Diocesi di Münster

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Diocesi di Münster
Dioecesis Monasteriensis
Chiesa latina
MuensterDomParadiesvorhalleAussen.jpg
Suffraganea dell' arcidiocesi di Colonia
Stemma della diocesi
Provincia ecclesiastica
Provincia ecclesiastica della diocesi
Collocazione geografica
Collocazione geografica della diocesi
Vescovo Felix Genn
Ausiliari Christoph Hegge,
Wilfried Theising,
Stefan Zekorn,
Rolf Lohmann
Sacerdoti 1.156 di cui 960 secolari e 196 regolari
1.666 battezzati per sacerdote
Religiosi 286 uomini, 1.750 donne
Diaconi 309 permanenti
Abitanti 4.228.841
Battezzati 1.927.000 (45,6% del totale)
Superficie 15.268 km² in Germania
Parrocchie 227 (9 vicariati)
Erezione 800
Rito romano
Cattedrale San Paolo
Indirizzo Domplatz 27, D-48143 Munster, Bundesrepublik Deutschland
Sito web www.bistum-muenster.de
Dati dall'Annuario pontificio 2017 (ch · gc)
Chiesa cattolica in Germania
Il palazzo vescovile di Münster.

La diocesi di Münster (in latino: Dioecesis Monasteriensis) è una sede della Chiesa cattolica in Germania suffraganea dell'arcidiocesi di Colonia. Nel 2016 contava 1.927.000 battezzati su 4.228.841 abitanti. È retta dal vescovo Felix Genn.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

La diocesi si trova nella Germania centro-settentrionale ed è costituita da due entità territoriali geograficamente separate, una nella Renania Settentrionale-Vestfalia e l'altra in Bassa Sassonia, corrispondente all'antico stato di Oldenburg, oggi denominato Bischöflich Münstersches Offizialat o Offizialat Vechta.

Sede vescovile è la città di Münster, dove si trova la cattedrale di San Paolo. Nella diocesi sorgono anche quattro basiliche minori: il santuario di Santa Ida a Herzfeld, la basilica di Nostra Signora dei Sette Dolori a Cloppenburg, la basilica di Santa Maria Consolatrice a Kevelaer, e la basilica di San Vittore a Xanten.

Il territorio si estende su 15.268 km² ed è suddiviso in 227 parrocchie, raggruppate in un decanato urbano (Münster), sette decanati rurali (Warendorf, Borken, Steinfurt, Coesfeld, Recklinghausen, Kleve e Wesel) e nell'officialato di Vechta (Offizialat Vechta).

Istituti religiosi[modifica | modifica wikitesto]

Istituti religiosi maschili[modifica | modifica wikitesto]

Istituti religiosi femminili[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La diocesi fu eretta nell'anno 800.

Nel XIII secolo i vescovi acquisirono il potere temporale sul territorio della diocesi, che mantennero fino alla secolarizzazione sancita dal Reichsdeputationshauptschluss del 1803. A differenza dei territori circostanti il vescovato di Münster fu uno stato confessionale cattolico.

A seguito del congresso di Vienna (1815) e della nascita della Confederazione germanica, la Santa Sede intervenne per ridefinire il territorio della diocesi con la bolla De salute animarum del 16 luglio 1821. La nuova diocesi si estendeva nella parte settentrionale della provincia del Reno e della Vestfalia nel regno di Prussia, e comprendeva 287 parrocchie, di cui alcune già le appartenevano, mentre altre furono sottratte all'arcidiocesi di Colonia, alle diocesi di Aquisgrana e di Osnabrück[1], alle Missioni d'Olanda e alle Missioni del Nord.

Un accordo del 5 gennaio 1830 assegnò alla diocesi di Münster anche la cura pastorale dei cattolici del ducato di Oldenburgo.[2]

In base al concordato con la Prussia del 1929[3], il diritto di elezione dei vescovi spetta al capitolo della cattedrale su un elenco di tre nomi proposto dalla Santa Sede. Con la bolla Pastoralis officii del 1930, la diocesi perse la parrocchia di Hinsbeck per la restaurazione della diocesi di Aquisgrana.

Il 23 febbraio 1957 ha ceduto una porzione del suo territorio a vantaggio dell'erezione della diocesi di Essen.

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

La diocesi nel 2016 su una popolazione di 4.228.841 persone contava 1.927.000 battezzati, corrispondenti al 45,6% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1950 2.057.795 3.606.669 57,1 1.550 1.466 84 1.327 680 8.465 622
1970 2.158.802 3.731.680 57,9 1.842 1.297 545 1.171 825 7.223 586
1980 2.118.176 3.667.610 57,8 1.626 1.197 429 1.302 64 690 5.850 686
1990 2.086.279 3.811.147 54,7 1.498 1.151 347 1.392 142 646 4.701 689
1999 2.090.271 4.167.193 50,2 1.377 1.092 285 1.517 201 452 3.674 689
2000 2.085.526 4.212.631 49,5 1.251 984 267 1.667 209 418 3.390 689
2001 2.073.964 4.221.393 49,1 1.208 942 266 1.716 190 408 3.279 688
2002 2.072.037 4.243.619 48,8 1.319 1.072 247 1.570 196 395 3.060 682
2003 2.065.103 4.256.719 48,5 1.311 1.068 243 1.575 226 385 3.066 681
2004 2.056.427 4.317.937 47,6 1.303 1.069 234 1.578 236 364 2.957 675
2013 1.953.081 4.333.919 45,1 1.129 931 198 1.729 296 347 2.193 304
2016 1.927.000 4.228.841 45,6 1.156 960 196 1.666 309 286 1.750 227

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ A Osnabrück, la diocesi di Münster cedette tuttavia buona parte dell'antico territorio medievale.
  2. ^ Convenzione tra Santa Sede e la Bassa Sassonia del 26 febbraio 1965, articolo 2, comma 1.
  3. ^ AAS 21 (1929), pp. 521-543 - Articolo 6, §1.
  4. ^ Deposto per complicità nell'omicidio di Engelberto di Berg, arcivescovo di Colonia. Nominato governatore ad interim Wilbrand van Oldenburg, vescovo di Paderborn. Muore il 18 luglio 1226.
  5. ^ Contestualmente nominato arcivescovo titolare di Aquileia.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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