Bethesda Softworks

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Bethesda Softworks
Logo
Stato Stati Uniti Stati Uniti
Tipo Società controllata
Fondazione 1986 a Bethesda, Maryland[1]
Fondata da Christopher Weaver
Sede principale Maryland Maryland, Rockville - 1370 Piccard Drive Suite 120[1]
Gruppo ZeniMax Media
Filiali Canada Canada, Montréal
Persone chiave
  • Vlatko Andonov, presidente
  • Steven Acosta, CEO
  • Todd Howard, Capo Bethesda Game Studios
  • Adam Adamowicz, Capo concept artist
Settore Videogiochi
Prodotti The Elder Scrolls, Fallout
Dipendenti 51 ~ 200[1]
Sito web www.bethsoft.com/

Bethesda Softworks è un'azienda statunitense di proprietà di ZeniMax Media che pubblica e sviluppa videogiochi per computer e console. Alcuni di loro sono gli ultimi membri della Black Isle Studios. Tra le serie di videogiochi più celebri di Bethesda spiccano The Elder Scrolls e Fallout.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Anni 80 e 90[modifica | modifica wikitesto]

Bethesda fu fondata nel 1986 da Christopher Weaver a Bethesda (Maryland); Weaver era laureato in scienze presso il Massachusetts Institute of Technology e aveva altri titoli di studio in giapponese e informatica presso la Wesleyan University.[2] Il contributo essenziale che Christopher diede, in quei primi anni, fu soprattutto l'invenzione del primo motore fisico per le simulazioni sportive in tempo reale e queste innovazioni furono sfruttate per il loro primo prodotto, un gioco di football americano intitolato Gridiron![2]. Grazie alla sagace realizzazione quel primo articolo si rivelò una produzione affascinante, non tanto per i giocatori rappresentati praticamente da linee e puntini, ma per il fatto che ognuno di essi aveva massa e velocità, una caratteristica che attirò l'attenzione soprattutto degli utenti Amiga e gettò le basi per la ben più famosa serie Madden NFL della EA.[2][3] Trip Hawkins di Electronic Arts intuì il potenziale di Gridiron! e, nonostante il piano iniziale di pubblicarlo, prima suggerì a Weaver una collaborazione per creare il famigerato John Madden Football e poi ostacolò in tutti i modi il rilascio di Gridiron!, cosa che portò Christopher a intentare una causa legale ad EA per circa 7 milioni di dollari.[2]

Successivamente a questa inaspettata diramazione degli eventi, la sede di Bethesda fu poi spostata a Rockville nel 1990,[4] e lì Weaver decise di cominciare l'evoluzione di un gioco dedicato alla saga cinematografica Terminator, sviluppandolo per MS-DOS; gioco questo che ottenne un ottimo successo.[2] Di seguito, e non con pochi rischi, Christopher decise di giocare al rilancio e, osservando attentamente il successo di titoli come Ultima Underworld: The Stygian Abyss, diede il via libera alla creazione di un videogioco simile, guidata dalla supervisione di Julian Lefay: The Elder Scrolls: Arena.[2] Creato sulla falsariga dei giochi Looking Glass Studios, Arena inizialmente non possedeva neanche una vera componente di gioco ruolistica, che venne aggiunta in maniera quasi spontanea e mano a mano, e che mise da parte l'originale concept del gioco hack and slash in prima persona. A causa delle ancora acerbe capacità di Bethesda, Arena non fece in tempo ad essere completato entro i piani stabiliti, e slittò dal Natale del 1993 al marzo 1994; un periodo gelido per il mercato dei videogiochi che segnò il tardo successo di Arena assieme anche all'enorme quantità di bug presenti nel gioco, che vennero poi corretti con delle patch prontamente rilasciate.[2] Tuttavia The Elder Scrolls: Arena non fu certamente un fallimento: alcune caratteristiche innovative come il ciclo giorno/notte che modificava il comportamento dei personaggi non giocanti e la vastità senza precedenti dell'area di gioco fecero di Arena un videogioco di culto che riscosse lentamente sempre più successo.[2]

