Orgoglio (serie televisiva)

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Orgoglio
Paese Italia
Anno 2004-2006
Formato serie TV
Genere drammatico, sentimentale
Stagioni 3
Episodi 39
Durata 100 min (puntata)
Lingua originale italiano
Caratteristiche tecniche
Rapporto 5:3
Colore colore
Audio sonoro
Crediti
Regia Giorgio Serafini, Vittorio De Sisti
Soggetto Maria Venturi
Interpreti e personaggi
Fotografia Adolfo Troiani, Maurizio Dell'Orco
Scenografia Angelo Santucci, Paolo Faenzi
Costumi Valter Azzini (noto anche come Walter)
Produttore Guido Lombardo
Produttore esecutivo TITANUS S.p.a.
Casa di produzione Titanus
Prima visione
Prima TV Italia
Dal 29 febbraio 2004
Al 13 marzo 2006
Rete televisiva Rai Uno

Orgoglio è una serie televisiva italiana, trasmessa in prima serata su Rai 1 dal 2004 al 2006.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Di genere sentimentale e drammatico, Orgoglio è uno sceneggiato in costume prodotto da Rai Fiction e Titanus in occasione del centesimo anniversario di quest'ultima. Per il grande impiego di mezzi, le antiche location e l'accurata produzione di costumi d'epoca premiata con diversi riconoscimenti, rappresenta un vero e proprio colossal per la Rai.

La storia narrata si svolge nell'Italia del primo Novecento, e principalmente a Roma, tra le stanze e i giardini del Palazzo Chigi di Ariccia. Viene trasmessa per la prima volta su Rai 1, e replicata negli anni a venire in svariate fasce orarie da diversi canali televisivi Rai. Durante la prima stagione conquista dati d'ascolto da record, toccando un picco che supera il 40% di share[1] e appassionando una media di circa 10 milioni di telespettatori a serata, ma subisce un brusco crollo durante la terza quindi ultima stagione, quando conseguentemente all'abbandono dell'attrice protagonista, i risultati auditel arrivano addirittura a dimezzarsi.[2]

Il dispiegamento di mezzi[modifica | modifica wikitesto]

Vennero coinvolti più di 200 attori, di cui 30 protagonisti, 4000 le figurazioni, 300 i ballerini e musicisti per le scene di ballo e feste, con una troupe di oltre 200 persone per 40 settimane di riprese. 3300 i costumi realizzati appositamente per la serie da Valter Azzini.[3] 400 cavalli, carrozze, calessi, motociclette, auto e altri mezzi d'epoca. 400 tonnellate di sabbia per ricostruire vicino Roma un angolo di deserto africano finalizzato alle scene di guerra in Libia. 150 le location utilizzate, fra cui Parco Veio, il Palazzo Brancaccio di Roma, Villa Parisi e Villa Falconieri, oltre al Palazzo Chigi di Ariccia già castello del Gattopardo.[4]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Orgoglio, ambientato nell'agro romano dei primi anni dieci del XX secolo, narra la storia della marchesa Anna Obrofari, innamorata da giovane di Pietro Pironi, il figlio del suo fattore. La loro storia era finita a causa di una serie di malintesi: i genitori di lei avevano mandato Pietro in America con un pretesto dopo aver saputo che Anna era rimasta incinta. Lui tornerà dopo 16 anni proprio mentre lei si sta sposando con il conte Herman Ludovici, obbligata dal padre per salvare la famiglia dalla bancarotta. Basterà un solo sguardo e Anna e Pietro si innamorano come prima.

Nella terza serie troviamo Anna e Pietro che possono stare insieme: Aurora la loro figlia, ha scoperto tutta la verità su di lei e ha perdonato la madre per non averle detto nulla. Anna muore e arriva un nuovo personaggio, Celeste Dubois, amica della donna, lei e Pietro si innamorano, e Aurora si sente tradita da Celeste ritenendo che lei le era diventata amica solo per avvicinare il padre. Aurora vive un momento molto triste anche perché Tommaso Amedei, il suo fidanzato, viene dato per morto in guerra. In realtà era in Sardegna privo di memoria.

