Intermeco

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Narodna himna è l'inno nazionale della Bosnia ed Erzegovina, adottato ufficialmente nel 1997, scritto e composto da Dušan Šestić.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Con lo scioglimento della Jugoslavia, nel 1991 scoppiò in Bosnia una guerra civile, dovuta alle tre componenti nazionali, serbi, croati e bosgnacchi. Fu proprio questo gruppo che tentò di costituire la nuova repubblica bosniaca islamica, dotandola di bandiera e inno. L'inno venne composto dal musicista Edin Dervišhalidović, basandosi su di una antica canzone composta secoli prima da un soldato turco, sul testo Jedna si jedina ("Una sei unica"). La forza internazionale di pacificazione intervenne in Bosnia, dove fu realizzato l'attuale compromesso fra le tre etnie, imponendo una nuova bandiera e un nuovo inno nazionale. Jedna si jedina fu così accantonato nel 1997.

Per il nuovo inno si bandì un concorso; l'inno doveva essere privo di testo, mentre l'autore doveva essere bosniaco, ma rimanere ignoto. Invece si venne a sapere il nome del vincitore, Dušan Šestić, professore di violino al conservatorio di Banja Luka e in precedenza maestro direttore dell'orchestra dell'Esercito popolare jugoslavo. Come d'uso, ogni busta inviata al concorso doveva avere un "motto" accompagnatorio, e Šestić scelse Intermeco ("Intermezzo") in quanto il brano, molto solenne, ricordava un intermezzo d'opera. Da ciò nacque l'equivoco, diffusosi all'esterno della Bosnia, che questo fosse il titolo dell'inno, che invece si intitola ufficialmente Narodna Himna ("Inno nazionale"). È interessante notare che a causa di questo motto, Intermezzo, qualcosa che sta in mezzo, Šestić ha ricevuto minacce di morte: molti vi hanno visto un riferimento alla zona musulmana, che infatti sta in mezzo fra le zone croata e serba.

Nonostante questo sia l'inno nazionale ufficiale, anche qui le ataviche divisioni tra le tre etnie sembrano incrollabili: la Repubblica serba di Bosnia lo ignora, e in essa si esegue normalmente l'inno della Serbia Bože pravde ("Dio di giustizia"). Anche i croati della Federazione di Bosnia-Erzegovina lo snobbano, preferendo Lijepa naša domovino; in pratica i soli a riconoscerlo senza problemi sono i bosgnacchi. La cosa si può notare nelle cerimonie ufficiali, dove in genere i serbi evitano di partecipare, oppure fanno come i croati, rimangono seduti durante l'esecuzione dell'inno.

Nel 2010 Šestić, vista la situazione, sperando di trovarvi uno sbocco, ha munito l'inno dell'attuale testo, che è stato ufficializzato senza problemi, anche se le divisioni sopracitate permangono.

Testo del 2010[modifica | modifica wikitesto]

«Ti si svjetlost duše
Vječne vatre plam
Majko naša zemljo Bosno
Tebi pripadam

Divno plavo nebo
Hercegovine
U srcu su tvoje rijeke
Tvoje planine

Ponosna i slavna
Krajina predaka
Živjećeš u srcu našem
Dov'jeka

Pokoljenja tvoja
Kazuju jedno:
Mi idemo u budućnost
Zajedno!»