Doom (serie)

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Il logo della serie

Doom è una serie di videogiochi di genere sparatutto in prima persona sviluppata da id Software a partire dal 1993.

La serie tratta di un marine (dal nome sconosciuto, identificato come doomguy) facente parte di un'organizzazione chiamata UAC (Union Aerospace Corporation), che combatte contro orde di demoni e non morti per sopravvivere e salvare la Terra e l'umanità.

La serie è considerata di importanza fondamentale nello sviluppo successivo del genere, e ha influenzato una moltitudine di titoli dopo venuti; dal suo debutto, nel 1993, i titoli appartenenti al franchise hanno venduto più di 10 milioni di copie. Oltre a tre titoli principali, la serie conta vari spin-off ed espansioni, e nel 2005 ne fu tratto un film.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

John D. Carmack, uno dei creatori della serie

Lo sviluppo dell'originale Doom cominciò nel 1992, quando John D. Carmack sviluppò un nuovo motore grafico, il Doom engine, mentre il resto del team dell'id Software era al lavoro sul prequel di Wolfenstein 3D, Spear of Destiny. Doom II: Hell on Earth fu pubblicato nel 1994. Nel 1996, Next Generation definì l'intera serie la diciannovesima migliore della storia dei videogiochi, dichiarando come "nonostante centinaia di imitatori, nessuno sia mai riuscito a eguagliare il classico di id Software."[1]

Doom 64 fu pubblicato nel 1997, sviluppato da Midway Games e supervisionato da id Software.[2]

Tra il 1997 e il 2000 la serie non ebbe nuove uscite, finché non venne annunciato Doom 3. Pubblicato nel 2004, il gioco si fece notare per il rivoluzionario motore grafico appositamente creato. Doom 3 ebbe un'espansione nel 2005, intitolata Doom 3: Resurrection of Evil.

Dopo l'annullamento di un quarto episodio nel 2013, il membro di id Software Tim Willits, annunciò l'intenzione di continuare a lavorare su un nuovo capitolo, ma il titolo non sarebbe più stato Doom 4.[3] Nel 2014, il gioco venne rinominato semplicemente Doom, e fu dichiarata l'intenzione di renderlo un vero e proprio reboot della serie.[4]

Elementi comuni[modifica | modifica wikitesto]

Ogni videogioco della serie, è strutturato come un classico sparatutto in prima persona, e utilizza una visuale in soggettiva. Al centro dello schermo, è presente l'arma equipaggiata dal giocatore, mentre nella parte bassa sono visibili l'energia, l'armatura, e il numero di proiettili dell'arma.

Giochi[modifica | modifica wikitesto]

Titolo Anno Pubblicato su
Doom 1993 3DO, Acorn Archimedes, Atari Jaguar, Game Boy Advance, iOS, Mac OS, Microsoft Windows, MS-DOS, NEC PC-9801, Sega Mega Drive 32X, Sega Saturn, PlayStation, SNES, Tapwave Zodiac
The Ultimate Doom 1995 Microsoft Windows, DOS, Xbox 360, MS-DOS, Classic Mac
Doom II: Hell on Earth 1994 MS-DOS, Microsoft Windows 95, Mac OS, NEC PC-9801, Game Boy Advance, Tapwave Zodiac
Master Levels for Doom II 1995 Microsoft Windows, Linux
Final Doom 1996 MS-DOS, Microsoft Windows, Mac OS, PlayStation
Doom 64 1997 Nintendo 64
Doom 64 2020 Microsoft Windows, Xbox One, PlayStation 4, Nintendo Switch
Doom 3 2004 Microsoft Windows, Linux, Xbox, Mac OS, PlayStation 4, Xbox One, Nintendo Switch
Doom 3: Resurrection of Evil 2005 Microsoft Windows, Linux, Xbox, Mac OS
Doom 3 BFG Edition 2012 Microsoft Windows, PlayStation 3, Xbox 360, Nvidia Shield, PlayStation 4, Xbox One, Nintendo Switch
Doom 2016 Microsoft Windows, PlayStation 4, Xbox One, Nintendo Switch
Doom Eternal 2020 Microsoft Windows, PlayStation 4, Xbox One, Nintendo Switch, Google Stadia
Immagine di gioco, tratta dal primo episodio della serie

Spin-off[modifica | modifica wikitesto]


Prodotti correlati[modifica | modifica wikitesto]

Il board game di Doom

Narrativa[modifica | modifica wikitesto]

Esistono quattro romanzi di Dafydd ab Hugh e Brad Linaweaver basati sui primi due capitoli, pubblicati dal 1995 e varie ristampe

  1. Doom - Knee Deep In The Dead
  2. Doom - Hell on Earth
  3. Doom - Infernal Sky
  4. Doom - Endgame

Un fumetto di 16 pagine pubblicato a maggio del 1996 e stampato in Canada.

Successivamente nel 2008 un'altra opera narrativa in due volumi orientata su Doom 3 viene affidata a Matthew Costello

  1. Doom 3: Worlds on Fire pubblicato il 26 febbraio 2008.[5]
  2. Doom 3: Maelstrom pubblicato a marzo del 2009.[6]

Masters of Doom romanzo sulle cronache dei creatori della serie, di David Kushner del 2003

The Art of Doom è un'opera che presenta e raccoglie le illustrazioni di Doom 2016, pubblicato dalla Dark Horse Comics il 21 giu 2016

Gioco da tavolo[modifica | modifica wikitesto]

Il 31 gennaio 2005, fu pubblicato un gioco da tavolo intitolato Doom: The Boardgame.[7]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Doom è un film diretto da Andrzej Bartkowiak nel 2005 con Karl Urban: John "Reaper" Grimm e Dwayne Johnson: Asher "Sarge" Mahonin.

Todd Hollenshead, membro di id Software, ha dichiarato l'eventualità di un nuovo film su Doom, probabilmente basato sul quarto capitolo.[8]

Guide strategiche[modifica | modifica wikitesto]

Esistono varie guide strategiche basate sulla serie:

  • Robert Waring: Doom: Totally Unauthorized Tips & Secrets, Brady Publishing
  • Jonathan Mao Mendoza: The Official Doom Survival Guide, ISBN 0-7821-1546-2
  • Rick Barba: Doom Battlebook: Secrets of the Games series, Prima Publishing, ISBN 1-55958-651-6

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Next Generation 21 (September 1996), p.68.
  2. ^ IGN staff, Doom 64 News, IGN, 11 novembre 1996. URL consultato l'8 luglio 2013.
  3. ^ id Software and Bethesda's Cancelled 'Doom 4' Just Wasn't 'Doom' Enough, Multiplayerblog.mtv.com, 5 agosto 2013. URL consultato il 29 novembre 2013 (archiviato dall'url originale il 4 novembre 2013).
  4. ^ Griffin McElroy (2014-07-17).
  5. ^ Doom 3: Worlds on Fire, Simon & Schuster. URL consultato il 14 luglio 2008.
  6. ^ Doom 3: Maestrom, Simon & Schuster. URL consultato l'11 settembre 2008.
  7. ^ Doom, Fantasy Flight Games. URL consultato il 3 aprile 2011 (archiviato dall'url originale il 28 agosto 2008).
  8. ^ Brian Crecente, id Would Like Another Doom Movie, in Kotaku, Allure Media, 2 agosto 2008. URL consultato il 3 aprile 2011.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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