Doom Eternal

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Doom Eternal
videogioco
Doom Eternal Logo.png
Logo del videogioco.
PiattaformaMicrosoft Windows, PlayStation 4, Xbox One, Nintendo Switch, Google Stadia
Data di pubblicazionePC, PS4, Stadia, XONE:
Mondo/non specificato 20 marzo 2020

Switch:
Mondo/non specificato 2020

GenereSparatutto in prima persona, survival horror
OrigineStati Uniti
Sviluppoid Software
PubblicazioneBethesda Softworks
DirezioneHugo Martin, Marty Stratton
MusicheMick Gordon
SerieDoom
Periferiche di inputGamepad, tastiera, DualShock 4
Motore graficoid Tech 7
Distribuzione digitaleSteam
Preceduto daDoom

Doom Eternal è un videogioco di genere di sparatutto in prima persona, è il sequel di Doom. Annunciato durante la conferenza di Bethesda all'E3 2018, Doom Eternal è sviluppato da id Software per sistemi operativi Microsoft Windows, per la piattaforma di streaming Google Stadia e console PlayStation 4, Xbox One e Nintendo Switch[1].

Trama[modifica | modifica wikitesto]

«Contro tutto il male che l’inferno può evocare, tutta la crudeltà che l’umanità può produrre, abbiamo deciso che manderemo... soltanto te... Falli a pezzi finché non sarà finita!»

(Frase di apertura di DOOM Eternal)

Sono passati due anni dagli eventi del capitolo precedente. Le forze dell'Inferno hanno iniziato a invadere la Terra, sterminandone il 60% della popolazione anche grazie alla corrotta Union Aerospace Corporation la quale è controllata da adoratori dei demoni.

In questo scenario apocalittico il Doom Slayer arriva per respingere i demoni (dopo essere stato tradito e teletrasportato in una località sconosciuta dal Dottor Samuel Hayden, ora capo della resistenza umana), forte di un nuovo arsenale a bordo di una enorme nave/stazione spaziale controllata dalla IA VEGA.

Il Doomguy nel trailer del videogioco.

La missione del protagonista è quella di eliminare tre Sacerdoti Infernali messi a capo dei demoni da Khan Maykr, un essere angelico il cui scopo è quello di sacrificare la Terra al fine di far prosperare il suo mondo natio Urdak.

Dopo aver ucciso il Sacerdote Deag Nilox a New York il Khan Maykr teletrasporta i rimanenti due in località ignote costringendo il Doom Slayer a cercarli.

Dopo aver recuperato un localizzatore celestiale sul mondo nativo delle Sentinelle di Exultia il protagonista recupera una fonte di energia da una ex-Sentinella caduta sotto il dominio demoniaco chiamata " Il Traditore" ed anche un pugnale speciale.

VEGA localizza il secondo Sacerdote in una fortezza nell'Artico dove il Doom Slayer uccide le guardie del corpo dello stregone (Doom Hunters, demoni cibernetici) e decapita lo stesso.

Successivamente il protagonista si dirige in Europa centrale dove l'invasione ha avuto inizio e dopo aver ucciso orde di nemici distrugge il Super Nido di Sangue mettendo un forte freno all'avanzata demoniaca.

Su consiglio di VEGA, l'eroe recupera da una base della resistenza il Crogiolo e i resti semidistrutti del corpo robotico di Samuel Hayden poiché tramite lui è possibile localizzare l'ultimo Sacerdote. Dopo aver sconfitto un Marauder lo Slayer collega la mente di Hayden al Mainframe della sua nave e qui il professore informa il protagonista che l'ultimo stregone si trova nell'antica città di Hebeth vicina al nucleo di Marte. Quindi l'unica cosa da fare è recarsi su Phobos dove ha sede una stazione da battaglia umana assediata dai demoni ed utilizzarne il gigantesco BFG 10.000 orbitale per fare un buco enorme sulla superficie del pianeta rosso per raggiungere il covo del Sacerdote.

Nella città trova un portale che lo porta a Sentinel Prime dove trova il suo bersaglio in un'arena. Durante il tragitto lo Slayer ha dei flashback che rivelano le sue origini e il motivo della sua forza sovrumana.