Spinto da quanto c'era di buono in Arena, nel 1996 venne rilasciato The Elder Scrolls II: Daggerfall. Il gioco offriva sicuramente, sia rispetto al predecessore sia rispetto ai suoi contemporanei esterni, caratteristiche innovative a dir poco: la possibilità di diventare vampiro o licantropo, le combinazioni di magie, la possiblità di incantare l'equipaggiamento, comprare navi e case o influenzare i rapporti politici tra i regni. Ciò che probabilmente però stupiva di più di Daggerfall era la vastità della mappa: oltre 160.000 km²; numeri da far rabbrividire i suoi concorrenti odierni e dell'epoca.[2] Nonostante il successo, più o meno frazionato, di entrambi i capitoli di The Elder Scrolls, la pubblicazione successiva di spin-off inutili, di scarso valore e successo come An Elder Scrolls Legend: Battlespire e The Elder Scrolls Adventures: Redguard causò non pochi problemi finanziari all'interno di Bethesda, rischiando di arenarla ai margini del mercato; dunque Christoper Weaver scelse di ricorrere all'acquisizione dell'azienda da parte di ZeniMax Media nel 1999,[4] manovra che effettivamente salvò Bethesda e che l'avrebbe condotta nel terzo millennio.[2]

Anni 2000[modifica | modifica wikitesto]

Il logo dello studio di sviluppo dal 2001, Bethesda Game Studios.

Nonostante il passato pericolo di fallimento, Bethesda non ebbe molto tempo per decidere sul da farsi: An Elder Scrolls Legend: Battlespire e The Elder Scrolls Adventures: Redguard si erano dimostrati dei totali fallimenti, pertanto la direzione che l'azienda prese fu quella di rievocare alcuni progetti del passato, rimasti nel cassetto, che richiamavano al nome di "Tribunal", rimasti sospesi nel 1998 perché considerati allora troppo ambiziosi. Tuttavia, costretti dal caso, Bethesda decise di avviare i lavori su un nuovo The Elder Scrolls e come capo del progetto fu scelto un giovane programmatore, arruolatosi in Bethesda a metà anni 90, di nome Todd Howard.[2] Il lavoro di Howard su questo nuovo capitolo sarebbe stato stravolgente e rivoluzionario, non solo fine a se stesso ma che avrebbe anche influito sulla storia dei videogiochi in sè.[2] L'ambientazione del gioco fu ridotta a 16 km², circoscritta sull'isola di Vvanderfell, solo una parte del mondo di Tamriel precedentemente visto in Arena: pur apparendo inzialmente come una mancanza in realtà questa scelta permise varietà e dettagli molto maggiori per ogni zona e Todd optò per abbandonare gli algoritmi che generavano casualmente ambienti e personaggi non giocanti, in un certo senso quindi il mondo sembrava ancora più vasto perché anche più vario. Anche il motore grafico fu completamente cambiato, e venne utilizzato il Gamebryo, mentre il lato sonoro venne curato dall'allora giovane Jeremy Soule. Stava nascendo The Elder Scrolls III: Morrowind.[2]

Mentre venivano ultimati i lavori sul nuovo Morrowind, Bethesda, decise di rinominare il team di sviluppo al suo interno come Bethesda Game Studios, nel 2001. L'anno seguente, non senza fatiche e rinvii, fu pubblicato The Elder Scrolls III: Morrowind. Il gioco fu letteralmente consacratore di Bethesda a tutti gli effetti, vinse moltissimi premi, fu acclamato e considerato uno dei più importanti videogiochi della sua epoca e un grande innovatore nel settore dei videogiochi di ruolo,[2][5] con oltre 4 milioni di copie vendute.[4]

Nel 2004 Bethesda decise di acquisire da Interplay Entertainment i diritti legali della serie di videogiochi di ruolo a tema post-apocalittico, nota come Fallout insieme ad un gioco non completato, con nome Van Buren.[4] Due anni dopo, pubblica The Elder Scrolls IV: Oblivion, che bissa nuovamente il successo ormai confermato delle saga, un altro capolavoro considerato un classico dei videogiochi di ruolo, ed uno dei migliori giochi della settima generazione,[6] che nelle prime 3 settimane di presenza sul mercato ha venduto ben 1,7 milioni di copie.[7]

A distanza di dieci anni da Fallout 2, pubblicato da Interplay Entertainment, Van Buren viene completato, sotto la supervisione dell'ormai consolidato Todd Howard, ed acquisisce un nome: Fallout 3. Questo capitolo, pubblicato nel 2008, fonde il tema post-apocalittico con lo stile di The Elder Scrolls ed è destinato a diventare uno dei più grandi ed originali GDR di successo della storia dei videogiochi,[8] e raggiunge 4,7 milioni di copie vendute dopo appena una settimana, superando così The Elder Scrolls IV: Oblivion.[9] In seguito Bethesda pubblica un altro titolo della serie di Fallout, Fallout: New Vegas che però viene sviluppato da Obsidian Entertainment, ovvero la casa sviluppatrice erede della Black Isle Studios, che si era occupata di Fallout e Fallout 2.[10]

