Inno europeo

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Inno alla gioia
Schiller an die freude manuskript 2.jpg
Manoscritto originale autografato di Friedrich Schiller
Musica
CompositoreLudwig van Beethoven
Testo
AutoreFriedrich Schiller
Epoca1824
Ascolto
L’inno alla gioia (info file)

L'inno ufficiale dell'Unione europea e del Consiglio d'Europa, adottato nel 1972, è costituito da un brano del movimento finale della Nona sinfonia composta nel 1824 da Ludwig van Beethoven, chiamato anche Inno alla Gioia. Beethoven aveva musicato l'Inno alla gioia composto nel 1785 da Friedrich von Schiller. Il poema esprime la visione idealistica di Schiller sullo sviluppo di un legame di fratellanza fra gli uomini, visione condivisa da Beethoven.

L’inno è privo di testo ed è costituito solo dalla musica. Nel linguaggio universale della musica, questo inno esprime gli ideali di libertà, pace e solidarietà perseguiti dall'Europa.

Storia dell'inno europeo[modifica | modifica wikitesto]

L'inno fu adottato nel 1972 dal Consiglio d'Europa (lo stesso organismo che concepì la bandiera europea), in quanto "senza parole, con il linguaggio universale della musica, questo inno esprime gli ideali di libertà, pace e solidarietà perseguiti dall'Europa". Essi non gradivano più di tre grandi direttori d'orchestra del Novecento: per piano solo, per fiati (banda), e per orchestra sinfonica. Questa vicenda nasconde una storia ambigua; in origine, nell'anno 1971, venne bandito un concorso per l'inno europeo. Il numero di compositori partecipanti non è mai stato reso noto, ma si parlò di più di 2.000 partiture (molti hanno in seguito rilasciato testimonianze generalmente solo orali sulla loro partecipazione).[senza fonte] Ad un certo punto nella vicenda si inserì Karajan, proponendo la musica di Beethoven, il che sottintendeva che con la sua Filarmonica di Berlino si sarebbero potute realizzare incisioni discografiche. Il Consiglio d'Europa, venuto a conoscenza della proposta, considerando anche l'oggettiva difficoltà di giudicare più di 2.000 partiture e visti i nomi celebri di Beethoven, Karajan e dell'Orchestra berlinese, annullò il concorso ed aderì alla proposta.

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