Garzola

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Garzola
Garzola (Como).png
Vista su Garzola da est. Sullo sfondo: le vette del Boletto e del Bolettone
StatoItalia Italia
RegioneLombardia Lombardia
ProvinciaComo Como
CittàComo
Circoscrizione9
Codice postale22100

Coordinate: 45°48′32.8″N 9°06′05.5″E / 45.809111°N 9.101528°E45.809111; 9.101528

Garzola è un quartiere[1] della città di Como. Si sviluppa lungo la strada che, dalla convalle cittadina, risale l'omonima collina in direzione in direzione di Civiglio e del monte di Brunate. Confina a sud con Camnago Volta, quartiere di Como, a est con l'altro quartiere comense Civiglio, a ovest con il resto del comune di Como, a nord con Brunate.

Sino al 1855 apparteneva al comune censuario di Camerlata con il quale fu in tale data unita a Como.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Il Santuario di Nostra Signora del Prodigio e il sacrario degli sport nautici[modifica | modifica wikitesto]

Il Santuario di Nostra Signora del prodigio, comprensivo del Tempio sacrario degli Sport nautici, è un grande edificio bianco a pianta esagonale[2] che, per le sue dimensioni, si fa ben notare nella parte inferiore della collina di Garzola[3].

L'idea di costruire il santuario si deve a monsignor Antonio pagani, che nel 1915 portò a Garzola un'icona dedicata a Nostra Signora del prodigio, promuovendone la devozione tra il popolo[4]. Secondo la tradizione, il quadro fu trovato in mare nel 1669 da membri della famiglia Zancaropulo Berardo che fuggivano da Candia, occupata dai Turchi, verso Venezia[4]. All'inizio del '900 l'icona, cui era attribuita la protezione dei naviganti, era giunta al parroco di Cernobbio Pietro Maruelli e da questi era passata al parroco di Maslianico: il già citato Antonio Pagani[4]. Quando quest'ultimo fu trasferito a Garzola, pensò di edificare una chiesa che accogliesse l'icona[4]. Fu così che tra i comaschi circolò la volontà di erigere un tempio, a guardia della città, ove custodire e venerare l'icona. La prima pietra fu benedetta il 26 ottobre 1919 dal vescovo di Lugano Aurelio Bacciarini ma nel 1922 i lavori si fermarono a causa di varie difficoltà, tra cui la mancanza di fondi[4].

Il 29 gennaio 1947 la chiesetta della Santissima Trinità di Garzola Inferiore fu elevata a parrocchiale. Garzola divenne così una parrocchia indipendente dalla parrocchia comasca di Sant'Agata[5], entro cui la chiesa di Garzola Inferiore era già attestata dal 1904[6].

Dieci anni più tardi, nel 1957, il parroco di Garzola don Luigi Galli decise di riprendere l’idea di costruzione del Santuario[4], trasformandola in quella, realizzata, di un sacrario per gli sport nautici[7]. Rinnovando completamente il progetto originario, affidò all’architetto comasco Fulvio Cappelletti la costruzione di un grande edificio a due piani, a pianta esagonale assai allungata, a ricordare come in alzato la forma di una nave[4]. Il piano superiore, destinato ad uso religioso, avrebbe costituito il santuario vero e proprio[8], destinato a ospitare l'icona della Madonna (ancor'oggi qui custodita)[8]. Le pareti del Santuario furono decorate con conchiglie e le acquasantiere collocate su sculture metalliche rappresentanti cavallucci marini[8]. Il piano inferiore avrebbe invece costituito il cosiddetto Sacrario degli sport nautici, ossia un luogo destinato a raccogliere una serie di cimeli sportivi legati ad atleti attivi negli sport di carattere nautico[9][10]. La fase cruciale dei lavori avvenne tra il 1963 e il 1968[4] e si concluse ufficialmente con la simultanea consacrazione del Santuario e inaugurazione del Sacrario, avvenuta il 24 marzo del 1968.

Sulla sommità del tetto, dal giorno 8 dicembre 2008 trova posto una statua bronzea dorata, rivolta verso la città, raffigurante la Beata Vergine Maria Immacolata. La scultura, già ornamento dell’ex-seminario vescovile, fu donata al Santuario dal vescovo di Como Diego Coletti[4].

Fino al 2018 la parrocchia di Garzola, intitolata alla Santissima Trinità[11], fu retta Don Maurizio Salvioni[10]. Il 1º giugno 2018 entrò a far parte della "Comunità pastorale di Sant’Agata, Sant’Orsola e Garzola", guidata dal parroco don Daniele Maola con la collaborazione di don Davide Pozzi, vicario, e don Fausto Sangiani e don Maurizio Mosconi, ex parroci e collaboratori.

Altre architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • A Garzola Superiore: oratorio dell'Immacolata, già attestata durante la visita del vescovo Giambattista Mugiasca nei borghi di Como, nel 1766[5].
  • A Garzola Inferiore: chiesetta della Santissima Trinità[5].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Como - Statuto
  2. ^ Galleria fotografica del Santuario di Nostra Signora del prodigio – Santuari Diocesani, su santuari.diocesidicomo.it. URL consultato il 9 marzo 2020.
  3. ^ Santuario di Nostra Signora del Prodigio – Tempio sacrario degli Sports Nautici – Como – Santuari Diocesani, su santuari.diocesidicomo.it. URL consultato il 9 marzo 2020.
  4. ^ a b c d e f g h i Santuario di Nostra Signora del Prodigio – Tempio sacrario degli Sports Nautici – Como – Santuari Diocesani, su santuari.diocesidicomo.it. URL consultato il 9 marzo 2020.
  5. ^ a b c SIUSA - Parrocchia della Santissima Trinità in Garzola, su siusa.archivi.beniculturali.it. URL consultato il 9 marzo 2020.
  6. ^ SIUSA - Parrocchia di S. Agata in Como, su siusa.archivi.beniculturali.it. URL consultato il 9 marzo 2020.
  7. ^ Como e la sua storia IV, Como: NodoLibri, 1994, pp. 61-64; La città di Como, Como: NodoLibri, 2003, p.152
  8. ^ a b c Galleria fotografica del Santuario di Nostra Signora del prodigio – Santuari Diocesani, su santuari.diocesidicomo.it. URL consultato il 10 marzo 2020.
  9. ^ Galleria fotografica del Tempio Sacrario degli Sports Nautici – Santuari Diocesani, su santuari.diocesidicomo.it. URL consultato il 10 marzo 2020.
  10. ^ a b Sito web ufficiale della parrocchia Archiviato l'11 aprile 2014 in Internet Archive.
  11. ^ Scheda sulla parrocchia di Garzola nel sito della diocesi di Como[collegamento interrotto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Como e la sua storia IV. I borghi e le frazioni, Como: NodoLibri, 1994, pp 61–64.
  • La città di Como, Como: NodoLibri, 2003, p. 152.
Lombardia Portale Lombardia: accedi alle voci di Wikipedia che parlano della Lombardia