Fire Emblem (videogioco 2003)

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Fire Emblem
videogioco
FireEmblem.jpg
Copertina del gioco: sono presenti, da sinistra verso destra, Ninian, Nils, Eliwood, Lyn ed Hector
Titolo originaleファイアーエムブレム 烈火の剣
PiattaformaGame Boy Advance, Wii U
Data di pubblicazioneGame Boy Advance:
Giappone 25 aprile 2003[1]
Flag of the United States.svg 3 novembre 2003
Flag of Europe.svg 16 luglio 2004

Wii U (Virtual Console):
Giappone 14 maggio 2014[2]
Flags of Canada and the United States.svg 21 agosto 2014[3][non chiaro]
Flag of Europe.svg 4 dicembre 2014[4][non chiaro]

GenereVideogioco di ruolo alla giapponese
OrigineGiappone
SviluppoNintendo
PubblicazioneNintendo
DirezioneTaeko Kaneda, Kentarou Nishimura
ProduzioneToru Narihiro, Takehiro Izushi
ProgrammazioneMakoto Katayama, Susumu Ishihara
Direzione artisticaSachiko Wada, Masahiro Higuchi, Daisuke Izuka
SceneggiaturaKen Yokoyama, Kouhei Maeda
MusicheYuka Tsujiyoko, Saki Haruyama
Modalità di giocoSingolo giocatore, Multigiocatore
Fascia di etàCERO: A[5] · ESRB: E[6] · OFLC (AU): PG[7] · PEGI: 7[8] · USK: 0[9]

Fire Emblem, noto anche come Fire Emblem: Rekka no Ken (ファイアーエムブレム 烈火の剣 Faiā Emuburemu: Rekka no Ken?, lett. "Fire Emblem: La Spada Ardente") è il settimo capitolo della celebre saga omonima, il secondo ad approdare sul Game Boy Advance e primo tra tutti i titoli ad essere esportato in Europa, intitolato semplicemente Fire Emblem.

Il gioco è un prequel di Fire Emblem: Fūin no Tsurugi, ambientato nel continente immaginario di Elibe. Racconta la storia di Lyn, Eliwood e Hector, tre giovani lord che si uniscono in un viaggio per trovare il padre scomparso di Eliwood, Elbert, cercando nel frattempo di sventare una cospirazione più grande che minaccia la stabilità del Paese. Il gameplay, che attinge ai precedenti titoli di Fire Emblem, prevede combattimenti tattici tra eserciti su una mappa a griglia. Ai personaggi vengono assegnate diverse classi che ne influenzano le abilità e muoiono permanentemente se sconfitti in battaglia.

Lo sviluppo del gioco iniziò nel 2002, ma è stato prolungato in virtù dell'aggiunta di nuove funzionalità. Sebbene la serie Fire Emblem fosse inedita in Occidente a causa della difficoltà dei giochi, il successo di Advance Wars e la grande richiesta in seguito all'inclusione dei personaggi della serie in Super Smash Bros. Melee spinsero a rendere disponibile il gioco anche all'estero. Il gioco ha venduto un cospicuo numero di copie ed è stato accolto favorevolmente dalla critica internazionale. Il suo successo all'estero fece sì che tutti i giochi successivi (ad eccezione di Fire Emblem: Shin Monshō no Nazo: Hikari to Kage no Eiyū) venissero venduti anche al di fuori del Giappone.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il gioco si suddivide in tre avventure principali, le quali possono essere aumentate di alcuni capitoli se si soddisfano condizioni particolari:

L'avventura di Lyn[modifica | modifica wikitesto]

La prima enuncia di uno stratega ritrovato, inconscio, da una dolce nomade, Lyndis, abbreviato in "Lyn" da chi le è amico. Lyn racconta allo stratega delle disgrazie passate, tra cui la perdita dei genitori, vittime di un assalto di banditi. Dopo aver sconfitto una coppia di banditi, lo stratega protagonista parte e Lyn lo accompagna. Più avanti incontreranno due cavalieri, Kent e Sain, che noteranno una notevole somiglianza tra Lyn e la duchessa di Caelin. Sentito ciò, Lyn si fa aiutare dai due cavalieri per scoprire le sue vere origini. Più avanti incontreranno tanti altri personaggi, loro futuri alleati. Si scoprirà degli orditi meschini dello zio di Lyn, fratello del marchese di Caelin, il cui obiettivo è spodestare dallo scranno il nonno di lei.

