Giusi Cataldo

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Giuseppa "Giusi" Cataldo (Palermo, 5 settembre 1961[1]) è un'attrice e regista italiana.[2]

Giusi Cataldo in una scena del film Compagni di scuola (1988)

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Si è formata in teatro con Vittorio Gassman, Gigi Proietti, Giorgio Strehler e al cinema con Mario Monicelli, Carlo Verdone e Carlo Carlei[3].

Nel 1988 recita nel film di Carlo Verdone Compagni di scuola.

Esordisce come regista con il testo Le voci buie, scritto a quattro mani con Caronna, con cui ha vinto il premio "AstiTeatro 1993" per le categorie "miglior testo teatrale" e "miglior regia". È anche la protagonista dello spettacolo, che vede assieme sul palcoscenico attori udenti e non. Il testo ha un chiaro spunto autobiografico: i genitori della Cataldo sono entrambi audiolesi[3][4].

In vista delle elezioni regionali siciliane del 2012 l'Italia dei Valori le chiese di candidarsi come deputato regionale[1]: l'attrice sembrava sul punto di accettare ma, essendo la proposta arrivata troppo tardi, fu costretta a rinunciare per motivi tecnici[5].

È stata legata a Bebo Moroni dal quale nel 2006 ha avuto un figlio.

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1989 è la protagonista di Corsa di Primavera per la regia di Giacomo Campiotti presentato alla Settimana della Critica alla Mostra del Cinema di Venezia e vincitore del Giffoni Film festival. È candidata ai Nastri d'Argento quale miglior interprete femminile. Seguiranno poi Rossini Rossini per la regia di Mario Monicelli, La corsa dell'innocente, il "cult" di Carlo Carlei, L'albero dei destini sospesi di Rachid Behnadj con cui partecipa nuovamente alla Settimana della Critica alla Mostra del Cinema di Venezia, Locride Calabria di Vittorio Badolisani, premiato dal Circolo Italiano della Stampa Estera, La vita altrui di Michele Sordillo Premio Globo di Cristallo al Karlovy Vary International Film Festival, A.A.A.Achille opera prima del pittore Giovanni Albanese, vincitore del Giffoni Film Festival. Ermanno Olmi la sceglie come "voce" di Maria Salviati De Medici ne Il mestiere delle armi[4].

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

L'attività teatrale, che oltre al già citato Le voci buie comprende, tra le altre interpretazioni, Cyrano de Bergerac per la regia di Gigi Proietti, Oh Luciano per la regia di Alvaro Piccardi, Affabulazione e Poesia alla Vita per la regia di Vittorio Gassman, Cavalleria rusticana per la regia di Ennio Coltorti, il Pinocchio di Collodi nell'allestimento di Roberto Guicciardini, Black Comedy di Terlizzi e Coccodrilli di Giorgio Gallione. Più recentemente è stata la protagonista accanto ad Andrea Roncato della commedia inglese Nessuno è perfetto di Simon Williams per la regia di Alvaro Piccardi, a Massimo Venturiello, ne L'uomo, la bestia e la virtù di Pirandello sempre per la regia di Alvaro Piccardi, e a Roberto Herlitzka ne Il gioco delle parti, ancora di Pirandello, per la regia di Gigi Dall'Aglio.[4] Nel gennaio del 2015 interpreta la moglie di Pino Caruso nell'opera di Pirandello Non si sa come in scena al Teatro Biondo stabile di Palermo.

Nel 1998 organizza assieme a Bebo Moroni la tre giorni Palermo contro la pena di morte e nell'ambito della manifestazione, patrocinata dal Comune di Palermo e da Amnesty International, presenta la versione teatrale del radiodramma Twelve Hungry Men di Reginald Rose da cui il celebre film La parola ai giurati di Sidney Lumet, stesso titolo con cui viene presentato l'allestimento della Cataldo.[4]

Nel novembre 2013 riporta a Palermo la "Festa dei Morti", con una manifestazione culturale intitolata "Notte di Zucchero", che coinvolge la città di Palermo con più di 30.000 presenze. Ai Cantieri Culturali alla Zisa si sono avvicendate pièce teatrali, spettacoli musicali e per bambini, bancarelle di cibo da strada e la creazione del Pupo di Zucchero più grande del mondo. Nell'aprile del 2015 è regista e attrice dell'opera teatrale Niente per niente uno spettacolo andato in scena a Roma alla Sala Umberto e nelle scuole romane. un progetto contro l'usura e il sovraindebitamento a cura dell'ambulatorio antiusura e Adventum.

TV[modifica | modifica wikitesto]

Molto intensa anche l'attività televisiva, che la vede protagonista di numerose fiction tra cui Racket accanto a Michele Placido, Incantesimo, L'Attentatuni di Claudio Bonivento, Non Parlo Più di Vittorio Nevano, la serie Compagni di scuola per la regia di Tiziana Aristarco e Riccardo Donna, Per amore, regia di Maria Carmela Cicinnati e Peter Exacoustos, Il bello delle donne, Ricomincio da me di Simona Izzo. È una delle protagoniste della maxi fiction Orgoglio in tutte e tre le edizioni andate in onda per Rai Uno.

Dall'agosto 2011 è una delle protagoniste di CentoVetrine nel ruolo di Matilda Herrera-Diaz[6]. Abbandona la soap nell'ottobre 2012, per poi ritornarvi brevemente nel gennaio 2013 e tra il maggio e il giugno dello stesso anno; in seguito rientra stabilmente nel cast.

Filmografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

Attrice[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Giusi Cataldo, da Centovetrine alla politica con l'Idv, in Repubblica.it. URL consultato il 15 dicembre 2015.
  2. ^ E. Lancia e R. Poppi, Le attrici, Gremese Editore, Roma, 2003, p. 72
  3. ^ a b Centovetrine, Giusi Cataldo: “La mia forza? l'handicap dei miei genitori non udenti” Archiviato il 20 gennaio 2014 in Internet Archive., Menti Informatiche, 16 gennaio 2014
  4. ^ a b c d Giusi Cataldo, attrice figlia di genitori sordi Archiviato il 10 dicembre 2014 in Internet Archive., Storia dei Sordi, 2012
  5. ^ Sicilia: sfuma candidatura attrice Cento Vetrine Giusy Cataldo Archiviato il 10 dicembre 2014 in Internet Archive., Libero, 20 settembre 2012
  6. ^ Giusi Cataldo: "Prometto colpi di scena a Centovetrine" Archiviato il 23 settembre 2015 in Internet Archive., CronacaQui, 30 agosto 2011

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN301693070 · ISNI (EN0000 0004 0867 7876 · SBN IT\ICCU\RAVV\094099 · WorldCat Identities (EN301693070