Barry Windsor-Smith

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Ritratto di Barry Windsor-Smith

Barry Windsor-Smith, inizialmente conosciuto con il nome anagrafico Barry Smith (25 maggio 1949), è un fumettista britannico la cui carriera si è svolta principalmente negli Stati Uniti d'America.

Il successo internazionale arriva col fumetto Marvel Comics Conan il Barbaro disegnato fra il 1970 e il 1974 su sceneggiature di Roy Thomas. Importante anche il suo contributo su Iron Man al fianco di Bob Layton e su Marvel Comics Presents, testata in cui ha scritto e disegnato le origini del mutante Wolverine.

Gli esordi e l'evoluzione stilistica[modifica | modifica wikitesto]

I primi importanti lavori nel mondo dei comic arrivano sugli albi di Daredevil e degli X-Men negli anni sessanta, per la casa editrice Marvel Comics[1]. In quel decennio il punto di riferimento per il genere dei super eroi è Jack Kirby sopratutto per chi è alle dipendenze della Casa delle Idee[1]. Barry nutre una sincera ammirazione per colui che considera un maestro ed innovatore assoluto del fumetto statunitense[1]. Il suo approccio alle tavole è quindi fortemente influenzato dalle anatomie statuarie e dalle colossali costruzioni grafico-narrative di colui che sarebbe passato alla storia come il King of Comics. Il problema è che lo stile di Barry non si adatta a quello di Kirby e la sua imitazione del Re risulta smaccata e goffa[1]. I disegni mancavano di ispirazione e dinamismo, non promettendo un futuro per il giovane artista[1]. Barry se ne rende conto e decide di seguire la sua passione per i pittori inglesi preraffaeliti e le illustrazioni pop della seconda metà degli anni sessanta[1]. Inizia inoltre uno studio approfondito dell'anatomia umana e analizza il movimento delle catene muscolari durante gli attimi che fotografano le azioni del corpo[1]. Ciò che impara da queste ricerche da autodidatta lo portano ad una sorprende trasformazione che diviene evidente nei venti albi di Conan the Barbarian pubblicati dal 1970[1]. Qui l'artista sembra irriconoscibile rispetto agli esordi, la cifra artistica si evolve verso un tratto elegante e raffinato, senza precedenti nella produzione Silver Age dei comic book[1]. A questo si aggiunge una cura dei dettagli scenografici e della rappresentazione anatomica che lo pongono subito in evidenza come un landmark del nuovo decennio[1]. Le sue figure sono eleganti ed armoniche, generando un dinamismo che valorizza le tavole dei fumetti dedicati al Barbaro dei racconti pupl creato da Howard, il successo della nuova serie è notevole e inaspettato. L'impatto sui lettori è notevole e trova sempre più consensi col passare del tempo, ponendo Windsor-Smith nella storia dei comic come uno dei disegnatori più dotati e innovativi[1]. D'ora in poi non solo i fumetti di Conan ma, in genere, il fumetto fantasy rimarrà fortemente influenzato dalle figure dinamiche, dagli edifici sontuosi e dalle strutture decadenti concepite dall'artista britannico in quei primi anni della serie sul guerriero di Crom.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (IT) Capone Ade, Plazzi Andrea & Redazione, Star Magazine n.44, Bosco (Perugia), Star Comics, 1994.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN54154419 · ISNI (EN0000 0001 0901 9232 · Europeana agent/base/65616 · LCCN (ENn94043265 · BNF (FRcb11925013t (data) · BNE (ESXX1160865 (data) · WorldCat Identities (ENlccn-n94043265
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  1. ^ a b c d e f g h i j k Andrea Plazzi, in "Da Conan a Rune", in Star Magazine n.44,  pp.70-71