Camnago Volta

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Camnago Volta
W - Como - quartiere Camnago Volta.jpg
StatoItalia Italia
Regione  Lombardia
Provincia  Como
CittàComo-Stemma.png Como
Circoscrizione4
Codice postale22100
Abitanti1 513 ab.
Coordinate: 45°48′17″N 9°06′45″E / 45.804722°N 9.1125°E45.804722; 9.1125

Camnago Volta (Camnagh in dialetto comasco, AFI: [kamˈna:k]) è un quartiere[1] del comune di Como.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

"Camnago" è un chiaro toponimo celtico: kanxmanakon o kamminakon significa "campo del sentiero"[2].

Il piccolo centro abitato di Camnago appartenne da sempre al territorio di Como, al cui interno viene attestato come inserito nella pieve di Zezio Inferiore con il nome di "Comune de Camenago"[3].

Inserito nella stessa pieve anche all'interno dello Ducato di Milano, nel 1751 Camnago comprendeva anche i "cassinaggi" di "Molino del Refreggio", "Molino del Sasso", "Molino del Mari", "Cassina Campora" e "Molino di Campora"[3]. Un censimento effettuato lo stesso anno attesta che a quel tempo il comune di Camnago non fosse infeudato, e che per la redenzione fosse tenuto al pagamento quindicennale alla città di Como (che a sua volta versava l'importo alla regia Camera del Ducato)[3].

Nell'età napoleonica il comune di Camnago venne soppresso e aggregato alla città di Como[4], recuperando l'autonomia con l'istituzione del Regno Lombardo-Veneto[5].

All'Unità d'Italia (1861) il comune di Camnago contava 422 abitanti. L'anno successivo il comune assunse la nuova denominazione di Camnago San Martino[6], sostituita dopo pochi mesi dalla denominazione definitiva di Camnago Volta[7], in onore del celebre fisico qui vissuto[8] dal 1819 al 1827[9] e ivi sepolto[8].

Il comune di Camnago Volta venne aggregato nel 1943 al comune di Como.[10]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di Santa Cecilia[modifica | modifica wikitesto]

Attestata alla fine del XVI secolo[11] come chiesa battesimale in cura ai frati dell'eremo di San Donato[12], la chiesa di Santa Cecilia fu elevata a parrocchiale dal vescovo di Como Lazzaro Carafino il 7 marzo 1654[13]. Fino a quell'anno, la chiesa era alle dipendenze della parrocchia facente capo alla chiesa di San Donnino[12]. Rielaborata nel corso nei secoli, la chiesa di Santa Cecilia ospita un cinquecentesco olio su tela raffigurante una Crocifissione, oltre a una pala d'altare - già attestata nel 1631 - raffigurante la santa titolare della chiesa in compagnia di san Carlo Borromeo.[14] All'interno della chiesa, trovano inoltre posto una serie di arredi lignei (un pulpito, un confessionale e alcuni stalli del coro) d'ispirazione barocca.[14]

Oratorio di San Francesco in Ravanera[modifica | modifica wikitesto]

L'oratorio di San Francesco in Ravanera[15] è un edificio ad aula unica con volte a vela, già attestato durante la visita pastorale del vescovo Francesco Bonesana del 23 settembre 1703 ma risalente al XVI-XVII secolo[16].

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Villa Cusani, nota anche come "Salesianum", sita in via Rienza 51[21]
  • Mulino Beretta, già attestato nel 1720[14]
  • Ricostruzione di una fornace (XX secolo)[22]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Prima dell'unità d'Italia[modifica | modifica wikitesto]

  • 1751: 140 abitanti[3]
  • 1771: 206 abitanti[3]
  • 1799: 228 abitanti[3]
  • 1805: 247 abitanti[3]
  • 1853: 414 abitanti[3]
  • 1859: 419 abitanti[3]

Dopo l'unità d'Italia[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti fino all'incorporazione nel comune di Como[23]

Abitanti censiti all'interno del comune di Como[24]:

  • 1981: 1065
  • 1991: 954
  • 2001: 1115
  • 2008: 1442

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Fra il 1912 e il 1955 la località era servita da una fermata posta lungo la Tranvia Como-Erba-Lecco[25].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Como - Statuto
  2. ^ V. Etymological Dictionary of Proto-Celtic.
  3. ^ a b c d e f g h i Comune di Camnago Volta (sec. XIV - 1943) – Archivi storici – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 6 marzo 2020.
  4. ^ Decreto 27 febbraio 1808
  5. ^ Notificazione 12 febbraio 1816
  6. ^ Regio Decreto 14 dicembre 1862, n. 1059
  7. ^ Regio Decreto 21 aprile 1863, n. 1273
  8. ^ a b Alessandro Volta » Luoghi voltiani, su alessandrovolta.it. URL consultato il 7 marzo 2020.
  9. ^ a b TCI, Guida d'Italia [...], p. 289.
  10. ^ R.D. N. 664 del 22/06/1943
  11. ^ Chiesa di S. Cecilia - complesso, Piazza Ignazio Martignoni, 1 - Como (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 16 aprile 2021.
  12. ^ a b SIUSA - Parrocchia di S. Cecilia in Camnago Volta di Como, su siusa.archivi.beniculturali.it. URL consultato il 7 marzo 2020.
  13. ^ Parrocchia di Santa Cecilia, 1654 - [1989] – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 7 marzo 2020.
  14. ^ a b c Como Percorso 6 Punti di interesseComo Path 6 - Points of interest, su camminacitta. URL consultato il 4 gennaio 2022.
  15. ^ La chiesetta di san Francesco- I parte, su La chiesetta di san Francesco- I parte. URL consultato il 7 marzo 2020.
  16. ^ La chiesetta di san Francesco- II parte, su La chiesetta di san Francesco- II parte. URL consultato l'8 marzo 2020.
  17. ^ Alessandro Volta » Tomba di Camnago, su alessandrovolta.it. URL consultato il 7 marzo 2020.
  18. ^ Alessandro Volta » Villa di Campora, su alessandrovolta.it. URL consultato il 7 marzo 2020.
  19. ^ Camnago Volta, su Palio del Baradello. URL consultato il 7 marzo 2020.
  20. ^ Giuseppe Ruffo, Piano di Governo del Territorio - Elenco beni storico artistico monumentali e/o archeologici vincolati o da cautelari, a cura di Comune di Como.
  21. ^ a b Giuseppe Ruffo, Piano di Governo del Territorio - Elenco beni storico artistico monumentali e/o archeologici vincolati o da cautelari, a cura di Comune di Como.
  22. ^ Como Percorso 6 - Tappa 2Como Path 6 - Stage 2, su camminacitta. URL consultato il 4 gennaio 2022.
  23. ^ http://dati.istat.it/Index.aspx
  24. ^ Domizia De Rocchi (a cura di), Comune di Como: Demografia in cifre (PDF).
  25. ^ Francesco Ogliari, Como nella scienza e nei trasporti, TIBB, Edizione speciale fuori commercio, Milano, novembre 1987.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Touring Club Italiano (a cura di), Guida d'Italia - Lombardia (esclusa Milano), Milano, Touring Editore, 1999, ISBN 88-365-1325-5.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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