Ficulle

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Ficulle
comune
Ficulle – Stemma Ficulle – Bandiera
Ficulle – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Umbria-Stemma.svg Umbria
Provincia Provincia di Terni-Stemma.png Terni
Amministrazione
Sindaco Gianluigi Maravalle (Lista Civica CambiaMenti Ficulle) dal 25/05/2014
Territorio
Coordinate 42°50′N 12°04′E / 42.833333°N 12.066667°E42.833333; 12.066667 (Ficulle)Coordinate: 42°50′N 12°04′E / 42.833333°N 12.066667°E42.833333; 12.066667 (Ficulle)
Altitudine 437 m s.l.m.
Superficie 64,62 km²
Abitanti 1 735[1] (31-12-2010)
Densità 26,85 ab./km²
Frazioni Olevole, Sala
Comuni confinanti Allerona, Fabro, Montegabbione, Orvieto, Parrano, San Venanzo
Altre informazioni
Cod. postale 05016
Prefisso 0763
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 055013
Cod. catastale D570
Targa TR
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti ficullesi
Patrono sant'Eumenio
Giorno festivo 18 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Ficulle
Ficulle
Posizione del comune di Ficulle all'interno della provincia di Terni
Posizione del comune di Ficulle all'interno della provincia di Terni
Sito istituzionale

Ficulle è un comune italiano di 1.715 abitanti della provincia di Terni, in Umbria.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Ficulle fa parte di:

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Ficulle panoramica

Le radici di Ficulle risalgono all'epoca della civiltà etrusca, come sembrerebbero dimostrare le grotte della Madonna della Maestà, ritenute dagli archeologi sepolcreti di carattere rurale. Le tracce più eloquenti della storia di Ficulle risalgono tuttavia all'epoca romana: qui i Romani avevano, infatti, un posto di osservazione che dominava la Via Traiana, o Cassia Nuova, una delle più importanti direttrici di comunicazione tra Roma ed il nord della penisola. Testimonianza di questa epoca è un cippo marmoreo dedicato al dio Mitra ritrovato nei pressi del paese qualche secolo fa ed oggi conservato nella chiesa di S. Maria Vecchia.

Proprio la riconduzione al traffico romano ha lasciato supporre che il nome di Ficulle derivasse da Ficulea, città della Sabina, ipotesi che sembrava suffragata dalla presenza, sulle insegne del paese, della ficaia che ancora oggi caratterizza lo stemma comunale. Ma è una tesi più verosimile quella secondo cui il toponimo Ficulle derivi dal latino figulus (vasaio), dato che la lavorazione delle terrecotte ha nel paese origini profondissime.

Durante il medioevo il Castrum Ficullensis fu fortificato e, nei lunghi anni delle lotte feudali, subì frequenti saccheggi e devastazioni, rimanendo pur sempre il più importante castello del Comune orvietano. Da queste distruzioni si salvarono comunque le due rocche e le antiche mura, che conferiscono tutt'oggi al paese la struttura tipica del borgo medioevale.

La rocca situata a sud del paese è stata recentemente ristrutturata ed è visitabile, durante la stagione estiva, nei giorni di sabato e domenica dalle 10.30 alle 12.30

L'Alto Medioevo ha portato inoltre alla costruzione dell'abbadia camaldolese di S. Nicola al Monte Orvietano, che ha ospitato il giurista monaco Graziano (giurista), il più illustre figlio del territorio ficullese, famoso per il suo Decretum Gratiani e per la sua attività di insegnamento all'Università di Bologna.

Nel 1416 Ficulle, come territorio di Orvieto, passa sotto il dominio dello Stato della Chiesa: in questo periodo sono riparate le mura, le Rocche e la zona di Castelmaggiore e le chiese vengono arricchite con affreschi di scuola umbra. Nei primi decenni del 1500 inizia ad acquisire una fisionomia più autonoma e un maggior peso nel circondario, tanto da ampliarsi con la nascita di due nuovi borghi e l'ingrandimento del centro storico.

