Monte Olimpino

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Monte Olimpino
StatoItalia Italia
RegioneLombardia Lombardia
ProvinciaComo Como
CittàComo-Stemma.png Como
Circoscrizione8
Codice postale22100
Abitanti5 450 ab.
Patronosan Zenone
Giorno festivo31 agosto (Sant'Abbondio)

Coordinate: 45°49′41″N 9°02′57″E / 45.828056°N 9.049167°E45.828056; 9.049167Monte Olimpino (Mundrumpin o, italianizzato, Mont Olimpin[1] in dialetto comasco) è un quartiere[2] di circa 5.450 abitanti del comune di Como, capoluogo dell'omonima provincia.

Situato a nord ovest rispetto al centro della città, è sulla direttrice che porta in Svizzera, su una collina che domina Como. Confina con Como Centro, con i quartieri di Ponte Chiasso, Sagnino e Tavernola, e con i comuni di San Fermo della Battaglia e Cavallasca.

Tutto il centro abitato sorge lungo la via Bellinzona, strada che porta in Svizzera alla dogana di Chiasso. La strada corre lungo il valico tra le due alture del Sasso di Cavallasca (inserita nel parco regionale della Spina Verde) e di Cardina.

La collina di Cardina, situata sulla destra percorrendo la strada che porta in Svizzera, è conosciuta anche come "La collina del cinema" grazie alle pellicole realizzate in loco da Bruno Munari e Marcello Piccardo che per molti anni hanno abitato in questa zona.

Zone e località[modifica | modifica wikitesto]

Il quartiere di Monte Olimpino comprende le seguenti località:

  • Bignanico
  • Canova
  • Cardano
  • Cardina
  • Carnasino
  • Interlegno
  • Paluda
  • Soldo

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Monte Olimpino fu comune dal 1818 fino a che venne inglobato nel comune di Como, con Regio Decreto del 7 dicembre 1884, a firma di Umberto I. Con lo stesso provvedimento veniva annesso al comune di Como anche il Comune di Camerlata.

Dopo l'unione con il comune di Como fu di rilevanza la sua posizione vicina alla frontiera da cui passavano frontalieri e contrabbandieri.

Le scuole medie ed elementari del quartiere sono intitolate a Giuseppe Massina, un giovane di Monte Olimpino morto in Etiopia durante il periodo fascista; è ricordato anche nella "Piazza Medaglie d'Oro" di Como.

Storia del territorio[modifica | modifica wikitesto]

In passato, le attività principali della zona erano l'agricoltura e la bachicoltura. Dal 1800 si svilupparono anche altri tipi di attività artigianali, soprattutto legate alla lavorazione di prodotti provenienti dalla Svizzera. Sullo sviluppo anagrafico e commerciale ebbe grande influenza la realizzazione del tronco ferroviario Como-Chiasso e della relativa stazione internazionale. Grazie alla presenza di una cava di calcare marnoso adatto per la produzione di cemento di tipo Portland nella montagna alle spalle della chiesa, a fianco della linea ferroviaria Chiasso-Milano venne edificato nel 1899 uno dei primi cementifici italiani (Società-Fabbrica di Cemento Portland Montandon & C.) che arrivò ad impiegare, nel dopoguerra, fino a 300 addetti; quando il filone si esaurì, nel 1932, la cementeria venne trasferita a Merone dove dal 1928 era già entrato in funzione un nuovo stabilimento. Nel 1941 la cementeria prenderà il nome di Cementeria di Merone.

Arte e Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Monumenti principali[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa di S. Zenone edificata nel 1857 ed ultima opera del grande architetto neoclassico Giacomo Moraglia. L'edificio appare oggi sostanzialmente intatto nell'assetto e nelle pareti verticali, ma ha subito nel corso dei tempi rimaneggiamenti nei pavimenti dove, alle originarie piastrelle in cemento sono state sostituite le attuali, in marmo.
  • Castel Carnasino edificio settecentesco con caratteristica torretta, situato alle pendici della collina di Cardina, in prossimità della via Bellinzona. Sino al XVI secolo fu una delle più importanti fortificazioni a nord della città di Como ed era utilizzato per il controllo della strada che univa Como al Mendrisiotto (l'attuale via Valeria). Attualmente è di proprietà della famiglia Torriani.
  • Dosso Pisani Costruita tra il 1897 e il 1910 sul colle di Cardina per volere dello scrittore scapigliato Alberto Carlo Pisani Dossi, la villa fu ideata dall'architetto Luigi Conconi.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Il quartiere di Monte Olimpino è servito da tre linee di autobus appartenenti alla rete dei trasporti pubblici urbani gestita da ASF Autolinee (ex SPT Linea).

  • Linea 1: Chiasso - P.Chiasso - Como - S.Fermo - Ospedale;
  • Linea 7: Sagnino - Como - Lora;
  • Linea 12: Camerlata - Lazzago - Ospedale - S.Fermo - Tavernola.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dante Olivieri, Dizionario di toponomastica lombarda: nomi di comuni, frazioni, casali, corsi d'acqua ecc. della regione lombarda, studiati in rapporto alla loro origine, ed. Famiglia Milanese, 1931
  2. ^ Comune di Como - Statuto

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Il comune di Monte Olimpino 1818 - 1884, Primo Porta, Associazione Artistico-Culturale "Felice Spindler", Tipografia Editrice Cesare Nani, 1986
  • RAPu - Rete Archivi Piani urbanistici, RAPu

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Istituzioni[modifica | modifica wikitesto]

Ambiente[modifica | modifica wikitesto]

Altri[modifica | modifica wikitesto]

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