Lyn, comprendendo di essere la figlia di una nobile, decide di liberare il popolo dalla tirannia dello zio e di salvare suo nonno.

L'avventura di Eliwood[modifica | modifica wikitesto]

Eliwood, figlio del marchese di Pherae, viene a sapere che il padre, partito per una spedizione, non è più ritornato. Decide allora di mettersi in viaggio per ricercarlo, accompagnato da Marcus, fedele paladino di corte, ed il suo allievo, il fantino Lowen.

Proprio prima di partire dei banditi attaccheranno gli abitanti della contea e, per difendere la popolazione inerme, alcuni personaggi si uniranno alla squadra. Più avanti nel viaggio, mentre la trama si intreccia ancor più, vecchie e nuove conoscenze si porranno dinanzi ai protagonisti.

L'avventura di Hector[modifica | modifica wikitesto]

È ambientata contemporaneamente a quella di Eliwood, ma la si vive dal punto di vista di Hector. Presenta maggiore difficoltà e alcuni capitoli extra.

Modalità di gioco[modifica | modifica wikitesto]

Esempio di battaglia tra un lord, Lyn e un bandito.

In Fire Emblem al giocatore è richiesto l'utilizzo di tattica. È possibile utilizzare numerose unità, ognuna con una propria classe ed una propria storia.

Ogni missione ha mappa ed obiettivi differenti: difendere personaggi indifesi, sconfiggere un determinato nemico, conquistare una o più sedi sulla mappa.

Il gioco si avvicina ancor di più ad un JRPG grazie al fattore esperienza: ogni personaggio ottiene esperienza ferendo o uccidendo un nemico e può progredire di un livello e migliorare una o più delle sue statistiche una volta ottenuta esperienza a sufficienza. Il sistema di gioco si basa su una mappa divisa virtualmente in quadretti, ed un'unità singola occupa un quadretto.

Abbiamo a disposizione un numero infinito di turni, che si alternano a turni alleati che nemici, in cui dovremo saggiamente muovere le nostre unità e decidere il da farsi; in alcune missioni, per lo più di tipo difensivo, i turni sono limitati.

Da tener conto che in Fire Emblem esiste il triangolo delle armi, un sistema di combattimento simile al gioco della Morra cinese o il classico "carta-sasso-forbici":

Spada > Ascia > Lancia > Spada

Gli archi sono armi senza vantaggi o svantaggi verso nessun altro tipo di arma, ma l'arciere non si può difendere se attaccato da una casella di distanza.

Anche le arti magiche sono soggette a questa regola:

Magia nera > Magia anima > Magia luce > Magia nera

Le arti magiche non sono soggette al triangolo delle armi con le armi bianche.

Oltre a queste magie d'offesa, esiste anche la Magia curativa, che consente ai chierici o vescovi di curare uno o più alleati e non risente del triangolo delle armi e delle magie.

Seguendo questo schema di base, è possibile vincere con più facilità, ma oltre al triangolo delle armi esistono anche altri fattori da tenere a mente:

  • bisogna utilizzare il terreno a proprio vantaggio, perché un personaggio debole può avere la meglio su uno più forte se nascosto in una foresta oppure in un forte, perché difesa e schivata aumentano notevolmente
  • tenere sempre conto delle statistiche dei nemici, Boss di fine Capitolo soprattutto
  • il fattore "casualità": un nemico, la cui probabilità di riuscità di un colpo è del 2%, potrebbe comunque uccidere all'istante un personaggio rapido ma poco resistente, fosse questi nascosto pure in una foresta o in un forte; solo con lo 0% di possibilità di colpire l'offeso è sicuro di sopravvivere al 100%

Multigiocatore[modifica | modifica wikitesto]

In Fire Emblem è possibile sfidarsi fino a quattro persone in un'arena dove i personaggi dei giocatori si sfideranno. I giocatori possono scegliere sino a cinque dei loro personaggi usati nella storia. Ogni giocatore può scegliere un combattente alla volta, senza che però l'avversario sappia quale. Vince il giocatore che riesce a sopravvivere. È anche possibile aggiungere nemici dotati di intelligenza artificiale, eventualmente si voglia aumentare la sfida.

