Alaskan malamute
| Alaskan Malamute | |
|---|---|
| Classificazione FCI - n. 243 | |
| Gruppo | 5 Cani tipo Spitz e tipo primitivo |
| Sezione | 1 Cani nordici da slitta |
| Standard n. | 243 del 09/03/2023 (en fr) |
| Nome originale | Alaskan Malamute |
| Tipo | Cane nordico da slitta |
| Prova di lavoro | Senza prova di lavoro |
| Origine | |
| Altezza al garrese | Maschio: 63.5 cm Femmina: 58.5 cm |
| Peso ideale | Maschio: 38 kg Femmina: 34 kg |
| Razze canine | |
L'Alaskan Malamute deriva da antichi cani da slitta originariamente allevati per trasportare carichi pesanti su lunga distanza e la caccia grossa.[1] Oggi è diventato anche un noto ed apprezzato cane da compagnia, ma meno diffuso del siberian husky a causa della mole.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]La razza nasce grazie all’allevamento di Eva B. “Short” Seeley che aveva ereditato i suoi primi cani, provenienti da varie parti del Nord America, da Arthur Walden. Gran parte del contributo della fondazione di razza (metà anni ‘20-1935) proviene da cani originari nel Canada orientale, alcuni dalla Groenlandia e altri dal Canada occidentale. Allevatori successivi, come Paul Voelker, aggiunsero anche altro materiale proveniente dall’Alaska.
La linea di Eva Seeley, nota come Kotzebue, si fonda su cani come Rowdy, Bessie, Jad e Holly of Kotzebue, da cui prende il nome, una femmina di dimensioni contenute proveniente dalla Penisola del Labrador (Canada orientale). I Kotzebue si caratterizzavano di una taglia mediamente più piccola, dal carattere mite ed erano tutti di colore grigio, con possibile quota di commistione con il Siberian Husky (l’altra razza allevata dalla Seeley). La linea di sangue di Voelker, M’Loot, introdusse cani ben più grandi e rissosi e dai colori più variegati. Questi cani, provenienti dalle aree cuore della Corsa all’Oro, presentavano generalmente una quota variabile ma significativa di ascendenza di cani europei di taglia grande o gigante, come Terranova o San Bernardo, che erano stati importati dai cercatori d’oro e avevano ingrandito sensibilmente la taglia originale dei cani locali e li aveva resi più rissosi. La terza linea di sangue è da attribuire ad Hinman ed Irwin (linea Hinman-Irwin), meno nota e meno influente, il cui patrimonio genetico si è oggigiorno un po’ perso. Husky Pak di Zoller, nasce dalla mescolanza delle tre linee di sangue, dando vita alla principale base genetica moderna.
Sebbene la Corsa del Siero del 1925 venga spesso legata al Siberian Husky e a nomi come Balto e Togo, un gran numero di cani che vi parteciparono erano della stessa famiglia genetica dei fondatori di questa razza.
Sebbene la selezione originale dell’Alaskan Malamute venga comunemente attribuita agli Inupiat, in realtà questa razza origina da cani provenienti da diverse aree del Nord America e la provenienza dei suoi fondatori non è, pertanto, possibile attribuirla ad una specifica tribù.
Tuttavia, il gruppo genetico di riferimento è rappresentato, ad ogni modo, da cani di ceppo Inuit che, allora, erano normalmente presenti lungo tutto il Grande Nord. I cani da cui deriva sono discendenti dei cani dei Thule, comparsi in Alaska circa 1.000 anni fa e diffusisi lungo tutto l’Artico canadese e la Groenlandia, come risultato di migrazioni dalla Siberia Nord-Orientale.
Aspetto
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La taglia dell’Alaskan Malamute è naturalmente variabile, con i maschi che hanno un range di peso tra 38-54 kg e 63,5 cm minimo in altezza al garrese; femmine tra i 32-40kg e 58 cm minimo in altezza al garrese. Con queste misure l'Alaskan Malamute si classifica come il più grande tra i cani da slitta. La maggior variabilità di taglia la si riscontra tra i soggetti selezionati per conformazione (esposizioni di bellezza) e quelli selezionati per il lavoro, con quest'ultimi che si sviluppano secondo dimensioni mediamente inferiori e più attinenti ai valori ideali definiti dallo standard (34 kg le femmine; 38 kg i maschi) poiché risultano i più adeguati per la funzionalità sulla slitta: i cani troppo grossi sono meno forti, meno resistenti, più soggetti ad infortuni e hanno bisogno di più mantenimento.
Il Malamute ha un mantello doppio e abbondante: il sottopelo è lanoso, spesso fino a due pollici, mentre il pelo esterno è ruvido e leggermente distaccato dal corpo. Le orecchie sono piccole rispetto alla testa, inserite lateralmente e tenute erette. La coda, ben pelosa, è portata sopra la schiena a mo' di piuma.[2]
I colori più comuni sono varie sfumature di grigio e bianco, nero e bianco, marrone e bianco, o totalmente bianco.[3] Gli occhi sono marroni, di forma a mandorla; gli occhi blu non sono ammessi.
