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Ginecologia

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Un ginecologo nel 1822.

La ginecologia è una specialità medica che si occupa della salute dell'apparato riproduttivo femminile e dell'apparato urogenitale femminile. Studia sia la fisiologia, ovvero il normale funzionamento di questi sistemi, sia la patologia, cioè le malattie che possono colpirli; si occupa anche delle problematiche legate alla sfera riproduttiva e delle tecniche di fecondazione assistita.

Il corrispettivo maschile è l'andrologia, la specialità medica che si occupa della fisiologia e delle disfunzioni dell'apparato riproduttivo maschile e dell'apparato urogenitale maschile.

Si avvale della figura professionale del medico specializzato in ginecologia e ostetricia, detto medico ginecologo, che si occupa della donna in tutte le fasce d'età: dalla pubertà, nel periodo fertile, in menopausa e nella postmenopausa.

Datato attorno al 1800 A.C., il Papiro di Kahun è il più antico testo Egizio medico conosciuto che tratta argomenti ginecologici e la gravidanza. Fu rinvenuto a El-Lahun da Flinders Petrie nel 1889[1], fu tradotto la prima volta da Francis Llewellyn Griffith nel 1893 e pubblicato in The Petrie Papyri: Hieratic Papyri from Kahun and Gurob. Il papiro contiene 35 diversi paragrafi relativi alla salute femminile, come ad esempio le malattie ginecologiche, la fertilità, la maternità e la contraccezione. Non descrive interventi chirurgici né le prognosi. L'utero viene spesso visto come la fonte di disturbi che si manifestano in altre parti del corpo.

Il Corpus Hippocraticum contiene diversi trattati ginecologici risalenti al IV e V secolo a.C. Il trattato ginecologico Gynaikeia di Sorano di Efeso (I-II secolo) è arrivato fino a noi.

James Marion Sims, il padre della ginecologia.

James Marion Sims (1813-1883), considerato il padre della ginecologia [2] e Lawson Tait (1845-1899) sono tra i nomi di spicco della ginecologia del XIX secolo. Tuttavia il lavoro di Marion Sims fu spesso oggetto di controversie per l'utilizzo di schiavi per sviluppare le procedure[3]. Va segnalato che è però l’opera Summa qui dicitur Trotula, anche nota come De passionibus mulierum ante in et post partum, dell’italiana Trotula de Ruggiero (circa 1050 - inizio del XII secolo) ad essere stata fondamentale per l’affermazione dell’ostetricia e della ginecologia come scienze mediche.

Come con tutte le specialità chirurgiche, la ginecologia può impiegare terapie mediche o chirurgiche (o molte volte, entrambe), a seconda della natura esatta del problema che stanno trattando. La gestione medica pre- e post-operatoria spesso impiega terapie farmacologiche standard, come antibiotici, diuretici, antipertensivi, e antiemetici. Inoltre, i ginecologi fanno uso frequente di farmaci con azione modulante sugli ormoni (ad esempio clomifene citrato e contraccettivi ormonali) per il trattamento di disturbi del tratto genitale femminile che sono sensibili agli ormoni dell'ipofisi e/o gonadici.

La chirurgia, tuttavia, è il cardine della terapia ginecologica. I progressi moderni della chirurgia, sia generale sia ginecologica, tuttavia, hanno eliminato molti elementi una volta rigidi di distinzione. L'aumento di sub-specialità della ginecologia di natura principalmente chirurgica (per esempio l'uroginecologia e l'oncologia ginecologica) hanno favorito l'identificazione dei ginecologi come chirurghi. A riprova di questo mutato atteggiamento, i ginecologi sono ora ammessi nella American College of Surgeons, e molti fra i più recenti testi di chirurgia includono capitoli, almeno generici, sulla chirurgia ginecologica.

Alcune delle operazioni più comuni eseguite dai ginecologi includono:

  • Raschiamento uterino (rimozione del contenuto uterino per vari motivi, terapeutici, come il completamento di un parziale aborto spontaneo, o diagnostici, per valutare lo stato dell'endometrio, ad esempio in caso di sanguinamento uterino refrattario alla terapia medica).
  • Isteroscopia
  • Legatura delle tube
  • Isterectomia (asportazione dell'utero)
  • Ovariectomia bilaterale (asportazione delle ovaie)
  • Trattamento chirurgico del prolasso degli organi pelvici, compresa la correzione di cistocele e rettocele; trattamenti chirurgici per l'incontinenza urinaria.
  • Procedure di escissione cervicale (comprese le tecniche di criochirurgia) per la rimozione della superficie della cervice contenente cellule pre-cancerose che sono state individuate in precedenza sul Pap test.
  1. Worton & Wilson, op.cit., p.192
  2. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/15180027/
  3. (EN) Jeffrey S. Sartin, J. Marion Sims, the father of gynecology: hero or villain?, in Southern medical journal, vol. 97, n. 5, maggio 2004, pp. 500-505. URL consultato il 28 giugno 2023.
  • Livio Zanolo, Barcellona Eliana, Zacchè Gabrio, Ginecologia e ostetricia, Milano, Elsevier Masson, 2007, ISBN 978-88-214-2730-5.
  • Giuseppe Pescetto, Luigi De Cecco, Domenico Pecorari, Nicola Ragni, Ginecologia e ostetricia, Roma, Società editrice universo, 2004, ISBN 88-87753-49-0.

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