Arcidiocesi di Amburgo

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Arcidiocesi di Amburgo
Archidioecesis Hamburgensis
Chiesa latina
Domkirche Sankt Marien Hamburg.jpg
Provincia ecclesiastica
Provincia ecclesiastica della diocesi
Collocazione geografica
Collocazione geografica della diocesi
Diocesi suffraganee
Hildesheim, Osnabrück
Arcivescovo metropolita Stefan Heße
Ausiliari Horst Eberlein
Arcivescovi emeriti Werner Thissen
Sacerdoti 213 di cui 177 secolari e 36 regolari
1.870 battezzati per sacerdote
Religiosi 43 uomini, 165 donne
Diaconi 74 permanenti
Abitanti 5.871.102
Battezzati 398.425 (6,8% del totale)
Superficie 32.520 km² in Germania
Parrocchie 56 (3 vicariati)
Erezione IX secolo
Rito romano
Cattedrale Santa Maria
Santi patroni Sant'Ansgario
Indirizzo Am Mariendom 4, D-20099 Hamburg, Bundesrepublik Deutschland
Sito web www.erzbistum-hamburg.de
Dati dall'Annuario pontificio 2020 (ch · gc)
Chiesa cattolica in Germania

L'arcidiocesi di Amburgo (in latino: Archidioecesis Hamburgensis) è una sede metropolitana della Chiesa cattolica in Germania. Nel 2019 contava 398.425 battezzati su 5.871.102 abitanti. È retta dall'arcivescovo Stefan Heße.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta della più vasta diocesi tedesca e si estende negli stati federati della sua città sede, dello Schleswig-Holstein e nel Meclemburgo-Pomerania Occidentale.

Sede arcivescovile è la città di Amburgo, dove si trova la cattedrale di Santa Maria (Neuer Mariendom).

Il territorio si estende su 32.520 km² ed è suddiviso in 56 parrocchie, raggruppate in 3 decanati.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dal medioevo e fino alla riforma protestante, sorgevano diverse diocesi, il cui territorio era in toto o in parte compreso in quello che è oggi il territorio dell'arcidiocesi di Amburgo: si tratta delle diocesi di Brema, di Lubecca, di Ratzeburg, di Schwerin e di Havelberg.

L'arcidiocesi di Amburgo fu eretta una prima volta nell'831 quando l'imperatore Ludovico il Pio scelse sant'Ansgario come suo primo arcivescovo, con lo speciale incarico di promuovere l'evangelizzazione dei paesi del nord Europa. L'anno successivo papa Gregorio IV nominò Ansgario legato apostolico per i territori del nord e nell'834 riconobbe ufficialmente l'erezione della sede di Amburgo.

Dopo il saccheggio di Amburgo da parte dei Vichinghi nell'845, Ansgario fuggì a Brema. Dopo la morte di Leuderich, vescovo di Brema (845), l'imperatore Ludovico II il Germanico designò Ansgario come suo successore sulla sede bremana. Nel sinodo di Magonza dell'847 fu decretata l'unione delle sedi di Amburgo e di Brema, che ereditò dalla sede amburghese il titolo arcivescovile. Papa Niccolò I confermò l'unione nell'864.[1]

Il doppio nome dell'arcidiocesi, Brema-Amburgo oppure Amburgo-Brema, è documentato fino agli inizi del XIII secolo; a partire dal 1223 scomparve la menzione di Amburgo nella titolatura degli arcivescovi, che da questo momento sono designati unicamente come "arcivescovi di Brema".[1]

Il trasferimento della sede arcivescovile da Amburgo a Brema non pose fine al capitolo dei canonici della cattedrale amburghese, che fu ricostituito dall'arcivescovo Adalbert verso il 1140 e che sopravvisse fino al 1802[2], diventando, almeno fino al XVI secolo, uno dei principali fulcri del cattolicesimo nella città.

