Giuseppe Massina

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Giuseppe Massina (Como, 1901Gaser, 18 giugno 1937) è stato un militare italiano, medaglia d'oro al valor militare.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Giuseppe Massina nasce a Como nel 1901, ove si diploma ragioniere.

Chiamato alle armi nel 1920, presta servizio nell'Arma dei Carabinieri, ove sceglie di continuare la carriera militare. Nominato dapprima sottotenente in servizio permanente effettivo nel 1924, è successivamente promosso al grado di tenente nel 1927.

Alla fine dello stesso anno, Massina si dimette dal grado e dalle funzioni per tornare a Como e dedicarsi alla professione di ragioniere.

Nel 1935, nel contesto delle operazioni preliminari alla Guerra d'Etiopia, Massina chiede l'arruolamento volontario nella Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale. Egli viene così inquadrato, col grado di soldato semplice, nel 66º battaglione CC NN della Divisione “28 ottobre”, con il quale lascia l'Italia in settembre, alla volta dell'Africa Orientale.

Nel 1936, viene nuovamente nominato sottotenente di complemento mentre si trova a Saganeiti, e viene susseguentemente assegnato al battaglione alpino “Pieve di Teco” del 7º Reggimento Alpini.

Nel 1937, il battaglione “Pieve di Teco” viene rimpatriato, e il sottotenente Massina è così assegnato al II Battaglione Coloniale. Gli viene dunque affidato l'incarico di costituire una banda indigena irregolare, della quale assume poi il comando.

Il 18 giugno 1937, Massina al comando della sua banda, si lancia all'attacco di una ben munita posizione nemica nei pressi di Gaser. Conquistatala, la banda deve però sostenere il violento contrattacco abissino. Massina, già gravemente ferito ad un braccio, rifiuta le cure e persevera nel contrattacco finché, colpito una seconda volta al petto, muore al grido di “Savoia!”.

Lo stesso anno gli viene concessa la medaglia d'oro al valor militare alla memoria.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al valor militare
«Volontario di guerra come milite di una divisione CC.NN. Magnifica tempra di soldato, entusiasta ed animatore, sprezzante del pericolo e del disagio, sempre fra i primi. Alla testa della sua banda irregolare, da lui creata, si slanciava all'assalto di fortissima posizione nemica infliggendo all'avversario notevoli perdite. Ferito gravemente al braccio, rifiutava l'aiuto di un capo banda, che voleva portarlo al vicino posto di medicazione, non solo, ma invitava lo stesso graduato ed i gregari accorsi a non curarsi di lui che continuava a combattere, esortandoli a mantenere ad ogni costo la posizione occupata. Colpito una seconda volta al petto, in un supremo sforzo di eroismo e dedizione, si buttava ancora nella mischia al grido di: "Savoia" finché cadeva gloriosamente. Mirabile esempio di belle ed elevate virtù militari.»
— Gaser, 18 giugno 1937[1]

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Como, la sua città natale, gli ha intitolato:

  • una piazza, Piazza Medaglie d'Oro (il nome di Massina è riportato insieme agli altri decorati di medaglia d'oro comaschi).
  • la scuola elementare di Monte Olimpino, frazione di Como ove Massina viveva.
  • il gruppo rionale di Monte Olimpino dell'Associazione Nazionale Volontari di Guerra

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Il volontarismo di guerra e l'Associazione Nazionale Volontari di Guerra a Como, Andrea Benzi, Niccolò Figundio, ISVIG, 2007;
  • Albo d'Oro dei Decorati della provincia di Como, a cura dell'Istituto Nazionale del Nastro Azzurro - Federazione di Como.
  • le Medaglie d'Oro al valor militare – Gruppo Medaglie d'Oro al valor militare d'Italia, Roma 1965

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Motivazione della M.O.V.M. dal sito www.quirinale.it. URL consultato il 06-12-2008.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

  • [1] Ana Como -Biografia - visto 6 dicembre 2008