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Lo sviluppo di Fire Emblem è iniziato nel 2002 dopo l'uscita di The Binding Blade. La trama è stata costruita attorno a tre personaggi principali e ai loro punti di forza in battaglia: il personaggio centrale Eliwood è stato reso abbastanza debole per adattarsi al concetto di una modalità "facile" per i nuovi giocatori, mentre Lyn e Hector sono stati realizzati per poter fornire sfide maggiori e porzioni di trama più intense.[10] Come con The Binding Blade, il titolo "Fire Emblem" era rappresentato come uno stemma di famiglia.[11] Sebbene inizialmente il gioco fosse stato concepito per essere molto simile al predecessore, vennero aggiunte numerose funzionalità in fase di sviluppo, quali i tutorial introduttivi e un maggiore ruolo del giocatore nel ruolo dello stratega invisibile.[10][12][13] Ciò ha portato il tempo richiesto per la realizzazione dai sette mesi previsti a più di un anno.[13] Il tutorial è stato incluso perché la forte difficoltà del gioco si era rivelata scoraggiante per i nuovi giocatori.[12]

È possibile sbloccare contenuti aggiuntivi collegando il gioco al Mario Kart: Double Dash Bonus Disc tramite un cavo di collegamento GameCube - Game Boy Advance.[14]

Pubblicazione[modifica | modifica wikitesto]

Fire Emblem è stato annunciato per la prima volta all'inizio del 2003. È stato il secondo titolo della serie Fire Emblem ad essere stato sviluppato per Game Boy Advance.[15][16] È stato pubblicato il 25 aprile 2003.[17] Il gioco è stato successivamente reso disponibile sulla Virtual Console per Wii U il 14 maggio 2014.[2]

Localizzazione[modifica | modifica wikitesto]

L'idea di localizzare un gioco Fire Emblem in Occidente era in circolazione da un po' di tempo, ma gli elementi la presenza di molto testo e la possibilità che i giochi di ruolo tattici avrebbero avuto scarse vendite all'estero avevano mantenuto la serie esclusiva per il Giappone.[18][19][20] Un altro fattore importante è stata l'apparizione di Roy da The Binding Blade e Marth dal primo Fire Emblem nel picchiaduro del 2001 Super Smash Bros. Melee.[21] Il director del gioco, Masahiro Sakurai, intendeva includere Marth sin dall'originale Super Smash Bros., al fine di aumentare il numero di spadaccini nel gioco.[22] La crescente base di giochi di ruolo tattici tra cui Advance Wars, oltre all'interesse raccolto dall'apparizione di Roy e Marth in Melee, convinse Nintendo a portare Fire Emblem oltreoceano.[18][19][20] In una successiva intervista, l'addetto alla localizzazione Tim O'Leary dichiarò che localizzare il titolo era stato più difficile del suo successore The Sacred Stones, ma era di dimensioni inferiori rispetto a Fire Emblem: Path of Radiance.[23]

Sebbene la sua localizzazione all'estero fosse già trapelata,[24] il gioco venne mostrato per la prima volta all'Electronic Entertainment Expo del 2003, insieme a una demo giocabile.[25] Per la sua uscita in Occidente, il sottotitolo fu rimosso, chiamandosi semplicemente "Fire Emblem".[18] Il gioco è uscito in Nord America il 3 novembre 2003,[26] in Australia il 20 febbraio 2004[27] e in Europa il 16 luglio.[28] Successivamente è stato ripubblicato su Virtual Console per Wii U il 21 agosto 2014 in Europa[3] e in Nord America il 4 dicembre dello stesso anno.[4]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Valutazioni professionali
Testata Giudizio
Metacritic (media al 16-1-2015) 88/100[29]
Eurogamer 9/10[30]
Famitsū 34/40[31]
GamePro 4,5/5[32]
GameSpot 8,9/10[33]
GameSpy 4/5[34]
IGN 9,5/10[35]
PALGN 9/10[36]

