Camerlata

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Camerlata
Como, Fontana di Camerlata.jpg
Piazzale Camerlata, con al centro la fontana.
StatoItalia Italia
RegioneLombardia Lombardia
ProvinciaComo Como
CittàComo-Stemma.png Como
Circoscrizione3
Codice postale22100
Superficie2,381 km²
Abitanti5 502 ab.
Densità2 310,79 ab./km²
Patronosanta Brigida d'Irlanda
Giorno festivoprima domenica di febbraio

Coordinate: 45°47′25.59″N 9°05′04.68″E / 45.790442°N 9.084633°E45.790442; 9.084633

Camerlata (Camerlada in dialetto comasco, AFI: [kamerˈla:da]) è un quartiere[1] del comune di Como. Fu un comune autonomo fino al 1884.[2]

Il quartiere possiede una stazione meteorologica ufficiale facente parte della rete Centro Meteo Lombardo.

Origine del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il nome della località è probabilmente da collegare all'espressione (in lingua lombarda) cà merlada, cioè "casa dotata di merli". Più difficile, però, è comprendere quale possa essere questa "casa". Spontaneamente si può pensare al castel Baradello, il torrione che sorge sull'ultimo colle della Spina Verde che separa la zona di Camerlata dalla convalle di Como, probabilmente dotato in passato di merli di tipo ghibellino. Altri ipotizzano che questa casa merlata sorgesse nei pressi dell'attuale piazzale Camerlata, forse in corrispondenza del reparto di pneumologia "G.B. Grassi" dell'ex-ospedale Sant'Anna.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1652 il territorio di Camerlata era già attestato tra i Corpi Santi di Como.[3]

Camerlata costituì un comune autonomo dal 1817 fino al 1884.[4][2]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Basilica di San Carpoforo
  • Nuova chiesa parrocchiale di Santa Brigida (1924-1927)[5]. Al suo interno riposano le spoglie dei santi Felice e Carpoforo[5].
  • Vecchia chiesa di Santa Brigida, oggi incorporata nel Sanatorio G.B. Grassi,[5] la quale fino al 1772 fu pure parrocchiale di Camerlata[6].

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

La fontana[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Fontana di Camerlata.

Nel nodo viario al centro del quartiere, piazzale Camerlata, sorge una fontana monumentale, opera di Cesare Cattaneo e Mario Radice, intorno alla quale si snoda il traffico automobilistico e, un tempo, anche tranviario.

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Altro[modifica | modifica wikitesto]

Un edificio privato in località Genöcc ospita un antico portale d'ingresso in granito sormontato da lunetta a tutto sesto, risalente al XII secolo. Il portale faceva parte della vecchia chiesa di San Martino in Silvis, attestata nel 1197[7].

Nella stessa località, una croce in metallo ricorda il luogo ove, secondo la tradizione, sarebbe avvenuto il martirio dei santi Carpoforo, Esanzio, Cassio, Severino, Secondo e Licinio.[7]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Demografia pre-unitaria[modifica | modifica wikitesto]

  • 1751: 108 abitanti[3]
  • 1853: 1671 abitanti[4]

Demografia post-unitaria[modifica | modifica wikitesto]

  • 1861: 2286 abitanti[2]
  • 1871: 2220 abitanti[2]
  • 1981: 4680 abitanti[8]
  • 1991: 3624 abitanti[8]
  • 2001: 4482 abitanti[8]
  • 2008: 5033 abitanti[8]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio di Camerlata sono presenti due stazioni ferroviarie:

Nella prima metà del XX secolo Camerlata ospitò un capolinea della rete tranviaria di Como, oltre ai binari delle tranvie Como-Cantù-Asnago e Como-Appiano Gentile-Mozzate.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Como - Statuto
  2. ^ a b c d Comune di Camerlata, 1859 - 1884 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 24 maggio 2020.
  3. ^ a b Comune di Camerlata, sec. XVII - 1757 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 24 maggio 2020.
  4. ^ a b Comune di Camerlata, 1817 - 1859 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 24 maggio 2020.
  5. ^ a b c Camerlata, su Palio del Baradello. URL consultato il 4 maggio 2020.
  6. ^ SIUSA - Parrocchia dei SS. Carpoforo e Brigida in Camerlata di Como, su siusa.archivi.beniculturali.it. URL consultato il 4 maggio 2020.
  7. ^ a b Cammina Città, S. Martino in Silvis (PDF).
  8. ^ a b c d Domizia De Rocchi (a cura di), Comune di Como: Demografia in cifre (PDF).

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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