Anni 2010[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2011 Bethesda pubblica il quinto capitolo della saga di The Elder Scrolls, The Elder Scrolls V: Skyrim. Il gioco acclamatissimo da critica e pubblico,[11] sarà destinato a vendere l'esorbitante cifra di 20 milioni di copie; un risultato mai raggiunto prima da Bethesda.[12] Pochi mesi dopo, a febbraio 2012, muore Adam Adamowicz all'età di 43 anni a causa di un sarcoma. Adamowicz, unitosi a Bethesda nel 2005, era il principale concept artist che aveva contribuito in maniera maggiore alla creazione dei mondi, dei personaggi e delle armi di Oblivion, Fallout 3 e Skyrim;[13] Todd Howard dedica ad Adamowicz il premio AIAS per il miglior gioco di ruolo vinto da The Elder Scrolls V: Skyrim.[14]

Dopo Skyrim, Bethesda, pubblica alcuni giochi come Brink, RAGE e Dishonored; questi ultimi due destinati a diventare dei buoni successi di critica e pubblico. Durante i primi mesi del 2013, in vista dell'ottava generazione e dopo l'acquisizione di diversi studi, Bethesda annuncia lo sviluppo di Wolfenstein: The New Order, con a capo i veterani di Starbreeze Studios,[15] e di The Evil Within la cui creazione sarà guidata da Shinji Mikami, artefice della saga di Resident Evil.[16]

Successivamente all'E3 2013, durante il QuakeCon 2013, Bethesda fa una serie di annunci in cui rivela che Doom 4, il cui sviluppo è ancora travagliato, non è stato affatto cancellato e Tim Willits ha garantito che la creazione del gioco è stata resettata nel 2011. Inoltre lo stesso Willits, non esclude la nascita di un nuovo Quake. Tuttavia per quanto riguarda sia Doom 4 che un futuro Quake, Bethesda, ha imposto ad id Software la massima riservatezza sul rilascio di informazioni.[17] In virtù delle buone vendite e degli ottimi giudizi della critica, Willits, non ha escluso neanche un futuro seguito di Rage.[18]

Contemporaneamente al QuakeCon, vengono seminate sul web alcune immagini del seguito del tanto acclamato Prey;[19] successivamente Bethesda conferma lo sviluppo ma ne ammette, come con Doom 4, le difficoltà. Esclude inoltre che il seguito sarà sviluppato da Arkane Studios, ma che rimarrà in mano ai creatori originali, Human Head Studios;[20] tuttavia il progetto verrà ufficialmente cancellato mesi dopo.[21] Nel mese di agosto, Bethesda, da per certo che nessuno dei futuri progetti sarà dedicato al Wii U; causa del loro scarso interesse per la console, un hardware non all'avanguardia per l'ottava generazione,[22] ed una scarsa collaborazione e supporto agli sviluppatori di terze parti.[23] Nel 2013 viene annunciato The Elder Scrolls Online, MMO ambientato nel celebre mondo di Bethesda. Il gioco sviluppato da Zenimax Online, viene rilasciato nell'Aprile 2014 per Pc e nel Giugno del 2015 per console.

Durante i primi mesi del 2015, Bethesda annuncia l'importante decisione di organizzare una propria conferenza all'E3 2015, evento mai verificatosi nella storia dell'azienda.[24] Tuttavia a sole 2 settimane di distanza dall'E3, Bethesda, decide di giocare le proprie carte in anticipo e dopo un countdown di 24 ore lanciato il 2 giugno,[25] Bethesda annuncia finalmente l'atteso Fallout 4.[26] Verso la fine del 2015, Bethesda, decide di aprire un nuovo studio a Montréal, in Canada, affidato a Yves Lachance.[27]

Influenza ed eredità[modifica | modifica wikitesto]

Dagli anni novanta ad oggi Bethesda è colei che ha guidato maggiormente la creazione e il consolidamento nella storia videoludica dei videogiochi di ruolo ed ha apportato notevoli cambiamenti nelle loro meccaniche, ridefinendo e facendo evolvere il genere stesso; pertanto è leader assoluta nel settore di creazione dei videogiochi di ruolo dell'ovest. Difatti alcuni dei suoi giochi sono stati inseriti in svariate liste che raccolgono i migliori videogiochi e videogiochi di ruolo di sempre; come quella dei 100 migliori videogiochi di ruolo creata da IGN nella quale figurano ben 5 titoli creati e pubblicati da Bethesda, ovvero: Fallout: New Vegas all'89º posto[28], The Elder Scrolls III: Morrowind al 32º posto[5], The Elder Scrolls IV: Oblivion al 22º posto[6], Fallout 3 al 10º posto[8] e The Elder Scrolls V: Skyrim al 7º posto.[11]