Fire Emblem ha ricevuto recensioni generalmente positive da parte della critica. Sull'aggregatore Metacritic, il gioco ha ottenuto un punteggio di 88/100 sulla base di 31 recensioni. È stato il sesto titolo GBA più recensito del 2003.[29]

La rivista giapponese Famitsu ha elogiato i personaggi e ha ritenuto che fosse una valida aggiunta alla serie Fire Emblem,[31] mentre Tom Bramwell di Eurogamer ha definito la trama assimilabile ai migliori esponenti del genere J-RPG e la sua integrazione quasi perfetta con le meccaniche di gioco.[30] Bethany Massimilla di GameSpot ha elogiato la scrittura e lo sviluppo dei personaggi.[33] Christian Nutt di GameSpy ha definito la sceneggiatura molto piacevole sia per le versioni giapponesi che occidentali,[34] e Craig Harris di IGN ha ritenuto che il gioco fosse superiore ad Advance Wars in virtù della sua rappresentazione dei personaggi, criticando il fatto che alcuni personaggi fossero rimasti in vita per motivi narrativi nonostante la caduta in battaglia.[35] Il revisore di PALGN Andrew Burns ha affermato che la storia iniziava a divenire interessante una volta completato l'arco narrativo di apertura di Lyn.[36]

Riguardo al gameplay, Famitsu ha presentato opinioni variegate; un critico ha elogiato il tutorial, aggiunto per facilitare i nuovi giocatori, mentre un altro lo ha paragonato a una madre fastidiosa.[31] Bramwell ha elogiato l'integrazione di elementi RPG e tattici, trovando inoltre la morte permanente dei personaggi adatta al mondo di gioco.[30] Dingo è stato positivo riguardo al level design e ai controlli, ma ha notato che fosse piuttosto breve e poco approfondito rispetto a Final Fantasy Tactics Advance.[32] Massimilla ha definito il gameplay accessibile e stimolante[33] mentre Nutt si è mostrato scettico sul sistema di morte permanente nell'economia del gioco, apprezzando tuttavia il gioco nel suo complesso.[34] Harris lo ha nuovamente confrontato con Advance Wars, affermando tuttavia che Fire Emblem aveva abbastanza elementi unici per renderlo un prodotto a sé stante, elogiando in generale i risultati del titolo.[35] Burns, che aveva esperienza con i precedenti capitoli di Fire Emblem, ha definito il gioco un degno membro nella serie e un buon prodotto per l'Occidente.[36]

Vendite[modifica | modifica wikitesto]

