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Arcidiocesi di Berlino

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Arcidiocesi di Berlino
Archidioecesis Berolinensis
Chiesa latina
 
Stemma della diocesi
Provincia ecclesiastica
Provincia ecclesiastica della diocesi
Collocazione geografica
Collocazione geografica della diocesi
Diocesi suffraganee
Dresda-Meißen, Görlitz
 
Arcivescovo metropolitaHeiner Koch
AusiliariMatthias Heinrich[1]
Presbiteri338, di cui 238 secolari e 100 regolari
1 226 battezzati per presbitero
Religiosi119 uomini, 378 donne
Diaconi45 permanenti
 
Abitanti6 074 042
Battezzati414 700 (6,8% del totale)
StatoGermania
Superficie28 962 km²
Parrocchie75 (17 vicariati)
 
Erezione13 agosto 1930
Ritoromano
CattedraleSant'Edvige
Santi patroniPietro apostolo
Ottone di Bamberga
IndirizzoNiederwallstr. 8-9, D-10117 Berlin, Bundesrepublik Deutschland
Sito webwww.erzbistumberlin.de
Dati dall'Annuario pontificio 2023 (ch · gc)
Chiesa cattolica in Germania
La chiesa del carmelo Regina Martyrum di Berlino.
La Rosenkranz-Basilika di Berlino.

L'arcidiocesi di Berlino (in latino Archidioecesis Berolinensis) è una sede metropolitana della Chiesa cattolica in Germania. Nel 2022 contava 414 700 battezzati su 6 074 042 abitanti. È retta dall'arcivescovo Heiner Koch.

L'arcidiocesi comprende il land di Berlino, la parte centro-settentrionale del Brandeburgo e la quasi totalità della Pomerania Anteriore.

Sede arcivescovile è la città di Berlino, dove si trovano la cattedrale di Sant'Edvige e la basilica minore di Nostra Signora del Rosario (Rosenkranz-Basilika).

Il territorio si estende su 28962 km² ed è suddiviso in 75 parrocchie, raggruppate in 17 decanati: Berlino Mitte, Berlino Lichtenberg, Berlino Pankow, Berlino Charlottenburg-Wilmersdorf, Berlino Spandau, Berlino Steglitz-Zehlendorf, Berlino Tempelhof-Schöneberg, Berlino Neukölln, Berlino Treptow-Köpenick, Berlino Reinickendorf, Brandeburgo sulla Havel, Eberswalde, Fürstenwalde/Spree, Oranienburg, Potsdam-Luckenwalde, Pomerania Anteriore e Wittenberge.

Provincia ecclesiastica

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La provincia ecclesiastica di Berlino, istituita nel 1994, comprende 2 suffraganee:

L'evangelizzazione del territorio della presente arcidiocesi di Berlino risale alla prima metà del XII secolo e si deve ai viaggi missionari del vescovo Ottone di Bamberga. Originariamente queste terre erano soggette alla giurisdizione di più diocesi: Brandeburgo, Havelberg, Cammin, Lebus, Schwerin e Roskilde. Berlino apparteneva alla diocesi di Brandeburgo e già nel XIII secolo possedeva tre chiese parrocchiali: San Nicola, la più antica, San Pietro e Santa Maria.

Durante la riforma protestante Berlino passò totalmente alla nuova confessione religiosa grazie all'opera di zelanti predicatori luterani e alle determinazioni del principe elettore Gioacchino II di Brandeburgo. Il cattolicesimo venne estirpato con misure restrittive, in particolare durante il principato di Federico Guglielmo I di Brandeburgo (1640-1688), che vietò anche l'esercizio privato del cattolicesimo a Berlino e in tutta la regione; e benché ci fossero cappelle cattoliche nelle ambasciate di Austria e di Francia, vietò ai berlinesi di accedervi e prendere parte alle cerimonie cattoliche che vi si svolgevano.

La situazione per i cattolici migliorò a cavallo tra i secoli XVII e XVIII, quando il principe Federico III, nelle trattative con l'imperatore per vedersi riconoscere come primo re di Prussia, dovette fare delle concessioni. Nel 1701 il delegato del vicario apostolico delle missioni settentrionali, Agostino Steffani, poté celebrare una messa a Berlino, ma non riuscì a far riconoscere la sua giurisdizione sulla città; l'anno successivo segnalò a Propaganda Fide che nella capitale prussiana vi erano circa 900 cattolici.

Nel 1719 i cattolici berlinesi ottennero da Federico Guglielmo I un locale dove celebrare le proprie funzioni religiose, che vennero affidate dal re al domenicano padre Torck, che ottenne per primo il titolo di prevosto da Federico II.[2][3] Questo re, per amicarsi i suoi sudditi cattolici, in particolare quelli della Slesia appena conquistata, fece costruire, tra il 1746 e il 1773, la chiesa di Sant'Edvige, che ottenne il titolo di parrocchia, ma sottomessa all'autorità dei pastori protestanti. Dal punto di vista giuridico, i cattolici di Berlino e della sua regione dipendevano dal vicariato apostolico dell'Alta e Bassa Sassonia fino al 1780 e poi di nuovo da quello delle missioni settentrionali, ma poiché questi vicari non vi poterono mai esercitare alcuna effettiva giurisdizione, nel 1806 trasferirono i loro diritti ai vescovi di Breslavia.