La Riforma protestante nel XVI secolo pose fine all'arcidiocesi di Brema. Il capitolo della cattedrale sopravvisse, ma, con l'accordo del 1561, rinunciò ad ogni intervento in campo politico ed ecclesiastico della città di Amburgo, ma conservando i diritti sulle sue proprietà e sui suoi beni, andando così a costituire una piccola signoria autonoma all'interno della città libera anseatica.

Nel 1667 fu eretto il vicariato apostolico dei Nordici con sede a Brema, il cui territorio giunse a comprendere alla fine del XVII secolo una vastissima area, a grande maggioranza protestante, corrispondente a tutta la Germania settentrionale fino alla Slesia, la Danimarca, la Scandinavia. Nel XVIII secolo il territorio si ridusse per l'erezione del vicariato apostolico di Sassonia, soppresso però nel 1780 e del vicariato apostolico di Svezia, eretto il 23 settembre 1783. Il 16 agosto 1821 con la bolla Provida solersque di papa Pio VII il vicariato cedette porzioni del suo territorio a vantaggio dell'erezione delle diocesi di Osnabrück, di Paderborn e di Breslavia (le ultime due oggi arcidiocesi).

Papa Gregorio XVI il 17 settembre 1839 con il breve Ex pastoralis stabilì ad Amburgo la residenza del vicariato apostolico.

Il 7 agosto 1868 cedette altre porzioni del suo territorio a vantaggio dell'erezione della prefettura apostolica di Danimarca (oggi diocesi di Copenaghen), della prefettura apostolica dello Schleswig-Holstein e della missione sui iuris di Norvegia (oggi diocesi di Oslo) e assunse il nome di vicariato apostolico della Germania settentrionale. Infine, il 13 agosto 1930 fu soppresso con la bolla Pastoralis officii di papa Pio XI, a vantaggio della diocesi di Osnabrück e dell'arcidiocesi di Paderborn.

Con l'unificazione della Germania la Santa Sede riorganizzò la parte settentrionale della Germania. Il 24 ottobre 1994, in forza della bolla Omnium Christifidelium di papa Giovanni Paolo II, venne eretta l'arcidiocesi di Amburgo con i territori della soppressa amministrazione apostolica di Schwerin e con territori scorporati dalle diocesi di Hildesheim e di Osnabrück, che contestualmente diventarono suffraganee della medesima sede di Amburgo.

Cronotassi degli arcivescovi[modifica | modifica wikitesto]

Si omettono i periodi di sede vacante non superiori ai 2 anni o non storicamente accertati.

Arcivescovi di Amburgo[modifica | modifica wikitesto]

Vicari apostolici[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Vicariato apostolico della Germania settentrionale.

Arcivescovi di Amburgo[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

L'arcidiocesi nel 2019 su una popolazione di 5.871.102 persone contava 398.425 battezzati, corrispondenti al 6,8% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1999 408.390 4.761.339 8,6 263 217 46 1.552 42 56 376 143
2000 404.443 5.759.039 7,0 251 217 34 1.611 42 44 368 173
2001 ? 5.769.315 ? 240 197 43 ? 39 56 368 173
2002 404.734 5.769.315 7,0 248 208 40 1.631 48 40 368 166
2003 398.992 5.802.124 6,9 245 204 41 1.628 48 41 368 163
2004 396.527 5.806.901 6,8 238 200 38 1.666 49 38 368 163
2006 392.774 5.765.004 6,8 247 209 38 1.590 55 38 368 121
2013 397.331 5.797.975 6,9 238 183 55 1.669 60 62 150 89
2016 401.955 5.732.374 7,0 219 181 38 1.835 67 45 188 80
2019 398.425 5.871.102 6,8 213 177 36 1.870 74 43 165 56

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Aubert, «Dictionnaire d'Histoire et de Géographie ecclésiastiques», vol. XXIII, coll. 218.
  2. ^ Aubert, «Dictionnaire d'Histoire et de Géographie ecclésiastiques», vol. XXIII, Paris, 1990, coll. 217.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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