Doom (videogioco 2016)

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Doom
Sviluppo id Software
Pubblicazione Bethesda Softworks
Serie Doom
Data di pubblicazione 13 maggio 2016
Genere Sparatutto in prima persona
Tema Fantascienza
Modalità di gioco Giocatore singolo, multiplayer
Piattaforma Microsoft Windows, PlayStation 4, Xbox One
Motore grafico id Tech 6
Preceduto da Doom 3

Doom (stilizzato come DOOM e originariamente noto come Doom 4) è un videogioco di genere di sparatutto in prima persona, reboot dell'omonima serie e seguito dell'ultimo capitolo Doom 3 (pubblicato nel 2004) sviluppato da id Software. È stato pubblicato da Bethesda Softworks per Microsoft Windows, PlayStation 4 e Xbox One il 13 maggio 2016. È stata annunciata anche una Collector's Edition del gioco, contenente una statua del demone Revenant, ben noto agli appassionati della serie, una steelbook a tema DOOM e una copia del gioco.[1][2]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Sul pianeta Marte, la Union Aerospace Corporation è riuscita ad attivare un dispositivo per il trasporto dimensionale. La dottoressa Olivia Pierce, membro di un culto demoniaco, ha usato il dispositivo per aprire un portale verso un'altra dimensione: l'Inferno, dal quale sono fuoriusciti ogni sorta di demoni, alcuni dei quali si sono installati delle parti meccaniche nei loro corpi, e hanno invaso la stazione come primo passo verso la Terra.

Gameplay[modifica | modifica wikitesto]

Il gioco, rispetto al precedente Doom 3, offre una dinamica veloce, con l'aggiunta anche del doppio salto. Le armi vengono visualizzate su una ruota delle armi, con il tempo che rallenta notevolmente durante la funzione. È stata aggiunta anche la funzione delle "uccisioni corpo a corpo" che consistono nel finire in modo cruento i nemici dopo averli indeboliti. Vi è anche un livello difficolta chiamato Ultra-Incubo che in caso di morte porta il giocatore a ricominciare la campagna (chiamata anche permadeath), tant'è che nemmeno gli sviluppatori sono riusciti a completarla.[3]

Multiplayer[modifica | modifica wikitesto]

Nella modalità multiplayer sono presenti quattro funzionalità: Team deathmatch, Clan arena, Freeze Tag e Dominio. È presente anche la nuova funzionalità denominata Doom SnapMap, in cui i giocatori possono creare scenari, regole e nemici personalizzati per le sfide. Tra i vari potenziamenti è presente anche quello della Runa demoniaca, che permette di trasformarsi per un limitato periodo di tempo in diversi tipi di demoni: Revenant, Barone Infernale, Mancubus e Predatore.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Jenna Pitcher, E3 2015: Doom Release Window Announced, su IGN, 14 giugno 2015. URL consultato il 23 novembre 2015.
  2. ^ Samuele "SamWolf" Zaboi, Doom: annunciata la data di uscita, su SpazioGames.it, 4 febbraio 2016. URL consultato il 4 febbraio 2016.
  3. ^ DOOM: gli sviluppatori non hanno superato la difficoltà massima - SpazioGames.it, su SpazioGames.it. URL consultato il 1° maggio 2016.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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