Nella sua settimana di debutto, Rekka no Ken si piazzò al secondo posto nelle classifiche giapponesi con 93 880 unità vendute.[37] La settimana successiva scese in quarta posizione vendendone altri 47 550, portando così le vendite totali a 141 430 unità.[38] La settimana successiva raggiunse poi il 3º posto vendendo altre 23 296 unità.[39] Il gioco raggiunse poi la 21ª posizione nella top 100 dei giochi più venduti in quella metà del 2003 con un totale di 223 575 unità.[40] A partire dal 2012, Rekka no Ken ha venduto 272 000 unità in Giappone.[41] Sebbene non siano disponibili cifre esatte di vendita per i territori occidentali, gli sviluppatori hanno successivamente affermato che Fire Emblem era stato un successo commerciale all'estero e che avesse spinto lo sviluppo di Path of Radiance per la console domestica GameCube.[42]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (JA) ファイアーエムブレム 烈火の剣, su www.nintendo.co.jp. URL consultato il 5 marzo 2021.
  2. ^ a b (JA) バーチャルコンソールWii U - ファイアーエムブレム 烈火の剣, Nintendo. URL consultato il 19 novembre 2016 (archiviato il 1º aprile 2016).
  3. ^ a b Ishaan Sahdev, Fire Emblem For GBA Coming To Wii U Virtual Console In Europe Tomorrow, Siliconera, 20 agosto 2014. URL consultato il 19 novembre 2016 (archiviato il 30 giugno 2015).
  4. ^ a b Ishaan Sahdev, The First English Fire Emblem Game Is Coming To Wii U Virtual Console Today, Siliconera, 4 dicembre 2014. URL consultato il 19 novembre 2016 (archiviato il 5 febbraio 2015).
  5. ^ (JA) ファイアーエムブレム 烈火の剣 | Wii U | 任天堂, su 任天堂ホームページ. URL consultato il 5 marzo 2021.
  6. ^ (EN) ESRB - Fire Emblem, su ESRB Ratings. URL consultato il 9 febbraio 2021.
  7. ^ (EN) OFLC (AU) - Fire Emblem, su classification.gov.au.
  8. ^ (EN) PEGI - Fire Emblem: The Sacred Stones, su pegi.info. URL consultato il 9 febbraio 2021.
  9. ^ (DE) USK - Fire Emblem – The Sacred Stones, su Unterhaltungssoftware Selbstkontrolle. URL consultato il 9 febbraio 2021.
  10. ^ a b (JA) 『ファイアーエムブレム 烈火の剣』開発者インタビュー, Nintendo Online Magazine, 2003. URL consultato il 19 novembre 2016 (archiviato il 28 agosto 2007).
  11. ^ (JA) World Guide, in 任天堂公式ガイドブック 20th Anniversary 『ファイアーエムブレム大全』が発売中です, Shogakukan, 30 giugno 2010, ISBN 4-09-106467-1.
  12. ^ a b (JA) 『ファイアーエムブレム』を噛み砕け!, Hobonichi, 9 maggio 2003. URL consultato il 19 novembre 2016 (archiviato il 5 gennaio 2006).
  13. ^ a b (JA) ファイアーエムブレム 烈火の剣, in Nintendo Dream, n. 89, Tokuma Shoten, 21 maggio 2003. Info
  14. ^ Mario Kart: Double Dash!! (Bonus Disc), IGN. URL consultato il 23 agosto 2010 (archiviato dall'url originale il 27 febbraio 2009).
  15. ^ Stone, Cortney, Yet Another Fire Emblem Game Coming to GBA, RPGamer, 2003. URL consultato il 19 novembre 2016 (archiviato dall'url originale il 4 aprile 2015).
  16. ^ (JA) 任天堂がゲームボーイアドバンスSPの体験会を開催2003年度中には全世界で2,000万台の販売を視野に, Game Watch Impress, 5 febbraio 2003. URL consultato il 19 novembre 2016 (archiviato il 28 giugno 2013).
  17. ^ (JA) 本日発売『ファイアーエムブレム』で使用できるレアアイテムをゲットしよう!, Dengeki Online, 25 aprile 2003. URL consultato il 19 novembre 2016 (archiviato il 17 novembre 2016).
  18. ^ a b c Thomas East, The making of Fire Emblem Awakening, in Official Nintendo Magazine, 30 maggio 2013. URL consultato il 15 febbraio 2021 (archiviato dall'url originale l'11 giugno 2013).
  19. ^ a b Classic GI – Fire Emblem, in Game Informer, n. 277, GameStop, maggio 2016.
  20. ^ a b The Making Of: Advance Wars, in Edge, 26 aprile 2010, p. 2. URL consultato il 19 novembre 2016 (archiviato dall'url originale il 24 gennaio 2012).