L'eroe uccide l'ultimo Sacerdote e pone fine all'invasione sulla terra ma questo atto lo porta ad essere espulso dalle Sentinelle controllate da Khan Maykr che lo teletrasporta sulla sua nave che viene poi disattivata da remoto per impedire al Doom Slayer di intralciare ulteriormente i loro piani. Infatti ora come ultima risorsa Khan Maykr intende resuscitare l'Icona del peccato per distruggere l'umanità controllandolo attraverso il cuore del figlio morto del "Traditore".

Utilizzando le energie latenti del Crogiolo lo Slayer riattiva la nave e percorre un viaggio pericoloso all'inferno per riforgiare il suo vecchio Crogiolo di quando era una Sentinella tramite l'energia Argent.

Trovato un portale per Urdak lo Slayer interrompe il rituale distruggendo il cuore con il pugnale del Traditore rendendo l'Icona del peccato incontrollabile e permettendo a quest'ultimo di fuggire sulla Terra.

Qui l'eroe ha il confronto finale con la Khan Maykr che si conclude con la morte di quest'ultima. Attraverso un portale l'eroe si lancia al duello finale con l'Icona del peccato che si risolve con la sua distruzione grazie al potere del Crogiolo.

Con la sua missione compiuta il Doom Slayer si allontana lentamente mentre viene mostrato il sistema solare irrimediabilmente devastato con in sottofondo la voce del capo delle Sentinelle Re Novik il quale afferma che la lotta dello Slayer è 'eterna'.

Modalità di gioco[modifica | modifica wikitesto]

Il gioco continua l'enfasi del suo predecessore sul combattimento frenetico, incoraggiando il giocatore ad attaccare aggressivamente i nemici per acquisire salute e munizioni. Il giocatore ha accesso a varie armi da fuoco, come il fucile a pompa, la doppietta, il cannone pesante, il lanciarazzi, il fucile al plasma e la Ballista. Possono anche essere usate armi da mischia come la motosega, la spada energetica "Lama del Crogiolo" e una lama retrattile sul braccio sinistro; quest'ultima offre l'opportunità di una più ampia varietà di esecuzioni "gloriose" rapide e violente. Il Super Shotgun ora è dotato di un "gancio da macellaio", che fionda il giocatore verso un nemico, funzionando come un rampino sia in scenari di combattimento e ambientali. Gli armamenti, inclusi missili, lanciagranate e lanciafiamme possono anche essere attaccati all'armatura del Doom Slayer. Verranno inoltre introdotte nuove meccaniche di movimento come arrampicarsi sui muri e gli scatti. Il direttore creativo Hugo Martin ha dichiarato che ci saranno il doppio dei tipi di demoni visti nel primo reboot, con nuovi nemici, come il Razziatore e il Doom Hunter, mentre altri saranno anche reintrodotti dai precedenti capitoli della serie, come l'Elementale del dolore, l'Arachnotron e l'Arch-vile. È stato, inoltre, implementato un nuovo sistema chiamato "distruttibilità dei demoni", in cui i corpi dei nemici mostrano deterioramenti quando subiscono danni. Il gioco sarà caratterizzato da una modalità multiplayer asimmetrica chiamata "Invasione", in cui i giocatori possono unirsi alle campagne per giocatore singolo di altri, combattendo contro di loro impersonando i demoni. Questa modalità può essere disattivata dai giocatori che desiderano giocare da soli. Oltre a Invasione, il gioco presenta altre modalità multiplayer standard.

