.hr. URL consultato il 2 febbraio 2026.
- ↑ KK Bosna danas nakon više od 15 godina igra prvu utakmicu u ABA ligi, su federalna.ba. URL consultato il 2 febbraio 2026.
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- ↑ Krupalija, Ikonić i Vasiljević pred derbi sa Slobodom: Nek se ponove lijepa vremena, su klix.ba. URL consultato il 2 febbraio 2026.
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- ↑ Bosna Meridianbet osvojila Kup Mirze Delibašića, su basket.ba. URL consultato il 16 febbraio 2026.
- ↑ Bosna Visit Sarajevo claim the NLB ABA League 2 Championship trophy for the 2024/25 season!, su druga.aba-liga.com, ABA League Second Division. URL consultato il 12 novembre 2025.
- ↑ Playoffs MVP: Jarrod West (Bosna Visit Sarajevo), su druga.aba-liga.com, ABA League Second Division. URL consultato il 12 novembre 2025.
- ↑ Full lineup for FIBA Europe Cup 2025-26 Regular Season confirmed, su fiba.basketball, FIBA. URL consultato il 12 novembre 2025.
- ↑ ABA liga: Bosna se plasirala u Top 8, su federalna.ba. URL consultato il 2 febbraio 2026.
- ↑ FEC: Bosna BH Telecom book quarter-finals ticket with convincing home win, su aba-liga.com, ABA League. URL consultato il 2 febbraio 2026.
- ↑ (BS) U novu sezonu s novim takmičarskim imenom - KK "Bosna Royal Jelly", su bosnalijek.ba, Bosnalijek, 14 settembre 2016. URL consultato il 26 settembre 2024.
- ↑ Šampionski potez: Meridianbet naslovni sponzor KK Bosna, su klix.ba. URL consultato il 26 settembre 2024.
- ↑ (BS) Košarkaški klub Bosna promijenio ime pred početak nove sezone, su www.klix.ba, Klix.ba, 23 settembre 2024. URL consultato il 24 settembre 2024.
- ↑ Nikšić potvrdio pisanje Raporta: BH Telecom je novi generalni sponzor KK Bosna, pod tim imenom će igrati i ABA ligu, su raport.ba. URL consultato il 26 settembre 2024.
- ↑ The roof of the Olympic sports hall "Skenderija" collapsed in Sarajevo, Bosnia, in February 2012 after heavy snow., in Montreal Gazette, 21 January 2014. URL consultato l'8 February 2014.
- ↑ Bob Ottum, Now Bring On The Torch, in Sports Illustrated, 14 Marzo 1983 (archiviato dall'url originale il 27 marzo 2008).
- ↑ 1984 Winter Olympics official report. (PDF), su la84foundation.org, 105–108 (archiviato dall'url originale il 26 novembre 2011).
- ↑ Igrači, su kkbosna.ba, KK Bosna. URL consultato il 31 gennaio 2026.
- ↑ (BS) RK Bosna i FK Sarajevo potpisali saradnju, su oslobodjenje.ba, Oslobođenje. URL consultato l'8 marzo 2011 (archiviato dall'url originale il 30 dicembre 2013).
- ↑ (BS) Članovi FK Sarajevo besplatno na utakmice KK Bosna, su fcsarajevo.ba. URL consultato l'8 marzo 2011 (archiviato dall'url originale il 12 novembre 2013).
Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (BS) Sito ufficiale, su kkbosna.ba. URL consultato l'8 gennaio 2014 (archiviato dall'url originale il 9 gennaio 2014).