Castel Penede

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Castel Penede
Castel Penede.JPG
I ruderi di Castel Penede
Ubicazione
Stato attualeItalia Italia
RegioneTrentino-Alto Adige
CittàNago-Torbole
Coordinate45°52′26.9″N 10°53′11.1″E / 45.874139°N 10.886417°E45.874139; 10.886417Coordinate: 45°52′26.9″N 10°53′11.1″E / 45.874139°N 10.886417°E45.874139; 10.886417
Mappa di localizzazione: Trentino-Alto Adige
Castel Penede
Informazioni generali
TipoCastello
Inizio costruzioneXIII secolo
Condizione attualeRovine
Visitabile
voci di architetture militari presenti su Wikipedia

Castel Penede è un castello medievale ormai in rovina che si trova nel comune di Nago-Torbole in provincia di Trento.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Il castello sorge su uno sperone roccioso che domina la parte settentrionale del lago di Garda. Data la sua posizione strategica il colle sul quale sorge fu sede di fortificazioni fin da tempi remoti, come dimostrano i resti di un castelliere ritrovati durante alcuni scavi.

Le prime notizie del castello medievale risalgono al 1210 quando fu assegnato alla famiglia d'Arco, documentate nel Codex Vangianus.[1]

Tra il 1272 e il 1340 passò sotto il controllo dei Castelbarco, per poi tornare ai d'Arco che ne mantennero il possesso anche sotto il dominio degli Scaligeri e dei Visconti.

Le navi veneziane nel 1439 sotto Castel Penede

Nel 1438 fu conquistato dalle truppe del capitano di ventura Erasmo da Narni, detto il Gattamelata, ed entrò quindi a far parte dei domini di Venezia. Conquista importantissima perché pochi mesi dopo, all'inizio del 1439, fu trasportato sotto le sue mure nella valle di Santa Lucia la flotta veneziana dalla Valle dell'Adige al lago di Garda. Tale impresa fu nota con il nome Galeas per montes.[2]

Nel 1509 l'esercito dell'imperatore Massimiliano I d'Asburgo lo riconquistò è lo riconsegnò ai suoi vassalli, i conti d'Arco. Con questi ultimi iniziò il lento degrado della struttura dovuto anche al fatto che i castelli medievali avevano perso lo loro importanza strategica militare con lo svilupparsi delle armi da fuoco.

Nel 1703, come molti altri castelli della zona, fu distrutto dalle truppe del generale Vendôme nell'ambito della guerra di successione spagnola e mai più ricostruito. In seguito fu utilizzato dagli abitanti di Nago per oltre due secoli come cava per la costruzione delle abitazioni.

Durante la prima guerra mondiale sul colle e nell'area del castello furono costruite dall'esercito austro-ungarico delle trincee e vi venne installata una postazione d'artiglieria. Alcuni resti di queste fortificazioni sono visibili ancora oggi.

Dagli anni 90 del secolo scorso i ruderi furono sottoposti a vari restauri da parte della Provincia Autonoma di Trento.[3]

Le rovine del castello sono raggiungibili con un sentiero in circa 15 minuti a piedi che parte da Nago.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Giorgia Gentilini, Gian Pietro Brogiolo, Walter Landi: Castel Penede a Nago nel Sommolago. pp. 218
  2. ^ Giorgia Gentilini, Gian Pietro Brogiolo, Walter Landi: Castel Penede a Nago nel Sommolago. pp. 224-226
  3. ^ Giorgia Gentilini, Gian Pietro Brogiolo, Walter Landi: Castel Penede a Nago nel Sommolago. pp. 227-232

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giorgia Gentilini, Gian Pietro Brogiolo, Walter Landi, Castel Penede a Nago nel Sommolago, in Elisa Possenti, Giorgia Gentilini, Walter Landi, Michela Cunaccia, APSAT 6. Castra, castelli e domus murate. Corpus dei siti fortificati trentini tra tardo antico e basso medioevo. Saggi, SAP Società Archeologica srl., Mantua 2013 ISBN 978-88-87115-83-3
  • Gorfer A., Guida dei castelli del Trentino, Trento, 1972.
  • Tabarelli G. M. e Conti F., Castelli del Trentino, Novara, 1981.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]