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Il gioco è stato sviluppato da id Software con la versione di Nintendo Switch sviluppata da Panic Button. Marty Stratton e Hugo Martin tornano entrambi a dirigere il gioco. Il gioco è il primo a essere sviluppato con il motore id Tech 7, che presenta dieci volte meglio il dettaglio geometrico e la fedeltà delle texture dell'id Tech 6. Secondo Stratton, il team puntava a creare un "Universo di Doom", con ambienti più grandi e più variegati da far esplorare ai giocatori, tra cui l'"Inferno sulla Terra". A differenza del suo predecessore, id Software sta sviluppando la componente multiplayer del gioco internamente invece di affidarla allo sviluppatore multiplayer del gioco precedente Certain Affinity, con l'obiettivo di rendere l'esperienza più "social" e "connessa" con la campagna per giocatore singolo. Il team ha deciso di rimuovere la modalità SnapMap e riassegnare la propria risorsa per sviluppare contenuti scaricabili dal post-lancio della campagna. Bethesda Softworks ha annunciato il gioco all'Electronic Entertainment Expo 2018, con il primo filmato di gameplay svelato al QuakeCon 2018. Il gioco sarà rilasciato per Microsoft Windows, PlayStation 4, Nintendo Switch e Xbox One. A comporre la colonna sonora del gioco è presente Mick Gordon, già compositore della colonna sonora di Killer Instinct.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Recensioni professionali
Testata Versione Giudizio
Metacritic (media al 30-01-2020) PC 90/100[2]
PS4 88/100[3]
XONE 90/100[4]
Destructoid PS4 8.5/10[5]
EGM Tutte 4/5 stelle[6]
Game Informer XONE 9.25/10[7]
GamesRadar+ Tutte 3.5/5 stelle[8]
Jeuxvideo.com Tutte 18/20[9]
PC Games Tutte 9/10[10]
PCGamesN Tutte 9/10[11]
VG247 Tutte 4/5 stelle[12]
VideoGamer.com Tutte 8/10[13]

Doom Eternal è stato accolto dalla critica specializzata con favore[6][5][8][12].

Data Premio Categoria Risultato Fonte
16 novembre 2018 Golden Joystick Awards Gioco più atteso Candidato [14]
2019 Game Critics Awards Miglior Gioco PC Vincitore/trice [15]
Miglior Gioco d'Azione Vincitore/trice [15]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Simone Tagliaferri, DOOM Eternal annunciato all'E3 2018, in Multiplayer.it, 11 giugno 2018. URL consultato il 12 settembre 2018.
  2. ^ (EN) Doom Eternal for PC Reviews, CBS Interactive. URL consultato il 17 marzo 2020.
  3. ^ (EN) Doom Eternal for PlayStation 4 Reviews, CBS Interactive. URL consultato il 17 marzo 2020.
  4. ^ (EN) Doom Eternal for Xbox One Reviews, CBS Interactive. URL consultato il 17 marzo 2020.
  5. ^ a b (EN) Chris Carter, Review: Doom Eternal, su Destructoid, 17 marzo 2020. URL consultato il 20 marzo 2020.
  6. ^ a b (EN) Michael Goroff, Doom Eternal review, su EGM, 17 marzo 2020. URL consultato il 20 marzo 2020.
  7. ^ (EN) Andrew Reiner, Doom Eternal Review – Bloody Brilliant, GameStop, 18 marzo 2020. URL consultato il 18 marzo 2020.
  8. ^ a b (EN) Josh West, Doom Eternal review: "Screams at you to move faster and to fight harder, and you can do nothing but obey", su gamesradar, 17 marzo 2020. URL consultato il 20 marzo 2020.
  9. ^ (FR) L'avis de Panthaa, Doom Eternal : Au sommet du fast-FPS, Webedia, 17 marzo 2020. URL consultato il 17 marzo 2020.
  10. ^ (DE) Richard Scott-Jones, Doom Eternal im Test mit Video: Brutal schnell und höllisch gut!, Network N, 18 marzo 2020. URL consultato il 18 marzo 2020.
  11. ^ (EN) Felix Schütz, Doom Eternal PC review – purifying, cathartic violence, Computec Media AG, 17 marzo 2020. URL consultato il 17 marzo 2020.
  12. ^ a b (EN) Doom Eternal review - cathartic combat, passable platforming, and stupid swimming, su VG247, 17 marzo 2020. URL consultato il 20 marzo 2020.
  13. ^ (EN) Josh Wise, Doom Eternal review, su videogamer.com, 17 marzo 2020. URL consultato il 17 marzo 2020.
  14. ^ (EN) Tom Hoggins, Golden Joysticks 2018 nominees announced, voting open now, in The Telegraph, 24 settembre 2018. URL consultato il 30 ottobre 2018.
  15. ^ a b (EN) Eddie Makuch, Final Fantasy 7 Remake Wins Best Of Show At E3 2019 Game Critics Awards, in GameSpot, 28 giugno 2019. URL consultato il 29 giugno 2019.

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