Arcidiocesi di Bamberga

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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando l'antico principato vescovile, vedi Principato vescovile di Bamberga.
Arcidiocesi di Bamberga
Archidioecesis Bambergensis
Chiesa latina
Bamberger Dom BW 6.JPG
Stemma della diocesi
Provincia ecclesiastica
Provincia ecclesiastica della diocesi
Collocazione geografica
Collocazione geografica della diocesi
Diocesi suffraganee
Eichstätt, Spira, Würzburg
Arcivescovo metropolita Ludwig Schick
Ausiliari Herwig Gössl
Arcivescovi emeriti Karl Heinrich Braun
Sacerdoti 449 di cui 341 secolari e 108 regolari
1.550 battezzati per sacerdote
Religiosi 229 uomini, 632 donne
Diaconi 53 permanenti
Abitanti 2.118.167
Battezzati 696.247 (32,9% del totale)
Superficie 10.122 km² in Germania
Parrocchie 310 (21 vicariati)
Erezione 1º novembre 1007
Rito romano
Cattedrale Santi Pietro e Giorgio
Indirizzo Erzbischofliches Ordinariat, Domplatz 3, D-96049 Bamberg; Postfach 100261, D-96054, Bamberg, Bundesrpublik Deutschland
Sito web www.erzbistum-bamberg.de
Dati dall'Annuario pontificio 2016 (ch · gc)
Chiesa cattolica in Germania
La residenza dei principi vescovi di Bamberga, iniziata dal vescovo Johann Philipp von Gebsattel nel 1602 e portata a termine nello stato attuale da Franz Lothar von Schönborn nel 1703.
Il Santuario dei Quattordici Santi (Basilika Vierzehnheiligen), meta di pellegrinaggio dell'arcidiocesi.
L'abbazia benedettina di Michelsberg a Bamberga, fondata nel 1015 dal vescovo Eberhard.
L'abbazia benedettina di Michelfeld ad Auerbach fondata nel 1119 dal vescovo Otto von Mistelbach.
La collegiata Sankt Gangolf di Bamberga (XI secolo).

L'arcidiocesi di Bamberga (in latino: Archidioecesis Bambergensis) è una sede metropolitana della Chiesa cattolica in Germania. Nel 2015 contava 696.247 battezzati su 2.118.167 abitanti. È retta dall'arcivescovo Ludwig Schick.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

L'arcidiocesi si estende nella parte settentrionale della Baviera in Germania, e comprende porzioni dell'Alta Franconia e della Media Franconia, nonché le località di Iphofen nella Bassa Franconia e di Auerbach nell'Alto Palatinato.

Sede arcivescovile è la città di Bamberga, dove si trova la cattedrale dei Santi Pietro e Giorgio. Oltre alla cattedrale, in diocesi sorgono altre tre basiliche minori: la basilica della Santissima Trinità a Gößweinstein, la basilica della Visitazione a Marktleugast, la basilica santuario dei Quattordici Santi a Bad Staffelstein. A Bamberga si trovano anche tre chiese patrimonio dell'umanità: la chiesa di San Gengolfo, la chiesa di San Giacomo e la chiesa abbaziale di San Michele.

Il territorio si estende su 10.122 km² ed è suddiviso in 6 regioni, 21 decanati e 96 zone pastorali, per un totale di 310 parrocchie.

Provincia ecclesiastica[modifica | modifica wikitesto]

La provincia ecclesiastica di Bamberga, istituita nel 1818, comprende 3 suffraganee:

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Per sconfiggere definitivamente i culti pagani e stabilire il cristianesimo tra gli Slavi, l'imperatore Enrico II, con il permesso del papa (giugno 1007), eresse la diocesi di Bamberga durante il sinodo svoltosi a Francoforte sul Meno il 1º novembre 1007, ricavandone il territorio dalle diocesi di Eichstätt e di Würzburg.

Per assicurarne lo sviluppo economico e la sua difesa militare, Enrico II dotò la nuova diocesi di molti beni demaniali e statali, creando i presupposti per la fondazione del principato vescovile di Bamberga: il 6 maggio 1007 donò ai vescovi la proprietà sulla città vescovile e sui suoi dintorni; il 1º novembre i diritti su altre 25 proprietà ed in seguito, fino alla sua morte, accordò alla diocesi altre 63 proprietà disseminate nella Baviera, nella Franconia, nel Wurtemberg, in Turingia, in Sassonia e fino in Carinzia. Tutte queste proprietà godevano del privilegio della immediatezza imperiale e furono confermate dagli imperatori successivi nel 1034, nel 1068 e ancora nel 1103.

Inizialmente la diocesi apparteneva alla provincia ecclesiastica dell'arcidiocesi di Magonza, ma ben presto, di certo già nel XIII secolo, divenne immediatamente soggetta alla Santa Sede. Questa peculiarità permise ai vescovi di Bamberga di ricevere il pallio dai papi, di essere investiti direttamente dagli imperatori e di occupare il primo posto dopo gli arcivescovi nelle diete imperiali; fino al 1075 erano gli arcivescovi di Magonza a consacrare i nuovi vescovi di Bamberga, ma in seguito furono per lo più i papi a conferire l'ordine sacro ai nuovi eletti.

