Vendita al dettaglio

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Vendita al dettaglio di frutta al Mercato Centrale di Firenze
Spezie al mercato di Campo de' Fiori, Roma

La locuzione vendita al dettaglio (in inglese retail sales) è usata in ambito commerciale, per indicare la vendita di prodotti al consumatore finale.

La vendita al dettaglio costituisce l'ultimo anello della catena di distribuzione. Il venditore al dettaglio (negozio, supermercato, ecc.) acquista quantità, relativamente elevate, di merce dal produttore o da un grossista e rivende quantità più contenute ai consumatori per ottenere un profitto. Il retail può essere eseguito presso i punti di vendita o attraverso la consegna a domicilio. Esiste anche la vendita al dettaglio online, che sfrutta le moderne tecnologie dell'e-commerce per offrire ai consumatori una vasta selezione di prodotti. Questo tipo di commercio viene chiamato B2C (dall'inglese Business to Consumer).

Sovente, quando il retailer è una grande catena, il suo fornitore diretto può essere anche un'impresa di distribuzione (a volte di dimensione multinazionale), specie per talune tipologie di prodotto (elettronica e informatica, soprattutto). Invece, per altre (alimentari) è tipico che si salti la catena e ci si approvvigioni dal produttore, specie per il "fresco".

Il ruolo del dettagliante (in inglese retailer) è quello di organizzare al meglio la vendita (retail), facendo in modo di combinare tra loro fattori come: disponibilità di magazzino, prezzo concorrenziale, ampiezza della gamma di articoli proposti, rotazione delle scorte, differenziazione rispetto alla concorrenza, specie di diversa segmentazione.

Shopping[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Shopping.

La vendita al dettaglio, nel corso degli anni, ha dato origine allo shopping. Quest'ultimo consiste nell'attività di girare per i negozi, attuando un confronto tra i prodotti offerti, al fine di trovare quello più adatto alle proprie esigenze e con il prezzo più accessibile.

Evoluzione[modifica | modifica wikitesto]

All'incirca a partire dal 2010, si è assistito al posizionamento nei punti vendita, di dispositivi interattivi digitali di nuova generazione (digital signage) che permettono un approccio più articolato e personalizzato con il cliente, oltre a veicolare messaggi promozionali in maniera multimediale.

Un'ulteriore innovazione nel campo della vendita al dettaglio è rappresentato dalla progressiva diffusione dei cosiddetti negozi a tempo (in inglese pop-up store, pop-up shop o temporary store), caratterizzati da aperture lampo e vendita di prodotti a edizione limitata[1].

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Dopo una ricerca condotta dalla Toronto University nel 2002, dove venivano coinvolte una serie di commessi e commesse i risultati della ricerca hanno privilegiato i commessi più educati e propositivi sugli altri; inoltre hanno riscosso più vendite le commesse donna sui commessi uomo. Ma la ricerca ha anche suddiviso i risultati secondo il nome scritto sul badge, tra i più redditizi ci sono Sara, Micheal e John, invece in fondo alla classifica ci sono i nomi che hanno avuto meno successo con le vendite, ovvero Marvin, Giuly e Gregg.

Principali dettaglianti[modifica | modifica wikitesto]

I più grandi dettaglianti al mondo[2]
Posizione Azienda Paese di origine
1 Walmart Stati Uniti
2 Carrefour Francia
3 Tesco Regno Unito
4 Kroger Stati Uniti
5 Metro AG Germania

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Crisi, negozi a tempo determinato. da IlTempo.it
  2. ^ (EN) I più grandi dettaglianti al mondo nel 2012
Controllo di autorità GND: (DE4127747-8
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