Xbox Series X e Series S

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Xbox Series X/S
console
Xbox Series X S black.svg
Xbox Series X 2.jpg
Xbox Series X
ProduttoreMicrosoft
TipoConsole
GenerazioneNona
Presentazione
alla stampa
13 dicembre 2019
In venditaMondo 10 novembre 2020
Unità venduteNon dichiarato; si ipotizza attorno ai 3,5 milioni[1].
PredecessoreXbox One
Caratteristiche tecniche
Supporto di
memoria
Risoluzione Max. 8K
Blu-ray Disc
DVD-ROM
SSD 1 TB
RAM 16 GB
Dispositivi
di controllo
Controller Xbox, tastiera e mouse
Servizi onlineXbox Live e Xbox Game Pass

Xbox Series X e Xbox Series S (insieme Xbox Series X/S) sono console per videogiochi prodotte dalla Microsoft. Annunciate come successori di Xbox One durante l'E3 2019 sotto il nome di Project Scarlett, sono state commercializzate in tutto il mondo a partire dal 10 novembre 2020.

Le console fanno parte della quarta generazione della famiglia Xbox. Xbox Series X dispone di un hardware di fascia più alta e supporta risoluzione video fino a 8K, insieme a framerate più elevato fino a 120 fps, Ray Tracing e tempi di caricamento ridotti grazie ad un'unità a stato solido ad alta velocità. La meno costosa Xbox Series S utilizza la stessa CPU, ma ha una GPU meno potente, ha meno memoria, memoria interna e manca di un lettore per i dischi (pertanto è possibile giocare soltanto alle versioni digitali dei giochi).

Entrambe le console sono compatibili con i giochi, i controller e gli accessori ufficiali attualmente supportati da Xbox One, inclusi molti giochi di Xbox 360 e alcuni giochi appartenenti alla prima Xbox del 2001. Il supporto di retrocompatibilità riduce anche i tempi di lettura e migliora il colore tramite HDR.[2] Il metodo Heutchy viene utilizzato per portare vari titoli a 1440p su Xbox Series S e 4K su Xbox Series X.[3] Le FPS Boost aumenta il frame rate nei giochi dalle generazioni precedenti di Xbox.[4]

Come parte di un programma che Microsoft chiama "Smart Delivery", molti giochi della generazione precedente presentano una grafica aggiornata alla Series X/S senza costi aggiuntivi. Le console sono anche compatibili con il servizio di abbonamento di gioco Xbox Game Pass, nonché con il cloud gaming.

Per i primi due anni gli Xbox Game Studios non produrranno esclusive per la console, ma saranno sviluppati giochi compatibili con Xbox One e ottimizzati per la Series X/S.

Fanno parte della nona generazione di console e competono con PlayStation 5 di Sony e Nintendo Switch.

Xbox Series S

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I primi rumor su un nuovo hardware Xbox cominciarono a circolare dal giugno del 2018, con le dichiarazioni di Phil Spencer che confermava di essere "profondamente coinvolto nell'architettura delle prossime console Xbox". Si credeva che l'hardware fosse una famiglia di dispositivi con il nome in codice "Scarlett", inclusa una versione a basso costo seguendo uno schema simile a quanto avvenuto con Xbox One, con grande enfasi sullo streaming di gioco e sulla compatibilità con le versioni precedenti. A marzo 2019 ulteriori voci di settore portarono a speculare su due console della famiglia Scarlett con il nome in codice "Anaconda" e la versione a basso costo "Lockhart".[5]

Microsoft ha confermato Project Scarlett alla conferenza stampa dell'E3 2019, affermando di volere una transizione "morbida" da Xbox One a Scarlett, con Scarlett che avrebbe supportato la retrocompatibilità con tutti i giochi e la maggior parte dell'hardware di Xbox One. Durante una presentazione ai The Game Awards 2019, Microsoft ha rivelato ufficialmente il design di Scarlett e il suo marchio, "Xbox Series X", nonché una data di uscita alla fine del 2020. A seguito dell'evento un portavoce di Microsoft ha dichiarato che Xbox Series X costituiva la quarta generazione di hardware Xbox.[6] Microsoft ha pianificato di entrare nei dettagli delle specifiche hardware e dei giochi sia alla Game Developers Conference (GDC) del 2020 che all'E3 2020, ma entrambi gli eventi sono stati annullati a causa della pandemia COVID-19. Microsoft ha quindi programmato delle presentazioni online, specifiche dettagliate sono state presentate da Microsoft, Digital Foundry e Austin Evans di Overclock Media il 16 marzo 2020. A partire da maggio e fino al lancio, Microsoft ha pianificato eventi digitali aggiuntivi su Xbox Series X e sui suoi giochi, ciò includeva un Xbox Games Showcase il 23 luglio 2020, in cui venivano presentati principalmente giochi degli Xbox Game Studios.[7]

Il 16 luglio 2020 Microsoft ha annunciato di aver terminato la produzione di Xbox One X e della versione completamente digitale di Xbox One S in preparazione dei nuovi prodotti.

