Idrossido di calcio

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Idrossido di calcio
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Nome IUPAC
diidrossido di calcio
Nomi alternativi
calce spenta
calce idratata
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolare Ca(OH)2
Massa molecolare (u) 74,10
Aspetto cristallo incolore o polvere bianca
Numero CAS [1305-62-0]
Proprietà chimico-fisiche
Densità (g/cm3, in c.s.) 2.24
Costante di dissociazione basica a 298 K 2,3442 × 102 
Solubilità in acqua 1,7 g/l a 293 K
Costante di solubilità a 298 K 4,86 × 10-6 
Temperatura di fusione 550 °C (823 K)
Temperatura di ebollizione 2850 °C (3023 K)
Indicazioni di sicurezza
Simboli di rischio chimico
corrosivo

pericolo

Frasi H 318
Consigli P 280 - 305+351+338 - 313 [1]

L'idrossido di calcio è un composto con formula chimica Ca(OH)2. È un cristallo incolore o una polvere bianca ed è prodotto per idratazione a secco dell'ossido di calcio (denominato anche calce o calce viva). Un nome tradizionale per l'idrossido del calcio è calce spenta o calce idratata.

Comportamento chimico[modifica | modifica sorgente]

Se riscaldato a 512 °C l'idrossido di calcio si decompone in ossido di calcio e acqua.[3]

Una soluzione acquosa satura di idrossido di calcio (circa 0,5%) è detta acqua di calce, ed è una base molto forte che reagisce violentemente con gli acidi ed attacca molti metalli in presenza di acqua.

Il latte di calce è una sospensione di particelle di idrossido di calcio in acqua, utile e ampiamente utilizzata in diversi processi chimici.

Usi[modifica | modifica sorgente]

A causa della sua proprietà di base forte, l'idrossido di calcio ha molti vari usi tra i quali si annoverano:

  • in edilizia, con il nome tradizionale di grassello di calce, viene impiegato come componente di malte, intonaci, stucchi e pitture;
  • in pittura, viene usato come pigmento pittorico, con il nome di bianco di calce bianca, bianco di Firenze, calce spenta e gesso di Firenze;
  • un tipo di calce, in acqua per il trattamento delle acque luride e il miglioramento del suolo acido (è ad esempio responsabile del colore intenso delle ortensie);
  • la doratura del cuoio;
  • un composto alcalino usato come sostituto della liscivia
  • un reagente ampiamente utilizzato:
    • nell'industria chimica, per la neutralizzazione degli acidi
    • nelle industrie di raffinamento del petrolio, per la fabbricazione di additivi agli olii (alchilsalicilicato, solfatico, fenatico)
    • nell'industria chimica per la fabbricazione di stearato di calcio
    • per neutralizzazione di ambienti acidificati, in particolare le acque sporche in serbatoi
    • nell'industria alimentare per l'elaborazione dell'acqua (per produzione di alcool e bibite analcoliche)
    • nella preparazione di alcuni cibi umani trasformati in ambiente fortemente alcalino, ad esempio il Nixtamal in America latina
    • nell'agro-chimica per neutralizzare l'acidità del terreno
    • per eliminare salamoia di carbonati di calcio e magnesio nella fabbricazione di sale (come alimento) e in farmacopea
    • nel metodo calce-soda per diminuire la durezza dell'acqua
  • un componente:
    • nell'industria petrolchimica per produrre grassi solidi.
    • nella fabbricazione dei pattini dei freni
    • nella fabbricazione di ebanite
    • per la preparazione di miscele in polvere pigmentate, per pittura e decorazioni
    • nelle miscele antiparassitarie in agricoltura
    • in aquariologia marina, l'acqua ricca di ioni di calcio idrossido viene immessa col metodo goccia a goccia dopo aver fatto posare la polvere, per il nutrimento dei coralli e delle alghe calcaree e per abbassare i fosfati presenti
  • in odontoiatria, per la medicazione di denti il cui canale radicolare è in necrosi. Le proprietà basiche del composto gli permettono infatti di disinfettare e togliere il dolore causato dai batteri. Il composto è usato solo come medicazione provvisoria.[4]

Rischi[modifica | modifica sorgente]

Assumere dosi eccessive di idrossido di calcio può provocare molti sintomi pericolosi[5], tra i quali:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ scheda dell'idrossido di calcio su IFA-GESTIS
  2. ^ http://www.carloerbareagenti.com/Repository/DIR199/ITCH0125.htm
  3. ^ P.E. Halstead, Moore, A.E., The Thermal Dissociation Of Calcium Hydroxide in Journal of the Chemical Society, vol. 769, 1957, p. 3873. DOI:10.1039/JR9570003873.
  4. ^ Brenda Gomes, et al., In Vitro Antimicrobial Activity of Calcium Hydroxide Pastes and Their Vehicles Against Selected Microorganisms in Brazilian Dental Journal, vol. 13, n. 3, 2002. DOI:10.1590/S0103-64402002000300002. URL consultato il 5 febbraio 2008.
  5. ^ MSDS Calcium hydroxide. URL consultato il 26 dicembre 2008.