Lista di videogiochi Bethesda Softworks[modifica | modifica wikitesto]

Sviluppati da Bethesda Game Studios[modifica | modifica wikitesto]

Titolo Data di uscita Piattaforma
The Terminator Resto del Mondo 1990 MS-DOS
The Elder Scrolls: Arena Resto del Mondo 1994 PC
The Elder Scrolls II: Daggerfall
(Battlespire / Redguard)
Resto del Mondo 1996 PC
The Elder Scrolls III: Morrowind
(Tribunal / Bloodmoon)
Microsoft Windows:
Flags of Canada and the United States.svg 1º maggio 2002
Flag of Europe.svg 2 maggio 2002
Xbox:
Flags of Canada and the United States.svg 6 giugno 2002
Flag of Europe.svg 22 novembre 2002
PC
Xbox
The Elder Scrolls IV: Oblivion
(Knights of the Nine / Shivering Isles)
Windows, Xbox 360:
Stati Uniti 20 marzo 2006
Australia 23 marzo 2006
Europa 24 marzo 2006
Giappone 27 luglio 2007

PlayStation 3:
Stati Uniti 20 marzo 2007
Australia 26 aprile 2007
Europa 27 aprile 2007
Giappone 26 settembre 2007

PC
Xbox 360
PlayStation 3
Fallout 3
(Operation: Anchorage / The Pitt / Broken Steel / Point Lookout / Mothership Zeta)
Stati Uniti 28 ottobre 2008
EuropaAustralia 30 ottobre 2008
Regno Unito 31 ottobre 2008
PC
Xbox 360
PlayStation 3
The Elder Scrolls V: Skyrim
(Dawnguard / Hearthfire / Dragonborn)
Resto del Mondo 11 novembre 2011 PC
Xbox 360
PlayStation 3
Fallout 4 Resto del Mondo 10 novembre 2015 PC
PlayStation 4
Xbox One

Giochi pubblicati da Bethesda Softworks ma sviluppati da esterni[modifica | modifica wikitesto]

Titolo Data di uscita Piattaforma
Call of Cthulhu: Dark Corners of the Earth Xbox:
Stati Uniti 24 ottobre 2005
Europa 28 ottobre 2005
Microsoft Windows:
Europa 24 marzo 2014
Stati Uniti 26 aprile 2006
Xbox
PC
Wet Stati Uniti 15 settembre 2009
PAL 18 settembre 2009
Xbox 360
PlayStation 3
Fallout: New Vegas
(Dead Money / Honest Hearts / Old World Blues / Lonesome Road)
Stati Uniti 19 ottobre 2010
Australia 21 ottobre 2010
Europa 22 ottobre 2010
PC
Xbox 360
PlayStation 3
Brink Giappone 16 giugno 2011
Flags of Canada and the United States.svg 10 maggio 2011
Flag of Europe.svg 13 maggio 2011
Flag of Australasian team for Olympic games.svg 12 maggio 2011
PC
Xbox 360
PlayStation 3
RAGE Stati Uniti 4 ottobre 2011
Europa 7 ottobre 2011
PC
Xbox 360
PlayStation 3
Dishonored Giappone 11 ottobre 2012
Flags of Canada and the United States.svg 9 ottobre 2012
Flag of Europe.svg 12 ottobre 2012
Flag of Australasian team for Olympic games.svg 11 ottobre 2012
PC
Xbox 360
PlayStation 3
Doom 3 - BFG Edition Stati Uniti 16 ottobre 2012

Europa 19 ottobre 2012

PC
Xbox 360
PlayStation 3
The Evil Within Stati Uniti 14 ottobre 2014
Europa 14 ottobre 2014
PC
PlayStation 4
Xbox One
PlayStation 3
Xbox 360
The Elder Scrolls Online Resto del Mondo 4 aprile 2014
PC
PlayStation 4
Xbox One
Wolfenstein: The New Order Resto del Mondo20 maggio 2014 Microsoft Windows, PlayStation 3, Xbox 360, PlayStation 4, Xbox One