Nel 1610 si assiste alla consacrazione della chiesa parrocchiale collegiata di S. Maria Nuova, all'interno del paese. È anche il periodo della nascita di una particolare devozione popolare per la Madonna della Maestà, il cui nome deriva dal modo in cui la Madonna è rappresentata: seduta con il bambino in braccio su un trono di nubi, tra angeli e santi.

La storia più recente vede Ficulle come centro importante dell'Alto Orvietano, diventato capoluogo di mandamento con proprio distretto militare, pretura e carcere. Il XX secolo vede un forte attività da parte dei partiti politici e la nascita di alcune cooperative. Due istituzioni sopravvivono al regime fascista: la ex Cassa Rurale ed Artigiana (attualmente CrediUmbria banca di credito cooperativo) e la Casa della Divina Provvidenza per l'assistenza degli anziani, testimonianza dell'impegno sociale, della capacità organizzativa e dello spirito di solidarietà che hanno animato le ultime generazioni ficullesi.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]

Monumenti Principali[modifica | modifica wikitesto]

  • Il borgo medioevale è tutto un monumento con le antiche mura, le due rocche a difesa del paese e il centro più antico di Castel Maggiore.
  • Il Castello della Sala, tipico esempio di architettura medioevale (XII secolo) che si trova a 5 chilometri dal paese. È stato proprietà dei Monaldeschi, che ne fecero un fortilizio inespugnabile; oggi è sede di una importante azienda vinicola.
  • Palazzo Comunale
    Il Conventaccio è una costruzione medioevale che è stata punto di osservazione fortificato situato sul fianco sud orientale di monte Nibbio con eccellente vista su Orvieto.
  • La chiesa di Santa Maria Vecchia è stata costruita costruita intorno al 1200; presenta un portale gotico di pregevole fattura e alcuni importanti affreschi della seconda metà del quattrocento.
  • La chiesa di Santa Maria Nuova, al centro del paese, risale agli inizi del XVII e il suo progetto è stato attribuito all'architetto Ippolito Scalza; è in stile tardo rinascimentale, con pianta a tre navate e un notevole coro ligneo posto dietro l'altare maggiore.
  • L'abbadia di S.Nicola al Monte Orvietano è immersa nei boschi di un ambiente affascinate e selvaggio; fu costruita da S.Romualdo nel 1007, ed ha ospitato Monaco Graziano fondatore dei diritto canonico e autore del “Decretum Gratianii”, citato anche da Dante nella Divina Commenia, nel Paradiso.
    Castello della Sala
  • Il santuario della Madonna della Maestà risale al 1600. L'antico culto per la Vergine Maria, la cui festa cade il 21 novembre, è tuttora molto forte e coinvolge l'intera popolazione di Ficulle, compresi coloro che, emigrati, tornano tutti gli anni per partecipare alle celebrazioni religiose
  • Tra Ficulle e la frazione di S. Cristoforo si trova la chiesa della Madonna delle Grazie, nota anche come Cappuccini: il convento e la chiesa furono edificati fra il 1580 e il 1587 sul luogo dove già esisteva una piccola cappella dedicata alla Madonna del Giglio. Nella costruzione fu utilizzato il materiale proveniente dalla vecchia chiesa e dal convento di S.Francesco al Monte, incendiati nel saccheggio del 1351 e, una volta terminato, il convento fu abitato dai frati Cappuccini, che vi restarono fino al 1863. Una statua nel cortile della chiesa ricorda il passaggio di San Francesco d'Assisi nel territorio di Ficulle. In questo convento durante dei viaggi dimorarono alcuni papi (come ricordato nella lapide affissa nella “stanza dei papi“). A S.Cristoforo è presente anche una piccola chiesetta dedicata alla Natività della Vergine Maria.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Ficulle "In Rock" Festival[modifica | modifica wikitesto]

Il panamense Billy Cobham in concerto a Ficulle durante l'edizione 2013

Vi si svolge ogni anno il “Ficulle In Rock Festival”, a cavallo tra luglio ed agosto, nell'anfiteatro naturale del Parco Pubblico. Nel corso degli anni si sono esibiti numerosi artisti di fama nazionale ed internazionale (Marlene Kuntz, Frankie hi-nrg MC, Don Airey, Clive Bunker, Richie Kotzen, Uli Jon Roth, Eric Martin, Rezophonic, Shandon, Maurizio Solieri, Vallanzaska, Paul Di Anno, Carl Palmer, Jennifer Batten, Billy Cobham).[3]

Calici di Stelle[modifica | modifica wikitesto]

Ad agosto nel borgo medioevale eventi, concerti e degustazioni legate all'enoturismo di qualità.

