Balto (film)

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Balto
Balto.png
Balto, in una scena del film
Titolo originale Balto
Lingua originale Inglese
Paese di produzione USA
Anno 1995
Durata 74 minuti
Colore colore
Audio sonoro
Genere animazione, avventura, drammatico
Regia Simon Wells
Sceneggiatura David Steve Cohen, Elana Lesser, Cliff Ruby, Roger S. H. Schulman
Produttore Steve Hickner, Steven Spielberg, Bonne Radford
Musiche James Horner
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Balto è un film d'animazione prodotto dalla Amblimation e uscito nei cinema nel 1995. La trama del film è liberamente ispirata alla storia vera di Balto, un cane da slitta che prese parte ad una staffetta effettuata nell'inverno del 1925 per consegnare un medicinale alla città di Nome, in Alaska, nella quale era in corso un'epidemia di difterite. Nonostante il limitato successo del film alle sue prime uscite ha avuto due seguiti: Balto - Il mistero del lupo e Balto - Sulle ali dell'avventura.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Balto è un cane husky mezzo-lupo orfano sin da cucciolo, che vive nella città di Nome, in Alaska. A causa delle sue origini, Balto è disprezzato e temuto dalla maggior parte degli umani e dei cani di Nome. Per questo motivo vive lacerato da un profondo conflitto interiore, non accettando il fatto di essere per metà lupo e tuttavia essendo consapevole di non essere un cane. Sebbene isolato, randagio e senza padroni, Balto può contare sull'appoggio e sull'amicizia di Boris, una vecchia oca russa che l'ha cresciuto in un relitto di nave abbandonata alla periferia di Nome, e di Muk e Luk, due orfani cuccioli di orsi polari, anche loro emarginati dagli orsi della foresta a causa della loro incapacità nel nuoto e nella caccia. Balto ama le corse delle slitte trainate dai cani e, sebbene non possa parteciparvi, vi assiste sempre. Durante una delle sue gite in città si innamora di Jenna, una femmina di husky, la cui padroncina è la piccola Rosy, l'unica persona a non essere spaventata da Balto. Tuttavia i suoi goffi tentativi di avance sono ostacolati dalle intimidazioni di Steele, il cane da slitta più famoso della città, e dal suo trio di lacchè.

Nel gennaio del 1925 in seguito allo scoppio di un'epidemia di difterite, come molti altri bambini della città Rosy si ammala e viene ricoverata all'ospedale. La città di Nome invia richieste di aiuto alle grandi città vicine perché gli inviino l'antitossina, ma le vie aeree e navali sono momentaneamente bloccate da proibitive condizioni meterologiche. L'antitossina viene pertanto trasportata via treno alla più vicina città collegata alla rete ferroviaria, Nenana. Nome decide di inviare una slitta trainata da cani per recuperarla. Per selezionare i cani da slitta più veloci viene indetta una gara, a cui Balto partecipa clandestinamente. Malgrado riesca ad arrivare per primo, Steele riesce a fare in modo che non venga incluso nel team sfruttando i pregiudizi nei suoi confronti, e così la squadra parte senza di lui.

Steele e i suoi compagni riescono a raggiungere la città di Nenana e a prendere così il prezioso carico ma, a causa di una tormenta, si perdono e non riescono più a tornare a Nome. Quando si perdono notizie della spedizione Balto decide di partire alla ricerca dei dispersi insieme agli amici Boris, Muk e Luk. Per evitare di perdersi a sua volta, Balto segna il sentiero percorso lasciando dei segni sulle cortecce degli alberi. Balto riesce a trovare i cani da slitta e si offre di riportarli a casa, ma Steele per orgoglio rifiuta l'aiuto di Balto e ingaggia con questo una lotta a cui il mezzo-lupo si rifiuta di prendere parte, subendo gli attacchi di Steele senza reagire. Nella foga della lotta Steele cade da un dirupo e Balto prende il comando del team, ora appoggiato da tutti i suoi precedenti persecutori. Tuttavia Steele non è morto e, pur di non lasciare la gloria a Balto, confonde i segni lasciati da quest'ultimo sugli alberi per farlo smarrire, rivelandosi disposto anche a sacrificare i suoi compagni, il suo padrone e i bambini malati solamente per il suo orgoglio. Balto, smarritosi per i segni confusi sugli alberi e caduto in un dirupo insieme alla medicina dopo aver sbagliato strada, teme di non potercela fare. Improvvisamente gli si para davanti un lupo bianco, forse uno del branco di sua madre e, incoraggiato dai suoi ululati, ricorda una frase dettagli precedentemente da Boris:

« Ti voglio dire una cosa, Balto. Un cane non può fare questo viaggio da solo. Ma, forse... un lupo sì. »
(Boris)

Accettando finalmente la sua natura, ritrova nella sua eredità di lupo la forza per continuare il viaggio e superare i pericoli che ancora lo separano da Nome. Nel frattempo Steele, che era ritornato a Nome, stava addossando tutta la colpa dell'apparente tragedia a Balto, uscendone addirittura come eroe. All'arrivo in città della spedizione con Balto in testa e alla relativa dimostrazione della falsità di Steele, quest'ultimo perde ogni seguito e viene allontanato dagli altri cani.