Elisa Deodato ha perso Francesco perché viene arrestata, si sente tradita dai genitori di lui perché non solo non l'hanno aiutata, ma l'hanno accusata di una fuga di notizie; perderà anche il suo bambino, tornando a essere cattiva. Alla fine Tommaso torna da Aurora dopo aver riacquistato la memoria, lei perdona Celeste, Elisa scappa con Francesco dopo aver perdonato i suoi genitori. Herman finge di morire. Celeste ritrova suo figlio e vive felice con Pietro.

Avrebbe dovuto essere realizzata una quarta stagione, nella quale sarebbero stati chiariti i molti punti lasciati in sospeso (il segreto di Charles Dubois, il mistero della madre di Celeste, il destino di Hermann...), ma il progetto fu accantonato a causa dell'importante calo d'ascolti durante il terzo capitolo, imputabile all'uscita di scena della prima protagonista, interpretata da Elena Sofia Ricci.[5]

Episodi[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Episodi Prima TV Italia
Prima stagione 13 2004
Seconda stagione 13 2005
Terza stagione 13 2006

Prima stagione[modifica | modifica wikitesto]

Seconda stagione[modifica | modifica wikitesto]

Terza stagione[modifica | modifica wikitesto]

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Orgoglio
Artista Stefano Mainetti
Tipo album Colonna sonora
Pubblicazione 2004/2006
Dischi 3
Genere

La colonna sonora è stata composta e diretta da Stefano Mainetti, su un impianto classico volutamente scelto per la trama della storia ambientata nell'Italia del primo '900. L'orchestra è la Sif 309, Bulgarian Symphony Orchestra di Sofia. Il tema principale è "Per Lei", leitmotiv della fiction. Tra i solisti spiccano tre collaborazioni di rilievo: il violino di Dorina Marcova, la viola di Gabriele Croci e il pianoforte di Riccardo Biseo. La colonna sonora è stata pubblicata in 3 cd usciti contestualmente alle 3 stagioni trasmesse da Rai Uno[6]: il primo nel 2004, il secondo nel 2005 e il terzo nel 2006, pubblicati dalla Warner Chappell in collaborazione con la Titanus. "Durante il corso dell'ascolto spicca soprattutto la generosità tematica e strumentale dell'autore, una qualità che non si ritrova facilmente nella gran parte delle colonne sonore per le odierne fiction italiane" (recensione di Maurizio Caschetto per la rivista italiana "Colonne Sonore")[7]. Tra il 2004 e il 2006 la colonna sonora di "Orgoglio" ha ricevuto diversi riconoscimenti tra cui il premio Cinemusic al Festival di Ravello come miglior colonna sonora della fiction Italiana nel 2005[8].

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ L'ultima puntata batte tutti i record di ascolto, su Titanus. URL consultato il 16 aprile 2016.
  2. ^ Il Sole 24 ORE - Redazione online, Il Sole 24 ORE: finanza, economia, esteri, valute, borsa e fisco, su www.ilsole24ore.com. URL consultato il 16 aprile 2016.
  3. ^ Repubblica.it  » spettacoli_e_cultura  » Orgoglio, chiusura con successo In preparazione la terza serie, su www.repubblica.it. URL consultato il 16 aprile 2016.
  4. ^ Orgoglio, su www.raipremium.rai.it. URL consultato il 16 aprile 2016.
  5. ^ Quando in tv c'era 'Orgoglio', la fiction che batteva Maria De Filippi, su Tv Fanpage. URL consultato il 16 aprile 2016.
  6. ^ Orgoglio in musica, (PDF), in Colonne Sonore. URL consultato il 01-07-2012.
  7. ^ Orgoglio Capitolo III, Maurizio Caschetto, in Colonne Sonore. URL consultato il 01-07-2012.
  8. ^ Ravello Festival 2005, Elisa Mazza, in Guide.Supereva. URL consultato il 01-07-2012.
  9. ^ VII Premio Magna Grecia: in memoria dei caduti di Nassiriya
  10. ^ LA CITTA': CONSEGNATO IL 19 PREMIO "ROCCA D'ORO"
  11. ^ http://www.ravellotime.it/public/ravellotime/2005/n.%20067%20allegato%20del%2005%20agosto%202005.pdf
  12. ^ Ravello Festival 2005
Elenco delle serie televisive trasmesse in Italia:
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