Ida Carrara

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Ida Carrara (Bonorva, 16 giugno 1928Catania, 5 dicembre 2013) è stata un'attrice italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Era l'ultima degli undici figli[1] di Aristide, originario di Agrigento, e di Cesira Tolu, originaria di Guspini.[2] Sorella dell'attrice Franca, nota con lo pseudonimo di Franca Manetti (1908 - Roma 1993),[3] dell'attrice Maria (nota con lo pseudonimo di Maria Tolu) e dell'attore Mario Carrara. Era zia di Fioretta Mari.

Attrice giovane con la compagnia di Paola Borboni,[4] nel 1948 entrò nella siciliana Compagnia di Rosina Anselmi e Michele Abruzzo.

Durante la stagione 1948-'49 fece parte della Compagnia di Rosso di San Secondo con Rocco D'Assunta. Nel 1951 sposò l'attore catanese Turi Ferro, compagno d'arte e di vita.

Nel 1958 entrò nella compagnia del Teatro Stabile di Catania.[5] Nella stagione 1959-'60 interpretò Così è (se vi pare) di Luigi Pirandello nella parte della Signora Frola, accanto a Virginia Balistrieri.

Il suo repertorio è molto vasto e ricco, non soltanto di autori siciliani come Giovanni Verga, Federico De Roberto, Giuseppe Fava, Leonardo Sciascia, Dacia Maraini, soprattutto Luigi Pirandello, ma anche fra gli altri opere di Cechov, Molière, García Lorca, O'Neill, Williams, Kristof, Uhry, Higgins.

Nel 2010, in una delle ultime apparizioni, fu tra le protagoniste di ‘'Sicilian Tragedi'’ di Ottavio Cappellani.

Madre di Enza, recitò giovanissima al Teatro Stabile di Catania, Guglielmo, regista e autore teatrale, Francesca, attrice e regista.

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Cortometraggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Andata e ritorno (2011)
  • Il migliore studio della città (2012)

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Prosa radiofonica RAI[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Sarah Zappulla Muscarà e Enzo Zappulla, Le donne del teatro siciliano. Da Mimi Aguglia a Ida Carrara, Catania, la Cantinella, 1995.
  • Sarah Zappulla Muscarà e Enzo Zappulla, Turi Ferro, il magistero dell'arte, Catania, la Cantinella, 2005.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]