Salute
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Uno studio britannico del 2024 ha riportato un'aspettativa di vita media di 11,3 anni, rispetto ai 12,7 anni dei cani di razza pura e ai 12 anni dei meticci.[4]
I problemi di salute più comuni nei Malamute, secondo il sondaggio UK Kennel Club del 2004 su 64 cani, sono displasia dell'anca e cataratta ereditaria. Altri problemi includono epilessia, malformazioni cardiache congenite, problemi renali e disturbi cutanei.[5]
Altri problemi includono displasia del gomito, polineuropatia ereditaria, osteocondrodisplasia, ipoplasia cerebellare, difetti cardiaci, cataratta e atrofia retinica progressiva.[6]
Un problema crescente è il diabete canino, con insorgenza tipica tra i 5 e i 7 anni.[7]
La carenza di zinco è un altro problema, causando infezioni o disturbi di pelle e pelo.[8]
I disturbi della tiroide, in particolare l'ipotiroidismo, sono comuni nei Malamute.[9]
Origini
[modifica | modifica wikitesto]Gli antenati dell'Alaskan Malamute hanno avuto un ruolo importante come cani da slitta e da caccia accanto agli esseri umani.[10] Si stima che questi cani siano comparsi in Alaska circa 1'000 anni fa con i Thule, i quali si sono poi diffusi per occupare tutto l'Artico nordamericano sviluppandosi nelle moderne etnie Inuit e Kaalalit, Inupiat, Yupik e Sugpiaq. I cani originali erano mediamente più piccoli rispetto la razza odierna.
Il termine "malamute", prima di prendere parte al nome della razza, veniva utilizzato dai trapper-cercatori per riferirsi in modo specifico al gruppo dei cani indigeni di taglia grande della tundra e del deserto polare, ispirati dal nome di una particolare tribù Inupiat: i Mahlemiut. Durante la Corsa all'oro del Klondike del 1896, i malamute e altri cani da slitta divennero molto preziosi per i coloni e furono spesso incrociati con razze importate.[11]
Cani malamute e derivati hanno servito anche l'ammiraglio Richard Byrd al Polo sud e durante la Corsa del Siero del 1925, così come nella Seconda Guerra Mondiale come cane da ricerca e soccorso in Groenlandia. Durante la Seconda Guerra Mondiale, Eva Seeley intensificò il suo allevamento per rifornire l'esercito dei propri cani. Le perdite ridussero quasi completamente a zero la popolazione della razza: nel 1947 restavano circa 30 cani registrati, quindi il registro fu riaperto. Robert J. Zoller combinò i cani M’Loot e Hinman/Irwin con alcuni Kotzebues creando la linea Husky-Pak. Tutti gli Alaskan Malamute moderni discendono da queste linee.
La mascotte dell'Università di Washington è un Alaskan Malamute.[12]
Nel 2010 è stato nominato cane ufficiale dell'Alaska.[13][14] La Lathrop High School a Fairbanks utilizza un Malamute come mascotte ufficiale.[15]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Kim Dennis-Bryan, Ann Baggaley e Katie John, The Dog Encyclopedia, 1ª ed., New York, DK Publishing, Inc., ottobre 2014, ISBN 9781465421166.
- ↑ Alaskan Malamute Breed Standard, su American Kennel Club, 2013. URL consultato il 17 dicembre 2013.
- ↑ Breed Standard, su Alaskan Malamute Club of America. URL consultato il 17 dicembre 2013.
- ↑ Kirsten M. McMillan et al., Longevity of companion dog breeds: those at risk from early death, in Scientific Reports, vol. 14, n. 1, 2024, p. 531, DOI:10.1038/s41598-023-50458-w.
- ↑ Purebred Dog Health Survey: Alaskan Malamute (PDF), su The Kennel Club - UK, 2004. URL consultato il 30 ottobre 2018.
- ↑ Alaskan Malamute Club of America Health Committee, su alaskanmalamute.org. URL consultato il agosto 2019 (archiviato dall'url originale l'8 febbraio 2009).
- ↑ Canine Diabetes, su Arctic Dog Rescue and Training Center, 30 gennaio 2008. URL consultato il 29 maggio 2013 (archiviato dall'url originale il 28 settembre 2013).
- ↑ Canine zinc-responsive dermatosis, su dvm360.com. URL consultato il 3 agosto 2019 (archiviato dall'url originale il 3 agosto 2019).
- ↑ Karen Helton Rhodes e Alexander H. Werner, Blackwell's Five-Minute Veterinary Consult Clinical Companion, Ames, Iowa, Wiley-Blackwell, 25 gennaio 2011, p. 148, ISBN 978-0-8138-1596-1.
- ↑ Bryan D. Cummins, 2002. First Nations, first dogs. Detselig Enterprises Ltd., Calgary, AB.
- ↑ Adney, Tappan, Klondike Stampede, 1ª ed., Harper & Bros, 1900.
- ↑ Washington Huskies, su Washington Huskies. URL consultato il 9 gennaio 2023.
- ↑ Josh Dean, The Great Dane's Head Resembles the Outline of the Commonwealth's Boundaries, su Slate, 17 aprile 2012.
- ↑ Sorry, huskies, Malamute now AK's state dog, Alaska Dispatch, 10 aprile 2010. URL consultato il 20 aprile 2010 (archiviato dall'url originale il 25 aprile 2010).
- ↑ Lathrop High / Home, su www.k12northstar.org. URL consultato il 24 maggio 2023.
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file sull'Alaskan Malamute
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Caroline Coile, Alaskan Malamute, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
| Controllo di autorità | Thesaurus BNCF 51230 · J9U (EN, HE) 987007293069105171 |
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