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La siciliana ribelle

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La siciliana ribelle
Lingua originaleitaliano, siciliano
Paese di produzioneItalia, Francia
Anno2008
Durata115 min
Rapporto1,85:1
Generedrammatico
RegiaMarco Amenta
SoggettoMarco Amenta
SceneggiaturaMarco Amenta, Sergio Donati, Gianni Romoli
ProduttoreSimonetta Amenta, Tilde Corsi, Gianni Romoli
Casa di produzioneR&C Produzioni, Rai Cinema, Canal+, Cité Films, Eurofilm, Roissy Films, Studio 37
Distribuzione in italianoIstituto Luce
FotografiaLuca Bigazzi
MontaggioMirco Garrone
MusichePasquale Catalano
ScenografiaMarcello Di Carlo
CostumiCristina Francioni
TruccoDonatella Borghesi, Stefania Trippa, Alessandra Vita
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

La siciliana ribelle è un film del 2008 diretto da Marco Amenta, ispirato alla storia vera di Rita Atria.

Rita Mancuso è la figlia di un boss mafioso molto rispettato, Don Michele Mancuso, nei primi anni '80. Il giorno della sua prima comunione assiste all'assassinio del padre. Anni dopo, quando Rita ha già 17 anni, anche suo fratello Carmelo verrà ucciso. Decisa vendicarsi degli omicidi, si reca alla procura di Palermo, portando con sé, come prove, i diari che aveva scrupolosamente annotato sin da bambina con l'intento di fare arrestare gli assassini del padre e del fratello: da quel momento Rita diventa una testimone fondamentale per le indagini già in corso da tempo, ma è anche sulla lista di persone da uccidere.

Fuggendo dal suo paese, rientrerà nel "Programma Protezione Testimoni" e sarà trasferita a Roma, nella massima segretezza. Grazie al suo prezioso aiuto, la polizia cattura le persone da lei accusate e da tempo ricercate. Ma quando crede che tutto stia andando per il meglio, il giudice Paolo Borselli (ispirato al magistrato Paolo Borsellino), il magistrato che aveva seguito il suo caso fin dall'inizio, che per lei era diventato come un secondo padre, viene ucciso dall'esplosione di un'autobomba.

Rita, nello sconforto della sua solitudine e nel totale abbandono, contro le normative di massima segretezza che avrebbe dovuto rispettare, chiama il fidanzato Vito che aveva lasciato in Sicilia, rivelando la sua posizione. Ma quando, parlando con lui, capisce che l'unica via d'uscita per lei verso una vita normale è quella di ritrattare tutto in modo da fare scarcerare i mafiosi suoi compaesani, si getta dal balcone sotto gli occhi straziati del suo fidanzato. Alla morte di Rita, la madre, che la ripudiò per quello che aveva fatto, distrusse la lapide a martellate, per poter continuare a mantenere la fermezza di quei tempi.

Distribuzione

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Presentato in anteprima il 29 ottobre 2008 al Festival del Cinema di Roma, il film è uscito nelle sale cinematografiche italiane il 27 febbraio 2009.

Riconoscimenti

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Collegamenti esterni

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