Arcidiocesi di Friburgo in Brisgovia

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Arcidiocesi di Friburgo in Brisgovia
Archidioecesis Friburgensis
Chiesa latina
Freiburger Münster.jpg
Stemma della diocesi
Provincia ecclesiastica
Provincia ecclesiastica della diocesi
Collocazione geografica
Collocazione geografica della diocesi
Diocesi suffraganee
Magonza, Rottenburg-Stoccarda
Arcivescovo metropolita Stephan Burger
Ausiliari Bernd Uhl,
Michael Gerber
Arcivescovi emeriti Robert Zollitsch
Sacerdoti 1.007 di cui 900 secolari e 107 regolari
1.939 battezzati per sacerdote
Religiosi 187 uomini, 1.497 donne
Diaconi 246 permanenti
Abitanti 4.735.970
Battezzati 1.953.041 (41,2% del totale)
Superficie 16.229 km² in Germania
Parrocchie 1.070
Erezione 16 agosto 1821
Rito romano
Cattedrale Nostra Signora
Santi patroni Santa Maria
San Corrado
San Gebardo
Indirizzo Schoferstr. 2, D-79098 Freiburg im Breisgau, Bundesrepublik Deutschland
Sito web www.erzbistum-freiburg.de
Dati dall'Annuario pontificio 2014 (ch · gc)
Chiesa cattolica in Germania
Il palazzo arcivescovile di Friburgo in Brisgovia.

L'arcidiocesi di Friburgo in Brisgovia (in latino: Archidioecesis Friburgensis) è una sede metropolitana della Chiesa cattolica. Nel 2013 contava 1.953.041 battezzati su 4.735.9700 abitanti. È attualmente retta dall'arcivescovo Stephan Burger.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

L'arcidiocesi comprende la parte occidentale del Baden-Württemberg ed il suo territorio corrisponde agli antichi stati del Baden, di Hohenzollern-Sigmaringen e di Hohenzollern-Hechingen.

Sede arcivescovile è la città di Friburgo in Brisgovia, dove si trova la cattedrale di Nostra Signora. Nel territorio sorgono anche due basiliche minori: il santuario di Birnau e la basilica di San Giorgio a Walldürn. L'abbazia di Reichenau è compresa fra i patrimoni dell'umanità.

Il territorio è suddiviso in 26 decanati e in 1.070 parrocchie.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'attuale diocesi è in parte erede dell'antica diocesi di Costanza, eretta tra la fine del VI secolo e gli inizi del VII. La diocesi, una delle più vaste dell'Impero tedesco di cui era parte integrante, comprendeva porzioni consistenti degli odierni territori della Svizzera tedesca, del Baden-Württemberg tedesco e del Vorarlberg austriaco. Dal XIII secolo al 1802, fu anche uno stato del Sacro Romano Impero.

La situazione politica europea alla fine del Settecento, la rivoluzione francese, la Reichsdeputationshauptschluss del 1803 e il congresso di Vienna del 1815 causarono la fine della diocesi di Costanza. In particolare, in seguito alla soppressione del Sacro Romano Impero, il territorio della diocesi si trovò diviso fra due nuove entità politiche, la Confederazione germanica e la Svizzera; per il principio della territorialità delle Chiese, quella di Costanza non poteva più sopravvivere.

L'arcidiocesi di Friburgo è stata eretta il 16 agosto 1821 in forza della bolla Provida solersque di papa Pio VII, ricavandone il territorio dalla diocesi di Costanza, che è stata contestualmente soppressa, e da quelle porzioni delle diocesi di Spira, di Magonza, di Worms, di Würzburg e di Strasburgo che ricadevano nel territorio del Granducato di Baden. Originariamente la giurisdizione metropolitana si estendeva, oltre alle diocesi di Magonza e Rottenburg, anche a Fulda e Limburg.

A causa della mancanza di un accordo sulla nomina del vescovo, Ignaz Heinrich von Wessenberg, ultimo amministratore della diocesi di Costanza, continuò ad amministrare la nuova arcidiocesi fino alla nomina del primo arcivescovo di Friburgo, Bernhard Boll, nel 1827.