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Bethesda Softworks, su LinkedIn. URL consultato il 3 giugno 2015.
  2. ^ a b c d e f g h i j k l m n Christian La Via Colli, Monografie - Bethesda e i suoi Elder Scrolls, su Multiplayer, 22 novembre 2011. URL consultato il 9 dicembre 2015.
  3. ^ Joe Blancato, Bethesda: The Right Direction, su The Escapist, 6 febbraio 2007. URL consultato il 3 giugno 2015.
  4. ^ a b c d Bethesda Softworks, su Giant Bomb. URL consultato il 3 giugno 2015.
  5. ^ a b Top 100 RPGs of All Time, The Elder Scrolls III: Morrowind, su IGN. URL consultato il 3 giugno 2015.
  6. ^ a b Top 100 RPGs of All Time, The Elder Scrolls IV: Oblivion, su IGN. URL consultato il 3 giugno 2015.
  7. ^ Tor Thorsen, Oblivion enjoying epic sales, su GameSpot, 10 aprile 2006. URL consultato il 3 giugno 2015.
  8. ^ a b Top 100 RPGs of All Time, Fallout 3, su IGN. URL consultato il 3 giugno 2015.
  9. ^ Manolo De Agostini, Fallout 3, accoglienza sopra le righe, su Tom's Hardware, 6 novembre 2008. URL consultato il 4 ottobre 2014.
  10. ^ Ludovica Lagomarsino, FALLOUT: NEW VEGAS ANNUNCIATO UFFICIALMENTE, su Multiplayer.it, 4 febbraio 2010. URL consultato il 3 giugno 2015.
  11. ^ a b Top 100 RPGs of All Time,The Elder Scrolls V: Skyrim, su IGN. URL consultato il 3 giugno 2015.
  12. ^ Tommaso Pugliese, The Elder Scrolls V: Skyrim a quota 20 milioni di copie, su Multiplayer.it, 2014. URL consultato il 3 giugno 2015.
  13. ^ Morto Adam Adamowicz, una delle menti dietro Fallout 3 e Skyrim, su Blogo, 14 febbraio 2012. URL consultato il 3 giugno 2015.
  14. ^ Giorgio Melani, Multiplayer.it: È morto Adam Adamowicz, uno dei creatori di Fallout 3, multiplayer.it, 13 febbraio 2012. URL consultato il 3 giugno 2015.
  15. ^ Antonio Pizzo, Annunciato Wolfenstein: The New Order, su Videogame.it, 7 maggio 2013. URL consultato il 3 giugno 2015.
  16. ^ Andrea Bartolucci, The Evil Within, su GameSource, 19 aprile 2013. URL consultato il 3 giugno 2015.
  17. ^ Doom 4: confermato lo sviluppo ma dettagli ancora Top Secret, su HD Blog, 5 agosto 2013. URL consultato il 3 giugno 2015.
  18. ^ Riccardo Cantù, Secondo Tim Willits, Rage avrà un seguito, su Kindom Game, 7 agosto 2013. URL consultato il 3 giugno 2015.
  19. ^ Tommaso Pugliese, Spuntano in rete un bel po' di immagini "rubate" per Prey, su Multiplayer.it, 2014. URL consultato il 5 giugno 2015.
  20. ^ Giorgio Melani, Bethesda smentisce il coinvolgimento di Arkane in Prey 2, multiplayer.it, 2014. URL consultato il 3 giugno 2015.
  21. ^ Dario Rossi, Prey 2 è stato definitivamente cancellato, su Multiplayer.it, 2014. URL consultato il 3 giugno 2015.
  22. ^ Bethesda: "Wii U non rientra nei nostri progetti", su Blogo, 7 agosto 2013. URL consultato il 3 giugno 2015.
  23. ^ Davide Leoni, Bethesda: è tardi per convincere le terze parti a sviluppare su Wii U, su Everyeye, 3 settembre 2013. URL consultato il 2 giugno 2015.
  24. ^ Simone Tagliaferri, Bethesda ha annunciato che terrà una sua conferenza all'E3 2015: svelerà Fallout 4? Oppure un nuovo The Elder Scrolls?, multiplayer.it, marzo 2015. URL consultato il 3 giugno 2015.
  25. ^ Simone Tagliaferri, Bethesda ha lanciato un conto alla rovescia di 24 ore sul sito ufficiale della serie Fallout, su Multiplayer.it, 2 giugno 2015. URL consultato il 3 giugno.
  26. ^ Dario Rossi, Confermato Fallout 4 per PlayStation 4, Xbox One e PC, su Multiplayer.it, 3 giugno 2015. URL consultato il 3 giugno 2015.
  27. ^ Giorgio Melani, Bethesda apre un nuovo studio a Montreal, su Multiplayer.it, 9 dicembre 2015. URL consultato il 9 dicembre 2015.
  28. ^ Top 100 RPGs of All Time, Fallout: New Vegas, su IGN. URL consultato il 3 giugno 2015.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]