José Antonio Abreu

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José Antonio Abreu alla conferenza TED del 2009

José Antonio Abreu (Valera, 7 maggio 1939) è un musicista, attivista, politico, educatore e accademico venezuelano, fondatore di El Sistema, una fondazione per la promozione sociale dell'infanzia e della gioventù attraverso un percorso innovativo di didattica musicale.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Attività politica e accademica[modifica | modifica wikitesto]

Nato il 7 maggio 1939 nella città di Valera, nell'ovest del Venezuela, José Antonio Abreu è discendente da una famiglia italiana di Marciana (isola d'Elba). Suo nonno materno, Antonio Anselmi Berti, era direttore della banda musicale del paese e nel 1897 emigrò a Monte Carmelo portando con sé 46 strumenti a fiato della propria orchestra.[1]

José Antonio Abreu ha studiato economia, materia per la quale ha ricevuto la laurea dall'Universidad Católica Andres Bello[2] e ha svolto alcuni studi sull'economia del petrolio all'Università del Michigan[2]. È stato deputato alla Camera nel vecchio parlamento del Venezuela. Fu anche un pedagogo.

Dopo la sua carriera politica, ha anche lavorato come professore di economia e diritto alla Universidad Simón Bolívar e alla sua Alma Mater. Sarebbe poi brevemente tornato in politica nel 1983 nella posizione di Ministro della cultura.

Nel 1967 ha ricevuto il Symphonic Music National Prize a riconoscimento della sua abilità.

Attività musicale[modifica | modifica wikitesto]

Abreu ha iniziato a studiare musica con Doralisa Jiménez de Medina a Barquisimeto. In seguito, ha seguito la Caracas Musical Declamation Academy dal 1957, dove ha studiato pianoforte con Moisés Moleiro, organo e clavicembalo con Evencio Castellanos, e composizione con Vicente Emilio Sojo.

El Sistema[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: El Sistema.

Nel 1975 ha fondato El Sistema, (Fundación del Estado para el Sistema Nacional de las Orquestas Juveniles e Infantiles de Venezuela, acronimo Fesnojiv, nome anglofono internazionale Foundation for the National Network of Youth and Children Orchestras of Venezuela).

Si tratta di un innovativo e collaudato metodo di insegnamento della musica ai giovani nei quali la musica assume il significato di via primaria per la promozione sociale e intellettuale.

Per il suo lavoro con El Sistema, ha ricevuto numerosissimi premi fra cui, nel 1993, il famoso IMC-UNESCO International Music Prize per la classe istituzioni[3] e, nel 2009, il TED Price.

Sotto la guida di Abreu, El Sistema partecipa a programmi di scambio e cooperazione con numerosi paesi fra cui la Spagna, alcune nazioni dell'America latina e con gli Stati Uniti e con artisti del calibro di Simon Rattle e Claudio Abbado, con il cui supporto si è cominciato anche a promuovere El Sistema in Italia (2010). La prima tourneé venuzuelana in Italia risale al 2011 per volontà di Stefano Miceli con l'Orchestra Sinfonica Juventud Zuliana Rafaelel Urdaneta nei teatri di Milano, Roma e di altre cinque città.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— Roma, 11 marzo 2010[4]
Grande ufficiale dell'Ordine della stella della solidarietà italiana - nastrino per uniforme ordinaria Grande ufficiale dell'Ordine della stella della solidarietà italiana
— 25 aprile 2007[5]
Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
«Su proposta della Presidenza del Consiglio dei ministri»
— 2 giugno 2001[4]
Ufficiale della Legion d'Onore - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale della Legion d'Onore
— 24 ottobre 2009

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Pietro Serafin, Da Venezia al Venezuela, il paese dalle mille orchestre, in «A tutto arco», (rivista ufficiale di ESTA Italia-European String Teachers Association), anno 4, numero 7, 2011, pp. 2–13.

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