La scena del ritorno a Nome si conclude con la riunione di Balto con Jenna e tutti i protagonisti che acclamano Il mezzo lupo, l'eroe.

Il film si apre e si chiude con due scene girate in stile live Action, che mostrano Rosy nel 1995, anziana e trasferitasi a New York dopo la morte dei genitori, che ora porta la sua nipotina ed il loro cane al Central Park e mostra loro la statua realizzata in onore del defunto Balto e degli altri cani 70 anni prima, mentre in Alaska si celebra, in suo onore, la corsa di slitte Iditarod; Rosy dice la stessa frase pronunciata da bambina, prima di andare via:

« Grazie, Balto. Sarei stata persa senza il tuo aiuto. »
(Rosy)

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Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Balto: È il protagonista del film. È un cane coraggioso e altruista, ma non ha stima di sé stesso poiché non accetta il fatto di essere metà lupo, ed è disprezzato da tutti gli abitanti della città, tranne dai suoi cari amici Boris, Muk e Luk. Si innamorerà di Jenna, la cagnetta più popolare della città. Ha il pelo color brizzolato e gli occhi gialli con le pupille marroni.
  • Steele: È il principale antagonista del film, forse una parodia del vero cane rivale di Balto nelle corse di slitta: Togo. È un cane competitivo, egoista e arrogante. Adora vincere e prendere in giro Balto. È anch'egli innamorato di Jenna, e per questo cerca sempre di mettersi in mostra di fronte a lei, non riuscendo mai nel suo intento. È ammirato da tutti gli abitanti della città, eccetto Balto e Jenna. Ha il pelo principalmente nero con il ventre bianco.
  • Nikki, Kaltag, Star: Sono i lacchè di Steele. Lo ricoprono di elogi e dicono di ammirarlo, ma in realtà lo disprezzano e lo temono. Come tutti i cani a parte Jenna prendono in giro Balto, ma quando questi viene in loro soccorso e li riporta a Nome con l'antitossina, gli mostrano vera ammirazione e rispetto.
  • Jenna: È la protagonista femminile del film. È una cagna gentile, altruista e coraggiosa. Vuole molto bene alla sua padroncina Rosy e odia sinceramente Steele, che cerca in tutti i modi di conquistarla. Si innamora fin dall'inizio di Balto, anche se è separata da lui da Steele. Ha il pelo rosso e bianco ed indossa una bandana arancione attorno al collo.
  • Boris: È il migliore amico di Balto. È un'oca molto testarda, simpatica e burbera, anche se dal cuore d'oro. Vuole molto bene a Balto, che ha cresciuto fin da cucciolo, e lo aiuta spesso nei momenti difficili. È convinto che non dovrebbe sentirsi sbagliato solo perché è metà lupo e per questo lo conforta ogni volta che si demoralizza per questo.
  • Muk e Luk: Sono due orsi polari molto goffi e stupidi, anche se simpatici e sensibili. Entrambi, come Balto, sono stati cresciuti da Boris, a cui vogliono molto bene e che chiamano affettuosamente Zio Boris.
  • Rosy: È la padroncina di Jenna. È una bambina gentile e coraggiosa. Vuole molto bene a Jenna e adora le corse con le slitte. E l'unica umana a non temere Balto, e per questo sarà gentile con lui. È la narratrice del film.
  • L' orso Grizzly: Antagonista secondario. È un gigantesco orso grizzly di colore marrone scuro con gli occhi gialli molto aggressivo e pericoloso che vive nella foresta. Dopo un lungo scontro tra Balto e i suoi amici, morirà precipitando in un lago di acqua gelata.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Soundtrack[modifica | modifica wikitesto]

La colonna sonore è stata composta da James Horner.

Tracce della colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Nella versione originale uscita negli USA, il CD contiene le seguenti tracce:

  1. "Reach For The Light (Sigla di Balto)" - eseguita da Steve Winwood (4:24)
  2. "Main Title/Balto's Story Unfolds" (4:40)
  3. "The Dogsled Race" (1:41)
  4. "Rosy Goes To The Doctor" (4:05)
  5. "Boris & Balto" (1:29)
  6. "The Journey Begins" (5:06)
  7. "Grizzly Bear" (5:23)
  8. "Jenna/Telegraphing The News" (2:22)
  9. "Steele's Treachery" (4:38)
  10. "The Epidemic's Toll" (3:29)
  11. "Heritage Of The Wolf" (5:54)
  12. "Balto Brings The Medicine!" (4:53)
  13. "Reach For The Light (Sigla di Balto) (Versione completa)" - eseguita da Steve Winwood (5:27)

Durata totale: 53:36 min

Citazioni[modifica | modifica wikitesto]

Nella scena in cui Balto si trova nella caverna di ghiaccio insieme agli altri cani da slitta, Star passa davanti a diverse stalattiti che ne distorcono l'immagine, una delle quali lo fa apparire uguale ad E.T. l'extraterrestre, protagonista dell'omonimo film diretto da Steven Spielberg, che è anche il produttore di Balto.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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