Diego Fusaro

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Diego Fusaro

Diego Fusaro (Torino, 15 giugno 1983) è un saggista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Diplomato al liceo classico "Vittorio Alfieri" di Torino, ha conseguito la laurea triennale in filosofia della storia e, successivamente, la laurea magistrale con una tesi in storia della filosofia moderna su Karl Marx presso l'Università degli Studi di Torino.[1] Dopo aver conseguito un dottorato di ricerca presso l'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano in filosofia della storia, diviene ricercatore in storia della filosofia presso la stessa università.[2]

Secondo Raffaele Alberto Ventura, nelle sue pubblicazioni ha trattato del pensiero di Marx nell'ottica dell'idealismo tedesco, accostando alla critica del sistema capitalistico elementi tratti dalla tradizione comunitarista e sovranista.[3] Segue le orme del filosofo italiano Costanzo Preve.[4] Si occupa inoltre di storia delle idee e tra gli autori studiati da Fusaro ci sono Reinhart Koselleck, Hans Blumenberg, Baruch Spinoza, Karl Marx, Georg Wilhelm Friedrich Hegel, Johann Gottlieb Fichte, Antonio Gramsci e Giovanni Gentile.[2]

È il curatore del sito internet Filosofico.net dal 2000[5] e dal 20 giugno 2015 cura un blog per la versione online de Il Fatto Quotidiano.[6] Per un breve periodo, poco prima della sua chiusura, ha scritto per il settimanale Tempi.[7][8] Nel 2018 è, da gennaio, titolare della rubrica Lampi del pensiero su Affariitaliani e, da maggio dello stesso anno, della rubrica settimanale La ragion populista sulla testata online Il Primato Nazionale.

Posizioni[modifica | modifica wikitesto]

Fusaro afferma di rifarsi soprattutto a pensatori come Karl Marx e Antonio Gramsci.

Si è dichiarato contro il decreto-legge n. 73 del 2017 relativo agli obblighi vaccinali dato che un numero molto elevato di vaccinazioni obbligatorie, secondo lui, gioverebbe agli interessi delle multinazionali del farmaco[9], sebbene tale affermazione sia smentita dai dati del ministero della salute sulla spesa farmaceutica nazionale.[10]

Nel suo Pensare altrimenti, ritiene che la teoria del gender sia un modo che il capitalismo e le élite europee/statunitensi usano per distruggere le differenze sociali tra uomini e donne e disintegrare la famiglia quale ultima fonte di sostegno dell'individuo. Michela Murgia, nel recensire il libro, commenta in generale che "difende posizioni che vanno contro l'evoluzione dei diritti della società" e in particolare contesta a Fusaro l'imprecisione nell'usare il termine "ideologia gender" per riferirsi agli studi di genere e il fraintendimento del loro scopo.[11]

Considera l'euro come un metodo di governo per imporre politiche neoliberiste e di austerità a vantaggio della Germania e del capitale finanziario.[12]

Afferma inoltre che sia in atto un piano segreto per sostituire i popoli europei con immigrati africani detto "piano Kalergi", rifacendosi con una sua personale interpretazione complottista a discorsi o frasi dell'omonimo politico[13], interpretati in chiave anti-europeista dai sostenitori di tale teoria[14]. Questa "manovra" sarebbe indirizzata a ottenere due obiettivi: il primo consisterebbe nel ridurre il salario dei cittadini e abbattere i diritti dei lavoratori tramite un "esercito industriale di riserva"; il secondo si identificherebbe nella volontà del Capitale di rendere l'uomo senza identità e senza radici così da poterlo plasmare e spostare a proprio piacimento[15]. Si tratta di una teoria, riconosciuta come bufala, spesso utilizzata dalle organizzazioni di estrema destra in chiave anti-immigrazione, elaborata nel 2005 dal negazionista dell'Olocausto e antisemita Gerd Honsik, manipolando gli scritti di Kalergi[16][17].

Rifacendosi proprio a Gramsci, Fusaro è un convinto sostenitore delle tesi meridionaliste sulla Questione meridionale e del revisionismo del Risorgimento, da lui manifestati più volte tramite interventi sui social e in varie trasmissioni TV, come Nemo - Nessuno escluso[18], affermando che il Sud Italia sia stato in passato e sia tuttora vittima di neocolonialismo[19].[senza fonte]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Traduzioni, curatele e commenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Curriculum vitae, su Filosofico.net, maggio 2017. URL consultato il 23 agosto 2017.
  2. ^ a b Curriculum, su unisr.it. (archiviato dall'url originale il 3 dicembre 2013).
  3. ^ Raffaele Alberto Ventura, Che cosa abbiamo fatto per meritarci Diego Fusaro?, su minimaetmoralia.it.
  4. ^ In memoria di Preve, Lo Spiffero, 23 novembre 2013.
  5. ^ Rai Filosofia, Diego Fusaro presenta Filosofico.net, su Il portale di RAI Cultura dedicato alla filosofia. URL consultato il 22 gennaio 2016.
  6. ^ Diego Fusaro, Il Fatto Quotidiano
  7. ^ Diego Fusaro passa dal marxismo 2.0 alla rivista più vicina ai cattolici conservatori di CL, in Giornalettismo, 17 luglio 2017. URL consultato il 25 novembre 2017.
  8. ^ Chiude Tempi, licenziamento immediato per redazione e dipendenti, in L’Huffington Post, 24 novembre 2017. URL consultato il 25 novembre 2017.
  9. ^ Anna Masera, Sulla protesta contro i vaccini obbligatori, in La Stampa, 11 luglio 2017.
  10. ^ Vaccini, la bufala dei costi e degli incassi di Big pharma, in La Repubblica, 24 giugno 2017.
  11. ^ Michela Murgia, Quante storie, Rai, 8 febbraio 2017.
  12. ^ Diego Fusaro: "La Germania sta ottenendo con l'economia quello che non ha ottenuto con i carri armati. Chiedete ai greci", L'Antidiplomatico, 7 dicembre 2013. URL consultato il 31 agosto 2017.
  13. ^ Kalergi lo sapeva: stanno sostituendo i popoli europei coi migranti, 13 giugno 2017. URL consultato il 9 settembre 2017.
  14. ^ Cos’è il piano Kalergi, la bufala dei migranti che uccideranno gli europei, su linkiesta.it. URL consultato il 23 settembre 2017.
  15. ^ Immigrazione e Diego Fusaro, su stanza101.org.
  16. ^ Piano kalergi così s'inventa un complotto, la Repubblica, 18 gennaio 2018.
  17. ^ “Il piano Kalergi”, i Protocolli dei savi di Sion riscritti dal nazistume, su mazzetta.wordpress.com. URL consultato il 1º ottobre 2017.
  18. ^ DIEGO FUSARO: La questione meridionale in Italia e nell'Unione Europea [Nemo, Rai2], su youtube.com. URL consultato il 9 marzo 2018.
  19. ^ Ignazio Coppola intervista Diego Fusaro: "Il Sud vittima di neocolonialismo", su youtube.com. URL consultato il 9 marzo 2018.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN232651417 · ISNI (EN0000 0003 6762 4136 · SBN IT\ICCU\PARV\361509 · LCCN (ENno2006134822 · BNF (FRcb155849197 (data)