Olio DiVino[modifica | modifica wikitesto]

In occasione della festa della Madonna della Maestà (21 novembre), il fine settimana si tiene la manifestazione Olio DiVino con taverne, mercato e degustazioni dei prodotti tipici del territorio ficullese.

Persone legate a Ficulle[modifica | modifica wikitesto]

  • Eumenio di Gortina, santo, patrono della città. In memoria del fatto che, secondo antiche leggende medioevali, il santo protesse la città da attacchi nemici in un momento di estrema difficoltà per i Ficullesi.
  • Graziano (Ficulle, 1075/80 circa – Bologna, 1145/47), monaco, maestro di arti liberali e vescovo di Chiusi (probabilmente dal 1126/27), giurista e fondatore del diritto canonico.
  • Claudio Baglioni (Roma, 1951), cantautore. La sua famiglia è originaria di questa località.
  • Gennaro Tedeschini Lalli (Ficulle, 1899 - Roma, 1948), comandante dell'Aeronautica dell'Africa Orientale fra il 1937 e il 1939.
  • Fabio Maravalle, sindaco della città per dieci anni e senatore socialista eletto in tre legislature.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Artigianato ed enogastronomia[modifica | modifica wikitesto]

Tra le attività economiche più tradizionali, diffuse e attive vi sono quelle artigianali, come l'arte della terracotta rinomata soprattutto per la produzione di vasi.[4] L'arte della terracotta si tramanda da lontanissime generazioni, tanto che il nome stesso del paese deriva dal latino "figulus", che significa vasaio. Lavorata al tornio da mani che ripetono gesti trattenuti da una memoria senza tempo, la creta si modella in forme essenziali, ma di forte valenza estetica, che vengono prima essiccate al sole, poi colorate con facili segni di verde e marrone, infine cotti in appositi forni.

Altri prodotti tipici dell'artigianato ficullese sono i canestri di vimini, i lavori in ferro battuto, le vetrate artistiche, le composizioni di fiori secchi, le stoffe tessute al telaio.

Sono inoltre presenti negozi, studi tecnici e professionali, botteghe di restauro di dipinti e di mobili, botteghe enogastronomiche con i prodotti del territorio (olio, vino, zafferano, norcineria, tartufi e funghi, birra artigianale, ...), bar e gelaterie, hotel, ristoranti e pizzerie.

Nelle campagne del territorio sono molto numerose le aziende agrituristiche che offrono servizi e prodotti per un turismo slow e di qualità.

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di Ficulle dispone di un patrimonio storico, culturale, artistico, paesaggistico ed eno-gastronomico di grande valore che attira ogni anno, soprattutto nei periodo estivo molti turisti. Altri momenti particolari ricchi di eventi sono il periodo natalizio con il presepe vivente e la manifestazione Magico Natale con concerti di musica classica e lirica, e il periodo pasquale con la processione del venerdì santo con le storiche confraternite.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Gli impianti sportivi presenti a Ficulle sono: campo da calcio, campo da calcetto e da tennis, campo da basket e pallavolo, piste del ruzzolone, palestra, campo da bocce coperto, pista da pattinaggio, scuole private di equitazione, percorsi per trekking, jogging, mountain bike e quad.

La squadra di calcio di Ficulle, si chiama Pro Ficulle e milita nel campionato di Prima Categoria Umbria.

Nel 2015 è nata anche la squadra femminile di Calcio a 5.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  3. ^ Ficulle In Rock Festival 2013: stelle internazionali della musica e concerti gratuiti, ternioggi.it.
  4. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 2, Roma, A.C.I., 1985, p. 13.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN242341285 · GND: (DE7695039-6