Carmelo Cassati

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Carmelo Cassati, M.S.C.
arcivescovo della Chiesa cattolica
COR PANE FULCIRE
 
Incarichi ricopertiVescovo ausiliare di Pinheiro (1970-1975)
Prelato di Pinheiro (1975-1979)
Vescovo di Tricarico (1979-1985)
Vescovo di Lucera (1985-1986)
Amministratore apostolico di Lucera-Troia (1986)
Vescovo di San Severo (1985-1990)
Arcivescovo di Trani-Barletta-Bisceglie e Nazareth (1990-1999)
 
Nato6 aprile 1924 a Tricase (LE)
Ordinato presbitero17 dicembre 1949
Nominato vescovo27 aprile 1970 da papa Paolo VI
Consacrato vescovo28 giugno 1970 dal cardinale Carlo Confalonieri
Elevato arcivescovo15 dicembre 1990 da papa Giovanni Paolo II
Deceduto4 febbraio 2017 (92 anni) a Tricase
 

Carmelo Cassati (Tricase, 6 aprile 1924Tricase, 4 febbraio 2017) è stato un arcivescovo cattolico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce a [Tricase] in provincia di Lecce diocesi di Ugento (oggi Ugento-Santa Maria di Leuca), il 6 aprile 1924. Frequenta gli studi nei seminari dei Missionari del Sacro Cuore di Gesù: i corsi ginnasiali, presso il seminario di Narni e gli studi successivi a Roma ove consegue la licenza presso la Pontificia Università Gregoriana.Ad Ottawa consegue successivamente la licenza in diritto canonico.

Svolge il noviziato ad Agrano, frazione di Omegna. Il 28 settembre 1942 emette i i voti perpetui e il 17 dicembre 1949, a Roma, riceve l'ordinazione sacerdotale.

Sacerdozio[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni 1950-1951 è missionario a Pinheiro, in Brasile. Verso la fine del 1951 diviene segretario particolare dell'arcivescovo Giovanni Panico, (poi cardinale) suo concittadino. Seguì il presule nelle nunziature apostoliche di Lima (1951-1954), Ottawa (1954-1959) e Lisbona (1959-1962).

In qualità di esecutore testamentario del cardinale Panico si prodigò alla realizzazione, a Tricase, dell'ospedale generale provinciale a lui intitolato, gestito dalle suore marcelline. Nello stesso tempo fu collaboratore del cardinale Federico Callori di Vignale e segretario personale del cardinale Alfredo Ottaviani.

Nel 1967 ritorna in, Brasile, in qualità di padre provinciale del suo ordine di appartenenza. In seguito diviene vicario generale di Alfonso Maria Ungarelli, M.S.C. vescovo titolare di Azura e prelato di Pinheiro.

Episcopato[modifica | modifica wikitesto]

Il 27 aprile 1970 è eletto, da papa Paolo VI, alla chiesa titolare di Nova Germania e nominato vescovo ausiliare di Pinheiro. Il 28 giugno 1970 riceve, a Tricase, l'ordinazione episcopale dal cardinale Carlo Confalonieri, consacrante principale, e da Nicola Riezzo arcivescovo di Otranto e amministratore apostolico della diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca, e da Paul Marcinkus arcivescovo titolare, titolo personale, di Orta, co-consacranti.

Il 17 giugno 1975 è nominato prelato di Pinheiro. Il 12 febbraio 1979 papa Giovanni Paolo II, lo trasferisce, per motivi di salute, alla guida della diocesi di Tricarico. Vi rimane fino al 7 settembre 1985, quando è trasferito alle diocesi di Lucera e San Severo.

Il 30 settembre 1986, in base alle disposizioni della Santa Sede riguardo al riordino delle diocesi italiane, rinuncia alla diocesi di Lucera, rimanendo vescovo di San Severo. Il 15 dicembre 1990 è promosso arcivescovo di Trani-Barletta-Bisceglie.

Il 13 novembre 1999, per raggiunti limiti d'età, rinuncia al governo pastorale dell'arcidiocesi. Ritiratosi a vita privata, fa ritorno a Tricase, ospite presso le strutture realizzate dalle suore marcelline.

Muore novantaduenne nell'ospedale di Tricase il 4 febbraio 2017.

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Successione apostolica[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di Gran Croce di Grazia Ecclesiastica del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio (Casa di Borbone-Due Sicilie) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce di Grazia Ecclesiastica del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio (Casa di Borbone-Due Sicilie)
— [1][2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Il profilo di monsignor Cassati, dal sito Il Giornale di Trani del 27 novembre 1999

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]