  21. ^ Thomas East, Fire Emblem through the ages, in Official Nintendo Magazine, 13 aprile 2013, p. 7. URL consultato il 17 luglio 2015 (archiviato dall'url originale il 10 ottobre 2014).
  22. ^ (JA) メイキング オブ ファイアーエムブレム 開発秘話で綴る25周年、覚醒そしてif, Tokuma Shoten, 28 novembre 2015, ISBN 4-19-864056-4.
  23. ^ (EN) Matt Casamassina, Fire Emblem Interview and Videos, su IGN, 28 settembre 2005, p. 2. URL consultato il 20 luglio 2015 (archiviato il 26 dicembre 2012).
  24. ^ Long, Andrew, Nintendo Releases Listing Hints at Fire Emblem Localization, RPGamer, 2003. URL consultato il 19 novembre 2016 (archiviato dall'url originale il 2 aprile 2015).
  25. ^ Kasavin, Greg, Fire Emblem Hands-On, su GameSpot, 16 maggio 2003. URL consultato il 19 novembre 2016 (archiviato il 16 dicembre 2016).
  26. ^ Stone, Cortney, Official Fire Emblem Website Upgraded, RPGamer, 9 novembre 2003. URL consultato il 19 novembre 2016 (archiviato dall'url originale il 2 aprile 2015).
  27. ^ (EN) Keller, Matt, Fire Emblem release details, PALGN, 3 febbraio 2004. URL consultato il 19 novembre 2016 (archiviato dall'url originale il 7 marzo 2012).
  28. ^ Fire Emblem for Game Boy Advance, su Eurogamer. URL consultato il 19 novembre 2016 (archiviato il 22 aprile 2016).
  29. ^ a b (EN) Fire Emblem for Game Boy Advance Reviews, su Metacritic. URL consultato il 16 gennaio 2015 (archiviato il 10 marzo 2016).
  30. ^ a b c Bramwell, Tom, Fire Emblem Review, su Eurogamer, 7 luglio 2004. URL consultato il 22 luglio 2007 (archiviato il 4 marzo 2016).
  31. ^ a b c (JA) ファイアーエムブレム 烈火の剣 (GBA), Famitsu. URL consultato il 23 novembre 2016 (archiviato il 1º gennaio 2016).
  32. ^ a b (EN) Star Dingo, Review: Fire Emblem for Game Boy Advance, in GamePro, 3 novembre 2003. URL consultato il 22 luglio 2007 (archiviato dall'url originale il 10 novembre 2003).
  33. ^ a b c Massimilla, Bethany, Fire Emblem Review, su GameSpot, 11 novembre 2003. URL consultato il 22 luglio 2007 (archiviato il 16 febbraio 2014).
  34. ^ a b c (EN) Christian Nutt, Fire Emblem (GBA) Review, GameSpy, 3 dicembre 2003. URL consultato il 22 luglio 2007 (archiviato dall'url originale il 14 febbraio 2005).
  35. ^ a b c (EN) Harris, Craig, Fire Emblem Review, su IGN, 5 novembre 2003. URL consultato il 22 luglio 2007 (archiviato il 15 gennaio 2013).
  36. ^ a b c (EN) Andrew Burns, Fire Emblem Review, PALGN, 28 febbraio 2004. URL consultato il 23 novembre 2016 (archiviato dall'url originale il 13 ottobre 2012).
  37. ^ Chris Winkler, Weekly Japanese Sales Charts Update, RPGFan, 3 maggio 2003. URL consultato il 19 novembre 2016 (archiviato il 5 settembre 2015).
  38. ^ Chris Winkler, Weekly Japanese Sales Charts Update, RPGFan, 10 maggio 2003. URL consultato il 19 novembre 2016 (archiviato il 5 settembre 2015).
  39. ^ Winkler, Chris, Weekly Japanese Sales Charts Update, RPGFan, 18 maggio 2003. URL consultato il 19 novembre 2016 (archiviato il 5 settembre 2015).
  40. ^ (EN) Chris Winkler, Final Fantasy X-2 Tops Half-Year Ranking, RPGFan, 19 luglio 2003. URL consultato il 19 novembre 2016 (archiviato il 6 settembre 2015).
  41. ^ (JA) 3DS『ファイアーエムブレム 覚醒』が約25万本を売り上げて販売ランキングトップに, Dengeki Online, 27 aprile 2012. URL consultato il 19 novembre 2016 (archiviato l'8 marzo 2016).
  42. ^ (JA) ニンドリドットコム〜ファイアーエムブレム 暁の女神 開発スタッフインタビュー〜, Nintendo Dream, 2007. URL consultato il 17 luglio 2015 (archiviato dall'url originale il 18 giugno 2007).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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