Il 16 luglio 1821, con la bolla De salute animarum, papa Pio VII riorganizzò le circoscrizioni ecclesiastiche cattoliche nel regno di Prussia. Berlino divenne la sede di una delegazione, con giurisdizione su gran parte del Brandeburgo e della Pomerania, dipendente dalla diocesi di Breslavia, i cui vescovi ne erano amministratori perpetui;[4] e i prevosti di Sant'Edvige, in qualità di delegati (Fürstbischöfliche delegatur), entrarono di diritto a far parte del capitolo della cattedrale di Breslavia.[5] Successivamente la delegazione fu elevata al rango di amministrazione apostolica. Nel 1909 la delegazione, estesa all'incirca su 60000 km², era divisa in 8 arcipreture e 92 parrocchie, con poco più di 440 000 cattolici e 140 preti.[6][7]

La diocesi di Berlino fu eretta il 13 agosto 1930 in forza della bolla Pastoralis officii nostri di papa Pio XI con i territori che erano appartenuti all'amministrazione apostolica, contestualmente soppressa. La chiesa di Sant'Edvige divenne la cattedrale della nuova diocesi, assegnata alla provincia ecclesiastica dell'arcidiocesi di Breslavia.

Durante il periodo nazionalsocialista il rettore della cattedrale Bernhard Lichtenberg fu arrestato e deportato nel campo di concentramento di Dachau per avere pregato per gli ebrei perseguitati; vi morì il 5 settembre 1943 e fu beatificato da papa Giovanni Paolo II il 23 giugno 1996.

Al termine della seconda guerra mondiale la diocesi si trovò divisa in due dal nuovo confine di Stato, la linea Oder-Neiße, che divideva la Polonia e la Germania. La Santa Sede nominò degli amministratori apostolici per la parte polacca della diocesi, finché il 28 giugno 1972 si arrivò ad un accordo che permise di erigere su questi territori le nuove diocesi polacche di Stettino-Kamień, di Koszalin-Kołobrzeg e di Gorzów. In occasione di queste modifiche Berlino divenne diocesi immediatamente soggetta alla Santa Sede.

Il 27 giugno 1994 in forza della bolla Certiori christifidelium di papa Giovanni Paolo II Berlino è stata elevata al rango di arcidiocesi metropolitana, avente come suffraganee le diocesi di Görlitz e di Dresda-Meißen.

L'arcidiocesi ha ricevuto la visita di papa Benedetto XVI il 22 e 23 settembre 2011.

Cronotassi dei vescovi

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Si omettono i periodi di sede vacante non superiori ai 2 anni o non storicamente accertati.

L'arcidiocesi nel 2022 su una popolazione di 6 074 042 persone contava 414 700 battezzati, corrispondenti al 6,8% del totale.

Anno Popolazione Presbiteri Diaconi Religiosi Parrocchie
battezzati totale % n. secolari regolari battezz. per
presbitero
uomini donne
1950657 3586 897 8729,54783501281 3752432 225255
19581 286 0007 325 00017,68105602501 5872302 350428
1970474 0126 184 2457,74873421459732081 980237
1980434 2756 000 0007,249435314187981831 488239
1990436 1834 720 0009,24273151121 02115144970229
1999417 6655 600 0007,5420287133994176854135
2000390 5775 700 0006,939226312999625175673135
2001385 7705 700 0006,842327614791125195650138
2002380 2755 695 0006,741727514291125179614138
2003377 5265 690 0006,643129014187526168599136
2004377 5265 690 0006,642829113788227165691122
2006386 2795 700 0006,83962821149753014762694
2012396 0955 806 3106,841729712094932142543103
2015408 9535 730 4857,142930812195331146487103
2018412 7005 934 9097,03522511011 17242125433103
2020411 6006 028 5426,83392341051 2144612941399
2022414 7006 074 0426,83382381001 2264511937875
  1. ↑ Vescovo titolare di Tibari.
  2. ↑ Nel 1732 ci fu il tentativo di creare un vicariato apostolico di Brandeburgo e le regioni vicine (ducato di Magdeburgo e principato di Halberstadt) sotto il dominio del Re in Prussia ma tale circoscrizione pare essere rimasta sulla carta : un libro storico: (FR) Georges Pariset, L'état et les églises en Prusse sous Frédéric-Guillaume 1er (1713-1740), 1897 (alle pagine 756-761) parla dei tentativi di istituire un vicarius in spiritualibus in Brandeburgo, soprattutto per iniziativa di Samuel von Cocceji. Nel 1732 la S. Sede approvò indirettamente il progetto, nominando p. Martin von Neuzelle (candidato di Cocceji) vescovo titolare di Zama (pp. 759-760). Ma le buone intenzioni fallirono di fronte al rifiuto di Federico Guglielmo I di Prussia. Secondo le bolle pontificie documentate da Eubel (VI, p. 449), Martin von Neuzelle, nominato il 2 maggio 1732, era effettivamente deputato per essere vicario apostolico marchionatus Brandenburgi, Magdeburgi ac principatus Halberstadiensis.
  3. ↑ La prima vera chiesa cattolica creata nell'area di Berlino dopo la riforma protestante fu quella dedicata ai Santi Pietro e Paolo a Spandau, consacrata nel 1723, ma era riservata agli operai della locale fabbrica di armi provenienti dal principato vescovile di Liegi.
  4. ↑ (LA) Nussi, Conventiones de rebus ecclesiasticis, p. 200, nº 33. (FR) Grisar, Dictionnaire d'Histoire et de Géographie ecclésiastiques, vol. VIII, col. 515.
  5. ↑ (LA) Nussi, Conventiones de rebus ecclesiasticis, p. 192, nº 19.
  6. ↑ Annuaire pontifical catholique 1913, p. 225.
  7. ↑ Nel 1923 il cardinal Adolf Bertram, vescovo di Breslavia, concesse maggiore autonomia alla delegazione e, su mandato di papa Pio XI, consacrò Josef Deitmer, prevosto di Sant'Edvige, vescovo titolare di Sora in Paflagonia.

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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