Bollicine (album)

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Bollicine
ArtistaVasco Rossi
Tipo albumStudio
Pubblicazione14 aprile 1983
Durata33:42
Dischi1
Tracce8
GenereRock
Pop rock
EtichettaCarosello
(CLN 25101)
ProduttoreGuido Elmi
Maurizio Biancani
RegistrazioneFONOPRINT, Bologna
Certificazioni originali
Dischi d'oroItalia Italia[1]
(vendite: 1 000 000+[2])
Certificazioni FIMI (dal 2009)
Dischi d'oroItalia Italia[3]
(vendite: 25 000+)
Vasco Rossi - cronologia
Album precedente
(1982)
Album successivo
(1984)
Singoli
  1. Vita spericolata/Mi piaci perché
    Pubblicato: 24 gennaio 1983

Bollicine è il sesto album in studio del cantautore italiano Vasco Rossi, uscito il 14 aprile 1983. La rivista Rolling Stone lo ha inserito al primo posto tra i 100 dischi italiani più belli di sempre.[4]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

L'album, uscito anche in versione "Picture" nel 1983, è tra i più apprezzati della discografia di Vasco. È inoltre presente alla prima posizione nella Lista dei 100 migliori album italiani secondo Rolling Stone.[5]

Vita spericolata, presentata per la prima volta al Festival di Sanremo dello stesso anno, è rapidamente divenuta un inno generazionale. La storia di questa canzone è abbastanza particolare: la musica era stata scritta da Tullio Ferro, così come la prima bozza di testo in inglese, nell'estate del 1982 in vista di un concerto a Cagliari che però fu annullato causa maltempo; così Vasco, ritiratosi nel suo camper, scrisse il testo in italiano. Il "Roxy Bar" della canzone è stato identificato col Roxy Bar di Bologna dove i fan lasciano tuttora le loro firme (ne è stato tratto anche un libro: Roxy bagno: caro Vasco ti scrivo), ma Vasco alludeva invece al "Roxy Bar" inventato nel 1959 da Leo Chiosso nella canzone "Che notte", portata al successo da Fred Buscaglione; l'amico Red Ronnie negli anni novanta userà la frase per il suo programma omonimo di TeleMonteCarlo.

Per la canzone Bollicine, Vasco rischiò inizialmente di essere denunciato dalla Coca-Cola Company; quando poi la multinazionale statunitense si rese conto della pubblicità indiretta ottenuta grazie alla canzone, rinunciò a passare alle vie legali.

In Una canzone per te, la chitarra elettrica è suonata da Dodi Battaglia, componente dei Pooh, che è erroneamente indicato nei credits come Dodi "Battagia". Qualche anno più tardi, Rossi scriverà il testo di Più in alto che c'è, brano presente sul disco d'esordio solista di Battaglia, partecipando anche ai cori nella parte finale della canzone.

L'album è stato rimasterizzato nel 2017.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Testi e musiche di Vasco Rossi, tranne dove indicato.

  1. Bollicine – 5:36
  2. Una canzone per te – 3:14
  3. Portatemi Dio – 3:19
  4. Vita spericolata – 4:42 (musica: Tullio Ferro)
  5. Deviazioni – 4:35
  6. Giocala – 5:23
  7. Ultimo domicilio conosciuto – 3:27
  8. Mi piaci perché – 3:19

Significato dei brani[6][modifica | modifica wikitesto]

Bollicine: Criticando in maniera divertente, inedita, impietosa e irriverente i più famosi spot pubblicitari dell’epoca, “Bollicine” (vincitrice del “Festivalbar ‘83”) è una parodia sarcastica e provocatoria dell’intera industria pubblicitaria, sempre esente da ogni critica per il suo ruolo di finanziatrice dell’intero sistema economico nel quale viviamo. Ma è anche la coraggiosa e pubblica denuncia di un modo di entrare nelle nostre vite prepotente, ossessivo, eccessivo ed invasivo (e bugiardo: “Piccolo Spazio Pubblicità”: ma non è affatto “Piccolo”!) e di una costituzionale tendenza ad esagerare la reale bontà dei prodotti, soprattutto quelli alimentari, che di fatto rasenta la truffa: potrebbero allo stesso modo, un giorno, pubblicizzare perfino la droga! (dicendoci che ci fa bene, sì.. da morire!). Quella stessa droga, la cocaina, che pur essendo dichiarata illegale, esalta le caratteristiche più esplicitamente richieste e incentivate dalla cultura moderna e i cui effetti sono elencati minuziosamente e ancora oggi in tutti gli annunci di lavoro: “dinamico, produttivo, intraprendente, sicuro di sé, sempre pronto a nuove sfide, con elevata tolleranza allo stress, entusiasta”, ecc. Quella stessa droga che – malgrado la multinazionale si ostini pubblicamente e stupidamente a voler negare l’etimologia evidente del proprio nome e la propria stessa storia documentata – era davvero presente (e pubblicizzata) nella Coca-Cola durante i suoi primi anni di vita, quando la cocaina era ancora legale, a partire dalla sua data di nascita nel 1886.

La multinazionale più potente del mondo The Coca-Cola Company pensò inizialmente di denunciare Vasco Rossi per danno di immagine, ma alla fine decise per una strategia più morbida che sfruttasse a proprio favore la canzone perché, se ascoltata superficialmente – come poteva accadere il più delle volte – poteva risultare piacevole soprattutto grazie al suo sound accattivante; quindi propose a Vasco uno spot che usasse quella canzone di sottofondo pagandogli i diritti, offerta che Vasco rifiutò ridendo.

Ultimo domicilio conosciuto: brano strumentale con all'inizio il comunicato radio che dava l'annuncio della chiusura forzata delle radio libere. Questo brano, all’epoca sottovalutato o addirittura incompreso, ha un'importanza grandissima per lo stesso Vasco essendo un nostalgico omaggio alla sua vecchia Punto Radio: una delle primissime Radio libere in Italia che fu censurata, posta sotto sequestro e costretta a chiudere.

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Da quest'album venne estratto il 45 giri Vita spericolata/Mi piaci perché (Carosello, CI 20515)

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

  • Guido Elmi - produzione, mixaggio
  • Maurizio Biancani - ingegnere, produzione, mixaggio
  • Giorgio Diritti - assistente ingegnere
  • Serse Mai - ingegnere live
  • Spiridioni - mastering
  • Red Ronnie - fotografia
  • Asenauer Lapis Group - copertina
  • Guido Elmi - produzione esecutiva

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Vasco Rossi:<<Canto per farmi coraggio>>, La Stampa, 22 settembre 1983, 45. URL consultato l'11 agosto 2015. Per ricercare l'articolo, inserire Vasco Rossi canto per farmi coraggio nel campo Parole chiavi, quindi premere Cerca.
  2. ^ Vasco Rossi, nove mesi di rock, La Stampa, 9 novembre 1983, 35. URL consultato l'11 agosto 2015. Per ricercare l'articolo, inserire Vasco Rossi nove mesi di rock nel campo Parole chiavi, quindi premere Cerca.
  3. ^ Bollicine (certificazione), Federazione Industria Musicale Italiana. URL consultato il 3 novembre 2020.
  4. ^ I 100 migliori album italiani secondo Rolling Stone, in Wikipedia, 21 aprile 2021. URL consultato il 1º giugno 2021.
  5. ^ Rolling Stone: e siamo al numero 100!, Rolling Stone Italia, 30 gennaio 2012. URL consultato il 1º maggio 2014 (archiviato dall'url originale il 2 maggio 2014).
  6. ^ Analisi approfondita, su vascorossi.net.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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