Il badge che indica se un gioco è ottimizzato anche per la Series X

Hardware[modifica | modifica wikitesto]

Quando il team Xbox di Microsoft intorno al 2016 ha iniziato a lavorare al successore di Xbox One, aveva già previsto la necessità di avere due versioni di console simili ai modelli Xbox One X e Xbox One S per soddisfare le esigenze delle diverse fette di mercato. Sviluppando entrambe le unità insieme, sarebbero stati in grado di assicurare che i giochi sviluppati potessero essere riprodotti su entrambi i sistemi senza eccezioni. Come da tradizione con i precedenti progetti Xbox, alla Series S è stato dato il nome in codice basato su una città: (Project) Lockhart, come l'omonima città in Texas, che secondo Alan Greenberg era conosciuta come "la piccola città dal grande cuore".[8]

L'obiettivo principale di Xbox Series X era raddoppiare almeno le prestazioni grafiche di Xbox One X in termini di FLOPS e aumentare di quattro volte le prestazioni della CPU, pur mantenendo le stesse prestazioni acustiche della console. Quando gli ingegneri hanno raccolto i requisiti di alimentazione per soddisfare queste specifiche, hanno visto che avrebbero assorbito una grande quantità di potenza interna (circa 315 W) e avrebbero generato una quantità significativa di calore.[9]

Ciò ha portato alla decisione di suddividere i componenti su due circuiti stampati separati; uno che ospita CPU/GPU, memoria e regolatori di alimentazione e una seconda scheda che funge da scheda Southbridge per funzioni di input/output (I/O) più lente. Le schede montate sui lati opposti di un telaio in alluminio hanno contribuito a creare canali d'aria per il raffreddamento. I componenti rimanenti – il dissipatore di calore, la schermatura elettrica, l'alimentatore, l'unità ottica e la ventola di raffreddamento – sono stati quindi disposti in modo simile a Tetris, facendo in modo che, secondo il designer principale Chris Kujawski, per ottenere una forma compatta risultasse una struttura a torre. Per soddisfare il fattore acustico il sistema include numerosi sensori per il controllo della velocità della ventola, mentre la grande parte superiore aperta era necessaria per assicurare un buon flusso d'aria attraverso il sistema. Sebbene alcuni elementi come l'unità ottica, i requisiti del flusso d'aria e le dimensioni del dissipatore di calore fissassero determinate dimensioni nella forma complessiva, erano soddisfatti di essere in grado di ottenere un ingombro a parallelepipedo del sistema.[10]

Caratteristiche tecniche Xbox Series X[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito l'elenco delle principali caratteristiche tecniche della console:[11]

Test di esempio lettura State of Decay 2: 9 secondi su Xbox Series X; circa 60 secondi su Xbox One X.

  • Archiviazione esterna
    • Slot per SSD esterno con le medesime caratteristiche di quello interno ma con forma proprietaria prodotti da Seagate
    • Supporto ad HDD esterno, richiede USB 3.0 con un minimo di 128 Gigabyte[12].

Caratteristiche tecniche Xbox Series S[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito l'elenco delle principali caratteristiche tecniche della console:[13]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ https://multiplayer.it/notizie/xbox-series-x-s-vendite-inferiori-ps5-un-milione-di-pezzi-daniel-ahmad.html#:~:text=Xbox%20Series%20X%7CS%20ha,3%2C5%20milioni%20di%20unit%C3%A0.
  2. ^ Xbox Series X: nuovi dettagli su retrocompatibilità, tempi di caricamento e non solo - News Xbox Series X|S, su Console-Tribe, 30 settembre 2020. URL consultato il 30 settembre 2020.
  3. ^ Xbox Series X/S: Microsoft svela nuovi dettagli tecnici sulla retrocompatibilità, su Everyeye.it. URL consultato il 13 ottobre 2020.
  4. ^ Xbox Series X|S, Digital Foundry analizza FPS Boost | Console-Tribe, su console-tribe.com. URL consultato il 24 febbraio 2021.
  5. ^ Kirk McLeand, Rumour: next-gen Xbox ‘Lockhart’ and ‘Anaconda’ to be revealed at E3, released 2020, in VG247, 22 febbraio 2019. URL consultato l'11 settembre 2020 (archiviato dall'url originale il 10 agosto 2020).
  6. ^ (EN) Ryan Gilliam, The next generation of Xbox is just called ... Xbox [collegamento interrotto], su Polygon, 16 dicembre 2019. URL consultato il 17 dicembre 2019.
  7. ^ Matt Purslow, Xbox Games Showcase: Everything Announced at the Show [collegamento interrotto], in IGN, 23 luglio 2020. URL consultato il 23 luglio 2020.
  8. ^ Xbox Series S: Here's Where The "Lockhart" Codename Came From [collegamento interrotto], in GameSpot, 10 settembre 2020. URL consultato il 10 settembre 2020.
  9. ^ Tom's Hardware, https://www.tomshw.it/videogioco/xbox-series-x-data-uscita-specifiche-prezzo/. URL consultato il 5 febbraio 2021.
  10. ^ Tom's Hardware, https://www.tomshw.it/videogioco/xbox-series-x-microsoft-spiega-forma-particolare/. URL consultato il 5 febbraio 2021.
  11. ^ Xbox Series X | Xbox, su Xbox.com. URL consultato il 15 giugno 2020.
  12. ^ (EN) Uskompuf Today, 02:00 Discuss, Xbox Series X External Storage Requirements Confirmed: USB 3.0, 128 GB, su TechPowerUp. URL consultato il 20 ottobre 2020.
  13. ^ HDblog.it, Xbox Series X vs Series S: ecco cosa cambia, su HDblog.it, 10 settembre 2020. URL consultato l'11 settembre 2020.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]