Il capitolo dei canonici della cattedrale, in forza della bolla Ad dominici gregis custodiam dell'11 aprile 1827[1] e del concordato fra Santa Sede e Repubblica di Baden del 12 ottobre 1932,[2] gode del diritto di eleggere i propri vescovi, su una terna di nomi proposta dalla Santa Sede; in seguito l'eletto riceve la nomina formale e canonica del papa.

Dal 1935 l'arcivescovo Conrad Gröber si fece un aperto oppositore del nazionalsocialismo. Diciassette sacerdoti della diocesi saranno deportati in campi di concentramento; dieci di loro vi troveranno la morte.

Dal 1º gennaio 2008 l'arcidiocesi ha adottato una suddivisione in 26 decanati.

L'arcidiocesi è stata visitata da papa Benedetto XVI il 24 e 25 settembre 2011.

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica wikitesto]

  • Sede vacante (1821-1827)
  • Bernhard Boll, O.Cist. † (21 maggio 1827 - 6 marzo 1836 deceduto)
  • Ignatz Anton Demeter † (21 novembre 1836 - 21 marzo 1842 deceduto)
  • Hermann von Vicari † (30 gennaio 1843 - 14 aprile 1868 deceduto)
    • Sede vacante (1868-1882)
  • Johann Baptist Orbin † (12 maggio 1882 - 8 aprile 1886 deceduto)
  • Johannes Christian Roos † (27 luglio 1886 - 22 ottobre 1896 deceduto)
  • Georg Ignatz Komp † (24 marzo 1898 - 11 maggio 1898 deceduto)
  • Thomas Nörber † (5 settembre 1898 - 27 luglio 1920 deceduto)
  • Karl Fritz † (12 ottobre 1920 - 7 dicembre 1931 deceduto)
  • Conrad Gröber † (21 maggio 1932 - 14 febbraio 1948 deceduto)
  • Wendelin Rauch † (27 agosto 1948 - 28 aprile 1954 deceduto)
  • Eugen Viktor Paul Seiterich † (7 agosto 1954 - 3 marzo 1958 deceduto)
  • Hermann Josef Schäufele † (14 giugno 1958 - 26 giugno 1977 deceduto)
  • Oskar Saier † (15 marzo 1978 - 1º luglio 2002 dimesso)
  • Robert Zollitsch (16 giugno 2003 - 17 settembre 2013 ritirato)
  • Stephan Burger, dal 30 maggio 2014

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

L'arcidiocesi al termine dell'anno 2013 su una popolazione di 4.735.970 persone contava 1.953.041 battezzati, corrispondenti al 41,2 % del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1950 1.710.233 2.605.420 65,6 1.969 1.538 431 868 746 6.551 1.022
1970 2.292.550 4.952.862 46,3 1.355 1.109 246 1.691 455 5.077 1.087
1980 2.344.864 4.000.000 58,6 1.753 1.393 360 1.337 46 527 5.379 1.040
1990 2.256.888 4.100.000 55,0 1.644 1.318 326 1.372 104 494 3.952 1.052
1999 2.160.650 4.540.000 47,6 1.432 1.150 282 1.508 158 423 2.770 1.084
2000 2.148.067 4.530.000 47,4 1.368 1.124 244 1.570 172 383 2.702 1.084
2001 2.132.269 4.700.000 45,4 1.325 1.091 234 1.609 179 356 2.521 1.084
2002 2.124.834 4.600.000 46,2 1.325 1.071 254 1.603 185 363 2.247 1.084
2003 2.114.702 4.600.000 46,0 1.277 1.066 211 1.655 185 308 2.281 1.083
2006 2.088.512 4.850.000 43,1 1.216 1.005 211 1.717 202 294 1.970 1.077
2013 1.953.041 4.735.970 41,2 1.007 900 107 1.939 246 187 1.497 1.070

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Bolla Ad dominici gregis custodiam, in Bullarii romani continuatio, tomo XVII, Roma 1855, pp. 54-56, articoli I e II.
  2. ^ Concordato, articolo III.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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