La riforma luterana ridusse di molto l'importanza della diocesi per il passaggio alla nuova confessione religiosa di molte parrocchie; delle oltre 500, le restarono solo circa 150, comprese le succursali.[1] La controriforma nella diocesi fu tardiva e poche furono le parrocchie recuperate al protestantesimo: per esempio, a Bayreuth il culto cattolico fu permesso solo nel 1712. Tuttavia, diversamente da quanto avveniva in altre parti dell'Impero, la diocesi di Bamberga visse un fecondo risveglio cattolico proprio nell'epoca più critica della riforma protestante; per esempio, cosa inusuale nell'Impero, ogni parrocchia cattolica organizzò sinodi annuali, che divennero poi triennali, fino alla metà circa del XVIII secolo.[2] Il vescovo Ernst von Mengersdorf fondò il primo seminario diocesano nel 1586 ed introdusse in diocesi il calendario gregoriano.

Nel corso del XVII e XVIII secolo, la diocesi fu unita per sei volte in persona episcopi alla diocesi di Würzburg; dal punto di vista politico questo comportò l'unione personale dei due principati ecclesiastici.

Il principato ecclesiastico di Bamberga, in seguito alla secolarizzazione sancita con il Reichsdeputationshauptschluss del 1803, venne soppresso ed inglobato nel regno di Baviera. Alla morte del vescovo Georg Karl von Fechenbach nel 1808, la diocesi rimase vacante e governata dal vicario generale.

Il concordato fra Santa Sede e regno di Baviera del 1817 definì i nuovi confini delle diocesi bavaresi, sanciti dalla bolla Dei ac Domini Nostri di papa Pio VII del 1º aprile 1818. Le nuove disposizioni papali garantivano a Bamberga un aumento territoriale, con 41 parrocchie cedute dalla diocesi di Würzburg; contestualmente, divenne sede metropolitana, con le odierne tre diocesi suffraganee, ossia Eichstätt, Spira e la stessa Würzburg.

In seguito l'arcidiocesi subì ulteriori modifiche territoriali: nel 1826 con l'acquisizione da Würzburg di Coburgo e della sua regione; nel 1913 con l'acquisizione da Eichstätt di alcune parrocchie a sud del fiume Pegnitz.

Tra i vescovi dell'Ottocento merita una menzione Michael von Deinlein, che prese parte al concilio Vaticano I e si rifiutò inizialmente di sottoscrivere la Pastor Aeternus, che definì il dogma dell'infallibilità papale; a lui si deve la costruzione di un seminario minore, l'istituzione dei ritiri per il clero e l'introduzione in diocesi delle confraternite e delle missioni popolari.

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

L'arcidiocesi al termine dell'anno 2015 su una popolazione di 2.118.167 persone contava 696.247 battezzati, corrispondenti al 32,9% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1950 730.261 1.897.498 38,5 801 654 147 911 147 1.718 285
1959 787.444 1.969.941 40,0 695 560 135 1.133 255 2.065 257
1970 843.959 2.092.539 40,3 775 611 164 1.088 2 287 1.940 347
1980 860.131 2.131.775 40,3 488 488 1.762 6 97 1.420 298
1990 820.000 2.000.000 41,0 585 475 110 1.401 14 192 1.170 354
1999 784.102 1.876.169 41,8 523 411 112 1.499 33 152 917 308
2000 779.962 1.876.102 41,6 557 440 117 1.400 33 160 917 309
2001 778.874 1.876.102 41,5 530 413 117 1.469 3 238 917 309
2002 769.627 1.876.102 41,0 526 414 112 1.463 45 231 853 309
2003 763.686 1.876.102 40,7 543 404 139 1.406 44 262 757 309
2004 757.818 1.953.483 38,8 500 392 108 1.515 34 229 757 309
2006 750.545 1.953.483 38,4 545 382 163 1.377 33 283 661 309
2012 713.781 2.163.801 33,0 475 348 127 1.502 49 246 532 310
2015 696.247 2.118.167 32,9 449 341 108 1.550 53 229 632 310

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Burkard, DHGE, col. 460.
  2. ^ Burkard, DHGE, col. 462.
  3. ^ Eletto il 5 giugno 1242.
  4. ^ Nel novembre 1287 viene nominato vescovo di Würzburg.
  5. ^ È contemporaneamente anche vescovo di Würzburg.
  6. ^ È contemporaneamente anche vescovo di Würzburg.
  7. ^ Dal 24 febbraio 1676 è anche vescovo di Würzburg.
  8. ^ Conserva in amministrazione la sede di Würzburg.
  9. ^ È contestualmente amministratore apostolico di Würzburg.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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